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JAMBLE Cafè => Chiacchere in libertà => Discussione aperta da: Vu-meter il 21 Settembre, 2018, 09:30 PM

Titolo: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Vu-meter il 21 Settembre, 2018, 09:30 PM
Stavo facendo due chiacchiere con un amico al telefono, che mi raccontava del fatto che un suo liutaio di fiducia gli ha proposto dei cavi particolari progettati e realizzati da lui a mano ad un buon prezzo e , stando al mio amico, stravolgono in positivo il suono al punto che non ne può più fare a meno. Credo certamente a questo amico che amo profondamente ma ... mi è scattato un qualcosa nella mente.
Mi sono detto che i dischi che ascolto, li hanno fatti con MOLTE meno storie di quanto non abbia io ora. Non penso stessero a pensare ai cavi e neanche alla qualità dell'effetto, nè a tante altre "beghe" che oggi invece ci affliggono e che forse, fanno un po' ridere, perchè molti di noi, alla fine, vorrebbero ricreare quei suoni che ascoltano nei dischi e che sono prodotti con molte meno paranoie.
Certo, la ricerca sonora è sempre esistita, ma credo che fosse vissuta più come un mezzo che come un fine. Penso che comunque, la parte del leone la facessero comunque la ricerca armonica o melodica. Il suono era importante per valorizzare uno o entrambi questi aspetti.

Possibile che abbiamo, nel corso del tempo, switchato i due concetti ? Possibile che si cerchi prima il suono per poi "poter dire" .. ?
Infine, è possibile che il chitarrista sia la specie musicale che maggiormente soffre di questo ?
Non ci saremo tutti un po' persi dietro a quisquilie secondarie ?
Titolo: Re:Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Elliott il 21 Settembre, 2018, 09:52 PM
Secondo meeee...no.

Per alcuni chitarristi, degli anni che citi tu, hanno fatto del suono la propria identità. Penso a Gilmour ad es ma, anche a Blackmore passando per atri chitarristi di band che non nomino.

Si predilige il suono ai contenuti?

Dipende ma, per continuare con la mia opinioneho bisogno di capire: parliamo dell'amatore o del professionista?
Titolo: Re:Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Vu-meter il 21 Settembre, 2018, 10:16 PM
Io parlo del fatto che temo che l'amatore NON abbia il punto di vista del professionista.
Gilmour è stato uno sperimentatore, ma senza dimenticare che il suono doveva essere al servizio del resto e non fine a sè stesso. Mi pare che noi si cerchi più il suono dei contenuti... ci sono ragazzi con tutti gli effetti di Gilmour e molto, molto di più ma .. non sanno poi prendere le note come faceva lui o creare qualcosa di personale che adorni quel suono.
Titolo: Re:Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: zap il 21 Settembre, 2018, 10:38 PM
Penso che anche con gli stessi effetti di quel tal chitarrista,non riuscirei a suonare con lo stesso piglio.
Più facile che ci riesca senza effetti.
[emoji16]
Titolo: Re:Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Elliott il 21 Settembre, 2018, 10:56 PM
Ok, quindi parli di amatori.

Si, penso che in molti si è vittima dell'inganno. Io in primis ed è per questo che sto facendo le mie riflessioni.

Mi convinco sempre più che si possa rinunciare alla rincorsa del suono, se la nota è giusta.
Titolo: Re:Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Max Maz il 21 Settembre, 2018, 11:09 PM
Per tanti anni ho cercato di suonare senza preoccuparmi troppo del suono ma ad un certo punto il timbro è diventato un'esigenza al pari dello studio.

Forse avrei comunque fatto i miei bradiposi passi in avanti ma il piacere del suono, a mio avviso, è stato determinante.
No  parlo del suono dei grandi, parlo dei suoni che oggi sento appartenermi.
Titolo: Re:Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: snaporaz il 21 Settembre, 2018, 11:13 PM
E' esattamente la stessa sindrome che prende i patiti dell'HiFi. Spendono decine, se non centinaia, di migliaia di euro per impianti pazzeschi e poi sentono solo le registrazioni in altissima definizione di un arpa birmana.
Io penso che quando i tecnicismi prendono il posto dei contenuti siamo nel patologico e non si tratta più di arte, o pseudo tale, ma semplicemente di mania, che può essere ance grave.
Se avete voglia guardate con che strumentazione è stato registrato, per esempio In A GAdda Da Vidda degli Iron Butterfly: ogni volta che guardo il disco prima mi vien da ridere e poi mi piglia la depressione.
Titolo: Re:Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Elliott il 21 Settembre, 2018, 11:39 PM
Citazione di: Max Maz il 21 Settembre, 2018, 11:09 PM

No  parlo del suono dei grandi, parlo dei suoni che oggi sento appartenermi.

Ah beh, hai detto poco  :etvoila:
Titolo: Re:Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Mimmolo il 22 Settembre, 2018, 01:17 AM
Bella discussione ma, attenzione, la ricerca del suono non viene prima o al posto o metro e piatto della bilancia con cui confrontare i risultati, ma è arte al pari della cucina d'autore e come tale universo parallelo alla musica e alle canzoni.
È un buon divertimento, salutare intendo, condividere e confrontarsi sulla ricerca del suono ideale, qualunque esso sia, come in un piatto d'autore è solo la ricerca degli ingredienti migliori a fare il capolavoro.
E vale in qualsiasi arte, sia pittura, fotografia, musica, danza o poesia.
Esisterà sempre il capolavoro del genio inciso su un fazzoletto di carta, la foto capolavoro scattata col telefonino o la poesia sublime di un pazzo ubriacone, come i gesti ripetuti migliaia di volte della ballerina o il ratatouille, ma noi cercheremo sempre la natura dell'anima. E forse talvolta vivremo l'urgenza istintiva di trasformare il groviglio di voci interne in arte e saremo anche noi oggetti della memoria futura.
inspiegabilmente con un mediocre strumento faremo il graffio nel tempo.
O magari non accadrà mai e seguiteremo a trastullarci con questi giocattoli ma non vi è nulla di male se riusciamo a mantenere questo interesse inserito in un contesto di valori più grandi
Titolo: Re:Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: marcpag il 22 Settembre, 2018, 01:03 PM
Citazione di: Vu-meter il 21 Settembre, 2018, 09:30 PM
Possibile che abbiamo, nel corso del tempo, switchato i due concetti ? Possibile che si cerchi prima il suono per poi "poter dire" .. ?
Infine, è possibile che il chitarrista sia la specie musicale che maggiormente soffre di questo ?
Non ci saremo tutti un po' persi dietro a quisquilie secondarie ?

Non credo che il chitarrista sia l'unico ad essere affetto da questo dilemma. Oggi, grazie all'elettronica le possibilità sono infinite, a questo si aggiunge un passato sonoro fatto di mille suoni ed accrocchi. Siamo continuamente stimolati dall'ascolto di varie forme d'onda. In moltissimi video e recensioni in rete si trovano mille combinazioni di pedali, rack, amplificatori e chi più ne ha (esigenza di suono e prestazioni) più ne vuole, arrivando poi alla così detta saturazione da eccessi.
I professionisti hanno da parte loro esperti, tecnici ed ingegneri del suono ed elettronici che lavorano per loro. Noi poveri mortali no.
Ma il suono non credo proprio sia da distinguere tra amatoriale e professionista, non c'è una differenza che giustifichi un diverso approccio se non squisitamente inerente ad esigenze che vanno aldilà del quesito del topic.
Io da tempo uso poco e niente come effetti, mi concentro di più sull'espressività generata dalla combinazione tra mano destra e sinistra. Voi direte ma che banalità!
No, avere il controllo di questo permette di non interporre fra noi ed il suono le mille diavolerie che alla fine ci fanno somigliare a mille altri chitarristi/suoni che abbiamo ascoltato.
Fate questa prova, voi, una chitarra, un cavo, un amplificatore ed un metronomo a 52 bpm ed iniziate a mettervi a nudo. 
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 15 Luglio, 2022, 09:32 AM
Ultimamente stiamo rispolverando vecchi topic, è che, essendo arrivato non mi ricordo più da quando, due annetti? tanti me li sono persi, vedendo che qui non si punisce il necroposting, anzi, ogni tanto vengono ripescati vecchissimi post, approfitto per dire la mia in quei topic interessanti aperti quando non ero ancora arrivato.

Badate bene che è un pensiero personale del tutto sereno, non ho alcun interesse a criticare o demolire gli altri, io semplicemente sono arrivato, dopo questi anni di chitarra, a pensare che la ricerca del suono sia sacrosanta.. quando però ci sono le basi ed il suono diventa una necessità oppure un'espediente comunicativo o espressivo, ma appunto con le basi.

Altro discorso in quei casi dove l'aspirante chitarrista non pensa ad altro che all'hardware che gira attorno al mondo del chitarrismo, si preoccupa del suono ma poi dedica poco tempo e poche energie a imparare a suonare, che è il vero fulcro, il focus primario. Questo forse è anche dovuto all'epoca di internet, a questo bombardamento continuo di millemila modelli di amplificatori, analogici, digitali, ninnoli di ogni sorta, millemila marche e modelli di chitarre.
Io questo lo vedo perchè ho modo di parlare con tanta gente, sia su internet che nella vita di tutti i giorni e parlo continuamente con persone che hanno una cultura fuori dal normale su amplificatori, modelli di chitarre, effetti, rifiniture varie e peli nell'uovo, poi gli dai la chitarra in mano e non riescono a tirare un FA o un SIm stando in battuta su brani semplici.

Spesso su internet, anche sotto i commenti nei video su Youtube o leggendo qua e là, sotto video di modelli di chitarre, amplificatori, pedali, ninnoli di ogni sorta, ci sono millemila commenti, gente scatenata, super esperti di ogni sorta, poi quando si parla di tecnica o di teoria, ma non teoria da alto conservatorio, anche le basi, scena muta, 0 commenti, una manciata ridicola di visualizzazioni..

Di questo un pò me ne dispiace perchè, per quanto pure io abbia avuto il mio periodo di GAS a raffica, a una certa mi sono detto tra me e me, "però forse è il caso che mi impratichisca meglio con la chitarra", perchè qui sto comprando cose che poi sfrutto poco o male, sto comprando effetti a gogo e poi tiro male il più facile degli assoli.. meglio che ci tornerò quando avrò le skill adatte e quella roba mi darà maggior possibilità di espressione".

Insomma, noto che c'è una massiccia passione più verso l'hardware in sè ed appunto il suono, che verso l'esercitazione atta a migliorarsi con lo strumento..
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Vu-meter il 15 Luglio, 2022, 09:40 AM
Citazione di: Ombra/luce il 15 Luglio, 2022, 09:32 AMInsomma, noto che c'è una massiccia passione più verso l'hardware in sè ed appunto il suono, che verso l'esercitazione atta a migliorarsi con lo strumento..



 :quotone:


Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Prosit il 15 Luglio, 2022, 10:48 AM
Mi affianco alle considerazioni già fatte da Vu e da Elliott.
C'è da considerare però anche che talvolta è stata proprio l'innovazione sonora a spingere e determinare nuovi contenuti espressivi e nuove tecniche esecutive. Proprio il suono della chitarra elettrica ne è stato un esempio, attraverso la nascita di nuove modalità tecniche ed espressive che hanno preso strade anche ben diverse rispetto a quelle tradizionalmente battute dalle acustiche.
Ma analoga domanda potrebbe porsi: "la tecnica, la tecnica, la tecnica ... e i contenuti?". Sempre lì andiamo a parare  ;D Se il mezzo diventa il fine ... è la fine!
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 15 Luglio, 2022, 10:51 AM
Citazione di: Prosit il 15 Luglio, 2022, 10:48 AMSe mezzo diventa il fine ... è la fine!
:quotonemegagalattico:

E' un mezzo di espressione, se diventa il fine è appunto la fine.
 
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 15 Luglio, 2022, 12:07 PM
Ma siete davvero sicuri che sarebbe la fine? Io mica tanto.
Mi chiedo anche la fine di che cosa.
Mi spiego. Io non penso proprio che chi ha dentro di sé l'urgenza di esprimere qualcosa rinunci a farlo perché troppo preso dall'ultimo pedale, dall'ultimo trend, dalla ricerca del suono ideale. Chi ha quella necessità continuerà a farlo.
E non penso nemmeno che se sottraessimo un tal soggetto dell'incanto dell'ultimo ritrovato analogico o digitale, costui si metterebbe a studiare/praticare. Probabilmente non suonerebbe proprio più.

Vado oltre il post e il quesito iniziale. Secondo me, abbiamo due tentazioni: 1- incasellare gli altri pensando che sia semplice comprenderli (tizio è fissato solo col suono). 2- sottintendere una critica ad orientamenti che non sono i nostri.
Sul primo punto trovo più stimolante approfondire la visione degli altri lasciando che dicano fino in fondo negli anni su un forum come la vivono loro, vivendola con la complicità di chi in qualche modo fa parte della stessa famiglia.
Sul secondo: ma una volta che uno ha una chitarra in casa perché mai non dovrebbe farci quello che più lo soddisfa? Comprarsi mille pedali, mille pedaliere, duecento ampli senza sapere neanche tutti gli accordi... no problem.

Io sono il primo a non condividere la fissazione per il suono. Ad esempio io sono assai più fissato per l'ascolto di tanta musica ed è ovvio che trovi più affascinante il pensiero di chi ascolta tanta musica e ce ne parla. E sono assai perplesso vedendo che i video che parlano dell'ultimo aggeggio o del suono di tizio fanno molte molte più visualizzazioni di quelli su argomenti che a me piacciono di più. E non smetterò mai di provare a sensibilizzare di più su quello che io ritengo più interessante.

Detto ciò, però la chitarra una volta che ce l'hai la usi come vuoi. E non dovremmo temere la fine di niente. Per milioni di persone sarà sempre e solo un hobby, per strimpellare in spiaggia con il bieco obiettivo di fare colpo  :laughing: o sul divano per far fare ginnastica alle dita o senza nemmeno suonarla o come scusa per perdere tempo o perché a 98 anni ancora sogniamo che un giorno saremo sul palco al posto di Blackmore a suonare Highway star.

Con questo non dico che ognuno di noi deve farsi i fatti propri e il forum può morire qui. Dico che il piacere maggiore secondo me sta nel leggere le esperienze altrui, fossero anche quelle di chi compra un pedale al giorno e neanche lo usa. Non dobbiamo né sentirci minacciati, né temere che nel mondo nessuno abbia più voglia di esprimersi, né credere di aver davvero capito cosa sta facendo quel soggetto, pensando magari che stia sopperendo a delle mancanze.

Torno all'ultima domanda del topic: non ci saremo persi dietro a quisquilie?
Rispondo: purché ci divertiamo innocuamente direi che non ci sarebbe problema al perdersi dietro alle quisquilie. Se fossimo artisti, faremmo gli artisti. Senza quelle che per noi sono quisquilie ma per gli altri non lo sono i forum sarebbero morti.

P.s. se però qualcuno aprisse un topic per dire: "help, mi sto perdendo dietro a quisquilie, che fare?" sarebbe diverso. In quel caso ci starebbe spiegando che non ne trae soddisfazione e che è un problema.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Prosit il 15 Luglio, 2022, 01:29 PM
Ma non c'è dubbio che ognuno è libero di fare quel che vuole, e con qualsiasi aggeggio che desideri! Non sarò certo io a giudicarlo.
Mi spiace solo che tu Robland, abbia letto il mio post in senso diverso e quasi opposto: non ho mai giudicato le scelte di nessuno in nessun ambito, figuriamoci farlo in ambito musicale amatoriale come in questo forum. Peraltro, io sono proprio uno di quelli che il suono lo ricercano continuamente (non ritrovandosi quasi mai soddisfatto  ;D) pur restando un chitarraio piuttosto che un chitarrista; cioè sono proprio uno di quelli che invece di investire il proprio tempo e il proprio denaro perseguendo il fine di migliorare le proprie capacità di chitarrista, compositore ed esecutore, spesso preferiscono investirli in ricerca di "oggetti" materiali che producono suono, per il solo piacere di farlo. E ne traggo soddisfazione!
Ma sono altrettanto convinto che, per esempio, se voglio capire e studiare l'utilità degli intervalli di terza, quarta, quinta e così via, la ricerca della particolarità del suono o l'unicità dello strumento mi servono a ben poco.
Detto questo ... figurati tu che ... non giudico neanche me stesso! Mi va bene tutto: acquistare, ascoltare, provare, vendere, condividere. I miei obiettivi non sono neanche chiari e mutano di giorno in giorno.  Quindi, sentirti scrivere quanto sopra a seguito del mio post mi lascia veramente l'amaro in bocca. Una paternale di cui non c'era proprio bisogno e che non avrei mai pensato di meritare.
Può darsi che tu abbia cavalcato un equivoco, certo sottinteso al mio post?
E' possibile invece concordare sull'ipotesi che se l'obiettivo primo è migliorare il proprio guitar playing, questa sovrabbondanza di oggetti suonanti oggi disponibili nel mercato può risultare, spesso, una distrazione piuttosto che un incentivo? Che poi mi sembrava la base della discussione lanciata da Vu.
Oppure che, se l'obiettivo primo è "esprimere" qualcosa attraverso il proprio chitarrismo, la ricerca del suono dovrebbe essere un mezzo per raggiungere tale obiettivo piuttosto che sostituirsi ad esso? Oppure no? Perché la si potrebbe pensare anche diversamente e lì si che si cresce discutendo insieme.
Io non "incasello" nessuno. Non "sottendo" alcuna critica ad orientamenti che non sono i miei. Ti prego perciò affettuosamente, le prossime volte, di prestare più attenzione nell'attribuirmi giudizi affrettati.  :hug2:
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: elzeviro il 15 Luglio, 2022, 02:02 PM
Citazione di: Ombra/luce il 15 Luglio, 2022, 09:32 AMInsomma, noto che c'è una massiccia passione più verso il suono, che verso l'esercitazione atta a migliorarsi con lo strumento
non sono molto d'accordo: creare un certo suono che prima non c'era (p.es. quello dei fratelli Young: Gibson + Gretsch + Marshall; nonostante quasi sempre gli stessi tre accordi sul piano pentagrammatico) equivale esattamente all'invenzione di una nuova originale composizione: nel rock il suono (la sua ricerca) è parte integrantissima della composizione. E a volte la creazione di un bel sound può perfino sopperire alla mancanza di creatività nel comporre in senso stretto.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 15 Luglio, 2022, 02:23 PM
Citazione di: Prosit il 15 Luglio, 2022, 01:29 PMMa non c'è dubbio che ognuno è libero di fare quel che vuole, e con qualsiasi aggeggio che desideri! Non sarò certo io a giudicarlo.
Mi spiace solo che tu Robland, abbia letto il mio post in senso diverso e quasi opposto: non ho mai giudicato le scelte di nessuno in nessun ambito, figuriamoci farlo in ambito musicale amatoriale come in questo forum. Peraltro, io sono proprio uno di quelli che il suono lo ricercano continuamente (non ritrovandosi quasi mai soddisfatto  ;D) pur restando un chitarraio piuttosto che un chitarrista; cioè sono proprio uno di quelli che invece di investire il proprio tempo e il proprio denaro perseguendo il fine di migliorare le proprie capacità di chitarrista, compositore ed esecutore, spesso preferiscono investirli in ricerca di "oggetti" materiali che producono suono, per il solo piacere di farlo. E ne traggo soddisfazione!
Ma sono altrettanto convinto che, per esempio, se voglio capire e studiare l'utilità degli intervalli di terza, quarta, quinta e così via, la ricerca della particolarità del suono o l'unicità dello strumento mi servono a ben poco.
Detto questo ... figurati tu che ... non giudico neanche me stesso! Mi va bene tutto: acquistare, ascoltare, provare, vendere, condividere. I miei obiettivi non sono neanche chiari e mutano di giorno in giorno.  Quindi, sentirti scrivere quanto sopra a seguito del mio post mi lascia veramente l'amaro in bocca. Una paternale di cui non c'era proprio bisogno e che non avrei mai pensato di meritare.
Può darsi che tu abbia cavalcato un equivoco, certo sottinteso al mio post?
E' possibile invece concordare sull'ipotesi che se l'obiettivo primo è migliorare il proprio guitar playing, questa sovrabbondanza di oggetti suonanti oggi disponibili nel mercato può risultare, spesso, una distrazione piuttosto che un incentivo? Che poi mi sembrava la base della discussione lanciata da Vu.
Oppure che, se l'obiettivo primo è "esprimere" qualcosa attraverso il proprio chitarrismo, la ricerca del suono dovrebbe essere un mezzo per raggiungere tale obiettivo piuttosto che sostituirsi ad esso? Oppure no? Perché la si potrebbe pensare anche diversamente e lì si che si cresce discutendo insieme.
Io non "incasello" nessuno. Non "sottendo" alcuna critica ad orientamenti che non sono i miei. Ti prego perciò affettuosamente, le prossime volte, di prestare più attenzione nell'attribuirmi giudizi affrettati.  :hug2:

Chiarisco. Non mi riferivo né a te, né a Ombra né a Vu né ad altri, nello specifico. Era una riflessione generale che partiva dallo spunto del discorso "se diventa un fine è la fine" per andare ben oltre. È una riflessione su centomila commenti letti negli anni, nessuno dei quali consideravo nello specifico. Ho argomentato a lungo proprio per spiegare i concetti sui quali ho voluto riflettere, che non sono concetti specifici né del tuo commento né di altri, che sono più circostanziati.
Ho toccato di striscio te all'inizio ponendo la domanda sul discorso della "fine" e ho toccato di striscio Vu alla fine sulla questione "quisquilie", ma il cuore del concetto era una mia riflessione estemporanea e astratta, come lo sono tutte le mie lunghe speculazioni. Diversamente, sarei stato più breve.  :D

P.s. se ce l'avessi avuta con qualcuno in particolare, avrei fatto esattamente quel che nel mio post dico di non fare.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 15 Luglio, 2022, 04:13 PM
Questi discorsi sul suono contrapposto alla tecnica, la strumentazione contrapposta all'espressione, sono vecchie tanto quanto sono vecchi i forum e le talkboards. Se riportate indietro le lancette a 15-20 anni fa, si facevano gli stessi discorsi nei primissimi forum a tema. Qualcuno forse ricorderà il forum di Varini, quello di Axe Magazine, quello di Musicoff in Italia, e il primissimo TGP e TDPRI negli Stati Uniti.
E' da quando i chitarristi hanno avuto la possibilità di discutere online tra di loro che ci si chiede dove si colloca il confine tra la sana ricerca sonora e l'onanismo da camera fine a sè stesso.
E avete tutti ragione e al tempo stesso torto.
E' vero che chi dedica molto tempo alla ricerca sonora, di solito ne dedica poco a suonare finendo per non affinare la sua tecnica, ma è altrettanto vero che un combo Blackstar assemblato in Cina non suona certo come un Fender Bassman del 1965.
E' vero che "il suono è nelle mani", ma se vuoi imparare a suonare gli U2 e non hai un delay multitap, con la tecnica da sola non vai da nessuna parte.
Se hai sempre usato dei cavi da 2€ al metro, ci sta pretendere qualcosa di meglio. Quando sono passato ai Klotz e ai Mogami, la mia chitarra è rinata, ho notato maggiore pulizia e definizione nel segnale, mi pento di non averli presi prima. Diverso è se hai già dei Klotz da 50€, e cerchi il cavo da 300€. O se hai una Custom Shop, e cerchi la Private Stock o la signature.
La musica condivisa. E' questo che di solito manca a chi dedica molte energie, tempo e finanze all'acquisto di strumenti che si rivelano spesso superflui. Se hai la possibilità di suonare in un contesto di gruppo, il tempo da dedicare alla ricerca del nuovo pickup col filo in unobtanium e la chitarra fatta con legno della croce su cui è stato crocifisso Nostro Signore, viene meno. Ci rientro anche io in questa categoria, ma pur non suonando con nessuno, non ho mai speso follie in chitarre e ampli perchè consapevole che una chitarra da 4000€ tra le mie mani sarebbe sprecata.


