Ciao a tutti , sicuramente ho sbagliato sezione e sarò rimproverato dall'amministratore ma non sapevo dove postare questa domanda , mi scuso in anticipo
Premetto che suono da un anno e mezzo prevalentemente sfruttando la piattaforma VIBLY cui sono abbonato , ho forti dubbi sulla mia pianificazione /metodo di studio che mi sono creato da solo.
Suono tutti i gg dopo cena , un'ora /un'ora e mezza circa e siccome mi piacciono tante cose e se faccio sempre le stesse cose tendo ad annoiarmi , mi sono organizzato così :
LUNEDÌ. RITMICA ROCK
MARTEDÌ PENTATONICA
MERCOLEDÌ Ritmica FUNK
GIOVEDÌ FINGER PICKING
VENERDÌ Suono canzoni su ACUSTICA,vari pattern di strumming ,arpeggi
SABATO TEORIA e tecniche come bending, rolling , legati ecc
DOMENICA Suono CANZONI su CHITARRA elettrica
Però non so se sto portando avanti troppe cose insieme , mi date un parere se va bene o se devo cambiare qualcosa nel mio programma ?
Grazie mille , buona serata
Se riesci a rispettare il programma, sei un grande. Io purtroppo non posso risponderti perché tutto ciò che ho ottenuto nella mia vita è stato solo frutto di motivazione e ispirazione, e mai di programmazione. Non so programmare nulla. Se ci provo, so che sono destinato a fallire.
Il mio unico consiglio, quando si parla di suonare, è: cerca sempre di dare un senso a quello che fai meccanicamente. Perché se rifletti tanto su quello che fai quando prendi la chitarra, impari molto più velocemente in quanto trai delle lezioni preziose che saranno utili.
Grazie per il consiglio!!!
Citazione di: Antonello il 11 Novembre, 2025, 07:38 PMGrazie per il consiglio!!!
Prego.
Dicci la tua opinione, se ti va:
https://forum.jamble.it/comunicazioni-dallo-staff-di-jamble/27122010-27122025/#new
Mi allarma solo il fatto che suoni sette giorni su sette, io non ci riuscirei mai! Secondo me serve staccare uno o due giorni, dipende dalle caratteristiche di ognuno, anche per permettere al cervello di assimilare bene gli esercizi fatti. Magari dedicare uno o più giorni a studiare un video o una registrazione senza lo strumento così da aumentare gli stimoli quando sarà il momento di fare sul serio. Possiamo darti diversi consigli ma ognuno di noi ha un modo tutto suo di decidere la strada da percorrere.. Non demordere, va bene anche solo tenersi la chitarra sulle gambe e pizzicare le corde senza uno scopo preciso
Citazione di: Santano il 11 Novembre, 2025, 10:50 PMMi allarma solo il fatto che suoni sette giorni su sette, io non ci riuscirei mai! Secondo me serve staccare uno o due giorni, dipende dalle caratteristiche di ognuno, anche per permettere al cervello di assimilare bene gli esercizi fatti. Magari dedicare uno o più giorni a studiare un video o una registrazione senza lo strumento così da aumentare gli stimoli quando sarà il momento di fare sul serio. Possiamo darti diversi consigli ma ognuno di noi ha un modo tutto suo di decidere la strada da percorrere.. Non demordere, va bene anche solo tenersi la chitarra sulle gambe e pizzicare le corde senza uno scopo preciso
Parole sagge...
Comunque il punto è se tu riesci a rispettare questo ruolino di marcia, e vedi i progressi... e sei soddisfatto... non c'è nulla da cambiare... certo, il fatto che tu lo scriva mi fa pensare che non sia cosí... io, per quella che è la mia esperienza... (che poi io tendo ad essere come te... programmo di fare tante cose e sono ambizioso)... peró ho visto che si attraversano tante fasi diverse... periodi buoni e meno buoni.... momenti di scoramento... i miglioramenti possono essere piú rapidi... ma spesso anche molto lenti... il metodo di studio, è qualcosa di molto personale e lo perfezionerai piano piano nel tempo.... quindi, anche visto che quasi tutti noi siamo solo degli amatori.... possiamo anche seguire un pó l'istinto e comunque provare a divertirsi sempre
Il programma è ben delineato e preciso, magari ci fosse il tempo materiale per poterlo seguire. Io che pure suono tutti i giorni, tornando stanchissimo da lavoro, non riesco a studiare più di tanto, e quando prendo lo strumento mi ci diletto a volte sul divano con ampli acceso e Sinner alla tv...
