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Didattica => Scale, Accordi & Improvvisazione => Discussione aperta da: Donatello Nahi il 08 Giugno, 2024, 11:58 AM

Titolo: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Donatello Nahi il 08 Giugno, 2024, 11:58 AM
Allora... è un periodo di riflessioni... ormai è da piú di un paio d'anni che ho preso piú seriamente in mano la chitarra.

Il titolo è provocatorio, non è vero che non servono a nulla... però, voglio dire... alcuni metodi, ed anche alcuni prof, prevedono di mettersi lí e memorizzare tanti box, nelle diverse zone del manico... eseguendoli su e giú per molto tempo.

Una volta che hai fatto tutto sto lavorone, peró, a mio avviso, sei musicalmente al punto di partenza, nel senso che hai comunque bisogno, prima di tutto di individuare le toniche.

Io ultimamente, che ho un minimo di consapevolezza, anche se non posso insegnare di certo come improvvisare, il primo ragionamento che faccio è de devo usare una scala maggiore o minore... dopodichè trovo le toniche... successivamente le terze... le quinte ... le settime... voglio dire, tutto ruota intorno... e mi chiedevo se non potesse essere proprio questo, fin dall'inizio, per la maggior parte di noi, l'approccio migliore in tutti i sensi
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Davids il 08 Giugno, 2024, 12:22 PM
E' un approccio un po' accademico/matematico.
Per me improvvisare significa costruirsi un repertorio di "frasi" da cui attingere e da modificare a proprio piacimento. Certo, per modificarle devi conoscere le scale altrimenti finisci fuori orbita o a suonare sempre le solite 4 cose, ma la base di partenza è sempre un vocabolario di base che possiedi, perchè tonica, terza, quinta, settima, sono solo dei puntini su un foglio bianco, ma la differenza tra una grande improvvisazione e una improvvisazione anemica è COME unisci quei puntini.


Sapere che la terza minore è 3 tasti avanti la tonica aiuta, ma il rischio di finire così è altissimo  :laughing:
https://shorturl.at/M3vtV
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Vu-meter il 08 Giugno, 2024, 05:31 PM
È un discorso MOLTO lungo che cercherò di riassumere, per quanto possibile...

L'utilità dei box è quella di fare in fretta. Lo studente che impara in fretta è felice.
Gli studenti realmente interessati alle geometrie della chitarra, degli intervalli, dell'armoni, insomma DI CAPIRE ciò che stanno facendo, dopo un po' trovano nel box un limite.

Di per sé il box non è il male, ma lo diventa se tu ti limiti a farlo su e giù per memorizzarlo senza avere domande.

Qui si apre un discorso ancora più grande perché mediamente, il chitarrista è ignorante e desidera rimanerlo. Hai voglia a farli fare gli esercizi cantando gli intervalli, le note, ecc.. ; a spiegargli le posizioni degli intervalli e a cosa servono, a fargli fare ear training riconoscendo una terza da una quinta e così via ... la settimana dopo tornerà mostrandoti la sua esecuzione del solo di Gilmour imparato dal video su youtube, come se non ci fosse un domani.

Questo per quanto riguarda il 95% degli studenti che ho avuto, questa era la situazione. Non puoi capire la GIOIA PAZZESCA quando qualcuno vedevo che rispondeva bene agli stimoli di imparare i suoni di una scala o degli intervalli, capire perché un certo accordo, un certo rivolto ecc.. Ma sono pochi, POCHISSIMI.

Chi ha questo tipo di visione, frequenta delle scuole, più che un insegnante e in quel caso, il tasso dei chitarristi "colti" sale vertiginosamente, altrimenti abbandonano e vanno o da un insegnante o si arrangiano in proprio.

La didattica è creata e pensata per accontentare il pensiero di chi ti paga, NON per costruire davvero un musicista perché il percorso è molto più lungo e faticoso. Ecco il perché dei box.
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Vu-meter il 08 Giugno, 2024, 05:40 PM
Citazione di: Davids il 08 Giugno, 2024, 12:22 PMPer me improvvisare significa costruirsi un repertorio di "frasi" da cui attingere e da modificare a proprio piacimento.