Volevo spendere due paroline su questo

Citazione di: Vu-meter il 21 Settembre, 2018, 09:30 PMNon penso stessero a pensare ai cavi e neanche alla qualità dell'effetto, nè a tante altre "beghe" che oggi invece ci affliggono e che forse, fanno un po' ridere, perchè molti di noi, alla fine, vorrebbero ricreare quei suoni che ascoltano nei dischi e che sono prodotti con molte meno paranoie.
Certo, la ricerca sonora è sempre esistita, ma credo che fosse vissuta più come un mezzo che come un fine. Penso che comunque, la parte del leone la facessero comunque la ricerca armonica o melodica. Il suono era importante per valorizzare uno o entrambi questi aspetti.

ma vedo che hanno già risposto
I professionisti hanno da parte loro esperti, tecnici ed ingegneri del suono ed elettronici che lavorano per loro. Noi poveri mortali no.
E' stato citato Gilmour e le sue sperimentazioni. Ma Gilmour negli anni 70 registrava con Alan Parsons, non col primo scappato di casa in materia di mixing e mastering.
Noi poveri mortali non abbiamo un Alan Parsons a diposizione, nè possiamo accedere agli Abbey Road Studios come facevano i Beatles, per cui oltre a essere chitarristi, dobbiamo anche essere tecnici e ingegneri del suono.

Chiudo con una provocazione, che tanto provocazione poi non è. Se i link sono vietati, cancellateli, ma è per rendere meglio l'idea.
Secondo voi, è più fesso uno che ha una tecnica mediocre e spende 2500€ per una Custom Shop che non mangia, non beve, non paga assicurazione, e può restare chiusa in custodia per 50 anni senza deteriorarsi, anzi aumentando probabilmente il suo valore, o chi spende 4000€ - o anche solo 1800 - per un pappagallo che domani potrebbe scappare, essere mangiato dal gatto dei vicini o semplicemente morire di vecchiaia?
https://www.subito.it/animali/ara-chloroptera-femmina-2008-volo-libero-bari-447510643.htm
https://www.subito.it/animali/cacatua-eleonora-baby-torino-444158419.htm

E' più fesso uno che spende 600€ per un pedale fatto a mano negli Stati Uniti, o chi ne spende 840€ per un drone che in qualsiasi momento potrebbe precipitare in un lago, affondare a mare, perdersi in una scarpata?
https://store.dji.com/it/product/dji-mini-3-pro?set_country=IT&vid=113961

E' più fesso uno che spende 2000€ per un amplificatore che rimane al sicuro nella propria abitazione, o chi con la sua moto/auto va in pista, e fa un incidente che gli costa 3000€ di danni?
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 15 Luglio, 2022, 11:06 PM
Allora, rispondendo un pò a tutti, io ancora qui non ho capito come si fanno i multiquote e doverlo fare manuale va mi impigrisce!  :laughing:

E' ovvio e sacrosanto che uno che deve suonare un brano di Hendrix un fuzz dovrebbe avercelo, stesso vale per suonare Gilmour o chicchessia, ci mancherebbe dicessi il contrario, non si può certo fare tutto ad ampli pulito, sarebbe pure una noia a una certa, io stesso ho sofferto il dover suonare solo pulito a causa dell'ampli valvolare che in un condominio faceva troppo rumore. Gli effetti e il suono sono ciò che rende interessante e affascinante il mondo delle chitarre elettriche, che gusto ci sarebbe altrimenti a suonare solo pulito, soprattutto per chi ci si affaccia, se mi dicessero di suonare pulito brani dove gli effetti hanno grande personalità non ne avrei nemmeno voglia a una certa. Non fraintendetemi, trovo onestamente sia una baggianata dire che la bellezza stia solo nelle mani in ambito elettrico, gli effetti e il suono sono importanti, però le mani sono altrettanto importanti e non in secondo piano, perchè dai in mano una acustica a Gilmour non è che suoni male, anzi. E' la mano il soggetto, mano  però sorretta ed enftizzata dal anche dal suono. In ambito elettrico sono importanti sia mano che suono.

Se l'acquisto è atto ad avere maggior modo di spaziare o di suonare correttamente brani che prevedono quel tipo di effettistica ben venga, quando ho comprato il modeler mi si è aperto un mondo di possibilità pressochè infinito, poi che il digitale piaccia o meno è questione di gusti , quel che io dico è un'altra cosa, è che io sono appassionato di chitarra, si specifichi, non di chitarra elettrica ma proprio della disciplina della chitarra, dello strumento in sè, dell'arte di mettere le mani su delle corde e produrre della musica, quindi mi esalto e trovo ispirazione nel vedere sia i grandi chitarristi elettrici che quelli classici allo stesso identico modo, insomma, il focus mi va all'arte del suonare lo strumento, poi tutto il resto sono i mezzi che permettono di arrivare a ciò che si desidera fare (per quanto un bell'effetto mi esalti, ovviamente, da appassionato di rock). Adesso immaginate il mondo della pittura, immaginate un aspirante pittore che dà il focus maggiore ai pennelli e alle tempere portando in secondo piano l'arte della pittura in sè, io questo denoto, un ribaltamento del focus su quello che è il soggetto principale e quello che è il mezzo.

Insomma, la ricerca del proprio setup è sacrosanta, fermo restando che ognuno è libero di appassionarsi e trovare serenità come preferisce e ci mancherebbe, solo che vorrei trovare maggior interesse verso la disciplina in sè e che non sia sempre tutto incentrato sull'hardware, come se questo fosse la cura di tutti i problemi e il soggetto principale, parlando sempre in livelli di principiantismo o comunque di amatorialità, badate. Ci sta comprarsi la custom shop, o l'ampli da 4000 euro, non è una discussione sui prezzi questa, è una discussione che sto spingendo verso i focus che portano ad avvicinarsi a questo strumento e che sono di maggiore impatto d'interesse rispetto ad altri più legati all'esercitazione, la tecnica e lo studio.

Quando intavolo un discorso con un amico (e me ne vengono tante di situazioni così che ho avuto negli ultimi anni) anch'esso appassionato e questo mi sta ore, a mitraglia logorroica a parlare di tutto il possibile hardware, con le stelle negli occhi, grondante di passione, che sta col telefonino in mano a cercare link da mandarmi di modelli di chitarre e quant'altro e poi si defila, sbadiglia o scappa proprio quando tocco argomenti di tecnica, di infarinature teoriche, di arte del suonare la chitarra lì un pò mi viene da chiedermelo, per quanto piaccia anche a me parlare di chitarre ed effetti: "ma è appassionato di chitarra o dei modelli di chitarra e dell'hardware che gli gira attorno?" E' come se un pittore si esalta quando gli parli di pennelli e sbadiglia quando gli parli dell'atto stesso di dipingere... o questo è un maestro pittore che ormai a parlare di cose basiche si annoia, che le ha trattate decadi fa, ma se è un amatore che sta imparando o in pieno scoppio di passione... ci vedo un pò un controsenso.. dovrebbe averne una voglia matta, è un'occasione per confrontarsi con altri, per apprendere qualcosa di nuovo, di correggere un qualche lacuna, di condividere il percorso fatto con altri.

. Quello che è certo è che la chitarra è uno strumento musicale difficile, come tutti i polifonici. Piano e chitarra richiedono molta dedizione, molto tempo da dedicargli, danno tante difficoltà e per mettercisi seriamente richiedono di fare un vero e proprio percorso di vita, scelte che sono veramente difficili e lo capisco bene. Purtroppo la chitarra è lo strumento più ambito in nel panorama rock ma tanto tanto complesso, quindi magari appunto in molti casi la GAS mantiene viva la passione, più che il parlare dell'esercitazione e studio, che sono le vere difficoltà a cui porta questa disciplina, quasi fossero una tortura autoinflitta per arrivare un giorno a divertisti :D.. e forse è più facile apprendere nozioni sull'hardware che mettersi di punta a studiare ed esercitarsi sodo, perchè altrimenti non mi sovviene altra ipotesi sul perchè succeda questo in maniera così preponderante. Forse perchè i tutorial e il web ha reso tutto molto frammentario e confusionario e, a meno di non seguire una linea retta con un insegnante, parecchi autodidatti si trovano in un calderone di nozioni da cui non riescono a uscire fuori, trovandosi con dei blocchi e stalli e rifugiandosi nell'hardware e nel consumismo legato allo strumento? O anche perchè l'avere tutto facile grazie ai tutorial e il web ha fatto calare il livello generale di attenzione nell'apprendimento?  Lo chiedo, non lo sto affermando. Voi che ne pensate?

@robland, ovviamente il mio è un pensiero personale, un esternare quello che vedo un pò in giro o perlomeno che percepisco secondo i miei ragionamenti, ovviamente sono del parere anch'io che ognuno si gestisce come vuole la sua passione! E' sottinteso.

Comunque sto appunto spiegando le sensazioni che ho io nel vedere certe cose, voi non abbiate problemi a spiegarmi le vostre, a dirmi di non essere d'accordo, magari nelle vostre opinioni posso anche trovare degli spunti interessanti di riflessione, siamo 8 miliardi di individui e sarebbe stolto e ottuso pensare che gli altri non possano insegnare qualcosa.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 17 Luglio, 2022, 12:38 PM
Citazione di: Ombra/luce il 15 Luglio, 2022, 11:06 PM@robland, ovviamente il mio è un pensiero personale, un esternare quello che vedo un pò in giro o perlomeno che percepisco secondo i miei ragionamenti, ovviamente sono del parere anch'io che ognuno si gestisce come vuole la sua passione! E' sottinteso.

Comunque sto appunto spiegando le sensazioni che ho io nel vedere certe cose, voi non abbiate problemi a spiegarmi le vostre, a dirmi di non essere d'accordo, magari nelle vostre opinioni posso anche trovare degli spunti interessanti di riflessione, siamo 8 miliardi di individui e sarebbe stolto e ottuso pensare che gli altri non possano insegnare qualcosa.

Vedi, dire che uno la passione se la gestisce come vuole è facile. Ma non significa niente, è scontato. Quella era la conclusione del mio ragionamento, non un principio vago che vuole ammazzare una discussione (caso mai serve a circostanziarla).
Quello che intendo dire è che è impossibile entrare nella testa delle centinaia di migliaia di persone con chitarra in casa. Rischiamo di incasellare le persone in poche categorie facendo loro un grange torto, ma soprattutto facendolo alla nostra intelligenza. Che ne possiamo perché un tizio lontano mille chilometri da qui ha quaranta ampli o trecento pedali e magari suona sempre lo stesso brano da tre anni? Assai probabile che non avrà neanche molto in comune con un altro che sta dall'altra parte d'Italia e apparentemente fa la stessa cosa.
La chitarra non la guardano tutti come la guardi tu. A te magari può far bene alla psiche metterti sotto e impegnarti per riuscire in quello che stai facendo. Per altri sarà diverso e ottenere serenità o soddisfazione in altre innumerevoli forme. Come possiamo sapere come mai qualcuno è tanto attratto dalle cinghie colorate o dai delay o dai rack multieffetto, se non ce lo dice lui? E se questo gli crea più insoddisfazioni o soddisfazione e fugace e superficiale come possiamo desumerlo se uno non viene qui a dircelo?

Forse di una cosa possiamo prendere atto. Il rock è dominato dalla chitarra elettrica. Questi decenni hanno prodotto chitarristi celebri che hanno spaziato in tanti generi, tecniche e specialità. Questo ha generato un mercato che si è sbizzarrito a produrre qualunque aggeggio possibile connesso a questo strumento dominante nel suo ambito, che siano plettri, stand, pedali, tecnologie digitali, amplificazione, chitarre di ogni sorta dalle 6 alle 8 corde. Proprio questo boom della chitarra è responsabile di tutti i prodotti ad essa collegati.
Premesso ciò, vuoi che migliaia e migliaia di persone non ci si sarebbero tuffate a pesce coltivando ogni sorta di fantasia, sogno e desiderio? A prescindere dal fatto che lo strumento lo si suoni o meno, che ci si impegni o meno. Possiamo genericamente desumere che se metti nel frullatore una montagna di prodotti e un turbinio di desideri... ottieni quello che vediamo.  :D
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 17 Luglio, 2022, 08:50 PM
Citazione di: robland il 17 Luglio, 2022, 12:38 PMForse di una cosa possiamo prendere atto. Il rock è dominato dalla chitarra elettrica. Questi decenni hanno prodotto chitarristi celebri che hanno spaziato in tanti generi, tecniche e specialità. Questo ha generato un mercato che si è sbizzarrito a produrre qualunque aggeggio possibile connesso a questo strumento dominante nel suo ambito, che siano plettri, stand, pedali, tecnologie digitali, amplificazione, chitarre di ogni sorta dalle 6 alle 8 corde. Proprio questo boom della chitarra è responsabile di tutti i prodotti ad essa collegati.

Ma secondo me in parte c'entra anche la globalizzazione del web e la facile fruizione di pubblicità, che arrivano alla massa con assai più semplicità. Oggi la facilità di reperimento di informazioni ha portato ad avere molta ma molta più "cultura" su tutto il mondo che gira attorno allo strumento, prima dovevi andare in negozio e generalmente ci andavi per due motivi, o eri già dentro a questo mondo, qualsiasi fosse lo stadio in cui ti trovavi o eri interessato a iniziare, ma dovevi andare in negozio. Io conosco persone che pur non suonando sanno cose che 20 anni fa sapevano gli appassionati che ci stavano dentro fino ai capelli, su qualsiasi strumento. Gli stessi influencer sono un veicolo di pubblicità estremamente remunerativo, sponsorizzando modelli di qualsivoglia aggeggio a masse di migliaia, se non centinaia di migliaia di utenti che li seguono, quindi pendono dalle loro labbra. Questo le aziende l'hanno ben fiutato.
Il mondo, con il social e il web di massa è cambiato completamente, com'è cambiata la fruibilità del materiale, centuplicatasi. Io prima del web di massa vedevo un sacco di gente vogliosa di iniziare ad apprendere la disciplina che si comprava un'unica chitarra, classica, acustica o anche elettrica e si esercitava su quella e basta, che gli rimaneva in casa decadi, oggi ciò è una cosa quasi impensabile, ti viene inculcato che devi avere la chitarra con l'humbucker, la chitarra con il single coil, perchè devi aver modo di spaziare, tante chitarre diverse per avere sound  diversi, cosa che prima era una cosa che facevano professionisti o amatori avanzati con band e necessità tali da richiedere un sacco di chitarre, amplificatori ed effetti,  ti viene inculcato che devi avere un botto di roba altrimenti non sei "professionale", non sei "cool" e "websocialmente" accolto come chitarrista che ci sa fare dalle masse social, poi inevitabilmente riversatosi anche al di fuori del social, indifferentemente da quale sia il tuo stadio e questo concetto viene bombardato e veicolato dai social di massa. Io questo non lo dico così, prima di Jamble ho frequentato altri forum, chiusi e l'andazzo era questo, più avevi e più eri accettato, come ci fosse un elite interna alla comunity. Io sono un internauta dai tempi di win 98 e vedo lato social, lato community l'andazzo.

Al di là delle scelte dettate dalle passioni, sfrenate che siano della gente, io ci sento che proprio tutto il sistema di massa dato dal social e lucro della televendita da parte di influencer ha spinto la concezione che per essere "professionale" o socialmente definibile un chitarrista devi avere un botto di roba anche costosa, non facendo distinsione dallo stadio in cui uno si trova, può aver iniziato da 3 mesi o da 2 anni, c'è questo "status symbol" che devi avere un botto di roba. Tu vedi youtuber con molto seguito che hanno 50 chitarre, roba super cool in casa e ti metti in testa che per affermarti come chitarrista websocialmente accolto devi avere l'ambaradam di roba costosa in casa, anche se hai iniziato da due mesi.
 
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 17 Luglio, 2022, 09:17 PM
Citazione di: Ombra/luce il 17 Luglio, 2022, 08:50 PMMa secondo me in parte c'entra anche la globalizzazione del web e la facile fruizione di pubblicità, che arrivano alla massa con assai più semplicità. Oggi la facilità di reperimento di informazioni ha portato ad avere molta ma molta più "cultura" su tutto il mondo che gira attorno allo strumento, prima dovevi andare in negozio e generalmente ci andavi per due motivi, o eri già dentro a questo mondo, qualsiasi fosse lo stadio in cui ti trovavi o eri interessato a iniziare, ma dovevi andare in negozio. Io conosco persone che pur non suonando sanno cose che 20 anni fa sapevano gli appassionati che ci stavano dentro fino ai capelli, su qualsiasi strumento. Gli stessi influencer sono un veicolo di pubblicità estremamente remunerativo, sponsorizzando modelli di qualsivoglia aggeggio a masse di migliaia, se non centinaia di migliaia di utenti che li seguono, quindi pendono dalle loro labbra. Questo le aziende l'hanno ben fiutato.

Su questo non posso che concordare in toto, senza però andare oltre a livello di implicazioni in senso positivo o negativo.

Citazione di: Ombra/luce il 17 Luglio, 2022, 08:50 PMAl di là delle scelte dettate dalle passioni, sfrenate che siano della gente, io ci sento che proprio tutto il sistema di massa dato dal social e lucro della televendita da parte di influencer ha spinto la concezione che per essere "professionale" o socialmente definibile un chitarrista devi avere un botto di roba.

Qui invece non condivido. Il discorso della professionalità va oltre. Noto molto consapevolezza del fatto che avere più attrezzatura non ti dà nulla in più nemmeno nel miglioramento del proprio suono se poi non ci sbatti la testa sopra per utilizzarla proficuamente.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Elliott il 18 Luglio, 2022, 12:50 PM
A pensarci bene la chitarra elettrica - a differenza della classica - non ha un suono proprio per cui, il suono e già di per se un contenuto
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 18 Luglio, 2022, 01:08 PM
Citazione di: Ombra/luce il 17 Luglio, 2022, 08:50 PMIo prima del web di massa vedevo un sacco di gente vogliosa di iniziare ad apprendere la disciplina che si comprava un'unica chitarra, classica, acustica o anche elettrica e si esercitava su quella e basta, che gli rimaneva in casa decadi, oggi ciò è una cosa quasi impensabile, ti viene inculcato che devi avere la chitarra con l'humbucker, la chitarra con il single coil, perchè devi aver modo di spaziare, tante chitarre diverse per avere sound  diversi, cosa che prima era una cosa che facevano professionisti o amatori avanzati con band e necessità tali da richiedere un sacco di chitarre, amplificatori ed effetti,  ti viene inculcato che devi avere un botto di roba altrimenti non sei "professionale", non sei "cool" e "websocialmente" accolto come chitarrista che ci sa fare dalle masse social, poi inevitabilmente riversatosi anche al di fuori del social, indifferentemente da quale sia il tuo stadio e questo concetto viene bombardato e veicolato dai social di massa. Io questo non lo dico così, prima di Jamble ho frequentato altri forum, chiusi e l'andazzo era questo, più avevi e più eri accettato, come ci fosse un elite interna alla comunity. Io sono un internauta dai tempi di win 98 e vedo lato social, lato community l'andazzo.

Al di là delle scelte dettate dalle passioni, sfrenate che siano della gente, io ci sento che proprio tutto il sistema di massa dato dal social e lucro della televendita da parte di influencer ha spinto la concezione che per essere "professionale" o socialmente definibile un chitarrista devi avere un botto di roba anche costosa, non facendo distinsione dallo stadio in cui uno si trova, può aver iniziato da 3 mesi o da 2 anni, c'è questo "status symbol" che devi avere un botto di roba. Tu vedi youtuber con molto seguito che hanno 50 chitarre, roba super cool in casa e ti metti in testa che per affermarti come chitarrista websocialmente accolto devi avere l'ambaradam di roba costosa in casa, anche se hai iniziato da due mesi.

Forse vediamo due web diversi, ma io noto l'esatto opposto.
Oggi grazie ai, o per colpa dei, social influencers e youtubers, esce ogni settimana la chitarra definitiva, quella che devi comprare assolutamente e che non ti farà sentire la mancanza di altro. Prendi un qualunque canale italiano di gear chitarristico, e ogni 7 giorni c'è qualcosa di nuovo che spazza tutto ciò che è arrivato prima. Non parliamo poi del discorso amplificazione. L'overdrive che suona come l'ampli, il simulatore che suona come l'ampli, la pedaliera digitale che suona come l'ampli.

Oggi l'idea che viene trasmessa ai giovani, ma pure ai meno giovani, è che con una chitarretta economica e una pedaliera digitale, sei a posto. Non ti serve altro. Che chi investe in chitarre e amplificatori buoni, è un dinosauro rimasto fermo ai tempi del cretaceo (o un cretino, a seconda di quanto si sente "illuminato" lo iutubbaro di turno che ha aperto il microfono). Che non serve avere strumentazione specifica per fare un certo genere, perchè il suono è nella mano....infatti è risaputo che se hai la mano giusta puoi fare death metal con un Fender Bassman e un tubescreamer. Questa storia che il suono è nella mano l'ho sentita ripetere zilioni di volte negli ultimi anni.
Ma ripeto, forse osserviamo due web diversi.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 21 Luglio, 2022, 12:17 AM
Se qualcuno che suona la chitarra da relativamente poco tempo o non ha mai relegato molto tempo allo studio/pratica e mi chiede, io onestamente gli consiglierei di investire più tempo a migliorarsi con la pratica che pensare al suono che non sia per arrivare al sound che serve per suonare certi brani, oppure gli direi sbizzarrisciti con gli effetti e il suono se ti dà voglia di proseguire nel percorso ma non focalizzarti solo su quello se vuoi avere anche una crescita con lo strumento, questo è il mio punto di vista. Poi come ribadito da altri, uno può imparare 3 accordi, due box di pentatonica a memoria e spendere migliaia di euro in ampli, chitarre e aggeggistica spendendo 10 ore al giorno sulle catene di effetti e regolazioni di potenziometri, se lui è contento così va benissimo (però conosco personalmente anche chi fa proprio così e non è molto contento, perchè poi imbraccia lo strumento e riesce a fare poco, soffrendone) a me però non desta interesse tale forma di passione, ricerco altro,  fermo restando che qualsiasi modo in cui decide uno di investire il suo tempo sia rispettabile, uno può spendere anche la vita a collezionare tappi di bottiglia, se è contento così non vedo perchè io dovrei dirgli cosa vada bene per lui e trovo anche strano che debba ribadirlo.
Però se uno ci soffre, se uno si sente inadeguato con lo strumento e spende un sacco di tempo a pensare al suono, sperando di avere migliorie acquistando roba di altissimo livello o tanti effetti su cui spende molto tempo, gli consiglierei viviamente di valutare di dedicare quel tempo ad esercitarsi con lo strumento, che magari è lì l'inghippo :). Se invece è contento va benissimo così.

