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Topic Recenti

Messaggi recenti

#61
Chitarra Elettrica / Re: Rivoluzione nel modo della...
Ultimo messaggio di Cris Valk - 02 Settembre, 2026, 07:28 PM
Se fossi un professionista non esiterei un secondo a provarla (a patto che poi forma e paletta possa deciderle a mio gusto) ,ma è anche vero che è talmente di nicchia che se succede qualcosa penso sia difficile trovare un centro autorizzato...
#62
Routing / Re: Qual è la vostra filosofia...
Ultimo messaggio di Cris Valk - 02 Settembre, 2026, 07:19 PM
Citazione di: Vu-meter il 29 Agosto, 2026, 10:59 AMIo utilizzavo questo sistema:

- preset a LOOP (99 preset totali di cui ne usavo una trentina, se non ricordo male), cioè una catena di preset interi che si susseguono alla pressione del footswitch, all'infinito.

In verità io utilizzavo:

- preamplificatore con 4 suoni
- multieffetto a rack con centinaia di effetti
- pedaliera digitale midi che controllava sia il pre che il multieffetto

Avevo registrato una trentina di preset e andavo avanti con la semplice pressione del pedale UP nella pedaliera Midi (se mi sbagliavo non facevo altro che tornare indietro). Quasi sempre c'erano almeno 2 suoni per brano, a volte anche fino a 4.

Mai avuto problemi dal vivo (ultimo live circa nel 98 o giù di lì, ora non ricordo).

Io avevo questa strumentazione. Ora, con le nuove pedalboard, non avrai alcun problema se non la "seccatura" di doverti preparare i preset.

Se puoi tornare indietro allora non è a loop,quello che dico io sul pedale mfx singolo funziona in questo modo:

Scelgo il preset 4, il 9 e il 21,li assegno rispettivamente ad A,B e C.
Entro in modalità preset loop e dal suono in cui parti, ad esempio A, poi si passa a B,poi a C e poi si ritorna ad A,ma non si puo' tornare indietro ma solo avanti.

Questo metodo lì, si puo' impostare solo per una "catena di preset".

Quello che dici tu (preset totali che puoi andare avamti e indietro tramite switch/Bank penso ci sia su tutte le pedaliere digitali fin dagli albori...a meno che tu intenda che per tornare indietro dovevi scorrere tutti gli altri 98 preset col pedale UP :sorry:

Si ne sono sicuro anch'io, anzi a me piace farmeli  :laughing:

Citazione di: b3st1a il 29 Agosto, 2026, 12:53 PMSì, esattamente. In più, rispetto al Kemper, oltre ai profili, hai anche i modelli (di ottima qualità), che consentono maggiori possibilità di editing. Io in genere utilizzo un mix di profili e modelli: magari ho un ampli profilato con un pedale modellato davanti o viceversa (oltre ad ampli e preamp si possono profilare anche overdrive, distorsori, fuzz e compressori).
Le operazioni di profilazione sono semplici e guidate, non necessitano di tempi lunghi o di attrezzature particolari.
Su questo, ripeto, non garantisco. Dovrei provare col mio ampli, se riesco nel weekend ci provo, ma non garantisco  :firuli:
Le scribble strips sono di una comodità pazzesca ma, visto il formato estremamente compatto di QC, non ci sarebbe stato spazio per installarle. Nel display di QC si possono visualizzare alternativamente la catena del segnale (che io utilizzo quasi esclusivamente quando devo costruire un preset) e la "gig view", dove visualizzi le funzioni associate a ciascuno switch, con un colore corrispondente a quello dei led sopra questi ultimi. Insomma, non è immediato come con le scribble strips, ma non si può avere tutto dalla vita! :D







Bella!ma è una mi impressione o le interfacce grafiche tra QC e HElix si somigliano davvero tanto?

Ho provato Helix Native Stadium e non è affatto male, anche se a dir la verità ho ancora BIAS FX2 nel cuore, ma ora purtroppo è stato messo al bando a favore di X (che devo ancora provare).

Cosa sono quelle plastiche mooer sopra gli switch? è per non rovinarli?

Eh si le scribble strips mi fanno gola,pero' mi pare che nemmeno sulla Stadium ci sia tutto questo spazio tra uno switch e l'altro...e io ho i piedi pesanti!  :-[

Citazione di: robland il 31 Agosto, 2026, 09:01 AMIntanto, giusto come curiosità, ti giro la minipedaliera di Andy Timmons:


Se non erro: pedale volume/espressione, compressore, drive, distorsore, delay e riverbero (e tuner).

