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Topic Recenti

2 chiacchiere senza pretese

Aperto da Vu-meter, 03 Ottobre, 2025, 09:09 AM

Discussione precedente - Discussione successiva

Santano

Citazione di: robland il 21 Ottobre, 2025, 10:18 AM.. mia madre una volta al mese mi portava al negozio di dischi a comprare un album.


Per mia madre erano soldi buttati. In compenso mio padre mi comprò per 400.000 lire la prima pianola a 14 anni

Prosit

Riprendo il topic perché solo oggi ho letto un interessantissimo articolo de "Il Post" (giornale online gratuito indipendente italiano) che consiglio a tutti i curiosi dell'argomento. Vi ho trovato molte risposte che condivido da tempo. Credo, anche, ci sia la risposta al primo quesito posto dal buon Vu!  ;D
Perché rispetto al novecento siamo meno creativi?
"Quello che hai visto ricordalo perché quello che non hai visto ritorna a volare nel vento" (proverbio Navajo)

Vu-meter

"Chi è lento all'ira è migliore di un uomo potente, e chi controlla il suo spirito di uno che cattura una città." Proverbi 16:32
"La lingua mite può rompere un osso." Proverbi 25:15



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Mariano

Secondo me siete un pó troppo legati ai canali comunicativi con cui siete cresciuti (radio tv riviste....) che ormai sono medium dove compare poco la qualità

Io ho scoperto un sacco di artisti che sono diventati ta I miei preferiti da Spotify, Instagram perfino tik tok. Idem su altra roba da guardare Ome film o serie tipo netflix

Certo che nei medium più "maturi" circola al 99,9% roba pessima. C'è comunque un enorme dispersione, e in Italia, tanto tanto provincialismo

AngeloANC

Io sono abbastanza daccordo con Mariano. C'è una quantità di spazzatura che fa paura.

Però, penso che tranne in pochi casi, la musica che ascoltavamo da bambini/ragazzi era rumore senza senso per i nostri genitori.

Oggi per noi la trap et simila è rumore.

Io ricordo ancora una "discussione" che ebbi con mio padre, sulla differenza tra Roberto Murolo e Perl Jam. Ma ricordo anche una discussione che ho avuto con la figlia (16 anni) di mio cugino a proposito di Tony Effe ( :'( )

Di sicuro (credo) i discografici hanno capito che rende di più una ragazzotta in mutante che ansima su un palco che una ragazzotta che ci sa fare con la chitarra, quindi la prima vende ed è sempre in TV a pontificare, la seconda si lamenta che su youtube la seguono tutte persone non giovani come lei.

E io faccio il paragone con la letteratura: se entrate in una libreria trovate il 99% di libri di pseudo-scrittori, che nella vita fanno altro, ma devono per forza scrivere qualcosa.

Secondo il mio modesto parere, siamo in una fase di transizione, come quando è scoppiato il fenomeno del glam rock, che ha prodotto il nulla condito con il niente, fino a David Bowie

robland

Io invece non mi trovo d'accordo con Mariano, che ragiona da specialista e non da pubblico (e non intendo il pubblico-massa, ma anche quello medio-colto).
A parte che riviste, radio e tv non sono più da almeno un paio di decenni i mezzi da cui trarre ispirazione per scovare nuovi artisti, il punto non è dove prenderli, ma il fatto che non ci sia ampia condivisione.
Mi spiego perché è una frase equivocabile facilmente.
È ovvio che se scovo un tizio su Instagram avrà comunque un seguito, quindi sicuramente lo stai condividendo con altri che stanno un po' sparsi per il mondo, ma non c'è più nulla che gli dia un rilievo tale per cui anche il tuo vicino di casa o comunque la cerchia dei tuoi amici lo starà ascoltando, tale per cui vi scambierete qualcosa, tale per cui andrete insieme a una data del tour.
Praticamente la maggioranza (ho detto la maggioranza, mica tutti) di questi tizi vive su Instagram, non esce da lì, o esce ma non va lontano. E comunque tra due mesi già tutti si saranno spostati su altro (tutti = il pubblico medio-colto), perché è nella natura dei social.