Ricordo inoltre che la chitarra elettrica è una branca della chitarra ma non esiste solo quella, come non esiste solo il rock, il metal o generi che prevedono massiccio uso di effettistica. Appassionarsi di chitarra non vuol dire a priori appassionarsi degli aspetti legati alle elettriche e di certi generi dove sono preponderanti, in questi casi i fattori che si vanno a guardare sono altri e tralasciandoli non si va da nessuna parte. A un chitarrista di flamenco o classico (o aspirante tale), tolta la bontà dei legni dello strumento (gli stessi insegnanti tendono a sconsigliare di andare sotto determinati modelli da studio) o al massimo di microfonia, dell'effettistica e del Fender Bassman del 56 è l'ultimo dei suoi problemi e deve curare altri aspetti, la sua visione di "suono" dipenderà più dal colore che dà pizzicando la corda che dall'effetto che non usa. Chitarra non è solo rock ed elettrica e anche rimanendo in quest'ambito ci sono molti tipi di palati, generi e ricerche formative disparate, dall'amatore che rigetta ogni forma teorica perchè a suo dire tizio e caio sono diventati famosi senza sapere alcunchè, a quello che invece si sente vuoto senza mettersi a studiare sodo per capire la musica, in questo caso l'effettistica sarà un focus relegato al dopo,  al jazzista che spende la vita a cercare forme di espressione sempre più profonde, dedicando molto del suo tempo allo studio ed il contenuto è il suo focus primario. E' bene chiedersi quando e per chi sia essenziale il suono, perchè non lo è per tutti e non lo è a priori, perlomeno non alla stessa maniera. L'importante però è divertirsi, se lo stadio in cui ci si trova ancora non porta divertirsi e anzi, c'è frustrazione, allora forse è meglio pensare a migliorarsi, se ci si diverte a passare 10 ore sulle catene di effeti o spendere 10.000 euro in ampli valvolari d'annata va benissimo se questo porta a reale appagamento e divertimento. Forse sarebbe più appropriato rapportarsi su cosa intendiamo per "imparare a suonare uno strumento", cosa che varia da tanti fattori, sociali, culturali, in base al genere che si vuole sposare, alla tipologia di strumento, al tempo che si vuole dedicare alla disciplina e altre cose.

Poi ovvio, chi ha forma mentis verso un certo tipo di formazione, come un jazzista, un chitarrista classico, (o chi si sta interessando a branche slegate dal rock e che richiedono focus su altri fattori) forse che sia anche un pò portato a dare dei focus a certe cose e trovare un pò più superflue altre, non dico inutili ma a darà dei pesi e dei focus maggiori o minori relativi alla sua branca. Che il suono è nella mano sono sicuro che un chitarrista classico o un jazzistao anche un chitarrista acustico, al di là del setup che usa, che ci sta sia pure costoso e buono, figurarsi,  convenga molto su questa teoria..  forse che sia il caso di scavare più in profondità su a che cosa ci si riferisce? ma concordo che il suono vada anche basato verso cosa si voglia suonare, è ovvio, fai death metal chiaro che ti serve un certo tipo di sound (e magari una formazione diversi di un jazzista, un chitarrista classico o chi sposa comunque altri generi), altrimenti stai suonando qualcos'altro. :) A ognuno il suo diciamo!
Però il discorso non è incentrato su cosa devi suonare avendo già formazione e idee chiare, qui è spingere il discorso verso il proprio mulino, cosa che ritengo peraltro anche un pò fastidiosa, come lo sono anche i toni in cui ci si pone :), perchè è ben ovvio che tutti conveniamo, ma al focus che si dà al suono e al contenuto in ambito amatoriale in base anche allo stadio del chitarrista, argomento su cui ho spinto io quando l'ho ripreso, se non si fosse colto lo ribadisco, ai pesi che si danno ad entrambi i fattori e sinceramente non credo che si debba ribadire che è sottinteso che ognuno fa come gli pare che se suona death metal debba usare certe sonorità.

Domanda, c'è qualcuno qui che andrebbe a dire a un principiante che ha preso la chitarra da meno di sei mesi, che non riesce a far suonare un barrè e deve vedersi le diteggiature di accordi semplici nei videotutorial di YT di comprarsi un Hiwatt 110 e una catena di effetti di alto livello e la strato USA, perchè altrimenti il suo suonare non sarebbe di alto livello o non si avvicinerebbe al sound di Gilmour, anche qualora lui volesse arrivare a suonare quella musica, oppure di comprarsi multieffetti costosi/economici? Non è che forse questo ha più bisogno di formarsi con lo strumento in quel momento? Questo cerco di dire da svariati messaggi. Poi che faccia quello che vuole.. è sottinteso :) No perchè io questi discorsi sui social li ho visti.. e non pochi..
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 05 Agosto, 2022, 01:31 PM
Citazione di: Ombra/luce il 21 Luglio, 2022, 12:17 AMDomanda, c'è qualcuno qui che andrebbe a dire a un principiante che ha preso la chitarra da meno di sei mesi, che non riesce a far suonare un barrè e deve vedersi le diteggiature di accordi semplici nei videotutorial di YT di comprarsi un Hiwatt 110 e una catena di effetti di alto livello e la strato USA, perchè altrimenti il suo suonare non sarebbe di alto livello o non si avvicinerebbe al sound di Gilmour, anche qualora lui volesse arrivare a suonare quella musica, oppure di comprarsi multieffetti costosi/economici? Non è che forse questo ha più bisogno di formarsi con lo strumento in quel momento? Questo cerco di dire da svariati messaggi. Poi che faccia quello che vuole.. è sottinteso :) No perchè io questi discorsi sui social li ho visti.. e non pochi..


Accidenti quanto scrivi!! :D
Quello che dici mi trova d'accordo non al 100%, ma al 110%. Nessuno si sognerebbe di dire ad un principiante che ha preso 6 mesi fa la chitarra di mettersi in casa un Bassman del 1965 o una Hiwatt del 1973. Ma ci mancherebbe. Io ho fatto i primi 2 anni di chitarra solo con chitarra-cavo-ampli. Non avevo manco un pedale. Nemmeno l'accordatore a pedale avevo, usavo un tuner tascabile della Ibanez di quelli che si usano anche per l'acustica. Il TC Polytune sarebbe arrivato molto dopo. L'unico effetto che avevo era il riverbero integrato dell'ampli. E nel frattempo andavo ogni settimana a lezione dal maestro. Quindi da questo punto di vista mi trovi d'accordo su tutti i fronti.
Io parlavo di amatori esperti, di gente che già suona da un po' e ha un minimo di scioltezza sullo strumento. E ad un amatore esperto, se vuole fare U2, un delay multitap serve. Serve tantissimo. O se vuole suonare Hendrix, un fuzz serve anche. Che non deve essere per forza un Analogman Sunface da 1000€, ma va bene pure il fuzzface della Dunlop, la padelletta blu o rossa. Di questo parlo.

Senza assumere toni come dici tu un po' fastidiosi, stiamo letteralmente discutendo del nulla. Del fatto che l'acqua sia bagnata o meno. Hai detto cose per me, come per molti, scontatissime.
Poi non so a cosa o a chi ti riferisci quando parli di "di discorsi sui social". Io non li prendo da esempio, nè ci partecipo molto, perchè "i social hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli". Ho sentito di quelle stupidate sui social da riempirci una enciclopedia, ma non li prendo come esempio di cosa è la buona pratica chitarristica.
Considera anche che i social sono molto dispersivi. Quei gruppi con 10.0000-20.000 iscritti sono estremamente caotici, nessuno si ricorda chi sia Federico Zampone o Roberto Lampione, quali sono i suoi gusti e il suo passato, quindi se uno chiede consiglio per un pedale à la Gilmour, glielo consigliano e basta. Nessuno si ricorda se Roberto suona da 15 anni e ha 6 album all'attivo, o se non sa fare nemmeno un barrè. Ha chiesto un consiglio e glielo si dà.
Poi aggiungici che molte richieste sono estremamente imprecise, quindi è facile equivocare o dare consigli errati. Il tenore medio delle richieste sui social è pressappoco:
- Ciao ragazzi, mi chiamo Roberto, mi consigliate un bell'amplificatore valvolare da 30W? Grazie a tutti.
Richieste simili io le skippo, nemmeno le considero, perchè denotano una mancanza di rispetto per chi legge, che non conosce nè te nè le tue esigenze e deve sforzarsi di immaginarsi cosa ti serve, però tanti rispondono. E comincia il balletto dei consigli dati a caso.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Santano il 05 Agosto, 2022, 01:50 PM
I social non li seguo e su Jamble cerco di dare più consigli possibili, per quanto posso. Poi, se uno suona da sei mesi non vedo perché non possa comprare ciò che gli pare. Ognuno ha un suo modo di seguire le passioni ed è giusto che sia così.
Se uno agli inizi vuole comprarsi la Custom Shop io chi sono per sconsigliarlo? Beato lui  :D
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 05 Agosto, 2022, 01:53 PM
Citazione di: Davids il 05 Agosto, 2022, 01:31 PMIo non li prendo da esempio, nè ci partecipo molto, perchè "i social hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli". Ho sentito di quelle amenità sui social da riempirci una enciclopedia, ma non li prendo come esempio di cosa è la buona pratica chitarristica.
Ma nemmeno io ovviamente, però sono uno che guarda in giro, leggo i messaggi sotto i video di youtube, sono internauta dai tempi di Win '98 e ho partecipato a molte community legate a strumenti musicali diversi, pianoforte (suonato 12 anni) e chitarra e noto spessissimo, in ambito amatoriale, molta ma molta più propensione ad esaltarsi o farsi paranoie eccessive per il modello di strumento e ciò che gli gira attorno che all'atto stesso di suonare, come se questo fosse il componente scomodo brutto e noioso. Ma ho anche amici nella vita di tutti i giorni che ragionano così, mi parlano a rotta di collo di amplificatori e chitarre e poi scappano a gambe levate quando gli propongo una suonata e di questo mi dispiace perchè, da appassionato, vorrei vedere nascere nuovi musicisti, trovarmi a parlare maggiormente di tecnica o teoria con qualcuno senza che mi scappi a gambe levate.

Davvero, ho amici appassionati di chitarra con cui non posso parlare dell'atto di suonarla la chitarra perchè bypassano, parlano solo di amplificatori e chitarre..io capisco che la chitarra è uno strumento difficile, che da amatori alle prime armi, si tende a non tanto sapere dove andare a parare, però dopo che hai comprato il tuo setup ideale, costoso che sia o meno... suona e inizia a migliorarti con lo strumento.. sembra scontato ma non lo è perchè conosco un sacco di persone, sia nella vita reale che su internet che dopo aver comprato il setup smossi da GAS o da esigenze poi ricominciano di nuovo a guardare modelli di chitarre e ampli nuovi, bypassano proprio il suonare, che è il soggetto per cui ti sei comprato lo strumento.
Al di là della necessità, se sai quattro accordi a caso, ti puoi comprare 25 chitarre e 30 amplificatori ma rimarrai uno con un ambaradam della peppa che sa 4 accordi a caso.. va benissimo se sei contento così, ma da appassionato vorrei interfacciarmi maggiormente con qualcuno che si appassiona all'arte del suonare e paradossalmente a volte sono dovuto andare a cercare chitarristi classici perchè in certi ambienti amatoriali elettrici se ti metti a parlare di teoria, anche basilare per lo strumento o tecnica questi ti scappano a gambe levate e i discorsi "medi" sono "quella chitarra è fantastica perchè ha quei pickup xyz, quell'altra la vorrei perchè ha il ponte così e colà, quell'altra ancora spacca troppo, ha il pickup vattelappesca, quell'ampli lo vorrei perchè ha quella cosa particolare, in alternativa c'è quest'altro ampli che ha la chicca di..".
Ok, va benissimo, piace anche a me fare questi discorsi, però ora parliamo un pò di tecnina e teoria, ci troviamo in saletta che ci facciamo una suonata domani? :D fuga a gambe levate e scene di mutismo e decadimento dell'interesse!
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 05 Agosto, 2022, 02:04 PM
Citazione di: Santano il 05 Agosto, 2022, 01:50 PMI social non li seguo e su Jamble cerco di dare più consigli possibili, per quanto posso. Poi, se uno suona da sei mesi non vedo perché non possa comprare ciò che gli pare. Ognuno ha un suo modo di seguire le passioni ed è giusto che sia così.
Se uno agli inizi vuole comprarsi la Custom Shop io chi sono per sconsigliarlo? Beato lui  :D
Assolutamente.. ma dopo che hai il tuo setup ideale imbraccia lo strumento e suona per dindirindina!  :D Imparare a suonare uno strumento vuol dire esercitarsi e migliorare con lo strumento, se diventa un continuo compro roba, penso solo alla strumentazione e non cresco mai con lo strumento, poi decade il concetto stesso di imparare a suonare uno strumento, diventa una passione per l'hardware che gli gira attorno! In un contesto "normale" uno si compra uno strumento per imparare a suonarlo, dal momento che uno se lo compra, può finalmente suonare, il fine è suonare, lo strumento è il mezzo.. mi compro un violino così vado dall'insegnante e imparo a suonare il violino :D compro un pianoforte, me lo metto in casa e da quel momento inizio ad esercitarmi per imparare a suonarlo, dopo l'acquisto si suona :D è molto scontato quel che dico, solo che spesso, in certi contesti amatoriali elettrici, questo concetto si capovolge, punto gli occhi sulla strumentazione e bypasso o dò molta meno importanza all'imparare a suonare.
Ho un amico che come compra un amplificatore, lo usa tre giorni, poi inizia a cercarne altri, non ci vuole mettere le mani sulla chitarra, la suona dieci minuti alla settimana e si lamenta che non sa suonare niente.. ma è quello il motivo per cui non cresci, suoni dieci minuti alla settimana, bypassi qualsiasi difficoltà e passi le ore sull'action della chitarra, a passarci la cera sopra (succede davvero così) e a guardare le spec degli ampli e le chitarre che non hai su youtube! :D

Poi ovvio, in contesti amatoriali avanzati è un altro paio di maniche, io non sto parlando di questi contesti bensì di contesti principianteschi.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 05 Agosto, 2022, 02:16 PM
Citazione di: Santano il 05 Agosto, 2022, 01:50 PMI social non li seguo e su Jamble cerco di dare più consigli possibili, per quanto posso. Poi, se uno suona da sei mesi non vedo perché non possa comprare ciò che gli pare. Ognuno ha un suo modo di seguire le passioni ed è giusto che sia così.
Se uno agli inizi vuole comprarsi la Custom Shop io chi sono per sconsigliarlo? Beato lui  :D

Ma infatti.
Che poi mi chiedo, dove sono tutti questi principianti che possono permettersi una Custom Shop e un Hiwatt?  :laughing:  Io un paio di anni fa sono riuscito a trovare un bel Bassman Silverface testata a un prezzo conveniente, ma mica suonavo da 6 mesi. E nemmeno da 6 anni.
I primi anni piangevo miseria ovunque. Dovevo risparmiare pure sui cavi, avevo quei cavi orribili da 9€ che trovi al negozio sotto casa.
Ho cominciato con una chitarretta orientale da due soldi e me la sono tenuta per 2-3 anni. Fender e Gibson sarebbero arrivate molto dopo.
Un mio amico iniziò con una chitarra Washburn e un POD 2.0, e dopo molti anni passò a Epiphone, Marshall MG e un POD HD300 pedaliera.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 05 Agosto, 2022, 02:19 PM
Citazione di: Davids il 05 Agosto, 2022, 02:16 PMChe poi mi chiedo, dove sono tutti questi principianti che possono permettersi una Custom Shop e un Hiwatt?  :laughing:  Io un paio di anni fa sono riuscito a trovare un bel Bassman Silverface testata a un prezzo conveniente, ma mica suonavo da 6 mesi. E nemmeno da 6 anni.
Ma tu lo sai che ho un collega che sogna di imparare la batteria ma non lo fa perchè non può permettersi la batteria da 15.000 euro super avanzata? Se non prende la batteria del super esperto famoso non vuole nemmeno mettersi a impararla ed io penso che non sia dovuto al fatto che voglia l'eccellenza ma per far vedere agli altri che suona sul super strumento. Sai quante volte ho trovato interessati a suonare la chitarra che perdevano completamente interesse nei tuoi confronti quando gli dicevi che non avevi la chitarra del guitar hero facendo l'equazione "se non spendi un botto di soldi, se non hai il setup del turnista, anche se suoni da solo a casa, sei principiante" e perdendo d'interesse? Sai che in altri forum che non frequento più o chiusi, in passato, vidi veterani che iniziavano a trattare "alla pari" gli utenti dal momento che questi si compravano lo strumento costoso, valutando la qualità dei musicisti in base al setup che avevano e infischiandosene del grado di preparazione che avevano? Ho visto gente comprarsi cose che non avrebbero nemmeno valutato SOLO per farsi accettare "dai gruppi di elite" delle community. Magari suoni da Dio  e sei stracontento con la tua messicana che hai da 15 anni e vieni snobbato o non preso sul serio perchè non hai la USA o la Professional e di questi casi ne ho visti a bizzeffe. Al di là del setup che ci serve, nel contesto amatoriale elettrico è facile trovare queste situazioni, molto facile, com'è facile trovarsi in contesti dove si skippa il dialogo sull'atto di suonare ed è tutto incentrato sui modelli di ampli e chitarre.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Santano il 05 Agosto, 2022, 03:43 PM
Sarò strano io ma questi discorsi non li capisco tanto. In tre anni che suono nella band nessuno mi ha mai chiesto se la chitarra è americana, giapponese o della Papuasia! Leoni della tastiera ce ne sono sicuramente ma ripeto non sto a farmi paranoie inutili. Che poi, dove leggi questi commenti? Facebook, Instagram ecc. non li frequento e se anche fosse non avrebbe senso dare importanza a chi scrive lì. Gli altri forum di chitarra scrivi a Gennaio e ti rispondono, se rispondono, a Ottobre..
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 05 Agosto, 2022, 04:02 PM
Citazione di: Santano il 05 Agosto, 2022, 03:43 PMSarò strano io ma questi discorsi non li capisco tanto. In tre anni che suono nella band nessuno mi ha mai chiesto se la chitarra è americana, giapponese o della Papuasia! Leoni della tastiera ce ne sono sicuramente ma ripeto non sto a farmi paranoie inutili. Che poi, dove leggi questi commenti? Facebook, Instagram ecc. non li frequento e se anche fosse non avrebbe senso dare importanza a chi scrive lì. Gli altri forum di chitarra scrivi a Gennaio e ti rispondono, se rispondono, a Ottobre..

Ma sono esperienze di tanti anni su internet, vecchi forum, vecchie community in 27 anni che uso internet, sotto i commenti di Youtube, gente che litiga su quale modello di chitarra è meglio,  ma non solo su internet, anche in contesti dal vivo. Poi magari sono io che sono stato sfortunato a trovarmi in questi contesti e non sono tutti così però me ne sono successe e tante anche sul generis. In un contesto di una band già è diverso, si suona, la strumentazione serve per suonare quel che si vuole suonare e va bene così, i contesti che dico sono più legati a quelli principianteschi al di fuori dei contesti di musicisti che suonano in band, non è del contesto amatoriale avanzato che parlo, gli amatori avanzati sono musicisti con idee chiare ormai e che hanno fatto il loro percorso con lo strumento, è un'altra cosa, se vai a vedere la tribute band dei Queen (e ne ho viste di eccezionali), non trovi musicisti che non sanno mettere le mani sullo strumento con il setup super power, trovi bravi musicisti, che hanno fatto il loro percorso di crescita con lo strumento, che valorizzano il loro setup, è una cosa diversa dal contesto che descrivo io in cui si bypassa proprio l'atto di crescere con lo strumento buttando il focus sulla strumentazione.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 05 Agosto, 2022, 04:20 PM
Citazione di: Ombra/luce il 05 Agosto, 2022, 01:53 PMMa nemmeno io ovviamente, però sono uno che guarda in giro, leggo i messaggi sotto i video di youtube, sono internauta dai tempi di Win '98 e ho partecipato a molte community legate a strumenti musicali diversi, pianoforte (suonato 12 anni) e chitarra e noto spessissimo, in ambito amatoriale, molta ma molta più propensione ad esaltarsi o farsi paranoie eccessive per il modello di strumento e ciò che gli gira attorno che all'atto stesso di suonare, come se questo fosse il componente scomodo brutto e noioso. Ma ho anche amici nella vita di tutti i giorni che ragionano così, mi parlano a rotta di collo di amplificatori e chitarre e poi scappano a gambe levate quando gli propongo una suonata e di questo mi dispiace perchè, da appassionato, vorrei vedere nascere nuovi musicisti, trovarmi a parlare maggiormente di tecnica o teoria con qualcuno senza che mi scappi a gambe levate.

Quello dipende dagli amici. Magari a loro non interessa gran chè andare in sala prove, farsi la band, la scaletta, e magari proporsi in seguito per delle serate. 
A loro basta avere i loro strumentini carini e pettinati, girare i pots, farsi la grattatina sulle 6 corde la sera prima o dopo di cena, ripetono quei 4 giri di accordi, qualche bending, e gli va bene così. Perchè devi biasimarli?
Pure io sono così.
Nemmeno a me interessa andare a pescare sconosciuti con cui suonare, e poi fare di nuovo la trafila della scaletta da preparare, la sala prove, e il tizio che alla terza volta gli viene il braccino corto perchè deve spendere 5€ di gasolio per venire fino in sala e altri 5€ per l'affitto della stessa, e poi ti trovi a litigare per il brano da suonare, e forse domani il cantante non c'è, e il locale, e l'impianto voce....a una certa ti stufi.
Non siamo più nell'età di diventare rockstar, non vivremo mai di musica, e a me di prendermi tanti grattacapi non mi va.

Citazione di: Ombra/luce il 05 Agosto, 2022, 01:53 PMDavvero, ho amici appassionati di chitarra con cui non posso parlare dell'atto di suonarla la chitarra perchè bypassano, parlano solo di amplificatori e chitarre..io capisco che la chitarra è uno strumento difficile, che da amatori alle prime armi, si tende a non tanto sapere dove andare a parare, però dopo che hai comprato il tuo setup ideale, costoso che sia o meno... suona e inizia a migliorarti con lo strumento.. sembra scontato ma non lo è perchè conosco un sacco di persone, sia nella vita reale che su internet che dopo aver comprato il setup smossi da GAS o da esigenze poi ricominciano di nuovo a guardare modelli di chitarre e ampli nuovi, bypassano proprio il suonare, che è il soggetto per cui ti sei comprato lo strumento.
Al di là della necessità, se sai quattro accordi a caso, ti puoi comprare 25 chitarre e 30 amplificatori ma rimarrai uno con un ambaradam della peppa che sa 4 accordi a caso.. va benissimo se sei contento così, ma da appassionato vorrei interfacciarmi maggiormente con qualcuno che si appassiona all'arte del suonare e paradossalmente a volte sono dovuto andare a cercare chitarristi classici perchè in certi ambienti amatoriali elettrici se ti metti a parlare di teoria, anche basilare per lo strumento o tecnica questi ti scappano a gambe levate e i discorsi "medi" sono "quella chitarra è fantastica perchè ha quei pickup xyz, quell'altra la vorrei perchè ha il ponte così e colà, quell'altra ancora spacca troppo, ha il pickup vattelappesca, quell'ampli lo vorrei perchè ha quella cosa particolare, in alternativa c'è quest'altro ampli che ha la chicca di..".
Ok, va benissimo, piace anche a me fare questi discorsi, però ora parliamo un pò di tecnina e teoria, ci troviamo in saletta che ci facciamo una suonata domani? :D fuga a gambe levate e scene di mutismo e decadimento dell'interesse!