1000 dollari solo di midi looper...a sto punto prendo direttamente la Stadium o la QC :lol:

Citazione di: Mariano il 31 Agosto, 2026, 09:50 AMSe é un progetto con molti suoni diversi (tipo serata fritto misto pop rock jazz) io preferisco avere come elemento "legante" la cassa. Che vada in diretta nel mixer col modeler e quindi posso cambiare a piacere ampli o che abbia la cassa, anche in digitale tengo sempre lo stesso cab/IR e regolo i suoni su quello, in modo che comunque anche cose diverse abbiano un collo di bottiglia eq che rende la chitarra relativamente omogenea

Se invece ci sono esigenze specifiche non ho problemi a cambiare tutta la catena da brano a brano ma anche all'interno dello stesso brano. Ma dipende anche molto da cosa fanno gli altri del gruppo: é un mix studiato a tavolino oppure é un mix fatto in loco?

Non parlo di ''EQ'', ecc...ma proprio il cambio suoni in termini di routing.
Si esatto, facciamo il ''fritto misto'' come lo chiami tu :laughing:
Comunque se devo essere sincero faccio davvero fatica a fare a meno di un ampli, anche solo come monitor, a meno che per forza di cose non mi ritrovi in una situazione in cui mi trovi davanti a un ampli che proprio non mi piace, li forse entrerei in diretta nel mixer con una pedaliera digitale (che attualmente non ho e proprio per questo stavo valutando).
#63
Artisti : Gruppi e Musicisti / Re: Philip Sayce
Ultimo messaggio di Jessie_Greg_Music - 02 Settembre, 2026, 05:37 PM
Ho appena letto che fa un tour in Europa, ma in Italy non viene! :cry2:
#64
My Music / Re: Suoniamo un po' da casa
Ultimo messaggio di Jessie_Greg_Music - 02 Settembre, 2026, 05:35 PM
Bell'esperimento...e poi quando è spuntata quella H7   :bravo2:
Ogni volta che ne vedo una gioisco...hai tolto la mascherina, mi piace, rende quel fiammato sul top molto più aggressive...
#65
Mi presento ... / Re: Eric Clapton Stratocaster ...
Ultimo messaggio di Vu-meter - 02 Settembre, 2026, 05:23 PM
Urca, progetto difficile. Non so proprio aiutarti, mi dispiace.  :sorry:
#66
Mi presento ... / Re: Eric Clapton Stratocaster ...
Ultimo messaggio di DJan93 - 02 Settembre, 2026, 03:14 PM
#67
Mi presento ... / Eric Clapton Stratocaster 1998...
Ultimo messaggio di DJan93 - 02 Settembre, 2026, 03:12 PM


Ciao a tutti,

ho recentemente acquistato una Fender Eric Clapton Stratocaster Pewter del 1998, usata. Secondo le informazioni che ho ricevuto, la chitarra sarebbe appartenuta in passato a un chitarrista italiano.

Lo strumento presenta diversi segni di utilizzo piuttosto particolari e riconoscibili, quindi mi è venuta la curiosità di provare a ricostruirne la storia e, possibilmente, identificare il precedente proprietario.

Qualcuno del forum ricorda di aver visto questa chitarra in passato, magari nelle mani di un musicista italiano, dal vivo, in studio, in fotografie o video?

Posso naturalmente pubblicare foto dettagliate della chitarra e dei segni più caratteristici, oltre al numero di serie e ad altri particolari utili per l'identificazione.

Non sto cercando di attribuirle una provenienza particolare o di aumentarne il valore: sono semplicemente curioso di ricostruire la storia dello strumento.

Qualsiasi informazione, anche solo un possibile indizio, sarebbe molto apprezzata.

Grazie!

#68
Chiacchere in libertà / Re: Cosa ascoltano ultimamente...
Ultimo messaggio di LawHunter - 02 Settembre, 2026, 01:51 PM
Storia lunga. Quella è la migliore formazione con John Du Cann alla Chitarra e Voce

Da Wikipedia

CitazioneAnni settanta

Gli Atomic Rooster si formarono nel 1969 su iniziativa del tastierista Vincent Crane e del batterista Carl Palmer, entrambi provenienti dai Crazy World di Arthur Brown. Con l'inclusione del bassista Nick Graham, il trio pubblicò il primo album Atomic Roooster, considerato dalla critica specializzata come il loro miglior lavoro. La musica è riconducibile a un certo rock duro con risvolti mistici e occulti, secondo uno dei modelli tipici del periodo e tentato con maggior fortuna anche dai contemporanei Black Sabbath.[3] Subito dopo l'incisione, a breve distanza l'uno dall'altro sia Graham che Palmer abbandonarono il gruppo: Palmer raggiunse Keith Emerson e Greg Lake per dare vita agli Emerson, Lake & Palmer, mentre Graham entrò negli Skin Alley.