Finché sei uno "specialista" va benissimo così: prelevi dall'ascolto quello che ti interessa e lo fai tuo. Ma se sei pubblico non funzionerà mai davvero questo sistema (e infatti è un marasma senza né capo né coda).

E mi spiego meglio. Il bello degli AC DC (faccio un nome a caso come potrei farne altre centinaia al posto loro) non è solo la musica degli AC DC in sé. Quella è la sostanza ma non basta mica. Quello che rende la musica un ingrediente di rilievo in una società (e non per un gruppetto di specialisti) è che tu ascolti gli AC DC, poi incontri un amico e anche lui scopri che ascolta gli AC DC! Ed è bello. Poi li passi a un amico e pure lui diventa fan degli AC DC. E intanto questi AC DC anno dopo anno crescono, fanno i tour. E tu non solo ascolti gli AC DC ma SAI che sti tizi contano. Questo è molto importante in una società: il riscontro, il rilievo, la diffusione. Al punto che molti di questi sono diventati icone, guitar hero, attori, personaggi, modelli per generazioni di giovani.
Ho detto AC DC ma potevo tranquillamente dire Pat Metheny.

Oggi invece scovi tale Eric Gales, ti piace, lo porti tramite youtube sul forum (qualcuno forse lo ascolta), gli amici tuoi ascoltano tutt'altro, il resto della società medio-colta a stento conoscerà il suo nome. Non andrà MAI a finire nel repertorio della tua cover band, capisci? MAI.
Di tutti questi tizi che gli specialisti scovano in giro per i social NESSUNO farà mai la tribute band.
(È già un miracolo se costui o costoro faranno un album).

Non funziona perché manca un sistema che li elevi e li metta su un piedistallo come ha funzionato per decenni. È solo così che si crea vera condivisione, concreto rilievo nella società, piacere di scambiare opinioni e di sapere che quello che ascolti conta.
A prelevare le cose dai social in modo proficuo saranno in pochissimi. Gli altri useranno quella roba come un ascolto usa e getta.
I nuovi Aerosmith non nasceranno mai da lì. Nemmeno i nuovi Van Halen o gli Smiths, ma nemmeno i Weather Report.
A sto punto tanto di cappello a un ragazzo come Ultimo di cui non conosco un brano, ma che almeno riesce ad aggregare una generazione. Il punto non è se tizio mi piace o no, ma che riesca ad emergere dando voce a tanti, e che riesca a durare. Sotto ai video di YouTube delle band storiche troverai commenti che dicono: ascoltarli mi ha salvato la vita/è la colonna sonora della mia giovinezza ecc. Segno che il sistema che ha generato questa musica è riuscito a dare loro tanto rilievo (ovviamente se è musica che già da sé è potenzialmente pronta a rappresentare tante persone). Mi sembra difficile che tizio sui social dia voce a una generazione come fosse un De Andrè o un Dalla o uno Springsteen o un Elton John. Perché tizio, anche se avesse le stesse loro qualità (e sicuramente tanti le avranno), sta in un contenitore basato sull'usa e getta e non può manco vendere un album che ne alimenti la carriera. Se è fortunato finirà al massimo in una playlist su Spotify. Nei commenti sui social qualcuno sicuramente scriverà: mi ha salvato la vita ecc., ma già tra una settimana quei commenti saranno affogati in una tonnellata di altro materiale.

Vu-meter

Sarò assolutamente impopolare:

io sono quasi contento che le cose siano andate in questo modo.

Mi spiego meglio: devo dire che nel tempo, ho svalutato grandemente coloro che ammiravo a dismisura, quasi come fossero dei supereroi, ossia i musicisti che amavo in gioventù.

Mi sono addirittura sentito come se mi avessero preso in giro. Ho realizzato che erano bravi musicisti e/o bravi song writer, ma che questo non era un valore immenso, come pensavo da giovane.

Da giovane credevo che scrivere buona musica fosse un superpotere. Ora credo sia una cosa tecnica che si impara e non c'è nulla di "magico", in questo processo.