Come sopra. Evidentemente non gli interessa fare musica insieme. Se non sono più ragazzini di primo pelo, ci sta. Pure io conosco tante gente che ha l'ampli vintage, e 10.000€ di pedaliera, e  le usa solo a casa. E se gli parli di musica d'insieme ti rispondono "Mai più". Hanno in comune una grande passione per lo strumento, un'età superiore ai 35 anni, e un lavoro abbastanza impegnativo che assorbe le loro giornate. Perchè biasimarli? Semplicemente stanno bene così.
Cerca altrove, in altri ambiti.

E non metterti a parlare di teoria, perchè è inutile e la gente scappa davvero. A meno che si compone musica pentagramma alla mano, difficilmente in ambito amatoriale ci si ritrova a parlare della sostituzione sul 7° grado della scala minore del DO# col rivolto in quarta posizione.
Il massimo di teoria è: Ragazzi, facciamo una improvvisazione in LAm? Ragazzi, proviamo questo giro di accordi?
Stop.
Tu forse hai una formazione più classica o jazzistica e magari vedi la musica come un ambito di studio vero e proprio, al pari della matematica o della fisica, ma in ambito rock amatoriale non ci si fa troppe menate sulla teoria, anche perchè tutti i pezzi più grossi del rock sono stati suonati in 4/4 su accordi e scale maggiori o minori. E l'immancabile pentatonica, che altro non è che una scala maggiore semplificata, perchè di suonare tutti e 7 i gradi ti scocci, quindi tagli via il superfluo e accorci a 5. Molti dopo aver imparato le basi, mollano il maestro e proseguono per conto loro. Cominciano a incatenare tra loro accordi e scale, imparano i primi trucchi, cominciano a diventare più sgamati sul manico, al maestro gli fanno ciao ciao e continuano per la loro strada. Si ok il solfeggio tata tatata tatata, si ciao eh! Restaci tu qui ogni martedi pomeriggio a scassarti i cosiddetti col solfeggio. Si certo, l'armonizzazione a quattro voci, va bene maestro, si poi, poi eh....
E in passato, i grandi della chitarra dal maestro nememno ci andavano. Si formavano orecchio e mano nei club londinesi, a contatto con gente più scafata di loro da cui imparavano i trucchi del mestiere.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 05 Agosto, 2022, 04:37 PM
Citazione di: Davids il 05 Agosto, 2022, 04:20 PMQuello dipende dagli amici. Magari a loro non interessa gran chè andare in sala prove, farsi la band, la scaletta, e magari proporsi in seguito per delle serate. 
A loro basta avere i loro strumentini carini e pettinati, girare i pots, farsi la grattatina sulle 6 corde la sera prima o dopo di cena, ripetono quei 4 giri di accordi, qualche bending, e gli va bene così. Perchè devi biasimarli?
Pure io sono così.
Nemmeno a me interessa andare a pescare sconosciuti con cui suonare, e poi fare di nuovo la trafila della scaletta da preparare, la sala prove, e il tizio che alla terza volta gli viene il braccino corto perchè deve spendere 5€ di gasolio per venire fino in sala e altri 5€ per l'affitto della stessa, e poi ti trovi a litigare per il brano da suonare, e forse domani il cantante non c'è, e il locale, e l'impianto voce....a una certa ti stufi.
Non siamo più nell'età di diventare rockstar, non vivremo mai di musica, e a me di prendermi tanti grattacapi non mi va.

Come sopra. Evidentemente non gli interessa fare musica insieme. Se non sono più ragazzini di primo pelo, ci sta. Pure io conosco tante gente che ha l'ampli vintage, e 10.000€ di pedaliera, e  le usa solo a casa. E se gli parli di musica d'insieme ti rispondono "Mai più". Hanno in comune una grande passione per lo strumento, un'età superiore ai 35 anni, e un lavoro abbastanza impegnativo che assorbe le loro giornate. Perchè biasimarli? Semplicemente stanno bene così.
Cerca altrove, in altri ambiti.

E non metterti a parlare di teoria, perchè è inutile e la gente scappa davvero. A meno che si compone musica pentagramma alla mano, difficilmente in ambito amatoriale ci si ritrova a parlare della sostituzione sul 7° grado della scala minore del DO# col rivolto in quarta posizione.
Il massimo di teoria è: Ragazzi, facciamo una improvvisazione in LAm? Ragazzi, proviamo questo giro di accordi?
Stop.
Tu forse hai una formazione più classica o jazzistica e magari vedi la musica come un ambito di studio vero e proprio, al pari della matematica o della fisica, ma in ambito rock amatoriale non ci si fa troppe menate sulla teoria, anche perchè tutti i pezzi più grossi del rock sono stati suonati in 4/4 su accordi e scale maggiori o minori. E l'immancabile pentatonica, che altro non è che una scala maggiore semplificata, perchè di suonare tutti e 7 i gradi ti scocci, quindi tagli via il superfluo e accorci a 5. Molti dopo aver imparato le basi, mollano il maestro e proseguono per conto loro. Cominciano a incatenare tra loro accordi e scale, imparano i primi trucchi, cominciano a diventare più sgamati sul manico, al maestro gli fanno ciao ciao e continuano per la loro strada. Si ok il solfeggio tata tatata tatata, si ciao eh! Restaci tu qui ogni martedi pomeriggio a scassarti i cosiddetti col solfeggio. Si certo, l'armonizzazione a quattro voci, va bene maestro, si poi, poi eh....
E in passato, i grandi della chitarra dal maestro nememno ci andavano. Si formavano orecchio e mano nei club londinesi, a contatto con gente più scafata di loro da cui imparavano i trucchi del mestiere.

Ok qui mi trovi d'accordo su tutto, chiaro che certi contesti teorici sono più legati ad altre branche della musica, chiaro che il solfeggio per brani da 3 minuti e struttura legata all'ambiente del rock ha poco senso, altro discorso ti suoni un brano classico da 18 minuti. Ma va beh, sono d'accordo. Comunque la saletta che intendo io è un modo per farsi una suonata insieme, non per farsi una scaletta o una band, con il tempo che ho nemmeno potrei e non ne ho nemmeno slancio, dovevo farlo a 20 anni non oggi. Anche fosse trovarsi al parco o a casa con un'acustica e farsi una suonata insieme..
... anche se poi vedi personaggi come Varini, Ciro Manna, Begotti, Zacconi, Fiorita, etc tutti facenti parti di generi che spaziano dal metal al pop, con grande cultura di armonia e ne fanno regolare uso in quello che suonano, quindi non è nemmeno il genere musicale a decretare l'importanza o meno della teoria, quanto più la voglia di spingersi dei singoli individui e anche forse l'impostazione mentale con cui si affronta il percorso, chi magari dice, grandi chitarristi rock non sapevano la teoria quindi non mi serve (ma anche qui ci sarebbe da parlarne a parte perchè ho sentito molte leggende metropolitane su presunti "autodidatti" che non lo erano affatto e generalmente nelle band importanti c'era sempre qualcuno nella band con conoscenze teoriche. Proprio qualche settimana fa mi sono trovato a discutere con uno, sprezzante, che sosteneva che Keith Emerson non sapesse nemmeno leggere il pentagramma, quando su molte sue autobiografie risulta che da ragazzino girava con libroni di spartiti sotto il braccio e che fosse appassionato di musica classica), chi invece ha lo studio canonico come via di apprendimento ma questo è slegato dal contesto e genere musicale, altrimenti non vedresti musicisti che lavorano in ambito pop così avanzati in termini di armonia. A parte che ho avuto modo di parlare con svariati musicisti classici che oggi suonano elettrico in band varie, il genere musicale non decreta se serve o meno la teoria, non è una legge, è una scelta individuale che nell'ambito di certi generi bypassarla non è impensabile come in altri di contesto più classico.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 05 Agosto, 2022, 04:39 PM
Citazione di: Ombra/luce il 05 Agosto, 2022, 02:19 PMMa tu lo sai che ho un collega che sogna di imparare la batteria ma non lo fa perchè non può permettersi la batteria da 15.000 euro super avanzata? Se non prende la batteria del super esperto famoso non vuole nemmeno mettersi a impararla ed io penso che non sia dovuto al fatto che voglia l'eccellenza ma per far vedere agli altri che suona sul super strumento. Sai quante volte ho trovato interessati a suonare la chitarra che perdevano completamente interesse nei tuoi confronti quando gli dicevi che non avevi la chitarra del guitar hero facendo l'equazione "se non spendi un botto di soldi, se non hai il setup del turnista, anche se suoni da solo a casa, sei principiante" e perdendo d'interesse? Sai che in altri forum che non frequento più o chiusi, in passato, vidi veterani che iniziavano a trattare "alla pari" gli utenti dal momento che questi si compravano lo strumento costoso, valutando la qualità dei musicisti in base al setup che avevano e infischiandosene del grado di preparazione che avevano? Ho visto gente comprarsi cose che non avrebbero nemmeno valutato SOLO per farsi accettare "dai gruppi di elite" delle community. Magari suoni da Dio  e sei stracontento con la tua messicana che hai da 15 anni e vieni snobbato o non preso sul serio perchè non hai la USA o la Professional e di questi casi ne ho visti a bizzeffe. Al di là del setup che ci serve, nel contesto amatoriale elettrico è facile trovare queste situazioni, molto facile, com'è facile trovarsi in contesti dove si skippa il dialogo sull'atto di suonare ed è tutto incentrato sui modelli di ampli e chitarre.

Secondo me ti fai condizionare troppo dall'opinione degli altri.
Uno che vuole realmente suonare la batteria, si compra una batteria qualsiasi, anche elettronica se il problema è il volume, e suona. Evidentemente è qualcuno che da qualche parte nel cassetto dei sogni, incastrato tra la Ferrari, la fidanzata modella 25enne e la villa da 500mq, ha pure il sogno di essere un bravo batterista. Ci sta. Ma sono sognatori appunto, non musicisti. Non vuole fare vedere proprio una ceppa a nessuno, semplicemente non gli interessa realmente suonare. E' un sogno, una chimera, come è un sogno avere la Porsche 911 turbo da 300K parcheggiata in garage e il fisico scolpito con l'addominale.
Non starei troppo a pensare a quel che dicono. Perchè chi ha davvero voglia di suonare, compra uno strumento qualsiasi e suona. Così come chi ha davvero voglia del fisico scolpito, alza le terga dal divano e inizia a sollevare ghisa.

I forum sono un caso a parte. Possono essere ambienti di crescita e scambio proficuo, ma possono anche essere ambienti dove si vengono a creare dinamiche tossiche, bullismo, cameratismo e talvolta anche nonnismo tra utenti. E non solo in ambito musicale. C'è gente che ti tratta a pesci in faccia solo perchè loro sono iscritti dal 2009 e tu da 3 mesi.
Si, li conosco quelli che se non hai avuto almeno 8 Custom Shop non hai diritto di parola, hai ragionissima, però bisogna anche valutare caso per caso. Un conto è dire che una American Standard o una Les Paul Traditional fa pena ed è buona solo come legna da ardere, o che un pedale Boss è schifoso e devi avere almeno un Analogman per sapere come suona un vero overdrive....e un conto è dire che una Squier coi pickup 57/62 diventa come una CS e chi spende 3500€ per le CS è un fesso (storia questa che sentivo 20 anni fa, e che sento tutt'ora in ambito social). O che un combo modeling o una pedaliera digitale, suonano come una Plexi o come un Twin Reverb di quelli belli.. Chi ha poca esperienza, spesso sopravvaluta le proprie competenze (effetto Dunning-Kruger). Se dico che una Squier coi pickup cambiati diventa indistinguibile da una Custom Shop, chi le custom shop le ha davvero, fa benissimo a snobbarmi. Ma non perchè vuol fare lo snob con la puzza sotto il naso, ma perchè ho scritto una falsità.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 05 Agosto, 2022, 04:47 PM
Citazione di: Davids il 05 Agosto, 2022, 04:39 PMSecondo me ti fai condizionare troppo dall'opinione degli altri.
Uno che vuole realmente suonare la batteria, si compra una batteria qualsiasi, anche elettronica se il problema è il volume, e suona. Evidentemente è qualcuno che da qualche parte nel cassetto dei sogni, incastrato tra la Ferrari, la fidanzata modella 25enne e la villa da 500mq, ha pure il sogno di essere un bravo batterista. Ci sta. Ma sono sognatori appunto, non musicisti. Non vuole fare vedere proprio una ceppa a nessuno, semplicemente non gli interessa realmente suonare. E' un sogno, una chimera, come è un sogno avere la Porsche 911 turbo da 300K parcheggiata in garage e il fisico scolpito con l'addominale.
Non starei troppo a pensare a quel che dicono. Perchè chi ha davvero voglia di suonare, compra uno strumento qualsiasi e suona. Così come chi ha davvero voglia del fisico scolpito, alza le terga dal divano e inizia a sollevare ghisa.

I forum sono un caso a parte. Possono essere ambienti di crescita e scambio proficuo, ma possono anche essere ambienti dove si vengono a creare dinamiche tossiche, bullismo, cameratismo e talvolta anche nonnismo tra utenti. E non solo in ambito musicale. C'è gente che ti tratta a pesci in faccia solo perchè loro sono iscritti dal 2009 e tu da 3 mesi.
Si, li conosco quelli che se non hai avuto almeno 8 Custom Shop non hai diritto di parola, hai ragionissima, però bisogna anche valutare caso per caso. Un conto è dire che una American Standard o una Les Paul Traditional fa pena ed è buona solo come legna da ardere, o che un pedale Boss è schifoso e devi avere almeno un Analogman per sapere come suona un vero overdrive....e un conto è dire che una Squier coi pickup 57/62 diventa come una CS e chi spende 3500€ per le CS è un fesso (storia questa che sentivo 20 anni fa, e che sento tutt'ora in ambito social). O che un combo modeling o una pedaliera digitale, suonano come una Plexi o come un Twin Reverb di quelli belli.. Chi ha poca esperienza, spesso sopravvaluta le proprie competenze (effetto Dunning-Kruger). Se dico che una Squier coi pickup cambiati diventa indistinguibile da una Custom Shop, chi le custom shop le ha davvero, fa benissimo a snobbarmi. Ma non perchè vuol fare lo snob con la puzza sotto il naso, ma perchè ho scritto una falsità.
Va beh, qui sono completamente d'accordo.
Però attenzione, dire che la teoria non serve a niente in ambito rock può essere sempre effetto Dunning-Kruger e può essere della stessa indentica pasta del sostenere che una Harley Benton da 100 euro suoni meglio di una Custom Shop. Tutti coloro che poi ci si sono un pò avvicinati anche un pò che ho conosciuto nella vita non ho mai visto un caso di qualcuno che mi dicesse ho studiato per nulla, mai e anzi, ho visto gente mordersi le mani perchè in una giornata di studio ha appreso cose che in 10 anni che suonava non aveva mai preso in considerazione. L'esempio che fai tu lo condivido ma è lo stesso se uno va da un musicista che si è fatto 10 anni di conservatorio o una scuola a dirgli che non serve a niente lo studio della teoria, chiaro che poi finisce che ti snobba.

Ci sta che uno si voglia divertire e voglia prenderla in maniera serena, assolutamente, soprattutto in contesto amatoriale, da qui a dire che tutti quelli che si fanno una scuola di anni e ci sono scuole anche in ambito pop e rock con esame di ammissione tutt'altro che semplice, o un coservatorio, hanno speso il loro tempo a vuoto perchè tizio e caio è diventato famosissimo senza saperne un acca è un altro discorso, a parte il fatto che va anche visto il contesto storico in cui è diventato famoso e anche senza il contesto storico, non è che tutti gli amatori diventeranno il guitar hero autodidatta, come non tutti i calciatori in serie dilettanti diventeranno Maradona, anzi, probabilmente nessuno ci diventerà, sopratutto oggi.

Secondo me l'errore è non scindere dal contesto in cui ci si trova, sono un amatore? Quanto tempo voglio dedicare allo strumento? Con che dedizione? da lì si sceglie il percorso, niente da dire se uno non vuole trattare la musica come materia di studio, però inizia a diventare pericoloso snobbare questo percorso dicendo che non serve a niente, soprattutto dirlo a musicisti che hanno fatto un percorso , argomentando con la storia tizio e caio sono diventati quel che sono senza sapere niente di teoria. E'una cosa che sta sempre in ambito dell'effetto Dunning-Kruger e appunto generalmente questo tipo di commenti arriva proprio da chi non ci ha mai messo il naso, proprio come sostenere che una Squier suona come o meglio di una custom shop, discorsi che ho sentito tante volte, una volta un amico mi ha detto, convintissimo, che le scale non servono a niente, anche irritato che avevo toccato quel discorso.. ho dovuto lasciare la presa perchè lui era irritato, io pure e finiva che poi si litigava.. questo è vero e proprio effetto Dunning-Kruger come dire che una entry level da 100 euro è meglio di una Custom shop da 3500 euro. Se uno si vuole divertire con una Squier va benissimo, come va benissimo che uno non abbia la testa per mettersi a studiare e la vuol prendere in maniera amatoriale, diventa pericoloso quando si arriva in certi contesti a negare l'evidenza . Ne ho visti a bizzeffe di discorsi così, sia quelli che citi, che riguardanti la teoria, anche in diverse misure di arroganza.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 05 Agosto, 2022, 11:30 PM
Citazione di: Ombra/luce il 05 Agosto, 2022, 04:47 PMVa beh, qui sono completamente d'accordo.
Però attenzione, dire che la teoria non serve a niente in ambito rock può essere sempre effetto Dunning-Kruger e può essere della stessa indentica pasta del sostenere che una Harley Benton da 100 euro suoni meglio di una Custom Shop. Tutti coloro che poi ci si sono un pò avvicinati anche un pò che ho conosciuto nella vita non ho mai visto un caso di qualcuno che mi dicesse ho studiato per nulla, mai e anzi, ho visto gente mordersi le mani perchè in una giornata di studio ha appreso cose che in 10 anni che suonava non aveva mai preso in considerazione. L'esempio che fai tu lo condivido ma è lo stesso se uno va da un musicista che si è fatto 10 anni di conservatorio o una scuola a dirgli che non serve a niente lo studio della teoria, chiaro che poi finisce che ti snobba.

Ci sta che uno si voglia divertire e voglia prenderla in maniera serena, assolutamente, soprattutto in contesto amatoriale, da qui a dire che tutti quelli che si fanno una scuola di anni e ci sono scuole anche in ambito pop e rock con esame di ammissione tutt'altro che semplice, o un coservatorio, hanno speso il loro tempo a vuoto perchè tizio e caio è diventato famosissimo senza saperne un acca è un altro discorso, a parte il fatto che va anche visto il contesto storico in cui è diventato famoso e anche senza il contesto storico, non è che tutti gli amatori diventeranno il guitar hero autodidatta, come non tutti i calciatori in serie dilettanti diventeranno Maradona, anzi, probabilmente nessuno ci diventerà, sopratutto oggi.

Secondo me l'errore è non scindere dal contesto in cui ci si trova, sono un amatore? Quanto tempo voglio dedicare allo strumento? Con che dedizione? da lì si sceglie il percorso, niente da dire se uno non vuole trattare la musica come materia di studio, però inizia a diventare pericoloso snobbare questo percorso dicendo che non serve a niente, soprattutto dirlo a musicisti che hanno fatto un percorso , argomentando con la storia tizio e caio sono diventati quel che sono senza sapere niente di teoria. E'una cosa che sta sempre in ambito dell'effetto Dunning-Kruger e appunto generalmente questo tipo di commenti arriva proprio da chi non ci ha mai messo il naso, proprio come sostenere che una Squier suona come o meglio di una custom shop, discorsi che ho sentito tante volte, una volta un amico mi ha detto, convintissimo, che le scale non servono a niente, anche irritato che avevo toccato quel discorso.. ho dovuto lasciare la presa perchè lui era irritato, io pure e finiva che poi si litigava.. questo è vero e proprio effetto Dunning-Kruger come dire che una entry level da 100 euro è meglio di una Custom shop da 3500 euro. Se uno si vuole divertire con una Squier va benissimo, come va benissimo che uno non abbia la testa per mettersi a studiare e la vuol prendere in maniera amatoriale, diventa pericoloso quando si arriva in certi contesti a negare l'evidenza . Ne ho visti a bizzeffe di discorsi così, sia quelli che citi, che riguardanti la teoria, anche in diverse misure di arroganza.


Un attimo, un attimo. Non ho detto che la teoria non serve in ambito rock. La teoria serve e come. Specie se vuoi improvvisare o comporre. Non puoi scrivere un pezzo tuo senza conoscere almeno i rudimenti della teoria musicale.
Ho detto che non serve parlarne dal vivo. Ti sei lamentato di non riuscire a trovare musicisti che avessero voglia di parlare a quattr'occhi di teoria e armonia, e che quando vi ritrovate faccia a faccia tutti ti parlano dell'ampli bello, del nuovo pickup, della nuova chitarra. Ma non ci vedo proprio nulla di strano. Io mi annoierei tremendamente a star seduto davanti a una birra e discutere di sostituzioni, modo lidio e misolidio, armonia 3 e a 4 voci, rivolti delle triadi. Io il massimo di cui parlo di persona è la suddivisione ritmica, ovvero se siamo in 4/4, in 5/4, in 6/8, ecc... (si, a volte mi è capitato di suonare su tempi "particolari"). Spesso col batterista, talvolta anche col bassista. Ma la cosa finisce là.

La teoria la devi dimostrare, ovvero devi essere in grado, strumento alla mano, di conoscerla. Mentre suonate. Lì ti puoi sbizzarrire e divertire con armonie, sostituzioni, accordi inusuali.
Ma mettersi in 4 davanti a un foglio per 1h30 a scrivere accordi e scale, o anche solo discuterne a voce, anche no. Non siamo a una scuola di musica o al conservatorio. Discorso diverso è se stai componendo un brano, allora ci stai non 1 ora e mezza, ma 1 settimana e mezza, o anche 1 mese e mezzo a discutere di teoria e armonia. Ma per suonare Sultains of Swing o fare una improvvisazione in LAm la domenica pomeriggio, non c'è bisogno di arrovellarsi il cervello in 4.
Almeno io la vedo così.
Quello che vorresti avere tu, lo puoi avere se ti interfacci con un pianista jazz. Forma un trio chitarra pianoforte batteria, e discutete dei massimi sistemi per anni  :D


https://youtu.be/GCzWysTbJMY?t=368

(scusate se non uso il pulsante youtube, ma con quello il video parte dall'inizio e non dal punto che mi interessa)
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 12:19 AM
Citazione di: Davids il 05 Agosto, 2022, 11:30 PMUn attimo, un attimo. Non ho detto che la teoria non serve in ambito rock. La teoria serve e come. Specie se vuoi improvvisare o comporre. Non puoi scrivere un pezzo tuo senza conoscere almeno i rudimenti della teoria musicale.
Ho detto che non serve parlarne dal vivo. Ti sei lamentato di non riuscire a trovare musicisti che avessero voglia di parlare a quattr'occhi di teoria e armonia, e che quando vi ritrovate faccia a faccia tutti ti parlano dell'ampli bello, del nuovo pickup, della nuova chitarra. Ma non ci vedo proprio nulla di strano. Io mi annoierei tremendamente a star seduto davanti a una birra e discutere di sostituzioni, modo lidio e misolidio, armonia 3 e a 4 voci, rivolti delle triadi. Io il massimo di cui parlo di persona è la suddivisione ritmica, ovvero se siamo in 4/4, in 5/4, in 6/8, ecc... (si, a volte mi è capitato di suonare su tempi "particolari"). Spesso col batterista, talvolta anche col bassista. Ma la cosa finisce là.