Così è come lo interpretano la maggioranza dei chitarristi.
Personalmente ho una visione differente che consiste nello studiare i suoni, NON i lick (c'è un video nella School che affronta proprio questo argomento e si chiama scherzosamente "Ginnastica modale con gli slips"), che sarebbero di links autocostruiti basati su suoni che ti piacciono, che comunque NON sono il fine ultimo per costruirsi un bagaglio di lick autocostruiti da assemblare, ma solo i primi rudimenti per velocizzare, nel tempo, la scelta dei suoni mentre improvvisi.

L'obbiettivo è quello di cantare improvvisando e rifare in tempo reale sulla chitarra. Questo è improvvisare, secondo me.

Come diceva qualcuno devi "imparare tutto sul tuo strumento e poi dimenticarti tutto nel momento in cui improvvisi". Infatti, nel tempo ti rendi conto che il pensare qualcosa di diverso che ai suoni, mentre improvvisi, ti si rivolta contro facendo di te (perdonatemi la simbologia un po' forte) una sorta di "scimmietta ammaestrata". Ma al chitarrista in genere, spesso per moltissimi anni quando non per sempre, va bene così.. :etvoila:




Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Santano il 08 Giugno, 2024, 06:23 PM
Mi riconosco nella scimmietta!
Purtroppo quando ti appassioni a una certa età non puoi pretendere di imparare tutto il mondo che c'è dietro quella passione. Almeno io, tra lavoro e famiglia non riuscirei a conciliare, tanto è vero che non trovo il tempo di prendere lezioni. Quindi rubo ciò che mi serve, faccio andar bene box o quello che sia, e suono consapevole di non capire quello che eseguo.
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: robland il 08 Giugno, 2024, 06:28 PM
Tema estremamente delicato e su cui a volte mi sembra davvero difficile confrontarsi e intendersi.

I lick a volte mi sembrano un tentativo oggettivo di partire da qualcosa di certo. Poi come li si usa dipende da talmente tanti fattori che a volte non si riesce neanche più a spiegare. E chi legge non capisce.

1- Ci sono persone molto creative che sfruttano appunto la loro creatività per sviluppare passaggi stupendi che gli altri ascoltano ammirati e che magari l'autore non sa nemmeno spiegare da cosa nascono (dagli ascolti inconsci? Dalla propria naturale fantasia?).

2- Altri invece costruiscono tutto con la pura teoria, a priori.

3- Altri sanno unire i due livelli.
4- Ed altri ancora sviluppano altre tecniche di allenamento.

Tra l'altro tutto questo si svolge non nel vuoto cosmico, ma mentre sotto scorre una base, una melodia, un ritmo e ognuno reagisce agli stimoli diversi, quindi come si fa a confrontarsi con gli altri su questo argomento? Davvero provo a leggere e capire i vostri commenti, ma non sono sicuro cosa intendiate dire.

Di recente ho postato sul forum un brano di Simon McBride con un assolo. Se io dovessi fare un assolo, come potrei immaginare di poter mai arrivare a cantare un assolo con passaggi del genere? Mi verrebbe da pensare che riuscirei a cantare (e quindi suonare) solo cose molto più melodiche. Ho fatto un esempio, ma potrei farne di ben più complicati.
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Vu-meter il 08 Giugno, 2024, 06:48 PM
Il cervello ha un velocità di elaborazione senza precedenti per cui ci sta che arrivi a generare idee melodiche che sono incantabili per velocità. Il più delle volte, però, quando si fanno passaggi veloci sono tutt'altro che improvvisati: sono cose interiorizzate e imparate a parte, che si richiamano nel momento del bisogno. Sostanzialmente sono lick o stralci di essi.

Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: robland il 08 Giugno, 2024, 07:24 PM
Citazione di: Vu-meter il 08 Giugno, 2024, 06:48 PMIl cervello ha un velocità di elaborazione senza precedenti per cui ci sta che arrivi a generare idee melodiche che sono incantabili per velocità.