Per cui dal piedistallo inarrivabile sopra cui li avevo posti, i miei beniamini sono scesi sostanzialmente al mio stesso livello. Certo, io non ho le loro qualità, ma non sono più inarrivabili. Sono bravi, lo riconosco. Ma è una bravura che non genera più in me niente altro che una certa dose di ammirazione, niente di più.

Questa transazione è dovuta a molti fattori. Quello che mi sembrava oro, oggi è poco più di ottone a motivo, spesso, delle loro stesse dichiarazioni a riguardo: di come hanno realizzato certe opere, dei motivi che li spingevano a farlo, dei metodi messi in gioco per realizzarle.

Insomma, potremmo dire che sono un disilluso. Rispetto chi la vede diversamente da me, ma penso che una volta che hai visto, non puoi più non vedere, se mi passate il parallelismo.
"Chi è lento all'ira è migliore di un uomo potente, e chi controlla il suo spirito di uno che cattura una città." Proverbi 16:32
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robland

Citazione di: Vu-meter il Oggi alle 08:57 AMSarò assolutamente impopolare:

io sono quasi contento che le cose siano andate in questo modo.

Mi spiego meglio: devo dire che nel tempo, ho svalutato grandemente coloro che ammiravo a dismisura, quasi come fossero dei supereroi, ossia i musicisti che amavo in gioventù.

Mi sono addirittura sentito come se mi avessero preso in giro. Ho realizzato che erano bravi musicisti e/o bravi song writer, ma che questo non era un valore immenso, come pensavo da giovane.

Da giovane credevo che scrivere buona musica fosse un superpotere. Ora credo sia una cosa tecnica che si impara e non c'è nulla di "magico", in questo processo.

Per cui dal piedistallo inarrivabile sopra cui li avevo posti, i miei beniamini sono scesi sostanzialmente al mio stesso livello. Certo, io non ho le loro qualità, ma non sono più inarrivabili. Sono bravi, lo riconosco. Ma è una bravura che non genera più in me niente altro che una certa dose di ammirazione, niente di più.

Questa transazione è dovuta a molti fattori. Quello che mi sembrava oro, oggi è poco più di ottone a motivo, spesso, delle loro stesse dichiarazioni a riguardo: di come hanno realizzato certe opere, dei motivi che li spingevano a farlo, dei metodi messi in gioco per realizzarle.

Insomma, potremmo dire che sono un disilluso. Rispetto chi la vede diversamente da me, ma penso che una volta che hai visto, non puoi più non vedere, se mi passate il parallelismo.


Ma sei la stessa persona che ha scritto il post iniziale?  :-\

Eccolo:

"Stamattina il tubo mi ha proposto uno dei soliti video "reaction" di gruppo (nel senso che qualcuno si è messo lì, ha raccolto tantissime reaction dello stesso brano e le ha messe assieme in un'unica schermata) di Bridge over Troubled Water e niente, l'ho visto.
Poi mi ha proposto la stessa cosa con vari brani dei Pink Floyd, dei Led Zeppelin, dei Dire Straits, degli Eagles, di John Lennon, ecc...

E mi sono reso conto di quanta bellissima musica abbiamo avuto noi crescendo.
Ovviamente, si sono formati i nostri gusti musicali su canzoni di questo tipo e giudicare quelle di oggi è per noi estremamente difficile se non impossibile, ma vorrei che faceste uno sforzo sincero e vi chiedeste: i miei figli (o in alcuni casi i miei nipoti) hanno tutta questa disponibilità di buona musica, oggi ? (ovviamente tralasciando che anche loro possono accedere a queste cose, ma penso che la maggior parte di loro non lo faccia)

Che ne pensate? Siamo come i nostri genitori che non capivano perché ascoltassimo i Pink Floyd e ci consigliavano i Ricchi e Poveri, oppure in qualche modo qualcosa è davvero cambiato?"

Prosit

Eheheheh!  :D Dagli ultimi commenti arguisco che in realtà nessuno ha ancora letto l'articolo che ho citato nell'ultimo mio post. Datemi un attimo fiducia, leggetelo e vedrete che c'è anche chi studia la questione di cui oggi piacevolmente dibattiamo e c'ha scritto dei saggi, offrendo prospettive e interpretazioni che magari già condividiamo, ma non lo sappiamo ancora  ::)
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