La teoria la devi dimostrare, ovvero devi essere in grado, strumento alla mano, di conoscerla. Mentre suonate. Lì ti puoi sbizzarrire e divertire con armonie, sostituzioni, accordi inusuali.
Ma mettersi in 4 davanti a un foglio per 1h30 a scrivere accordi e scale, o anche solo discuterne a voce, anche no. Non siamo a una scuola di musica o al conservatorio. Discorso diverso è se stai componendo un brano, allora ci stai non 1 ora e mezza, ma 1 settimana e mezza, o anche 1 mese e mezzo a discutere di teoria e armonia. Ma per suonare Sultains of Swing o fare una improvvisazione in LAm la domenica pomeriggio, non c'è bisogno di arrovellarsi il cervello in 4.
Almeno io la vedo così.
Quello che vorresti avere tu, lo puoi avere se ti interfacci con un pianista jazz. Forma un trio chitarra pianoforte batteria, e discutete dei massimi sistemi per anni  :D


https://youtu.be/GCzWysTbJMY?t=368

(scusate se non uso il pulsante youtube, ma con quello il video parte dall'inizio e non dal punto che mi interessa)

Ma non mi riferivo a te, mi hai dato lo spunto per intavolare il discorso! Conoscevo quel video! :D

Ma me è semplicemente immenso amore per la musica, sono stato ascoltatore una vita di una caterva di musica, dal momento che sono passato io a stare con le mani sullo strumento ho avuto cristallina e genuina voglia di apprendere il suo linguaggio. Mi sembra un pò un controsenso, amo la musica, ciò mi ha spinto a imbracciare uno strumento e poi non mi sento minimamente attratto dal suo linguaggio e lo evito come la peste bubbonica. Non è per me.  Ma infatti quelle volte che inizio a parlarne lo faccio con lo scopo di affascinare e spingere a metterci un pò il naso, non per far sentire gli altri a disagio ma perchè sono fermamente convinto che sia una miglioria, non una peggioria e uno che migliora non può farmi che piacere. A volte è soltanto uno scoglio dovuto a pigrizia, non si tratta di iscriversi al conservatorio, sono scelte che vanno fatte ponderatamente, serve tempo, serve dedizione, non mi balenerebbe mai l'idea di dire a un amatore adulto con figli che deve intraprendere un percorso di studio serio, ma di mettere il naso in cose che possono risultare una miglioria al proprio percorso. Anche solo leggere questo tanto odiato pentagramma, è tutto di guadagnato perchè quando hai qualcosa che ti permette di imparare a suonare un brano nel dettaglio, con tutte le istruzioni che ti servono per poterlo affrontare bene anche senza conoscerlo, a differenza di una tab che lascia il tempo che trova e devi conoscere il brano, è tutto di guadagnato, però ci devi spendere un pò di tempo per impratichirtene e non si tratta di passare ore ed ore giornaliere a fare esercizi di lettura a prima vista in chiave di SOL e FA come i pianisti professionisti, ma quel minimo che è una miglioria nel proprio percorso. Ma anche per studiarsi un manuale di chitarra, uno si compra il manuale di Varini o di chicchessia, trova spiegazioni e gli esercizi basati sullo spartito che fa, abbandona il libro abbandonando l'idea di migliorare sull'aspetto per cui ha comprato il manuale pur di non affrontare l'esercizio sul pentagramma? il 99,999% dei manuali ha esercizi su spartiti.. Queste sono migliorie che aiutano, è questo che vorrei far capire.

Un amatore che si riesce a ricavare da solo un accordo maggiore o minore o un accordo di settima o aumentato o diminuito, ma anche tralasciando questi ultimi che magari sono un pò più particolari per i generi che suona (senza scadere in cose profonde da jazzisti o da matematico del video) è una miglioria che può solo aiutarlo, non si tratta di studiarsi libri di centinaia di pagine, ma quei rudimenti per muoversi comodi con lo strumento al fine di divertirsene senza troppi intoppi di percorso e difficoltà risparmiabili.
Diciamo che cerco, appena mi si para l'occasione, di intavolare questi tipi di discorsi, con chi so che magari non ci ha ancora mai messo il naso,  così che magari se ne affascini a sua volta ma perchè sono migliorie che uno si porta dietro per tutto il suo percorso, però al 95% delle volte ricevo picche..  come ho trovato grosse migliorie io, sono contento nel sapere che le stesse migliorie le può avere chi magari ancora un pò brancola nel buio, chi ancora non riesce ad uscire da un videotutorial su dove mettere le dita. Mi fa contento sapere che qualcuno che vuole migliorarsi con lo strumento abbia migliorie mettendo il naso e facendosi qualche infarinatura piu mirata su argomenti che gli saranno sicuramente d'aiuto durante il suo percorso.
Mi fa piacere il piacere degli altri nel crescere nel loro percorso, tortuoso come quello di tutti, nessuno escluso.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 01:32 AM
Ho un amico che dopo tre anni che suona è infelice, e me lo dice apertamente, perchè non riesce a progredire e la situazione è quella che ho descritto, passa il suo tempo suonare quei tre riff, rimane nella sua zona di comfort senza metterci alcuna nuova difficoltà e spende ore ed ore a passare la cera sulle 4 chitarre che si è comprato, a regolargli l'action, a informarsi su modelli di chitarre e amplificatori, dedicando alla chitarra mezz'ora a settimana perchè il fatto di non riuscire l'ha bloccato. Ogni volta che ci vediamo glie lo chiedo, hai suonato oggi? e lui al 99% delle volte mi risponde di no, quell'1% mi si mette a parlare dei problemi che ha nell'affrontare il riff che ha iniziato a studiare l'anno prima.. ma la maggior parte dei discorsi che fa sono riguardanti la chitarra o il cabinet che vorrebbe.
Se io vedo che uno è visibilmente infelice, mi viene poi da dirglielo, che se continua a non mettere delle difficoltà nuove e tenere gli occhi incollati su argomenti secondari nel suo stadio, tra sei anni sta ancora così o proprio ha appeso la chitarra al chiodo. Se uno è contento va benissimo così, però se non sei contento dai tuoi risultati metti il focus su ciò che te li fa superare, senza girarci attorno per paura di affrontare le tue paure, sono assolutamente convinto che se sfrutti ad esercitarti le ore che passi su Thomann a guardare modelli di chitarre e amplificatori, fai un salto in avanti considerevole con la chitarra e ti diverti molto di più, anche perchè la gioia di riuscire in qualcosa di difficile non ha prezzo.. ma non mi ascolta (non CI ascolta, perchè glie lo diciamo sia io, che altri). Sarà per ripiego dal fatto che non riesce a progredire ma attualmente questo è più un "feticismo" legato al mondo delle chitarre che reale voglia di migliorare con lo strumento, ho come la sensazione che abbia proprio appeso al chiodo l'idea di migliorarsi. Di tanto in tanto gli mando qualche messaggio su whatsapp consigliandogli di imparare qualche canzone nuova, niente di difficile ma che tratta degli argomenti che penso dovrebbe vedere per andare un pò avanti, non ricevo nemmeno risposta.. quando mi dice che non riesce a risolvere certe cose gli propongo di portare la chitarra la prossima volta così vediamo insieme, magari gli dò qualche dritta ma non vuole,  però poi mi arrivano messaggi di chitarre che desidera.. :D non so se il suo rifiuto sia a questo punto una forma di imbarazzo e paura di far brutte figure, che non farebbe, è normale che ci vuole un pò per impratichirsi, però se dopo tre anni stai che fatichi a mettere i polpastrelli nel posto giusto per formare un accordo, che ci sia qualcosa che non va nel modo in cui ti stai ponendo allo strumento è chiaro come il sole, stai puntando i riflettori su cose che ti sono completamente superflue attualmente. Ho paura che abbia confuso su cosa voglia dire migliorarsi, temo che attribuisca le sue difficoltà ad un setup a lui non adatto, che può anche avere un suo fondo di ragione ma poi ti abitui anche se hai l'action un pò più alto, qui non si tratta di suonare fraseggi complessi in velocità, ma di ricordarsi dove mettere i polpastrelli al fine di comporre un accordo.. il problema è che non imbracci la chitarra, rimani in zona perenne di comfort e spendi ore della giornata su Thomann e Youtube..
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 06 Agosto, 2022, 09:47 AM
Direi che a un certo punto diventa inutile concentrarsi sui guai degli amici. Ahimé, aggiungo, perché anche a me piacerebbe vedere che le persone che conosco riescano in quello che fanno (lo dico persino egoisticamente, perché così questi amici diventeranno di stimolo anche per me). Però così è. Quindi a meno che non sia un ragazzino che ha bisogno di una guida o un adulto che chiede esplicitamente aiuto su come fare, bisogna rinunciare e lasciare che gli altri facciano come gli pare. Non è egoismo né menefreghismo: al contrario, penso che sia una cosa sana non sentirsi i depositari del giusto modo di fare le cose. Altrimenti vuol dire che siamo noi ad avere qualcosa che non va e a sentire la necessità non sana di ingerirci negli affari altrui.

Avevo un compagno all'università che, mentre io cercavo di procedere spedito verso gli obiettivi da conseguire man mano per rispettare grosso modo le tappe, era completamente assorbito dal suo primo esame, da qualche anno però... Continuava a consultare manuali su manuali approfondendo all'infinito sempre la stessa materia.
Avrei voluto intervenire e dirgli di dare quel maledetto esame e di passare avanti, di non ossessionarsi sempre sugli stessi pochi argomenti, perché se avesse fatto così per ogni esame ci avrebbe messo trent'anni, ma non gli ho detto niente. Semplicemente perché sarebbe stato come parlare a me stesso. Noi diamo consigli agli altri come se parlassimo a noi stessi. Ma a meno che non vediamo che gli altri ci somigliano; a meno che non ci venga chiesto aiuto; a meno che non avvertiamo che c'è uno spazio per ragionare e confrontarsi... beh, bisogna lasciar perdere e lasciare che gli altri facciano le loro esperienze e seguano la loro via. Credere di sapere come fare in realtà è arroganza, perché se va bene per noi non vuol dire che sia lo stesso per gli altri.

Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 01:08 PM
Citazione di: robland il 06 Agosto, 2022, 09:47 AMDirei che a un certo punto diventa inutile concentrarsi sui guai degli amici. Ahimé, aggiungo, perché anche a me piacerebbe vedere che le persone che conosco riescano in quello che fanno (lo dico persino egoisticamente, perché così questi amici diventeranno di stimolo anche per me). Però così è. Quindi a meno che non sia un ragazzino che ha bisogno di una guida o un adulto che chiede esplicitamente aiuto su come fare, bisogna rinunciare e lasciare che gli altri facciano come gli pare. Non è egoismo né menefreghismo: al contrario, penso che sia una cosa sana non sentirsi i depositari del giusto modo di fare le cose. Altrimenti vuol dire che siamo noi ad avere qualcosa che non va e a sentire la necessità non sana di ingerirci negli affari altrui.
E' lui che ha una voglia spropositata di parlarne, però non di parlare di suonare la chitarra.. appena mi vede se ne vanno un'ora e mezza, gli si accendono gli occhi, si parla di altro ma si vede che vuole portarla sulla chitarra.. ma sull'hardware e chitarre e amplificatori, fugge dal momento che si parla di come affronta un pezzo o qualsiasi cosa che c'entri con il parlare della chitarra suonata.
Non fatemi passare per forza di cose come uno invadente e in perenne errore su qualsiasi argomento... :laughing: se un tuo amico inizia a suonare la chitarra e te ne parla, di certo non stai zitto, gli darai qualche consiglio! Se ti dice che non cava un ragno dal buco, non è che gli rispondi "non sono miei problemi" cerchi di dargli qualche dritta e dirgli dove sta sbagliando, perchè hai più esperienza e lui non sa dove andare a parare! :D Non c'è niente di strano cercare di aiutare un amico che mi dice di non riuscire.
 Dal momento che uno mi interpella poi deve accettare delle critiche soprattutto se dopo 3 anni non ti ricordi le diteggiature di un giro di DO, perchè poi il motivo è uno soltanto, ovvero che non ti eserciti, nemmeno il minimo, anche perchè dopo 12 anni di piano e 5 di chitarra penso di aver fatto delle esperienze tali da sapere come esercitarsi al fine di migliorare e che possono essere un aiuto ad un amico che mi interpella su come fare per migliorare, poi se questo vuole pensare solo alle chitarre e agli ampliicatori e non gli frega niente di nessun consiglio che gli diamo sia io, che altri amici con 10/15 anni di chitarra (che interpella lui stesso ma trova noiosi i consigli che gli si danno) e teme ogni forma di difficoltà, cavoli suoi, alla fine getterò la spugna e lui appenderà la chitarra al chiodo come fan tanti, perchè prima o poi si stuferà, gli rimarranno come arredo o mensole in casa e festa finita. Ho almeno 10 amici con uno strumento rimasto come arredo e usato tre volte, sarà l'undicesimo! Ho alcuni amici che piano piano hanno già iniziato a gettare la spugna, io tendo a cercare di aiutare il possibile gli amici ma toccherà anche per me gettare la spugna, già da un pò ho smesso di mandargli canzoni da provare a imparare, tanto non risponde nemmeno..

Una disciplina, che sia la palestra, che sia un arte marziale, che sia uno sport, che sia uno strumento musicale, richiede dedizione, forza di volontà, sacrifici e forma mentis per andare avanti, quando stai in panca e arrivi a un certo punto che devi sollevare 80, se non di piu,  kg di ghisa e devi farti un'ora a soffrire in esercizi stancanti e pesanti, o hai la forza di volontà di arrivare al traguardo che ti prefissi o ti trovi a lasciare. Uno ti può cercare di spronare quanto vuoi ma sei sei tendenzialmente arrendevole prima o poi non ti si dice più niente, è un percorso che devi farti e sentirtela tu, gli altri possono solo provare a spronarti.
 
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Vu-meter il 06 Agosto, 2022, 01:44 PM
Ho anche io un amico così. A stento fa una nota, ma ti può parlare per tre ore di pickup, induttanza, meccaniche e marche di molle del ponte..

Ognuno è fatto a modo proprio..  :etvoila:
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 01:50 PM
Citazione di: Vu-meter il 06 Agosto, 2022, 01:44 PMHo anche io un amico così. A stento fa una nota, ma ti può parlare per tre ore di pickup, induttanza, meccaniche e marche di molle del ponte..

Idem  :laughing: Lui poi è anche bravo nel fai da te e mette a posto chitarre, giorni fa gli ho regalato una mia vecchia chitarra, che ho bisogno di spazio e non la uso mai, le mancava l'entrata del jack, se l'è ordinata e montata lui. E' bravissimo perchè ha 30 anni di lavoro tecnico ed è molto appassionato di fai fa te, questo glie lo invidio perchè se mi si rompe l'entrata del jack io devo portarla ad aggiustare, nel fai da te sono una schiappa! Boh, evidentemente ha trovato più piacere in cose tecniche sullo strumento che sul suonare...
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Donatello Nahi il 06 Agosto, 2022, 04:10 PM
Citazione di: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 01:50 PMIdem  :laughing: Lui poi è anche bravo nel fai da te e mette a posto chitarre, giorni fa gli ho regalato una mia vecchia chitarra, che ho bisogno di spazio e non la uso mai, le mancava l'entrata del jack, se l'è ordinata e montata lui. E' bravissimo perchè ha 30 anni di lavoro tecnico ed è molto appassionato di fai fa te, questo glie lo invidio perchè se mi si rompe l'entrata del jack io devo portarla ad aggiustare, nel fai da te sono una schiappa! Boh, evidentemente ha trovato più piacere in cose tecniche sullo strumento che sul suonare...
Citazione di: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 01:50 PMIdem  :laughing: Lui poi è anche bravo nel fai da te e mette a posto chitarre, giorni fa gli ho regalato una mia vecchia chitarra, che ho bisogno di spazio e non la uso mai, le mancava l'entrata del jack, se l'è ordinata e montata lui. E' bravissimo perchè ha 30 anni di lavoro tecnico ed è molto appassionato di fai fa te, questo glie lo invidio perchè se mi si rompe l'entrata del jack io devo portarla ad aggiustare, nel fai da te sono una schiappa! Boh, evidentemente ha trovato più piacere in cose tecniche sullo strumento che sul suonare...

Questo tuo amico é proprio il classico esempio di chi ha bisogno di un buon professore, sia per avere gli stimoli giusti, sia per avere qualcuno che gli indichi la strada giusta
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 04:19 PM
Citazione di: Donatello Nahi il 06 Agosto, 2022, 04:10 PMQuesto tuo amico é proprio il classico esempio di chi ha bisogno di un buon professore, sia per avere gli stimoli giusti, sia per avere qualcuno che gli indichi la strada giusta
La vedo molto difficile che ci vada, ha una vita incasinata e poi non mi sembra il tipo, se lo conosco un pò. Se ci andasse ci rimarrei stranito conoscendolo, però sarebbe decisamente la cosa migliore.
Quel che un pò mi dispiace, ma per lui, è che si vede che è partito proprio con la voglia di imparare, però ha trovato delle difficoltà, le stesse che trovano tutti, che l'hanno proprio messo con le spalle al muro, gli è venuto proprio un blocco, un terrore ad affrontare quei piccoli scogli iniziali al punto che non va più sulla chitarra e se lo fa riprende i riff imparati l'anno prima.. se lui si fosse appassionato soltanto di liuteria e ci sta, mica detto che uno si debba appassionare solo al suonarlo uno strumento, magari gli piace la liuteria, ma lo vedo visibilmente bloccato e non ne è felice, lo palesa spesso e per questo mi viene da provare a intavolare qualcosa insieme così che possa trovar la via.. il problema è anche dovuto al fatto che non ha altro interesse dello sparare il gain a palla e suonare quei 3 o quattro riff, me l'ha detto apertamente, suonare un brano intero ad accordi mi annoia.. però poi ci soffre..
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 06 Agosto, 2022, 04:48 PM
Citazione di: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 01:32 AMHo un amico che dopo tre anni che suona è infelice, e me lo dice apertamente, perchè non riesce a progredire e la situazione è quella che ho descritto, passa il suo tempo suonare quei tre riff, rimane nella sua zona di comfort senza metterci alcuna nuova difficoltà e spende ore ed ore a passare la cera sulle 4 chitarre che si è comprato, a regolargli l'action, a informarsi su modelli di chitarre e amplificatori, dedicando alla chitarra mezz'ora a settimana perchè il fatto di non riuscire l'ha bloccato. Ogni volta che ci vediamo glie lo chiedo, hai suonato oggi? e lui al 99% delle volte mi risponde di no, quell'1% mi si mette a parlare dei problemi che ha nell'affrontare il riff che ha iniziato a studiare l'anno prima.. ma la maggior parte dei discorsi che fa sono riguardanti la chitarra o il cabinet che vorrebbe.
Se io vedo che uno è visibilmente infelice, mi viene poi da dirglielo, che se continua a non mettere delle difficoltà nuove e tenere gli occhi incollati su argomenti secondari nel suo stadio, tra sei anni sta ancora così o proprio ha appeso la chitarra al chiodo. Se uno è contento va benissimo così, però se non sei contento dai tuoi risultati metti il focus su ciò che te li fa superare, senza girarci attorno per paura di affrontare le tue paure, sono assolutamente convinto che se sfrutti ad esercitarti le ore che passi su Thomann a guardare modelli di chitarre e amplificatori, fai un salto in avanti considerevole con la chitarra e ti diverti molto di più, anche perchè la gioia di riuscire in qualcosa di difficile non ha prezzo.. ma non mi ascolta (non CI ascolta, perchè glie lo diciamo sia io, che altri). Sarà per ripiego dal fatto che non riesce a progredire ma attualmente questo è più un "feticismo" legato al mondo delle chitarre che reale voglia di migliorare con lo strumento, ho come la sensazione che abbia proprio appeso al chiodo l'idea di migliorarsi. Di tanto in tanto gli mando qualche messaggio su whatsapp consigliandogli di imparare qualche canzone nuova, niente di difficile ma che tratta degli argomenti che penso dovrebbe vedere per andare un pò avanti, non ricevo nemmeno risposta.. quando mi dice che non riesce a risolvere certe cose gli propongo di portare la chitarra la prossima volta così vediamo insieme, magari gli dò qualche dritta ma non vuole,  però poi mi arrivano messaggi di chitarre che desidera.. :D non so se il suo rifiuto sia a questo punto una forma di imbarazzo e paura di far brutte figure, che non farebbe, è normale che ci vuole un pò per impratichirsi, però se dopo tre anni stai che fatichi a mettere i polpastrelli nel posto giusto per formare un accordo, che ci sia qualcosa che non va nel modo in cui ti stai ponendo allo strumento è chiaro come il sole, stai puntando i riflettori su cose che ti sono completamente superflue attualmente. Ho paura che abbia confuso su cosa voglia dire migliorarsi, temo che attribuisca le sue difficoltà ad un setup a lui non adatto, che può anche avere un suo fondo di ragione ma poi ti abitui anche se hai l'action un pò più alto, qui non si tratta di suonare fraseggi complessi in velocità, ma di ricordarsi dove mettere i polpastrelli al fine di comporre un accordo.. il problema è che non imbracci la chitarra, rimani in zona perenne di comfort e spendi ore della giornata su Thomann e Youtube..

Adesso hai inquadrato meglio il personaggio.
Che dire, io ho amici che hanno lo stesso feticismo che ha il tuo amico per chitarre, cabinet e amplificatori, che hanno le custom shop, le signature, gli amplificatori da 4000€, però hanno la band con 5 elementi + coriste, e si esibiscono nei teatri. E vengono pagati. Con moneta sonante, non in bitcoin o in panini con la mortadella.
Allora dove è la verità? Chi ha ragione, io o tu? La ragione ce l'hanno tutti e non ce l'ha nessuno. La verità è che ognuno di noi procede in modo diverso, sulla base della propria esperienza, passato, obiettivi, non ultimo il carattere. Lo stesso feticismo che porta alcuni ad avvolgersi su sè stessi fino a bloccarsi, porta altri a trovare nuovi stimoli e progredire sullo strumento. C'è quello che quando gli arriva la chitarra nuova gongola e si chiude 1 mese di fila in camera a suonarla, e quello che quando gli arriva la chitarra nuova, anzi ancora prima che gli arrivi, è già su mercatino a cercare altro.