Crane reclutò pertanto il chitarrista/cantante John Du Cann e il batterista Paul Hammond, registrando e pubblicando il secondo album Death Walks Behind You.
L'anno dopo fu volta di In Hearing of Atomic Rooster, il primo con il cantante Peter French, scelto da Crane in quanto non soddisfatto della performance vocale di Du Cann. Quest'ultimo, insieme a Hammond, lasciarono gli Atomic Rooster per formare gli Hard Stuff, portando Crane ad arruolare Steve Bolton alla chitarra e Ric Parnell alla batteria; ne seguirà un tour al termine del quale French lascerà il gruppo per entrare nei Cactus. Rimpiazzato da Chris Farlowe, il quartetto incide nel 1972 il quarto album Made in England. Alla fine dell'anno Bolton lasciò il gruppo e fu sostituito da John Goodsall (in seguito suonerà con i Brand X) che assunse lo pseudonimo di Johnny Mandala.

Con la formazione rinnovata, nel 1973 produssero l'album Nice 'n' Greasy, nel quale era presente il singolo Save Me, una rivisitazione in stile funk del brano Friday the 13th. Dopo circa due anni che non venivano prodotte canzoni, la Dawn Records cessò i rapporti con gli Atomic Rooster e la band iniziò a sciogliersi. Dopo un tour, Farlowe, Mandala e Parnell uscirono dal gruppo.

Il singolo Tell Your Story, Sing Your Song, uscì nel 1974 a nome di Vincent Crane's Atomic Rooster per Decca. Per di più nel 1975, durante una tournée degli Atomic Rooster in Italia, Crane si defila con la cassa, piantando in asso gli altri. Tra i musicisti rimasti a piedi, il batterista Parnell deciderà di conseguenza di fermarsi in Italia e finirà per suonare prima con i Nova e poi con i New Trolls.

Per il resto degli anni settanta Crane inciderà altri album di minor successo, sempre a nome Atomic Rooster, decidendo infine di sciogliere il gruppo.
Anni ottanta

Nel 1980 Crane ricontattò Du Cann per riformare il gruppo e, una volta arruolato alla batteria Preston Heyman, incisero il quinto album omonimo. Ne seguì il relativo tour, ma nel mese di ottobre Heyman lasciò gli Atomic Rooster, venendo sostituito da Paul Hammond. L'anno seguente si esibirono al Reading Festival, evento al quale Du Cann non poté prendere parte e fu sostituito in via provvisoria da Mick Hawksworth. Scelto John McCoy come bassista definitivo della formazione, il gruppo incise alcuni singoli per la Polydor Records.

Dopo ulteriori cambi di formazione, dove rimasero solo Crane e Hammond, nel 1983 fu pubblicato il settimo ed ultimo album in studio Headline News.

I piani per la riunione della band negli anni novanta vengono spezzati dalla morte di Crane, per suicidio, nel giorno di S. Valentino del 1989.


La band si riforma nel 21° secolo con formazione ovviamente raffazzonata con Steve Bolton come unico vecchio membro.
Nota Steve Bolton lo abbiamo visto molto negli anni '80 perchè fu il chitarrista di Paul Young (Pop Star di quegli anni), ma anche di Pete Townshend e degli Who quando Pete dovette - per il fortissimo acufene derivato dai suoi Hiwatt DR103 a cannone - rinunciare a suonare la elettrica e poteva solo suonarel 'acustica.

John DuCann è stato un grande chitarrista FreakBeat nei '60s con gli Attack e dopo gli Atomic Rooster andò negli Hard Stuff, band di Hard Rock dalle perle poco conosciute.
Nel 1974 suonò anche nei Thin Lizzy.
#69
Chiacchere in libertà / Re: Cosa ascoltano ultimamente...
Ultimo messaggio di robland - 02 Settembre, 2026, 11:30 AM
Citazione di: LawHunter il 01 Settembre, 2026, 11:18 AM1972 - Fenomenali Atomic Rooster e un grande (e da pochi conosciuto) chitarrista come John DuCann che 5/6 anni prima prima di Eddie Van Halen ..... tappeggia.


Caspita, non li avevo mai nemmeno sentiti nominare. Mi metto subito all'ascolto, sembrano molto promettenti.
Nel passato ci sono delle vere perle tuttora poco alla luce.
#70
Chitarra Elettrica / Re: Rivoluzione nel modo della...
Ultimo messaggio di Vu-meter - 02 Settembre, 2026, 11:06 AM
Forse, ripeto FORSE, siamo davanti ad una nuova generazione che, essendo meno legata alla "tradizione", potrebbe apprezzare...

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