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Metodo di studio

Aperto da Antonello, 11 Novembre, 2025, 04:58 PM

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Antonello


robland

Citazione di: Vu-meter il 13 Novembre, 2025, 09:57 AME poi, i talenti sono davvero vari: c'è gente che ha orecchio melodico, altri ritmico, altri tecnico.

Ricordo uno studente che era MOSTRUOSO dal punto di vista tecnico: con pochissimo allenamento ripeteva meccanicamente esercizi difficilissimi a velocità mostruose. Poi gli chiedevi di improvvisare su una penta, o di tirar giù gli accordi o la melodia di una canzone e si fermava. Era finito. Tutto "meccanica" e niente musicalità. Non parliamo di cantare: stonato come una campana.

Aveva un talento che io non avrò mai e poi mai? Sì.
Sembrava davvero preparato? Se si esibiva in roba pirotecnica, sì.
Farei a cambio? Manco morto.

A questo proposito il caso più triste che mi è capitato è quello di un musicista fortissimo, ma senza alcuna identità. Ti suonava tutto, a qualunque livello di difficoltà tecnica e con la totale conoscenza teorica (diplomato al conservatorio), ma non era entusiasta di nessun genere musicale, né aveva la creatività sufficiente per scrivere musica sua degna di attirare l'attenzione. Scriveva sì, perché si vedeva che solo quella poteva essere la sua strada (dato che non gradiva molto niente in particolare), ma purtroppo senza quel talento creativo sufficiente a realizzare qualcosa di interessante per tutti noi che lo abbiamo seguito. E alla fine ha smesso anche di fare cose sue, perché evidentemente non trovava piacere neanche in quello.
È la cosa che più triste che abbia mai visto e infatti non avrei mai voluto fare a cambio. Nonostante il fatto che, quando arrivava il momento dell'assolo, stavi lì a guardarlo perché era mostruoso e tutti i chitarristi che venivano a vederlo erano con la mascella per terra.

P.s. è buffo come questa cosa si rispecchiasse negli strumenti musicali. Mai stato entusiasta di Strato, Tele, Les Paul, semiacustiche, SG ecc. Non poteva che farsi due chitarre artigianali, il che va benissimo, se non fosse che il suo suono non ci è mai piaciuto perché sembrava quello di un disco fusion venuto male. Boh, un mistero.

Antonello

Ciao ,pensavo di aver postato stamattina ma forse avevo cliccato su anteprima e basta
Se invece posto due volte scusatemi
Allora volevo dirvi che dopo parecchio tempo in cui ho studiato un sacco di cose  differenti ,pentatoniche , teoria,funk, , finger p, ritmica rock  mettendo quindi ad ogni giorno una cosa di queste ......ad un certo punto mi sono ''saturato'' !,affronto varie cose nuove il che mi tiene sempre alto l'interesse  , ma  mi sono accorto che con ognuna di queste cose sono molto lento nell'apprendimento perché per forza di cose se oggi studio funk poi lo rivedrò dopo parecchi giorni se gli altri giorni ho già programmato di fare altre cose .proprio ieri pensavo quindi di focalizzare di più e di di limitarmi per ora a studiare pentatoniche ,blues e teoria .......faccio bene secondo voi ? Ciao a tutti

Vu-meter

Fai benissimo. La curiosità spesso ci frega non permettendoci di avere un metodo. Invece il metodo è importantissimo.

Buono studio. :guitar:
"Chi è lento all'ira è migliore di un uomo potente, e chi controlla il suo spirito di uno che cattura una città." Proverbi 16:32
"La lingua mite può rompere un osso." Proverbi 25:15



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Santano

L'importante è studiare perché ti piace.
Che non diventi un obbligo. Poi ci sta l'effetto saturazione. Prendere in mano lo strumento dev'essere piacevole e liberatorio. Appena senti il peso di dover studiare per forza metti via tutto e aspetta tempi migliori

Antonello