Probabilmente ha trovato questo come valvola di sfogo, e magari questa "passione" nasconde altro che noi non sappiamo, e in fondo non sa nemmeno lui, chi può dirlo. Non fosse la chitarra, magari collezionerebbe amplificatori hi-fi (e lì sono belle papagne, altro che 3000€ per una CS), oppure avrebbe la fissa del tuning e starebbe ogni santo giorno col cofano aperto, oppure sarebbe dentro un centro scommesse a sperperare il suo stipendio.
Ci sono chitarristi che a un certo punto della loro vita si buttano nel DIY. Comincia tutto per gioco, partono dal classico e semplicissimo fuzzface o dal tubescreamer, poi si fanno prendere la mano, alzano l'asticella coi chorus e i phasers, e arrivano al punto che quel poco di tempo libero che hanno, anzichè impegarlo per suonare lo impiegano per saldare. E' una cosa che a me non ha mai appassionato, io gli effetti voglio suonarli, non costruirli, ma per altri il divertimento sta proprio nella costruzione del pedale o dell'amplificatore, piuttosto che nel suo uso. Chi sono io per infrangere questo loro sogno?
Sempre meglio che dedicare quel tempo ad attività autodistruttive e pericolose. Finchè saldi o sfogli Thomann, non fai del male a nessuno.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 06 Agosto, 2022, 04:53 PM
Citazione di: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 04:19 PMLa vedo molto difficile che ci vada, ha una vita incasinata e poi non mi sembra il tipo, se lo conosco un pò. Se ci andasse ci rimarrei stranito conoscendolo, però sarebbe decisamente la cosa migliore.
Quel che un pò mi dispiace, ma per lui, è che si vede che è partito proprio con la voglia di imparare, però ha trovato delle difficoltà, le stesse che trovano tutti, che l'hanno proprio messo con le spalle al muro, gli è venuto proprio un blocco, un terrore ad affrontare quei piccoli scogli iniziali al punto che non va più sulla chitarra e se lo fa riprende i riff imparati l'anno prima.. se lui si fosse appassionato soltanto di liuteria e ci sta, mica detto che uno si debba appassionare solo al suonarlo uno strumento, magari gli piace la liuteria, ma lo vedo visibilmente bloccato e non ne è felice, lo palesa spesso e per questo mi viene da provare a intavolare qualcosa insieme così che possa trovar la via.. il problema è anche dovuto al fatto che non ha altro interesse dello sparare il gain a palla e suonare quei 3 o quattro riff, me l'ha detto apertamente, suonare un brano intero ad accordi mi annoia.. però poi ci soffre..


Ma è al 100% autodidatta? Non è mai andato da un maestro, nemmeno i primi mesi?
Digli di iscriversi a uno dei corsi di Jamble  ;D

Comunque, dalla descrizione sembra il classico blues lawyer americano, il riccone di mezza età che non sa fare nemmeno 4 note, però non ha il tempo materiale di andare a lezione ed esercitarsi, e allora avendo tanto denaro e poco tempo libero, finisce per collezionare strumenti supercostosi e super-rari e non fa altro che parlarne e condividere foto con tutti. Suona due riff quando ha 10 minuti di tempo libero, posa la chitarra e poi se ne parla tra una settimana o tra un mese. Se è il suo caso, c'è poco da fare, se non capire con chi hai a che fare ed evitare di prender discorsi che non è in grado di sostenere. Ti metteresti a parlare di Nietzsche col tuo giornalaio? No. Di Nietzsche ne parli con chi frequenta biblioteche. Il fatto di maneggiare della carta stampata, non vuol dire essere in grado di discutere di filosofia. E' la stessa cosa col tuo amico. Lui le chitarre le guarda, le compra, le lucida, ma non le suona. C'è poco da fare, devi accettarlo.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Donatello Nahi il 06 Agosto, 2022, 05:07 PM
Mah infatti...che poi basta poco...mica devi andare ad un accademia di musica...magari cominciare con qualche lezione online...si possono fare dei passi in avanti senza spendere capitali ne investire troppo tempo
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 05:11 PM
Citazione di: Davids il 06 Agosto, 2022, 04:53 PMMa è al 100% autodidatta? Non è mai andato da un maestro, nemmeno i primi mesi?
Digli di iscriversi a uno dei corsi di Jamble  ;D

Comunque, dalla descrizione sembra il classico blues lawyer americano, il riccone di mezza età che non sa fare nemmeno 4 note, però non ha il tempo materiale di andare a lezione ed esercitarsi, e allora avendo tanto denaro e poco tempo libero, finisce per collezionare strumenti supercostosi e super-rari e non fa altro che parlarne e condividere foto con tutti. Suona due riff quando ha 10 minuti di tempo libero, posa la chitarra e poi se ne parla tra una settimana o tra un mese. Se è il suo caso, c'è poco da fare, se non capire con chi hai a che fare ed evitare di prender discorsi che non è in grado di sostenere.
Va a lezione da un mio amico che ha oltre dieci anni di esperienza con la chitarra, non è un insegnante di professione ma certamente può dare qualche lezione a uno che sta imbracciando la chitarra, glie lo fa in maniera amichevole e gratuita, per amicizia un'oretta a settimana. Però anche questo mio amico, quando parliamo, mi dice che la volta dopo non si ricorda niente di quello che ha trattato quella precedente, si è sempre più o meno come alla prima lezione.. chiaramente questo succede perchè durante la settimana non tratta minimamente quel che gli è stato spiegato.  :D
Diciamo che più o meno la descrizione che hai fatto è corretta..
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 06 Agosto, 2022, 05:15 PM
Citazione di: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 05:11 PMVa a lezione da un mio amico che ha oltre dieci anni di esperienza con la chitarra, non è un insegnante di professione ma certamente può dare qualche lezione a uno che sta imbracciando la chitarra, glie lo fa in maniera amichevole e gratuita, per amicizia. Però anche questo mio amico, quando parliamo, mi dice che la volta dopo non si ricorda niente che ha trattato quella precedente, si è sempre più o meno come alla prima lezione.. chiaramente questo succede perchè durante la settimana non tratta minimamente quel che ha visto nella lezione.  :D
Diciamo che più o meno la descrizione che hai fatto è corretta..

Ma paga per queste lezioni, o gliele dà gratis?
Il mio sesto senso mi dice che gliele dà gratis, perchè quando paghi per un servizio che non ti porta alcun beneficio, o molli per non sprecare soldi, oppure ti metti di buona lena e cerchi di trarre il massimo da quel servizio. Io quando andavo a lezione pagavo sugli 80€ al mese, quindi col cavolo che stavo fermo alla prima lezione. Sarebbe stato un suicidio chitarristico e finanziario.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 05:15 PM
Citazione di: Davids il 06 Agosto, 2022, 05:15 PMMa paga per queste lezioni, o gliele dà gratis?
Il mio sesto senso mi dice che gliele dà gratis, perchè quando paghi per un servizio che non ti porta alcun beneficio, o molli per non sprecare soldi, oppure ti metti di buona lena e cerchi di trarre il massimo da quel servizio. Io quando andavo a lezione pagavo sugli 80€ al mese, quindi col cavolo che stavo fermo alla prima lezione. Sarebbe stato un suicidio chitarristico e finanziario.
Glie le dà gratis perchè sono amiconi, quindi lo fa per piacere di farlo migliorare con la chitarra!
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 06 Agosto, 2022, 05:19 PM
Citazione di: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 05:15 PMGlie le dà gratis perchè sono amiconi, quindi lo fa per piacere di farlo migliorare con la chitarra!

E si vede quanto è migliorato  :laughing:
A mio parere, puoi metterci una pietra sopra. Non migliorerà mai. A meno di convincerlo a iscriversi a un corso a pagamento - anche online - che gli dia stimoli concreti e scadenze continue da rispettare, tra 10 anni lo troverai esattamente come è adesso.

@Vu-meter fagli una lezione di prova gratuita via Skype, magari sono i 60 minuti che gli svoltano la vita ;D
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 05:20 PM
Citazione di: Davids il 06 Agosto, 2022, 04:53 PMDigli di iscriversi a uno dei corsi di Jamble  ;D
L'ho invitato più volte tra l'altro!  :laughing: Però è poco abituato a stare su community su internet!
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 06 Agosto, 2022, 05:34 PM
Citazione di: Davids il 06 Agosto, 2022, 04:48 PMoppure avrebbe la fissa del tuning e starebbe ogni santo giorno col cofano aperto

Eccomi!
Purtroppo però in Italia è quasi tutto illegale per cui non si può fare niente.
Volevo montare i distanziali ma mi hanno terrorizzato sulle possibili conseguenze.
Vuoi toccare gli scarichi e ti terrorizzano sulla revisione.
Vuoi ribassare l'assetto ma la città è talmente piena di buche che spacchi tutto il frontale nel giro di una settimana.
E i vetri neri davanti sono illegali.
Puoi al massimo personalizzare lo stereo, tiè.
Insomma, ho venduto tutto e posso continuare a comprare chitarroni per ancora un bel po' di anni. No tasse, no meccanici, gommisti, elettrauto, benzinai, polizia, no bollo, no superbollo, no revisione obbligatoria. Hai voglia a compra' chitarre e amplificatori.  :laughing:

Per rimanere in topic: molto meglio averci la fissa del suono e spendere in chitarre, ampli, pedali ecc. che in una quantità di hobby in cui tutti ti vogliono spolpare vivo.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Vu-meter il 06 Agosto, 2022, 05:36 PM
Citazione di: Davids il 06 Agosto, 2022, 05:19 PM@Vu-meter fagli una lezione di prova gratuita via Skype, magari sono i 60 minuti che gli svoltano la vita ;D



È inutile. Ho provato anche dal vivo, ma percepisci che si annoia subito e si/ti distrae con smoke on the water.. :D


Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Donatello Nahi il 06 Agosto, 2022, 05:38 PM
Citazione di: robland il 06 Agosto, 2022, 05:34 PMEccomi!
Purtroppo però in Italia è quasi tutto illegale per cui non si può fare niente.
Volevo montare i distanziali ma mi hanno terrorizzato sulle possibili conseguenze.
Vuoi toccare gli scarichi e ti terrorizzano sulla revisione.
Vuoi ribassare l'assetto ma la città è talmente piena di buche che spacchi tutto il frontale nel giro di una settimana.
E i vetri neri davanti sono illegali.
Puoi al massimo personalizzare lo stereo, tiè.
Insomma, ho venduto tutto e posso continuare a comprare chitarroni per ancora un bel po' di anni. No tasse, no meccanici, gommisti, elettrauto, benzinai, polizia, no bollo, no superbollo, no revisione obbligatoria. Hai voglia a compra' chitarre.  :laughing:

Anche perché tra costi di carburante e costi di gestione....meglio andare in bici  :laughing:
L'auto ormai appartiene al secolo scorso
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 06 Agosto, 2022, 05:54 PM
Citazione di: robland il 06 Agosto, 2022, 05:34 PMEccomi!
Purtroppo però in Italia è quasi tutto illegale per cui non si può fare niente.
Volevo montare i distanziali ma mi hanno terrorizzato sulle possibili conseguenze.
Vuoi toccare gli scarichi e ti terrorizzano sulla revisione.
Vuoi ribassare l'assetto ma la città è talmente piena di buche che spacchi tutto il frontale nel giro di una settimana.
E i vetri neri davanti sono illegali.
Puoi al massimo personalizzare lo stereo, tiè.
Insomma, ho venduto tutto e posso continuare a comprare chitarroni per ancora un bel po' di anni. No tasse, no meccanici, gommisti, elettrauto, benzinai, polizia, no bollo, no superbollo, no revisione obbligatoria. Hai voglia a compra' chitarre.  :laughing:

Ecco appunto. Quello che dicevo poche settimane fa. Meglio investire in chitarre che non mangiano non bevono non pagano bollo e non pagano assicurazione, o meglio investire 5000€ nell'alettone in fibra di carbonio e nelle minigonne laterali?  :D

Comunque Ombra/Luce, per non far sentire troppo solo il tuo amico, c'è un mio amico che è messo allo stesso modo. Lui si è creato una sorta di loop mentale che ripete ciclicamente
-chitarra
-pickup
-amplificatore
-cuffie
-restart
:laughing:

Comincia con la chitarra, gli cambia i pickup, cerca un amplificatore bello (ovviamente vavolare), poi cerca delle belle cuffie perchè suona anche in cuffia talvolta.
Una volta completato il primo giro, inizia il secondo.
C'è questa chitarra che rispetto alla mia ha il manico più grosso-suona più moderna-meno ingolfata-ha un colore che mi piace troppo. E dopo mesi di estenuanti ricerche e contrattazioni la compra.
Poi passa ai pickup: ho trovato questo nuovo set di pickup dagli USA che suona da paura, lo ordino subito!! Però c'è questo che sembra suonare meglio, e costa meno. Questi sono i pickup usati da Van Halen e sono bellissimi, senti qua....e passano altri 3-6 mesi di email, contatti, messaggi, video, audio.
Poi è il turno dell'amplificatore, che è più bello, più versatile, col trasformatore più grosso, i condensatori in platino e oro 24K e la mod fatta da gesù cristo in persona che lo fa suonare più grosso-più definito-più aperto (come se non bastasse aprire il Treble  :laughing:), e poi chiude con le cuffie: queste sono più lineari, hanno 10/10 nelle recensioni, hanno dei bassi migliori, sono più dolci, più così e più cosà.
Una volta arrivato in fondo e comprato tutto, il loop riparte da capo. Altro giro, altra corsa. Nuova chitarra, nuovo set di pickup, nuovo ampli e via discorrendo. Lo conosco da tantissimi anni, e questo giro glielo ho visto affrontare almeno 3 o 4 volte.
Non gli ho mai sentito pronunciare una nota, anzi no, forse una volta quando mi mandò una improvvisazione di un paio di minuti. Non se la cava nemmeno male, forse non è pulitissimo ma la mano tutto sommato c'è. Ma per il resto, nulla di nulla. Di cosa suonare e del suonare con altri non ne parla mai.
Contento lui... :etvoila:
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 06 Agosto, 2022, 06:00 PM
Il mio loop:

Chitarra
Un po' di cd
Chitarra
Chitarra
Chitarra
Pedale
Chitarra
Pedale
Chitarra
Qualche vinile
Chitarra
Chitarra
Amplificatore
Chitarra
Dovrei comprare un pc? Sì, ma c'è tempo
Chitarra
Dovrei comprare casse monitor e scheda audio? Sì, ma c'è tempo
Videocorso
Chitarra
Dovrei comprare loadbox+attenuatore? Sì ma senza pc e scheda audio a che serve? Quindi prima pc.
Pedale
Chitarra
Amplificatore
Chitarra
Chitarra
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 06 Agosto, 2022, 06:07 PM
Citazione di: Vu-meter il 06 Agosto, 2022, 05:36 PMÈ inutile. Ho provato anche dal vivo, ma percepisci che si annoia subito e si/ti distrae con smoke on the water.. :D

Se si distrae tiragli in testa il Vecchio Testamento, è un mattone, vedi come torna subito attento  :lol:

Quindi questo amico già lo conosci, anche dal vivo.
Bof, che dire, evidentemente non è interessato più di tanto al linguaggio musicale, ma solo al collezionismo e feticismo del gear.
Vale quanto detto sopra: contento lui... :etvoila:

Citazione di: robland il 06 Agosto, 2022, 06:00 PMIl mio loop:
Chitarra
Un po' di cd
Chitarra
Chitarra
Chitarra
...
....

se quello è il tuo loop, a casa sei sepolto vivo dalle chitarre ;)
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 06:14 PM
Citazione di: Davids il 06 Agosto, 2022, 05:54 PMEcco appunto. Quello che dicevo poche settimane fa. Meglio investire in chitarre che non mangiano non bevono non pagano bollo e non pagano assicurazione, o meglio investire 5000€ nell'alettone in fibra di carbonio e nelle minigonne laterali?  :D

Comunque Ombra/Luce, per non far sentire troppo solo il tuo amico, c'è un mio amico che è messo allo stesso modo. Lui si è creato una sorta di loop mentale che ripete ciclicamente
-chitarra
-pickup
-amplificatore
-cuffie
-restart
:laughing:

Comincia con la chitarra, gli cambia i pickup, cerca un amplificatore bello (ovviamente vavolare), poi cerca delle belle cuffie perchè suona anche in cuffia talvolta.
Una volta completato il primo giro, inizia il secondo.
C'è questa chitarra che rispetto alla mia ha il manico più grosso-suona più moderna-meno ingolfata-ha un colore che mi piace troppo. E dopo mesi di estenuanti ricerche e contrattazioni la compra.
Poi passa ai pickup: ho trovato questo nuovo set di pickup dagli USA che suona da paura, lo ordino subito!! Però c'è questo che sembra suonare meglio, e costa meno. Questi sono i pickup usati da Van Halen e sono bellissimi, senti qua....e passano altri 3-6 mesi di email, contatti, messaggi, video, audio.
Poi è il turno dell'amplificatore, che è più bello, più versatile, col trasformatore più grosso, i condensatori in platino e oro 24K e la mod fatta da gesù cristo in persona che lo fa suonare più grosso-più definito-più aperto (come se non bastasse aprire il Treble  :laughing:), e poi chiude con le cuffie: queste sono più lineari, hanno 10/10 nelle recensioni, hanno dei bassi migliori, sono più dolci, più così e più cosà.
Una volta arrivato in fondo e comprato tutto, il loop riparte da capo. Altro giro, altra corsa. Nuova chitarra, nuovo set di pickup, nuovo ampli e via discorrendo. Lo conosco da tantissimi anni, e questo giro glielo ho visto affrontare almeno 3 o 4 volte.
Non gli ho mai sentito pronunciare una nota, anzi no, forse una volta quando mi mandò una improvvisazione di un paio di minuti. Non se la cava nemmeno male, forse non è pulitissimo ma la mano tutto sommato c'è. Ma per il resto, nulla di nulla. Di cosa suonare e del suonare con altri non ne parla mai.
Contento lui... :etvoila:
Io fino alle ultime righe credevo quasi che stessimo parlando della stessa persona senza saperlo!  :laughing: anche il mio amico ha avuto dei loop con le cuffie. Poi ho capito che parlassimo di persone diverse quando hai detto che non è niente male quando suona, il chè vuol dire che ha dedicato del tempo all'esercitazione, qui va benissimo, se le gas lo fanno stare ancora più contento che male c'è se uno non si va a inguaiare economicamente!

Peccato che la chitarra e i pickup di Van Halen non ci facciano trasformare in lui, ma sono sottigliezze.  :laughing: 
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Santano il 06 Agosto, 2022, 06:17 PM
Citazione di: robland il 06 Agosto, 2022, 06:00 PMIl mio loop:

Chitarra
Un po' di cd
Chitarra
Chitarra
Chitarra
Pedale
Chitarra
Pedale
Chitarra
Qualche vinile
Chitarra
Chitarra
Amplificatore
Chitarra
Dovrei comprare un pc? Sì, ma c'è tempo
Chitarra
Dovrei comprare casse monitor e scheda audio? Sì, ma c'è tempo
Videocorso
Chitarra
Dovrei comprare loadbox+attenuatore? Sì ma senza pc e scheda audio a che serve? Quindi prima pc.
Pedale
Chitarra
Amplificatore
Chitarra
Chitarra

:acci:
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 06:31 PM
Il mio attuale loop

Se non lavoro in una normale giornata:

Circa 3 ore di fila sull'acustica la mattina
poi un pò di computer, Jamble, qualche video su Youtube, poi mi preparo ed esco per far le cose mie.

Tornato a casa imbraccio la chitarra in continuazione, anche fossero 10 minuti per provare qualche cosa o esercitarmi su qualche passaggio che sto trattando.
Poi libro di armonia  :laughing: ed esercizi mirati sulla chitarra..

va beh, in una giornata di quiete libera senza impegni ho in braccio la chitarra acustica oltre le 5 ore al giorno, magari diluite in più momenti della giornata, a volte anche di più, anche sei, sette e oltre.

Se lavoro di sicuro la imbraccio appena mi sveglio fino a 10 minuti prima di prepararmi e la riprendo in mano appena rientro. Spesso suono pure di notte fonda, sempre l'acustica, tanto suono in fingerstyle coi polpastrelli, non le unghie lunghe quindi posso benissimo smorzare il suono senza fare rumore.

Non ho più alcuna gas, se non di ricomprarmi un pianoforte digitale dopo anni di fermo, io il pianoforte lo amo troppo, è troppo una limitazione per me non poterlo suonare. Dal momento che mi arriva però non andrò a vedermi altri modelli di pianoforte, ci suonerò sopra.

Ma non è che non ho gas chitarristiche perchè il suono sta nella mano e bla bla bla bla, una Martin D-28 me la prenderei oggi stesso e camminerei sulle mani per averla, ma anche se lo facessi poi mi fermerei ugualmente dalle gas, ma perchè il mio metro di giudizio su dove voglio arrivare mi spiattella in faccia che devo lavorare sulla tecnica e sull'espandere ancora di più le mie conoscenze dell'armonia, questo traguardo mi rende del tutto superfluo l'acquisto e l'interesse su nuovi modelli di chitarre, amplificatori e pedali, non perchè non mi piacciano o li trovi inutili a priori, non servono a me in questo mio stadio e tutto mi serve fuorchè spendere tempo a barcamenarmi in regolazioni.


Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Santano il 06 Agosto, 2022, 09:18 PM
Citazione di: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 06:31 PMIl mio attuale loop

Se non lavoro in una normale giornata:

Circa 3 ore di fila sull'acustica la mattina
poi un pò di computer, Jamble, qualche video su Youtube, poi mi preparo ed esco per far le cose mie.

Tornato a casa imbraccio la chitarra in continuazione, anche fossero 10 minuti per provare qualche cosa o esercitarmi su qualche passaggio che sto trattando.
Poi libro di armonia  :laughing: ed esercizi mirati sulla chitarra..

va beh, in una giornata di quiete libera senza impegni ho in braccio la chitarra acustica oltre le 5 ore al giorno, magari diluite in più momenti della giornata, a volte anche di più, anche sei, sette e oltre.

Se lavoro di sicuro la imbraccio appena mi sveglio fino a 10 minuti prima di prepararmi e la riprendo in mano appena rientro. Spesso suono pure di notte fonda, sempre l'acustica, tanto suono in fingerstyle coi polpastrelli, non le unghie lunghe quindi posso benissimo smorzare il suono senza fare rumore.

Non ho più alcuna gas, se non di ricomprarmi un pianoforte digitale dopo anni di fermo, io il pianoforte lo amo troppo, è troppo una limitazione per me non poterlo suonare. Dal momento che mi arriva però non andrò a vedermi altri modelli di pianoforte, ci suonerò sopra.

Ma non è che non ho gas chitarristiche perchè il suono sta nella mano e bla bla bla bla, una Martin D-28 me la prenderei oggi stesso e camminerei sulle mani per averla, ma anche se lo facessi poi mi fermerei ugualmente dalle gas, ma perchè il mio metro di giudizio su dove voglio arrivare mi spiattella in faccia che devo lavorare sulla tecnica e sull'espandere ancora di più le mie conoscenze dell'armonia, questo traguardo mi rende del tutto superfluo l'acquisto e l'interesse su nuovi modelli di chitarre, amplificatori e pedali, non perchè non mi piacciano o li trovi inutili a priori, non servono a me in questo mio stadio e tutto mi serve fuorchè spendere tempo a barcamenarmi in regolazioni.