Ma più che altro non penso che il 99% delle persone abbia una capacità melodica nel canto chissà quanto sviluppata, quindi il cervello non ha molto/sufficiente materiale da elaborare.

Penso che molte volte ci si faccia guidare dalla tastiera, da come è fatta, dalle corde che ti ritrovi sotto o sopra. Ecco che si finisce a seguire la traccia data da una scala, da un box pentatonico+un altro box.

Peggio mi sento se penso ai cromatismi. Di recente per curiosità ho studiato dei lick in stile fusion. Non mi verrebbe mai da cantare nulla del genere, perché per quanto interessanti siano (e lo sono), non ho questa voce melodica interiore così articolata.
Però partendo da uno di quei lick imparati a memoria (ma capendone comunque il senso), posso lavorarci sopra e personalizzarlo. Magari posso unirlo ad altri.
Non sto dicendo che questa è la via giusta (non ne ho idea!): sto solo descrivendo il percorso di un amatoriale volenteroso qualunque.
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Donatello Nahi il 08 Giugno, 2024, 09:14 PM
Mmm vedo che ogni risposta ha qualcosa, se non molte cose diverse dall'altra. Molto belle le risposte di Vu, e c'era da aspettarselo... poi peró capisco perfettamente quello che dice Santano... giusto per prendere due contributi che sono un pó agli antipodi... forse il modo migliore per approcciarsi a queste cose è quello di trovare una maniera che ti faccia divertire ed appassionare... piú ore passi con lo strumento, piú bravo diventerai... guardavo dei video di Albert Collins, dove cantava quello che suonava con la sua telecaster, creando un effetto molto bello... io non ci riuscirei mai.... non so neanche da dove iniziare... vabbè, probabilmente facendo poche note lentamente.... ma poi mi chiedo pure, come i vari Blackmore, Gilmour... sono arrivati a diventare quello che sono stati... probabilmente avranno iniziato anche loro a fare le cover di altri, e poi, suona che ti risuona, son diventati cosí bravi... comunque queste riflessioni credo siano molto utili, perchè non è che si puó studiare la chitarra sbattendo la testa contro i muri, ma bisogna cercare di trovare una strada
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Davids il 08 Giugno, 2024, 10:45 PM
Citazione di: robland il 08 Giugno, 2024, 07:24 PMMa più che altro non penso che il 99% delle persone abbia una capacità melodica nel canto chissà quanto sviluppata, quindi il cervello non ha molto/sufficiente materiale da elaborare.

Ma anche perchè l'abitudine di cantare mentre suoni la chitarra è tipica dei jazzisti. Non so se ha un nome specifico questa tecnica, ma in sostanza si tratta di questo.
https://shorturl.at/QucTp

Ma Jeff Back cantava sopra i suoi assoli per crearli? Eric Johnson canta sopra i suoi assoli per crearli?
Che poi si fa presto a dire "canta e suonaci sopra". E chi è stonato come fa? E pur essendo intonati, non tutti sanno se quello che stanno cantando è un DO o un LA. Dovresti prendere 2 anni di lezioni di canto per gestire bene la tua voce e poi finalmente potrai improvvisare sulla chitarra... Non sono un maestro, magari sto dicendo un mucchio di cavolate, però è un discorso che non mi torna se parliamo di "primo approccio all'improvvisazione" o di "composizione". Se poi uno è un chitarrista consumato con buone doti vocali come il ragazzo del video qui sopra e gli riesce, tanto di cappello a lui.
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: robland il 08 Giugno, 2024, 11:03 PM
Citazione di: Davids il 08 Giugno, 2024, 10:45 PMMa anche perchè l'abitudine di cantare mentre suoni la chitarra è tipica dei jazzisti. Non so se ha un nome specifico questa tecnica, ma in sostanza si tratta di questo.
https://shorturl.at/QucTp


Al tuo ragionamento risponderà con più cognizione Vu.
Quindi io deraglio volontariamente dal tema e dico due cose:

1- ma questi video dove li trovi?   :laughing:

2- ho aperto i commenti al video e il primo è di Charles Berthaud!!! Un bassista mostruoso che cerco di guardare poco perché mi fa venire la depressione tanto è inarrivabile.  :D

Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Donatello Nahi il 08 Giugno, 2024, 11:27 PM
Citazione di: robland il 08 Giugno, 2024, 11:03 PMAl tuo ragionamento risponderà con più cognizione Vu.
Quindi io deraglio volontariamente dal tema e dico due cose:

1- ma questi video dove li trovi?   :laughing:



Infatti... ho visto un paio di video di questo tizio, e sono esilaranti.

Invece ecco uno dei video di Collins, di cui parlavo prima... a 50 secondi, inizia a cantare quello che suona.

Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: robland il 09 Giugno, 2024, 12:02 AM
Citazione di: Donatello Nahi il 08 Giugno, 2024, 11:27 PMInvece ecco uno dei video di Collins, di cui parlavo prima...

È una cosa che ho visto fare ad esempio a George Benson e a Pino Daniele. Ma finché si rimane molto melodici, tutto ok.

Ma se si tratta di qualcosa di più elaborato?
Ascolta l'assolo al minuto 2,30.
È uno dei più acclamati assoli del genere, eseguito da un virtuoso raffinato come Marty Friedman. Come si canta? Io adoro questo tipo di chitarra solista (non ho mai dimenticato questo assolo, pur se tecnico, da quando l'ho ascoltato per la prima volta, 32 anni fa), ma ipotizzo che qui sia stato usato un metodo differente.

Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Vu-meter il 09 Giugno, 2024, 08:13 AM
jamble-community · improvvisazione-e-stonature

Ps: ho avuto uno studente che era esattamente come descritto nell'audio: completamente stonato. Macchina meccanica spaventosa, il migliore che abbia mai avuto: una memoria fotografica per cui imparava tutto ciò che gli facevi vedere in pochi secondi; ma doveva VEDERLO, non sentirlo. Si rivelò poi una persona disonesta e un discreto fetente, ma questa, è un'altra storia ..
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Donatello Nahi il 09 Giugno, 2024, 02:41 PM
Citazione di: robland il 09 Giugno, 2024, 12:02 AMÈ una cosa che ho visto fare ad esempio a George Benson e a Pino Daniele. Ma finché si rimane molto melodici, tutto ok.

Ma se si tratta di qualcosa di più elaborato?
Ascolta l'assolo al minuto 2,30.
È uno dei più acclamati assoli del genere, eseguito da un virtuoso raffinato come Marty Friedman. Come si canta? Io adoro questo tipo di chitarra solista (non ho mai dimenticato questo assolo, pur se tecnico, da quando l'ho ascoltato per la prima volta, 32 anni fa), ma ipotizzo che qui sia stato usato un metodo differente.


Questa è forse l'unica canzone dei Megadeth che conosco bene... e tra l'altro mi piace, anche il video. Son d'accordo con te che non riuscirei a cantare... forse mettendomi lí, rallentandola.... ascoltandola per gruppi di note... dopo un anno... hehehe.. Io peró ho ascoltato tutto l'audio di Vu, e penso che abbia risposto alle varie cose... credo che il concetto principale sia proprio la definizione del termine improvvisazione... per iniziare a percorrere quella strada, non puoi improvvisare subito(come facciamo quasi tutti noi), ma prob iniziare a cantare e suonare gli intervalli... e dopo qualche anno di questo percorso, si riuscirá a cantare ed improvvisare cose via via piú difficili... boh.. io inizieró a far qualcosa... è per quello che dicevo che la storia dei box non mi convince... il prof che mi ha dato lezioni, in effetti non mi ha insegnato box ( se non due box pentatonici e mezzo).... poi mi ha parlato di intervalli, ed era restio ad insegnarmi dei licks... in tutto me ne avrá insegnati tre o quattro
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: robland il 09 Giugno, 2024, 05:20 PM
Citazione di: Vu-meter il 09 Giugno, 2024, 08:13 AM
jamble-community · improvvisazione-e-stonature


Grazie dell'audio!