Quando studiavo però, con la classica studiavo sempre per un'ora e mezza tutta dedicata allo spartito e allo studio di brani per un repertorio classico. Poi quando passai al moderno, posso dirti che facevo sempre mezz'ora di esercizi e di studio, e un'ora e mezza di suono libero o apprendimento canzoni nuove.
Tutto per 5 volte a settimana.
Se ho capito bene la domanda, provo a risponderti: tenuto conto che la chitarra per te NON è e non credo sarà mai una fonte di sostentamento (perché il discorso del musicista professionista è profondamente diverso, specie oggi) forse, come ti hanno già detto, potresti considerare di essere un po' meno schematico e più libero nel cercare di imparare sì, ma anche divertirti, con la chitarra.
Se uno ha un esame al conservatorio è un conto, se uno vuole imparare per sé stesso un brano, è un altro conto.
Cerca di prenderla comunque "seriamente", nel senso che gli studi che farai possono solo farti del bene, ma magari essere meno drastico nella scaletta e dedicarti di più a quello che ti interessa in quel periodo o in quel particolare giorno. Per viverla un po' più liberamente, ecco.
Per il resto complimenti, perché hai sicuramente tenacia e capacità organizzative. Non mollare e vedraiche se saprai trovare il giusto compromesso, continuerai ad imparare e divertirti. :guitar:
Grazie a tutti per i consigli
Si ,l'ho chiesto perché in effetti vedo che i progressi ci sono ma sono lenti e quindi ho messo in discussione quello che sto facendo
Farò tesoro dei vostri consigli!!Grazie mille e buona giornata
Per me è sempre domenica :D
Suona quello che ti piace, quando trovi qualcosa che non ti riesce concentrati su quello.
E' impossibile essere bravi in tutto anche per i professionisti.
Citazione di: dragon_g il 12 Novembre, 2025, 08:47 AMPer me è sempre domenica :D
Suona quello che ti piace, quando trovi qualcosa che non ti riesce concentrati su quello.
E' impossibile essere bravi in tutto anche per i professionisti.
Esatto... anzi, una strategia potrebbe essere quella di approfondire proprio le cose che piú piacciono ed per cui si è piú portati... in modo da raggiungere un livello intermedio piú rapidamente.... se si comincia a perder tempo con i suoni, i preset, le simulazioni... e che bisogna aver tutti i suoni.... ma a che serve?
Infatti ho preferito all'epoca prendere un valvolare proprio per accendere e suonare senza perdere tempo nel mare magnum di suoni dei vari modeler
Ad ogni modo magari i progressi sono lenti perché sono non particolarmente portato al di là della programmazione dello studio , può essere ,me ne farò una ragione in fin dei conti suono per rilassarmi la sera facendo una cosa che mi piace non certo per diventare un pro ......grazie a tutti per i consigli ,apprezzatissimi ,ciao
Citazione di: Antonello il 13 Novembre, 2025, 07:56 AMAd ogni modo magari i progressi sono lenti perché sono non particolarmente portato al di là della programmazione dello studio
I progressi sono lenti perché, a meno che uno non nasca col talento innato, lo strumento musicale richiede anni di impegno. Molte volte uno ci dà sotto per una settimana o per un mese e vorrebbe vedere immediatamente i risultati. Temo non funzioni così. Ma questo non vuol dire che non serva a niente. Se infatti smettessi di impegnarti, potresti non raggiungere MAI gli obiettivi che hai. Così invece li raggiungerai, ma non puoi aspettarti che accada in base alla forza di volontà di questo momento in cui sei molto preso.
Il talento innato .....tendo ad escluderlo !🤣
E poi, i talenti sono davvero vari: c'è gente che ha orecchio melodico, altri ritmico, altri tecnico.
Ricordo uno studente che era MOSTRUOSO dal punto di vista tecnico: con pochissimo allenamento ripeteva meccanicamente esercizi difficilissimi a velocità mostruose. Poi gli chiedevi di improvvisare su una penta, o di tirar giù gli accordi o la melodia di una canzone e si fermava. Era finito. Tutto "meccanica" e niente musicalità. Non parliamo di cantare: stonato come una campana.
Aveva un talento che io non avrò mai e poi mai? Sì.
Sembrava davvero preparato? Se si esibiva in roba pirotecnica, sì.
Farei a cambio? Manco morto.
I talenti naturali esistono, ma anche quelli poco naturali, possono essere coltivati con l'esercizio: serve che ciò che si studia sia mirato e serve piena consapevolezza degli obbiettivi.
Non mollare, impara ciò su cui devi davvero lavorare senza lasciarti abbindolare dalla normale procedura che inclina tutti: ossia fare ciò che ti viene. Ciò che ti viene, ti viene. E sei a posto. Fai tutto ciò che non ti viene facile. Crescerai velocemente e scoprirai probabilmente di poter fare cose che non credevi.