.. e dove trovi il tempo di scrivere tutto l'ambaradan su Jamble?  :D
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 06 Agosto, 2022, 09:24 PM
Citazione di: Santano il 06 Agosto, 2022, 09:18 PM.. e dove trovi il tempo di scrivere tutto l'ambaradan su Jamble?  :D

Beh quando mi prendo a parlare l'appoggio!  :D
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Vu-meter il 06 Agosto, 2022, 09:47 PM
Un favorino: se potete, evitate le citazioni lunghe. Creano fastidio alla lettura e pesano sul database.

GraSSie.. :grouphug:
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 06 Agosto, 2022, 10:52 PM
Citazione di: Davids il 06 Agosto, 2022, 06:07 PMse quello è il tuo loop, a casa sei sepolto vivo dalle chitarre ;)

In effetti, sì. Sta diventando un problema serio. Mi sa che qualcuna devo venderla altrimenti casa diventerà un deposito e non potrò farne entrare altre.
Ovviamente quel loop è a lungo termine, nel senso che nel lungo periodo quello è grosso modo il mio schema di interesse in materia musicale.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 07 Agosto, 2022, 02:47 AM
Dato che si è menzionato questo simpaticissimo e preparato insegnante vorrei condividere un altro suo video, che personalmente condivido sillaba per sillaba. Chiaro che ognuno fa quel che vuole, non serve più specificarlo ma non vuol nemmeno dire annullare le proprie opinioni in merito di qualcosa. Se Vu lo ritiene OT può spostarlo in un nuovo topic perchè è un argomento di cui mi piacerebbe uno scambio di vedute.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Vu-meter il 07 Agosto, 2022, 08:44 AM
Si è parlato tanto di questo e devo dire che concordo che uno studio musicale ben improntato offra infinite possibilità in più rispetto all'imparare attraverso i tutorial. Negli ultimi tempi però, ho cambiato opinione riguardo alla libertà di studiare come uno preferisce e non "mi batto" più per uno studio tradizionale e penso che sia bene che ognuno faccia come crede, i risultati parleranno da soli. Attenzione però, quando parlo di risultati non intendo la qualità di ciò che si suona, ma la soddisfazione personale "totale" del suonare che si prova. Ho infatti notato una eterna insoddisfazione (per molti diversi motivi) in chi persevera nel "tanto imparo tutto con un tutorial online".

Viva la libertà, insomma, con profondo dispiacere per chi sceglie quella che sembra la via in discesa, ma è brutta è priva di panorami rispetto a quella in salita ricca di splendide vedute e giornate bella compagnia.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 07 Agosto, 2022, 08:57 AM
Io però, devo dire che usati con la testa possono anche essere un compendio in più. Uno che studia su dei libri ad esempio si trova senza una figura che gli sciolga dei dubbi in caso ne avesse oppure semplicemente capisse poco un argomento, in questo caso una videolezione dell'argomento specifico, magari spiegata in maniera meno sistemica di come può esserlo sul libro, usata come compendio ulteriore, può anche non essere deleteria, anzi.

Come può anche non essere deleterio andare a vedere qualcosa che non si riesce a capire altrimenti, che so, un passaggio particolare di un fraseggio.

Un tutorial non è per forza di cose un errore, ragionandoci bene, lo diventa quando si pensa che questi bastino per raggiungere una certa completezza, sempre che uno ci voglia arrivare a certo stadio, magari come il mio amico gli basta suonare il riff di Smoke on the water o impararsi una moltitudine di canzoni da suonare in santa pace in spiaggia o a casa ed è più o meno contento così.. diciamo che dipende dalle aspettative di ognuno.

Alla fine dipende tutto dall'uso che uno ne fa e ci sta che uno appena presa la chitarra in mano si veda come fare a suonare un brano, alla fine è un piacere riuscire a suonare e quando stai agli inizi inizi è difficile pure seguire un videotutorial. Diciamo che dipende tutto da dove ti prefissi di arrivare, superato il momento iniziale di smarrimento che provoca qualsiasi strumento.
Ragionandoci bene, sono d'accordo col maestro SE si vuole arrivare a certa completezza, però se uno non ricerca tale completezza effettivamente non c'è proprio nulla di male.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Vu-meter il 07 Agosto, 2022, 09:08 AM
Secondo me dipende anche molto dalle intenzioni di chi fa il video. Youtube è un canale promozionale per vendere corsi per cui le promo non saranno mai delle vere e proprie lezioni proprio come i trailer non sono il film. Ma i video di per sè non vanno demonizzati, ci sono ottimi videocorsi che vanno benissimo.
Certo, resta sempre il limite della mancata presenza fisica dell'insegnante, soprattutto all'inizio, che ti osserva, vede i tuoi punti di forza e quelli di debolezza e ti aiuta laddove stai faticando.
Per cui, secondo me, l'insegnante è fondamentale per cominciare. Poi ripeto, viva la libertà.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 07 Agosto, 2022, 12:03 PM
Quando ho visto Chitarristi in 24h mi è venuto un sussulto, dovrei averlo ancora nascosto da qualche parte a casa.
Con tutta la simpatia e il bene che posso volere al prof Di Pisa, non mi trova molto d'accordo.
O meglio, mi trova d'accordo per quanto riguarda il principiante che spera di imparare da zero tramite i videotutorial. Ma per l'amatore avanzato, il videotutorial non è il male assoluto come lo dipinge lui. Riesci a migliorare le tue tecniche e impararne di nuove. Ad esempio un tutorial come questo che ti offre la tab, l'esecuzione al 100% della velocità e l'esecuzione al 50% della velocità, il tutto col metronomo sotto, per chi sa già dove mettere le mani sulla tastiera, è oro.



E se parliamo di cover, lui ad esempio fa ottimi tutorial. Se sono migliorato con lo strumming fino a suonare in 16esimi con buona scioltezza, è grazie a Marty che insiste molto sui pattern ritmici. Con lo strumming in acustico sono sempre stato a livello 0, a lezione mai fatto.


Ovviamente non migliori l'ear training, ma l'ear training se non hai una tecnica sopraffina e una precisione chirurgica sulle corde, non serve a molto. Riconosci una progressione di accordi, ok, ma devi anche essere in grado di buttare giù le note giuste, col tempo giusto. Senza andare fuori tempo.
Di Pisa è simpatico e su molte cose dice verità, ma su altre va a farfalle. Sembra il classico uomo di mezza età mentalmente fermo al 1983, quando c'erano i walkman della Sony e in radio andavano Scorpions e Duran Duran. Vede la rete come una minaccia al sapere di cui è detentore, quando in realtà la rete, se saputa usare, è un mezzo potentissimo e può completare il sapere "istituzionalizzato" depositato nei libri.

Da quando ha cominciato lui son cambiate un po' di cose, i Walkman a cassetta hanno ceduto il passo ai CD, e oggi i bimbi di 8 anni raggiungono un livello che una volta richiedeva minimo 5-10 anni di studio



Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 07 Agosto, 2022, 06:03 PM
Citazione di: Davids il 07 Agosto, 2022, 12:03 PMQuando ho visto Chitarristi in 24h mi è venuto un sussulto, dovrei averlo ancora nascosto da qualche parte a casa.
Con tutta la simpatia e il bene che posso volere al prof Di Pisa, non mi trova molto d'accordo.
O meglio, mi trova d'accordo per quanto riguarda il principiante che spera di imparare da zero tramite i videotutorial. Ma per l'amatore avanzato, il videotutorial non è il male assoluto come lo dipinge lui. Riesci a migliorare le tue tecniche e impararne di nuove. Ad esempio un tutorial come questo che ti offre la tab, l'esecuzione al 100% della velocità e l'esecuzione al 50% della velocità, il tutto col metronomo sotto, per chi sa già dove mettere le mani sulla tastiera, è oro.



E se parliamo di cover, lui ad esempio fa ottimi tutorial. Se sono migliorato con lo strumming fino a suonare in 16esimi con buona scioltezza, è grazie a Marty che insiste molto sui pattern ritmici. Con lo strumming in acustico sono sempre stato a livello 0, a lezione mai fatto.


Ovviamente non migliori l'ear training, ma l'ear training se non hai una tecnica sopraffina e una precisione chirurgica sulle corde, non serve a molto. Riconosci una progressione di accordi, ok, ma devi anche essere in grado di buttare giù le note giuste, col tempo giusto. Senza andare fuori tempo.
Di Pisa è simpatico e su molte cose dice verità, ma su altre va a farfalle. Sembra il classico uomo di mezza età mentalmente fermo al 1983, quando c'erano i walkman della Sony e in radio andavano Scorpions e Duran Duran. Vede la rete come una minaccia al sapere di cui è detentore, quando in realtà la rete, se saputa usare, è un mezzo potentissimo e può completare il sapere "istituzionalizzato" depositato nei libri.

Da quando ha cominciato lui son cambiate un po' di cose, i Walkman a cassetta hanno ceduto il passo ai CD, e oggi i bimbi di 8 anni raggiungono un livello che una volta richiedeva minimo 5-10 anni di studio




Ma secondo me lui si riferisce più ad altro, non dice che sono il male a priori, dice che se uno punta SOLO su quelli pensando di diventare poi un musicista completo allora diventa un pò utopico.
Ma immaginati di avere un pianoforte e conoscere canzoni di cui hai imparato solo l'ubicazione dei tasti senza sapere assolutamente nulla di quel che stai facendo, le note, gli accordi, sai solo a memoria quali tasti bianchi e neri devi premere al fine di far uscire una serie di suoni compiuti che tutti insieme formano una canzone. Se vuoi giocare con lo strumento va benissimo ma quello non è suonare, è solo giocare, non si può credere di essere dei musicisti facendo le cose a caso su una tastiera., quello lo fai quando lo strumento ce l'hai da tre giorni e non ti sei mai approcciato alla musica prima d'ora e ci sta pure dai, però non è suonare, è divertirsi a strimpellare (allo stesso modo, guardandoti una serie di Super quark sull'ingegneria non fa di te un ingegnere e leggendo articoli scientifici sui virus da internet, col sedere sulla sedia, senza aver mai messo piede in un laboratorio, nemmeno in fase da cadetto per studio, misto a Wikipedia non fa di te un virologo che ha capito molto di più degli addetti ai lavori :D per quanto tu apprenda dei concetti, sembrano delle banalità spicciole ma ho visto tante di quelle cose, un fenomeno Dunning Kruger di livelli estremi in tanti argomenti, musica compresa, sarà che l'aver a portata di mano informazioni dà l'onnipotenza di credere che i percorsi di studio siano ormai roba vecchia per vetusti..).

Il problema, ma problema individuale di limitazione personale, si inizia a creare quando uno non riesce ad uscirne, se vorresti tanto suonare un brano ma devi scartarne la possibilità se non c'è un videotutorial lì diventa un pò un limite. L'ear training si fa anche esercitandosi su esercizi che ti dà il maestro o un metodo, quando stai continuamente a provare esercizi sugli intervalli e sulle scale e sui gradi, ancor di più esercitandoti a convertire da spartito a strumento a una certa ti entrano in mente, chiaro, se uno va SOLO di videotutorial e facilitazioni veloci e fruibili e non fa esercizi di studio "canonici" al di fuori dei tutorial l'ear training non si forma mai o coumunque in maniera molto ma molto limitata.
Non è solo lui che lo dice, l'ho sentito da Orrico e tanti altri, dipende dall'uso che se ne fa, se come compendio o esercizio in più avendo già una base piuttosto solida va bene, anzi, è anche una manna dal cielo, se non te ne sleghi e fai tutto e SOLO con quelli, dal primo momento che hai imbracciato il tuo strumento fino alla fine, va bene se vuoi divertirti a casa o farti una suonata con gli amici nel tempo libero, certo che se poi metti il piede fuori di casa e vuoi avere una collaborazione con dei musicisti con preparazione, poi diventa un pò un problema e forse anche un pò imbarazzante a livello individuale, trovarsi a sentirsi inadeguati in mezzo ad altri musicisti, è una cosa che non mi piacerebbe per niente e non è nemmeno detto che poi ci rimani nella band se il restante dei musicisti non ti trova adeguato, soprattutto dopo dei risultati.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 31 Agosto, 2022, 12:39 AM
Comunque sia.. porto avanti questo topic infiammato  :laughing: , il fatto che magari non dia un peso proprio preponderante alla ricerca del suono non vuol dire nemmeno che non mi renda conto di un suono quando è terribile, come nel caso del video che metto qui sotto.. al suono ci bado eccome, semplicemente ho avuto un periodo in cui avevo più bisogno di un setup adatto a quel che voglio suonare e quindi ci ho badato tanto, susseguito da un periodo in cui ho pensato di più ad affinare il playing andandomi in secondo piano, tanto ormai il setup per quel che mi serviva bene o male ce l'ho e ormai vado di rendita.

Io adesso non mi voglio pronunciare su come suona questa ragazza, non sono il tipo che smonta o prende in giro il playing degli altri, la chitarra è uno strumento complicatissimo e acquisire un playing di livello non è cosa immediata e serve un percorso profondo, però concentrandomi solo sul suono lo trovo veramente orribile. Se devo mettermi a suonare quell'assolo o qualsiasi altro ovviamente cerco di avere un suono abbastanza fedele, poi QUANTO fedele è relativo ma che sia adatto a quel che suono, al di là dei momenti in cui lo apprendo in cui posso pure farne a meno, caso per caso. Non suonerei questo assolo col suono che sento in questo video, neanche per sogno, dò comunque l'importanza che merita al suono, magari senza farmelo diventare un'ossessione ma ci bado.

Il suono conta, è parte dell'espressione musicale, può fare la differenza, conta su chitarra come su pianoforte una tastierina da 300 euro non è la stessa cosa di un gran coda da 30.000 e rotti euro, però, come vedete pure in questo video, se la ragazza avesse avuto un suono molto più buono, il risultato sarebbe migliorato decisamente ma non totalmente, perchè anche in quel caso i bending fatti di dita non vibrati o con vibrato abbozzato meccanico e inadatto a quell'assolo o semplicemente in ritardo, calanti, tutto più rallentato rispetto all'originale, l'essere fuori tempo spesso e volentieri, la sporcizia generale, probabilmente peggiorata pure dal muoversi così freneticamente avanti e indietro perdendo l'assetto e la posizione, l'avremmo sentito anche col migliore dei suoni e ho pure il presentimento che abbia la chitarra scordata, le corde devo capire se siano effettivamente scordate o sia lei che cala al punto da farle sembrare tali in certe parti. Ripeto, non intendo smontare il modo in cui suonano gli altri, ci passano tutti a suonare così così quell'assolo e c'è chi lo fa anche molto peggio, la tecnica si affina pian piano, non sono qui per notare in maniera cattiva o goliardica il modo di suonare degli altri e anzi dirò di più, mi fa contentissimo vedere persone avvicinarsi e appassionarsi a uno strumento musicale, al di là della loro qualità del playing, però ovviamente certe cose saltano all'orecchio ormai allenato, non ci si può far niente.. con tutto il rispetto non posso dire che sia un assolo affrontato nel migliore dei modi, sia sul livello suono che di playing, in questo caso sarebbe appropriato cercare di migliorare entrambi gli aspetti.
Personalmente trovo che il meglio del meglio sia curare sia il suono che il playing, tenendo ben a mente che a loro modo sono due aspetti molto importanti, perchè un ottimo playing con un suono brutto o mal gestito salta all'orecchio come un pessimo playing con un suono bello, perchè se la ragazza avesse suonato l'assolo in maniera esemplare quel suono lì mi avrebbe comunque infastidito, avrei pensato bravissima ma il suono è da rivedere un pò.




Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Vu-meter il 31 Agosto, 2022, 06:38 AM
Credo che la ragazza in questione dia peso ad altre cose, ma in fondo, non è nemmeno colpa sua..
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 31 Agosto, 2022, 06:42 AM
Citazione di: Vu-meter il 31 Agosto, 2022, 06:38 AMCredo che la ragazza in questione dia peso ad altre cose, ma in fondo, non è nemmeno colpa sua..
... mi trovo d'accordo.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 11 Settembre, 2022, 07:21 PM
Non so se avete mai osservato da vicino lo studio di un professionista. In prima pagina si parlava di Gilmour. Questo è quello che avevano a disposizione i 4 di Cambridge quando hanno realizzato The Dark Side of The Moon



Nulla a che vedere con quello che ha a disposizione il chitarraio medio con le Epiphone e le Mexico, con l'amplificatorino comprato con tanto sacrificio e qualche pedalino.
Stessa cosa nell'ambito tastiere:  qesti avevano a disposizione i veri hammond, i veri leslie cabinet, i very synth analogici (Moog), mica suonavano con la tastierina MIDI di plastica collegata al PC coi suoni campionati.

Lasciamo gli anni '70 e andiamo ai giorni nostri. Guardate cosa c'è alle spalle di Guthrie Govan e James Hetfield.



I professionisti non stanno a pensare ai cavi e a tutto il resto perchè hanno a disposizione un tale arsenale di strumentazione, che non hanno nemmeno il tempo di chiedersi come suonerebbe A dentro B e poi mandato dentro C. Entrano in studio, e lo fanno. Se gli piace il suono, lo tengono, altrimenti passano oltre.
Non hanno il problema di avere 500€ con cui acquistare tutto, per cui devono leggere tutte le review, sentire le demo con attenzione, altrimenti se sbagliano acquisto sforano il budget e poi la mamma non gli dà altri 100€ per un altro pedale, o la moglie gli fa storie se comprano un altro amplificatore.
Addirittura da qualche anno i produttori di strumentazione, inviano spontaneamente i loro prodotti in prova ai professionisti, quindi il loro studio vede un via vai di strumentazione, è un continuo arricchirsi di nuove gemme.
Pure io non mi farei paranoie inutili sul suono se avessi 500mila euro di strumentazione a casa!! :D

Questa storia che i professionisti registravano dischi come capitava, senza farsi domande, è sullo stesso livello di quella favola che vorrebbe tutti i grandi della chitarra autodidatti  :D
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 11 Settembre, 2022, 07:30 PM
Si ma VU ha specificato sin dall'inizio che parlava dell'ambito amatoriale, dei professionisti siamo tutti d'accordo, non serve nemmeno arrivare a band come i Pink Floyd, ti basta guardare l'arsenale di un turnista come Varini, anche se nel suo caso c'è pure una componente di "nerdaggio" suo personale  :laughing:
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 11 Settembre, 2022, 07:36 PM
Citazione di: Ombra/luce il 11 Settembre, 2022, 07:30 PMSi ma VU ha specificato sin dall'inizio che parlava dell'ambito amatoriale, dei professionisti siamo tutti d'accordo, non serve nemmeno arrivare a band come i Pink Floyd, ti basta guardare l'arsenale di un turnista come Varini, anche se nel suo caso c'è pure una componente di "nerdaggio" suo personale  :laughing:

Non ho letto tutte le 6 pagine, ma l'incipit era chiaro

"Mi sono detto che i dischi che ascolto, li hanno fatti con MOLTE meno storie di quanto non abbia io ora. Non penso stessero a pensare ai cavi e neanche alla qualità dell'effetto, nè a tante altre "beghe" che oggi invece ci affliggono e che forse, fanno un po' ridere,"

era questo in particolare ciò a cui mi riferivo.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 11 Settembre, 2022, 11:57 PM
In realtà sono vere entrambe le cose. Ho letto anch'io di band che nelle sale di registrazione potevano disporre di strumenti rari, spesso unici. Magari per un assolo il chitarrista solista poteva disporre di uno strumento vintage o di tutti gli amplificatori della città presi a noleggio tra cui scegliere il preferito per un determinato brano.

Ma le band non nascono famose e non tutte hanno potuto disporre di chissà quali budget. Ad esempio ricordo un bel video approfondito in cui Graham Coxon intervistato da un produttore britannico racconta come le per le registrazioni del secondo album i Blur in sala avevano poco o nulla, per cui tutti i suoi suoni saturi venivano da un pedale Rat perché in quelle sessioni di registrazione era l'unico pedale OD-distorsore di cui disponeva.

https://youtu.be/E9EPzwGRxoo
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Vu-meter il 12 Settembre, 2022, 08:33 AM
A dire la verità la domanda del topic e i suoi presupposti erano altri rispetto a quelli citati da Davids.

A prescindere, volendo dire qualcosa a riguardo: dipende anche da che musica una persona ascolti e io, vittima dei miei ascolti, sono partito con un ragionamento dettatto dal fatto che quel tipo di musica era registrata con una strumentazione era assai scarna, si basti pensare che i primi riverberi in sala d'incisione furono dei piatti della batteria posti nel lati della stanza.

"Vittima" dei miei gusti, mi sono posto un quesito che però non era esattamente quello a cui Davids ha risposto (può essere un quesito valido anche io suo, comunque).

Volendo comunque uscire dall'empasse della musica si un secolo fa o quasi, posso pensare anche a gente come Clapton, Beck, o simili, che da quello che so, infilavano il jack nel primo ampli che c'era e via che si andava, quando non addirittura non nel mixer in diretta. Ci sono fior fiori di album registrati con il Pignose o con con ampli da 5 watt, senza il bisogno degli stack di Marshall, per capirci. A quello, alludevo.

Ma soprattutto alludevo a come (almeno così sembra a me) il musicista primariamente si concentrasse su ciò che aveva da dire e nel modo in cui dirlo, sfruttando la tecnologia dell'epoca (quando c'era clavicembali, violini e compagnia bella si usavano quelli, quando è arrivata l'elettronica, si è usata quella), mentre mi sembra che oggi ci sia un vero e proprio capovolgimento.

I Pink Floyd avevano a disposizione tutto ciò che in quel momento era il fior fiore della tecnologia, ma mi sembra che la ricerca da loro fatta sia stata: "come posso utilizzare queste cose per ciò che ho da dire" ?
Mi pare che oggi invece sia : "dato che non ho niente dire, come posso sfruttare queste cose" ?

La domanda che mi ponevo era questa: l'ho notato solo io o anche voi site della stessa opinione? Sono io che "favoleggio" come un boomer dei bei tempi che furono e mi illudo che "era meglio quando si stava peggio" ?

Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: AndyMi il 12 Settembre, 2022, 12:17 PM
Citazione di: Vu-meter il 12 Settembre, 2022, 08:33 AMA dire la verità la domanda del topic e i suoi presupposti erano altri rispetto a quelli citati da Davids.

A prescindere, volendo dire qualcosa a riguardo: dipende anche da che musica una persona ascolti e io, vittima dei miei ascolti, sono partito con un ragionamento dettatto dal fatto che quel tipo di musica era registrata con una strumentazione era assai scarna, si basti pensare che i primi riverberi in sala d'incisione furono dei piatti della batteria posti nel lati della stanza.

"Vittima" dei miei gusti, mi sono posto un quesito che però non era esattamente quello a cui Davids ha risposto (può essere un quesito valido anche io suo, comunque).