Qualche considerazione:
- io credo che gli amatoriali raramente abbiano una vera consapevolezza di ciò che fanno durante un'improvvisazione. Al punto che non credo che esista qualcuno che davvero sappia eseguire pedissequamente dei lick imparati a memoria, perché già questo richiederebbe uno "studio", che gli amatoriali raramente fanno. Conoscere due o tre lick è come sapere zero, a meno che uno non suoni per tutta la vita solo trenta secondi sempre dello stesso brano... ed è un assurdo. Se prendo 90 amatoriali su 100 e gli chiedo quanti lick conoscono a memoria, io non credo che nessuno di loro ne sappia più di 5.

- credo che invece tutti, anche inconsapevolmente, cantino in qualche modo. Ma cantino forme talmente limitate di linee melodiche da essere poi poco utili. In un'impro di tre minuti, non credo proprio riescano a cantare per tre minuti o per due minuti e mezzo.
Dunque, forse il discorso è: una volta capito che può essere utile "cantare", come sviluppare questa modalità? Quali step?

- corollario: in questa forma di apprendimento del "metodo del canto" (chiamiamolo così), a me sembra che conoscere scale, box ecc., possa essere ulteriormente utile. E che forse praticare scale e box su tutti il manico a partire da qualunque grado, con consapevolezza piena degli intervalli, faccia fare un grande progresso alla propria capacità di "cantare" e "improvvisare un motivetto su una base musicale".
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Moreno Viola il 09 Giugno, 2024, 09:16 PM
Non credo che i box non servano a nulla, ma concordo con Vu quando dice che la loro utilità è più quella di velocizzare il percorso di apprendimento e permettere di mettere in pratica in maniera piuttosto rapida quello che con uno studio più approfondito e consapevole richiederebbe molto più tempo.

A mio parere esiste un'anomalia di fondo nella didattica rivolta alla musica.

Se partiamo dal presupposto che parliamo di una forma di espressione, un linguaggio, trovo sia non del tutto corretto, ridurre tutto ad uno schema, una sorta di porto sicuro al quale approdare per evitare destinazioni più difficoltose.

Si impara a parlare, più o meno correttamente a seconda del contesto e dal livello culturale dell'ambiente che ci alleva, ben prima di accedere alla consapevolezza delle ragioni per cui una frase si forma in un determinato modo secondo regole grammaticali.

Nella didattica rivolta all'insegnamento di uno strumento musicale e in particolare della chitarra, si procede in un modo che semplificando ed estremizzando un po' il concetto, potrei descrivere così:
nel momento in cui ho necessità di formulare una frase, vado a prelevare da alcune urne numerate contenenti parole suddivise per categorie, ad esempio 1-articolo, 2-nome, 3-verbo, ecc.
Mettendole in ordine secondo l'ordine numerico, sarò sicuro che le mie frasi saranno impeccabili dal punto di vista grammaticale ma il rischio è quello di non dire niente che abbia un senso compiuto o, ancora peggio, nulla che soddisfi la mia necessità di esprimere un bisogno, uno stato d'animo o qualsiasi altra cosa.

Ripeto, è ovviamente un'estremizzazione del concetto, ma i box finiscono per essere un po' come le urne di cui sopra e ogni volta che in un'armatura di La minore suonerò una pentatonica di La minore sarò sempre sicuro di non sbagliare da un punto di vista grammaticale ma è probabile che non avrò espresso nulla di realmente mio.

Purtroppo la maggior parte dei chitarristi amatoriali, ma credo che valga anche per una parte dei professionisti, imparano a suonare in questo modo, con il risultato che spesso si parla tantissimo ma non si dice nulla.
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: elzeviro il 09 Giugno, 2024, 10:42 PM
Citazione di: robland il 09 Giugno, 2024, 05:20 PMcredo che tutti, anche inconsapevolmente, cantino in qualche modo
dico questo solo per farci 2 risate: ma come si fa a cantare un solo o una frase di EVH? (anche di Hendrix ma soprattutto di EVH), con tutti quegli armonici artificiali! falsetti alla Graziani a go go!...
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Moreno Viola il 09 Giugno, 2024, 10:53 PM
Credo che quando si parla di cantare quello che si suona, si intenda più un esercizio mentale che pratico, altrimenti sarebbe inapplicabile per chi suona fiati e ottoni.

Mentalmente siamo in grado di cantare qualsiasi cosa, compresi passaggi velocissimi.
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: elzeviro il 09 Giugno, 2024, 11:41 PM
sono completamente ignorante in materia, dico solo questo d'istinto: guardate che gli strumenti sono nati proprio ed esclusivamente  per SOSTITUIRE la voce o le voci (i cori)!
nell'islam gli strumenti sono vietati, è permesso solo il canto (e i tamburi in alcune feste tipo matrimoni), questo grosso modo (perché Cat Stevens ora Yusuf continua tranquillamente a usarli tutti gli strumenti)
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Donatello Nahi il 10 Giugno, 2024, 05:53 AM
Tra i mille dubbi che ho.... faccio un pó l'avvocato del diavolo... per chi dice che certi assoli sono impossibili da cantare....

..... ma se non puoi cantarli, come puoi pensare di suonarli, interiorizzarli, assimilarli.

Cmq il tema iniziale era sui box e l'improvvisazione, e sul fatto se non fosse meglio partire dagli intervalli piuttosto che dai box, visto che poi, dopo che hai imparato i box, anche quelli pentatonici, alla fine agli intervalli ci devi tornare lo stesso, a meno che non suoni male... che poi se parti dagli intervalli, che ti ritrovi a suonare una scala pentatonica o modale, non ti cambia la vita
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Vu-meter il 10 Giugno, 2024, 07:37 AM
Andrebbe precisato, anche se lo trovo scontato, che in ambito metal (e derivati) dove la velocità e certe tecniche di esecuzione sono fondamentali per mantenere l'identità del genere, l'improvvisazione è sostanzialmente bandita. Per cui non ha senso chiedersi come sia stato improvvisato un certo solo di un certo brano, perché non è stato improvvisato, ma preparato a parte, spesso in studio.

Citazione di: robland il 09 Giugno, 2024, 05:20 PMDunque, forse il discorso è: una volta capito che può essere utile "cantare", come sviluppare questa modalità? Quali step?




Premesso ciò, gli step sono molteplici SE si parla di sviluppare la capacità improvvisativa.
Anzitutto, come già detto, il box non è il fine ultimo. Non è la cosa da memorizzare e non è la cosa a cui pensare quando si improvvisa. Quando si improvvisa si pensa unicamente ai suoni. Si canta, molto spesso solo mentalmente e come qualcuno ha detto, senza passare dalla bocca, il cervello ha la possibilità di cantare a velocità supersoniche (inoltre, come già detto, quando si toccano certe velocità, è ovvio che quale parti siano state precedentemente studiate, precedentemente preparate per un "montaggio" futuro).

I box diventano utili proprio per definire un percorso in cui canterò le note che faccio, cercando di assimilarne l'essenza. Poi però, in fase improvvisativa dovrò dimenticare i box e concentrarmi solo sui suoni che ho imparato. Il box mi avrà aiutato a restringere il campo, però.



Citazione di: robland il 09 Giugno, 2024, 05:20 PM- corollario: in questa forma di apprendimento del "metodo del canto" (chiamiamolo così), a me sembra che conoscere scale, box ecc., possa essere ulteriormente utile. E che forse praticare scale e box su tutti il manico a partire da qualunque grado, con consapevolezza piena degli intervalli, faccia fare un grande progresso alla propria capacità di "cantare" e "improvvisare un motivetto su una base musicale".