Volendo comunque uscire dall'empasse della musica si un secolo fa o quasi, posso pensare anche a gente come Clapton, Beck, o simili, che da quello che so, infilavano il jack nel primo ampli che c'era e via che si andava, quando non addirittura non nel mixer in diretta. Ci sono fior fiori di album registrati con il Pignose o con con ampli da 5 watt, senza il bisogno degli stack di Marshall, per capirci. A quello, alludevo.

Ma soprattutto alludevo a come (almeno così sembra a me) il musicista primariamente si concentrasse su ciò che aveva da dire e nel modo in cui dirlo, sfruttando la tecnologia dell'epoca (quando c'era clavicembali, violini e compagnia bella si usavano quelli, quando è arrivata l'elettronica, si è usata quella), mentre mi sembra che oggi ci sia un vero e proprio capovolgimento.

I Pink Floyd avevano a disposizione tutto ciò che in quel momento era il fior fiore della tecnologia, ma mi sembra che la ricerca da loro fatta sia stata: "come posso utilizzare queste cose per ciò che ho da dire" ?
Mi pare che oggi invece sia : "dato che non ho niente dire, come posso sfruttare queste cose" ?

La domanda che mi ponevo era questa: l'ho notato solo io o anche voi site della stessa opinione? Sono io che "favoleggio" come un boomer dei bei tempi che furono e mi illudo che "era meglio quando si stava peggio" ?



Ma credo che  il musicista si concentri sempre su quello che vuol dire ed esprimere.
Poi penso che uno cerca di ottenere magari un sound che sente in un disco e che lo colpisce , magari rimani folgorato e cerchi di emularlo.
Credo inoltre che la tecnologia di oggi permette di esplorare nuovi territori e perchè no...cercare suoni che ti prendono.
Tu citavi il tuo amico che ha trovato un nuovo sound e che non puo farne a meno , sono contento per lui.
Io personamente non ho tempo e direi denaro per provare nuovi strumenti e ampli e ecc , però a volte vedo i video , leggo le recensioni  e dico - Wow -vorrei provarlo  ::) ...poi alla fine rinunci se no , non è mai finita :laughing:
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 13 Settembre, 2022, 09:39 AM
"infilavano il jack nel primo ampli che c'era e via che si andava, quando non addirittura non nel mixer in diretta.
Ci sono fior fiori di album registrati con il Pignose o con con ampli da 5 watt, senza il bisogno degli stack di Marshall, per capirci. A quello, alludevo."


Quello è vero, ma sono casi alquanto particolari nel panorama discografico.
Il Pignose lo usava solo Frank Zappa, che io sappia.
Suoni fatti in diretta nel mixer, è famoso Nile Rodgers in questo
https://www.guitarworld.com/features/the-secrets-behind-nile-rodgers-tone-on-chics-le-freak

e poi c'è l'assolo di Another Brick in the Wall, però sono suoni tutti clean, con tanta compressione.
Un distorto alla Slash o alla Blackmore non lo fai infilando la chitarra nel banco. Per quello lo stack Marshall è d'obbligo, non ci sono storie che tengano.
Brian May ha registrato molti dei suoi assoli su un piccolo amplificatore a transistor alimentato a batteria, il Vox AC30 era riservato per lo più ai live, però anche lì si cercava un suono ben preciso, nasale, un po ovattato, a tratti sognante. Quando doveva fare i power chord, i suoni più rockettari (One Vision, Hammer to Fall, ecc...), andava di Vox AC30 boostato.


Quindi più che suonare con quello che capitava, ribadisco, suonavano quello che avevano in studio, e con quello sperimentavano. E quando hai un banco Neve da 200mila euro, un ampli a transistor autocostruito, il meglio della amplificazione a valvole, giustamente escono fuori suoni interessanti. Ma perché hai una tavolozza di colori a tua disposizione, e mischiandoli esce fuori qualcosa di interessante.
Peppino, con la Squier Classic Vibe e il Boss Katana pagato a rate, non ha niente con cui sperimentare. Ha un'unica cartuccia, e di quello si deve accontentare. Anche se con tanti sacrifici compra un valvolare, ha sempre un suono e non può inventarsi chissà cosa.


Per il resto, ogni suono è figlio del suo tempo. Pochi giorni fa parlavamo dei riverberi anni 80. Oggi quei suoni alla Rick Astley, Tears for Fears, ecc..nessuno li userebbe perché la tecnologia nel frattempo è andata avanti. Oggi si va di autotune, con le voci perfette al centesimo. È quella la direzione.
Ma questo non accade solo in ambito rock. Qualche tempo fa ho visto con molto interesse un documentario che parlava di come è nata e si è sviluppata la scena hiphop in America tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80. Si prendevano i suoni di dischi famosi di R&B, soul, funk, venivano mandati in loop, mischiati con altri loop, fino a ottenere brani totalmente nuovi (chiarissimo nelle prime canzoni del video). Ma perché non esistevano internet, i computer, i software odierni. I campionatori hardware si sarebbero diffusi solo molti anni dopo, sul finire degli anni 80. Si procedeva con vinili e consolle.
Ma oggi nessuno procederebbe cosi. Prenderebbe una libreria di suoni già compilata su PC, aprirebbe l'editor MIDI e si scriverebbe la base audio su Pro Tools in 2 minuti. E se ti serve il suono campionato di un brano, lo gestisci e lo modifichi sul computer, non sullo schermo minuscolo di un Akai S9000.

Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 27 Febbraio, 2024, 10:05 PM
È un bell'argomento e va ripreso. E lo ammetto: è un pensiero che ho spesso. La fissazione dei chitarristi per i suoni spesso mi deprime perché amo molto la musica e vorrei si parlasse più spesso dei suoi contenuti, invece che lasciare vengano dimenticati a favore dei dialoghi sui suoni.

Però in questo caso volevo solo postare un brano anni ottanta che mi piace per suoni e contenuti. Che classe.


Poi, dopo l'ascolto, ci sta pure una bella rilettura dei contenuti del topic.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Santano il 29 Febbraio, 2024, 11:07 AM
Citazione di: robland il 27 Febbraio, 2024, 10:05 PMPerò in questo caso volevo solo postare un brano anni ottanta che mi piace per suoni e contenuti. Che classe.


 

Non ci fosse stato titolo avrei detto Steve Lukather a colpo sicuro
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 29 Febbraio, 2024, 11:20 AM
Citazione di: Santano il 29 Febbraio, 2024, 11:07 AMNon ci fosse stato titolo avrei detto Steve Lukather a colpo sicuro

Guarda, la mia stima per Gibbons cresce a dismisura di mese in mese. Ogni tanto mi soffermo su altri stili e chitarristi perché mi piace variare, ma poi torno sui ZZ Top e il mio apprezzamento ogni volta si gonfia come una mongolfiera.
Ieri sera tardi ho ripetuto l'assolo finale (dura due minuti) dieci volte di fila e avrei continuato una undicesima, dodicesima e così via. Non mi stancavo di farlo e rifarlo. Un'applicazione magistrale dell'alternanza tra pentatoniche minori e maggiori.

Il periodo è quello, lo stile di questo brano pure. Anni ottanta. Chissà chi ha ispirato chi. Ieri mi guardavo le vendite di quest'album, Afterburner. Milionate.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: elzeviro il 29 Febbraio, 2024, 11:41 AM
Citazione di: robland il 27 Febbraio, 2024, 10:05 PMChe classe.
strepitosa, la canzone più bella dei ZZ.
a parte la geniale melodia che già da sola vale il top, quegli armonici con l'elettrica pochissimi umani riescono solo a pensarli o immaginarli, loro in più li hanno anche realizzati!
non è roba anni ottanta: questo è uno di quei gioielli evergreen per tutti i tempi (solo la batteria è purtroppo anni 80, ma a quei tempi batteristi seri si contavano sulle dita di una sola mano, monca di due o tre dita...)
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 29 Febbraio, 2024, 01:32 PM
Citazione di: Santano il 29 Febbraio, 2024, 11:07 AMNon ci fosse stato titolo avrei detto Steve Lukather a colpo sicuro

E siamo già in 2.
E' il tipico sound copia-incolla degli anni '80 sentito su milioni di tracce, ovvero riverberoni su voci e batteria e chitarre con chorus a iosa. Prendi due canzoni pop o rock qualsiasi, ritrovi i medesimi elementi stilistici. Duran Duran, Toto, Tear for Fears, Phil Collins, Elton John, George Michael, la lista può estendersi all'infinito.

Comunque, usciamo da questa empasse con qualcosa di più moderno stilisticamente parlando.
https://t.ly/PNwk0

Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 29 Febbraio, 2024, 01:55 PM
Citazione di: Davids il 29 Febbraio, 2024, 01:32 PME siamo già in 2.
E' il tipico sound copia-incolla degli anni '80 sentito su milioni di tracce, ovvero riverberoni su voci e batteria e chitarre con chorus a iosa. Prendi due canzoni pop o rock qualsiasi, ritrovi i medesimi elementi stilistici. Duran Duran, Toto, Tear for Fears, Phil Collins, Elton John, George Michael, la lista può estendersi all'infinito.

Comunque, usciamo da questa empasse con qualcosa di più moderno stilisticamente parlando.
https://t.ly/PNwk0



Ahimé, è proprio il problema posto dal titolo del post che ho ripreso: il suono, il suono, il suono, ma i contenuti?

In questi brani sono anche (e soprattutto) i contenuti a fare la differenza. Milioni di album venduti per i brani, le atmosfere, le melodie, il ritmo, il groove. I fraseggi, la padronanza del genere, il feeling, la dinamica.
Invece tanti chitarristi che guardano? I suoni. :acci:
L'impasse è più nei cervelli di alcuni chitarristi (amatoriali), a mio parere.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 29 Febbraio, 2024, 02:10 PM
A me fanno sempre sorridere quelli che si stupiscono che in un forum di chitarra si parli dei suoni di chitarra. Domani parliamo di come scegliere le mele migliori al mercato :D
Giustamente Santano faceva notare una notevole somiglianza, sonora certo, ma anche stilistica, con Lukather. Pure io senza il titolo avrei pensato ai Toto.
Poi io non ho parlato solo di suono di chitarra, ma dell'atmosfera generale del brano. Anche di voci e batteria a cui potresti mettere il bollino "80s DOP" talmente sono stereotipate. E' il classico brano anni '80, con i suoi tipici elementi stilistici e sonori, anche se io credo che stile e suono sono mutualmente legati e influenzati. Non credo che gli album dei GnR o dei Nirvana avrebbero avuto il medesimo impatto, la medesima forza nella mente dei giovani della generazione X, se avessero avuto una produzione simile, super patinata e super edulcorata.
Immaginate la rabbia di Kurt Cobain e soci convogliata dentro un gigariverbero e una batteria supertrattata: Nevermind sarebbe diventato un disco da ballare abbracciati con la morosa.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: elzeviro il 29 Febbraio, 2024, 03:13 PM
Citazione di: robland il 29 Febbraio, 2024, 01:55 PMInvece tanti chitarristi che guardano? I suoni. :acci:
Citazione di: Davids il 29 Febbraio, 2024, 02:10 PMPure io senza il titolo avrei pensato ai Toto.
Porcaro e tastierista dei Toto neanche quando avevano 6 anni suonavano così. SUONI ridicoli
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 01 Marzo, 2024, 07:43 PM
Non mi rileggo il topic, però se devo dire la mia oggi, col senno di oggi, secondo me conta tutto il pacchetto in un brano, conta la dinamica, conta il concept, conta il suono perchè un brano si ascolta con le orecchie, non con il naso ed anche una buona effettistica pensata fa parte del concept, in quanto atta a suscitare emozioni e richiamare degli scenari nell'ascoltatore, parlando di rock e di musica che fa uso delle elettriche.
Conta tutto, ma un aspetto non deve banalizzarel'altro, nel senso che, proprio perchè conta tutto, sarebbe bene cercare di imparare a gestire a proprio favore tutti questi aspetti senza dislivelli, se si mira a una certa completezza espressiva, ovviamente ciò si traduce in un percorso lungo fatto di esperienze su un pò tutti questi aspetti.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 02 Marzo, 2024, 02:16 PM
Ombra ha fatto una ottima sintesi.
Il suono è un ingrediente fondamentale della musica. Anzi, forse è L'INGREDIENTE, nel senso che l'idea musicale dell'artista, somma di testo, arrangiamento, linea melodica, viene veicolata all'ascoltatore interamente attraverso l'udito e se il suono è brutto anche la musica sarà brutta.
Non è come nel cinema che è la somma di parte visiva e colonna sonora, o come la cucina dove si mangia con la bocca ma anche con gli occhi e il naso.
La musica veicola il suo messaggio attraverso un unico senso, non ci sono schermi da guardare, odori da annusare, pagine da sfogliare, quindi il suono in senso lato deve essere quanto più curato possibile.

Questo per quanto riguarda i professionisti.

Che gli amatori spesso si perdano più dietro "il suono" inteso come ricerca della chitarra perfetta o dell'overdrive perfetto, è risaputo ed è una cosa che vedo un po' dappertutto e che, attenzione, non coinvolge solo noi chitarristi. Anche i bassisti a volte passano più tempo davanti a uno schermo a sfogliare pagine, che non con il basso in mano. Riguarda anche i tastieristi. Gli unici che sfuggono alla GAS sono i cantanti, per ovvie ragioni, e i pianisti classici perchè se è facile tenere in casa 6 overdrive, non si può dire lo stesso di tenere in casa 6 pianoforti. Forse anche i batteristi sono immuni alla GAS e alla ricerca spasmodica del suono perfetto, ma non ho molte conoscenze in quell'ambito.

Col tempo si giunge anche a una sorta di rassegnazione, nel senso che accetti serenamente il fatto che la chitarra perfetta, l'overdrive perfetto, l'ampli perfetto, non esistono. Sono chimere, chiacchiericcio da forum per passare il tempo, sogni vacui destinati a svanire in una bolla, è una ricerca che non vedrà mai la parola "fine", è cercare un italiano grammaticalmente perfetto in Luca Giurato, è sperare che il tuo cantante si presenti alle prove avendo studiato il testo della canzone, è credere che il tuo bassista segua lo spartito senza deragliare sullo slap, è aprire Youtube senza incappare in una cover di Sweet Child 'o Mine, è pensare che Pete Townshend abbassi il volume, è sperare che Davids studi uno standard jazz, è vedere VU suonare Marilin Manson con la sua Telecaster in fiamme, è trovare un capellino brutto nella collezione della regina Elisabetta, è sentire shezlacroix che ottiene i suoni degli Zeppelin dal Boss Katana, è vedere nevicare a Roma il 15 agosto, è vedere Silvestrin a un concerto di Matteo Mancuso. Sognate!
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 03 Marzo, 2024, 04:07 PM
Per me invece è molto diverso. Per me il suono è molto importante ma se non hai nulla da dire di interessante al sottoscritto, puoi avere il suono migliore del mondo ma skipperò subito per passare ad altro.
Chitarristicamente parlando, preferisco cento volte di più un bel riff o un bell'assolo con un suono che non mi piace rispetto a parti chitarristiche che non mi dicono nulla ma espresse con suoni splendidi.
Fosse per i suoni, starei sempre a sentire Dodi Battaglia. Invece ne sto ahimé alla larga perché non mi piace niente di quello che suona.
Al contrario, tantissimi brani dei Dire Straits hanno suoni di chitarra che non mi appassionano, ma i fraseggi sono talmente eccellenti che mi fanno venire i brividi a prescindere. Quando me li studio, il suono quasi non lo sento: guardo le idee che ha avuto del tastiera della chitarra e mi conquista con quelle.
Non sempre i suoni del Gibbons anni 80 mi interessano. Ma il groove che ha primeggia su qualunque cosa.
Potrei fare tantissimi esempi, ma bastano questi per tenere il concetto di come la vedo.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 04 Marzo, 2024, 06:15 AM
Citazione di: robland il 03 Marzo, 2024, 04:07 PMPer me invece è molto diverso. Per me il suono è molto importante ma se non hai nulla da dire di interessante al sottoscritto, puoi avere il suono migliore del mondo ma skipperò subito per passare ad altro.
Chitarristicamente parlando, preferisco cento volte di più un bel riff o un bell'assolo con un suono che non mi piace rispetto a parti chitarristiche che non mi dicono nulla ma espresse con suoni splendidi.
Fosse per i suoni, starei sempre a sentire Dodi Battaglia. Invece ne sto ahimé alla larga perché non mi piace niente di quello che suona.
Al contrario, tantissimi brani dei Dire Straits hanno suoni di chitarra che non mi appassionano, ma i fraseggi sono talmente eccellenti che mi fanno venire i brividi a prescindere. Quando me li studio, il suono quasi non lo sento: guardo le idee che ha avuto del tastiera della chitarra e mi conquista con quelle.
Non sempre i suoni del Gibbons anni 80 mi interessano. Ma il groove che ha primeggia su qualunque cosa.
Potrei fare tantissimi esempi, ma bastano questi per tenere il concetto di come la vedo.

Io invece non so dirti, in tutta onestà, come la penso sull'argomento di cui stai parlando perchè sono variabile, io sono uno che ascolta tranquillamente musica indipendente anni '80 di nicchia, misconosciuta e semidimenticata se non da qualche affezionato, quindi roba registrata in casa o in piccoli studi indipendenti, con tutte le problematiche del caso, quindi da un'attrezzatura obsoleta per i nostri anni, mista anche ad una registrazione non di prim'ordine dovuta da un set-up parecchio "home made" di quei periodi lì tra l'altro, quindi a qualità sonora puoi immaginare che cosa sia, stesso vale per i bootleg, questi li ascolto poco oggi però in passato ne ascoltavo, in altri casi invece ricerco appositamente una certa qualità sonora, proprio a livello di qualità di registrazione e incisione, oltre che di effettistica, ci sono stati periodi che ero audiofilo con tutte le fisse del caso, altri dove non me ne importava nulla  :laughing: , quindi boh, dipende da caso a caso e da musica a musica!

Però non parlavo di questo nel dettaglio, quanto più che l'effettistica in certo tipo di musica serve anche a suscitare emozioni mirate, quindi può a pieno diritto far parte del concept sonoro di un brano, insieme agli altri aspetti, quindi essendo parte di un concept penso che abbia una sua valenza ed importanza, come lo hanno però anche gli altri aspetti. Ci sono gruppi e chitarristi importanti che dell'effettistica ne hanno fatto il loro marchio di fabbrica, oltre anche a brillare in altri aspetti naturalmente. Quindi il meglio a mio parere (e gusto e ricerca personale) è un buon e bilanciato connubio di tutti questi aspetti.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 04 Marzo, 2024, 01:47 PM
Sono lieto di vedere che siamo passati a parlare di "suoni" intesi come produzione di un album, e non di suoni amatoriali sulle nostre chitarre

Io ho sempre avuto una sorta di ostilità per gli album registrati male, credo sia il motivo per cui ho sempre ascoltato la musica anni '60 col contagocce. Parlo di gruppi come Who, Yes, Yardbirds e tanti altri di quel periodo. Probabilmente è il tipo di produzione che si poteva ottenere coi mezzi dell'epoca, o forse quel tipo di sound era voluto, non saprei, ma sento uno stacco netto già con gli album degli anni '70. Anche io ascolto musica indipendente, gruppi di nicchia anni 80 e 90, ma lo faccio con una certa difficoltà. Batterie riprese con un solo microfono, voci distanti, chitarre che sembrano registrate direttamente al banco, non è proprio un ascolto facile.
Le idee sono fondamentali infatti nemmeno io ascolto i Pooh, però perchè scegliere tra idee e suoni quando puoi avere entrambi?
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 04 Marzo, 2024, 02:53 PM
Perché in certi casi non posso avere entrambi e per come sono fatto io prediligo i contenuti.
Se poi vogliamo parlare di produzioni e non di suoni di chitarre nello specifico (credo però che il topic parlasse di chitarre e della fissazione dei chitarristi per la ricerca del suono a scapito dell'attenzione rivolta ai contenuti), devo dire che spesso ascolto musica lo-fi, cioè volutamente registrata con qualità bassa.  :laughing:

Ovviamente godo io anche io per un bel Led Zeppelin II che già nel 1969 ci regalava una qualità sonora notevolissima, quindi non sono immune alla qualità, ma riesco a diversificare gli ascolti.

Ricordo una esibizione in un lercio locale da parte di un trio inglese davvero forte. Avevano degli ampli piuttosto compromessi perché emanavano pernacchie, però le loro idee musicali a livello di contenuti erano talmente gasanti che ho preferito mille volte quel concerto che altri fatti con il megaimpianto ma povero di contenuti.

Tocca rassegnarci al fatto che non siamo tutti uguali e che spesso non c'è un meglio o un peggio oggettivo.
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Davids il 04 Marzo, 2024, 08:47 PM
Citazione di: robland il 04 Marzo, 2024, 02:53 PMTocca rassegnarci al fatto che non siamo tutti uguali e che spesso non c'è un meglio o un peggio oggettivo.

Forse sono apparso categorico in certi passaggi, ma pensavo fosse talmente lapalissiano che non siamo tutti uguali da non dover essere neanche esplicitato. Qui dentro non c'è un dittatore figlio di buona donna che impone il suo pensiero a tutto il forum, e se c'è di certo non sono io ;D

Led Zeppelin II tanta roba e spostandoci più in là di qualche anno, anche questo è tanta roba e vicino alla mia idea di come dovrebbe suonare un buon album, però forse hai ragione tu, il senso originario del topic si è travisato e siamo finiti a fare ragionamenti da audiofili e da fonici (dividiamo?)




Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: robland il 04 Marzo, 2024, 09:01 PM
Citazione di: Davids il 04 Marzo, 2024, 08:47 PMLed Zeppelin II tanta roba e spostandoci più in là di qualche anno, anche questo è tanta roba e vicino alla mia idea di come dovrebbe suonare un buon album



Ascolto volentieri!  :thanks:
Titolo: Re: Il suono, il suono, il suono ... e i contenuti ?
Inserito da: Ombra/luce il 05 Marzo, 2024, 05:55 AM
Si effettivamente stiamo (iniziando io) divagando un pelino sul senso del topic, perchè appunto si parlava dell'effettistica di noi chitarristi e non della qualità di registrazione, scusatemi, purtroppo è più forte di me, tendo a divagare in certi momenti  :laughing:

Io comunque forse in passato sono stato un pò categorico, con il passare del tempo sto sempre più sposando l'idea che non esiste una sola via, la musica è un oceano, un oceano che richiede un percorso per poterlo affrontare, ma poi il bello è proprio la sua malleabilità e personalizzabilità, ridurla a dei dogmi dati da esperienze personali, per quanto magari per noi sono ispiranti, è semplicemente sciocco. L'unica cosa di cui mi dispiace veramente oggi è quando qualcuno lascia lo strumento perchè gli manca la forza di volontà di provare a superare gli ostacoli che l'hanno frenato, lì mi dispiace perchè crescere con qualcosa di tanto magico come la musica è una bella sensazione e vorrei che tutti la provassero, però oggi delle scelte degli altri non nutro più interesse, uno può comprarsi 150 pedali per suonare Knocking on heaven's door con mille suoni diversi, ma se lui è contento così allora va benissimo così, a ognuno il suo insomma, non sta a me dirgli cosa deve fare, è il suo percorso con lo strumento, le sue scelte, il suo modo per sentirsi contento.