Assolutamente. È così che impari a riconoscere i suoni.
Facciamo un esempio pratico: se io canto una minore naturale mentre la svolgo e sono in grado di sapere che un Dorico ha la sesta maggiore, saprò anche cantare (nel tempo e con esercizio) il passaggio dall'una all'altra perché ne avrò interiorizzato i suoni e saprò richiamare, durante l'improvvisazione il suono della sesta minore o maggiore a mio piacimento, in base a ciò che voglio comunicare, perché quell'unica nota diversa su 7, genera una serie di frasi musicali assai diverse da quelle che si genererebbero con la "scala sorella".


Quindi
1° step: canta tutto ciò che fai

2° step: suona tutto ciò che canti

3° step: metti sotto un accordo, una volta minore, una volta maggiore, una volta di settima di dominante, una volta diminuito e fai una scala (poi un'altra, poi un'altra, poi un'altra "all'infinito") e canta concentrandoti sulle differenti sensazioni che le note generano

4° step: esegui e canta gli arpeggi (maggiori, minori, di settima di dominante, diminuiti)

5° step: metti sotto un accordo, una volta minore, una volta maggiore, una volta di settima di dominante, una volta diminuito e inizia a generare delle brevi frasi pensando ai suoni che vorresti richiamare

6° step: metti sotto un accordo, una volta minore, una volta maggiore, una volta di settima di dominante, una volta diminuito e genera brevi frasi musicali andando a concludere la tua frase correttamente a tempo su una delle note dell'accordo. Ascolta la sensazione che ti dà. Canta.



FAQ:

- Quanto dura questo percorso ? Anni.

- Ne vale davvero la pena? Secondo me, sì.

- Ci sono altre cose che si possono fare? Un'infinità. Anche perché, per adesso abbiamo solo tirato in ballo gli intervalli. Bisognerebbe cominciare a parlare di tempo e ritmo, anch'essi fondamentali, per l'improvvisazione.

- Ah, mi sembra che si allunghino i tempi.. quanto si può studiare musica in questo modo? Per tutta la vita.

- Ne vale davvero la pena? Secondo me, sì.


Infine: :moreno: ha la capacità di riassumere in poche parole pensieri che io impiegherei fiumi di libri per esprimere. :abbraccio:
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Vu-meter il 10 Giugno, 2024, 07:43 AM
Citazione di: Donatello Nahi il 10 Giugno, 2024, 05:53 AMTra i mille dubbi che ho.... faccio un pó l'avvocato del diavolo... per chi dice che certi assoli sono impossibili da cantare....

..... ma se non puoi cantarli, come puoi pensare di suonarli, interiorizzarli, assimilarli.


Parole sante. L'unica cosa che puoi fare è: guardo il tutorial che mi spiega dove mettere le dita, lo eseguo uno sfracello di volte finché non sarò in grado di farlo completamente e forse, a quel punto, sarò anche in grado di cantarlo mentalmente.
Non sarebbe stato più bello, musicalmente più proficuo e nettamente più veloce per apprenderlo saperlo prima cantare e poi suonare? Sì, ma a volte è davvero difficile e non tutti abbiamo le stesse capacità. Personalmente mi sono ritrovato in questa situazione, alcune volte, dove le note erano talmente rapide da essere non intelligibili al mio orecchio/cervello.
Titolo: Re: Scale: i box non servono a nulla
Inserito da: Vu-meter il 10 Giugno, 2024, 11:55 AM
Vorrei lanciarvi una sfida:

esercizio A

1. fate un semplice 1-2-3-4
2. concentratevi sul movimento meccanico delle dita e sulla pennata
3. aumentate la velocità finché non iniziate a sporcare



Esercizio B

1. fate un semplice 1-2-3-4
2. iniziate a catare mentalmente o a voce il suono che state producendo
3. continuate concentrandovi ESCLUSIVAMENTE SUL SUONO CHE DOVETE RIPRODURRE. Cantate mentre fate l'esercizio, anche solo mentalmente.
4. aumentate la velocità finché non iniziate a sporcare


In quale esercizio siete riusciti ad andare più veloci, senza sporcare?


Fatelo davvero e ditemi, che sono un curiosone!