:guitar:
👍👍👍👍
Citazione di: Vu-meter il 13 Novembre, 2025, 09:57 AME poi, i talenti sono davvero vari: c'è gente che ha orecchio melodico, altri ritmico, altri tecnico.
Ricordo uno studente che era MOSTRUOSO dal punto di vista tecnico: con pochissimo allenamento ripeteva meccanicamente esercizi difficilissimi a velocità mostruose. Poi gli chiedevi di improvvisare su una penta, o di tirar giù gli accordi o la melodia di una canzone e si fermava. Era finito. Tutto "meccanica" e niente musicalità. Non parliamo di cantare: stonato come una campana.
Aveva un talento che io non avrò mai e poi mai? Sì.
Sembrava davvero preparato? Se si esibiva in roba pirotecnica, sì.
Farei a cambio? Manco morto.
A questo proposito il caso più triste che mi è capitato è quello di un musicista fortissimo, ma senza alcuna identità. Ti suonava tutto, a qualunque livello di difficoltà tecnica e con la totale conoscenza teorica (diplomato al conservatorio), ma non era entusiasta di nessun genere musicale, né aveva la creatività sufficiente per scrivere musica sua degna di attirare l'attenzione. Scriveva sì, perché si vedeva che solo quella poteva essere la sua strada (dato che non gradiva molto niente in particolare), ma purtroppo senza quel talento creativo sufficiente a realizzare qualcosa di interessante per tutti noi che lo abbiamo seguito. E alla fine ha smesso anche di fare cose sue, perché evidentemente non trovava piacere neanche in quello.
È la cosa che più triste che abbia mai visto e infatti non avrei mai voluto fare a cambio. Nonostante il fatto che, quando arrivava il momento dell'assolo, stavi lì a guardarlo perché era mostruoso e tutti i chitarristi che venivano a vederlo erano con la mascella per terra.
P.s. è buffo come questa cosa si rispecchiasse negli strumenti musicali. Mai stato entusiasta di Strato, Tele, Les Paul, semiacustiche, SG ecc. Non poteva che farsi due chitarre artigianali, il che va benissimo, se non fosse che il suo suono non ci è mai piaciuto perché sembrava quello di un disco fusion venuto male. Boh, un mistero.
Ciao ,pensavo di aver postato stamattina ma forse avevo cliccato su anteprima e basta
Se invece posto due volte scusatemi
Allora volevo dirvi che dopo parecchio tempo in cui ho studiato un sacco di cose differenti ,pentatoniche , teoria,funk, , finger p, ritmica rock mettendo quindi ad ogni giorno una cosa di queste ......ad un certo punto mi sono ''saturato'' !,affronto varie cose nuove il che mi tiene sempre alto l'interesse , ma mi sono accorto che con ognuna di queste cose sono molto lento nell'apprendimento perché per forza di cose se oggi studio funk poi lo rivedrò dopo parecchi giorni se gli altri giorni ho già programmato di fare altre cose .proprio ieri pensavo quindi di focalizzare di più e di di limitarmi per ora a studiare pentatoniche ,blues e teoria .......faccio bene secondo voi ? Ciao a tutti
Fai benissimo. La curiosità spesso ci frega non permettendoci di avere un metodo. Invece il metodo è importantissimo.
Buono studio. :guitar:
L'importante è studiare perché ti piace.
Che non diventi un obbligo. Poi ci sta l'effetto saturazione. Prendere in mano lo strumento dev'essere piacevole e liberatorio. Appena senti il peso di dover studiare per forza metti via tutto e aspetta tempi migliori
Grandi ! Grazie mille
Guarda, ognuno deve essere bravo a capire quale é la propria strada migliore da percorrere.... anche io, dopo un po, mi sono accorto di voler fare troppe cose... e che valeva la pena fermarsi un attimo e fare una o due cose nuove per volta, e dedicare del tempo a riprendere le cose vecchie, giá fatte, con l'intento di fissarle o migliorarle... e poi dedicare un pó di tempo al divertimento... ancge magari una semplice strimpellata... o cose che ti vengono facilmente
Detto ció, quello che ti sembra giusto oggi.... puó essere che lo riterrai non corretto in futuro
Mi riconosco molto nella tua risposta ! ''Less is more '' ......o qualcosa del genere
Troppi generi e temi insieme .......col tempo da dedicare alla chitarra che poi è quello che è!
Restringo il campo !Grazie e e buona domenica
Una cosa che ho imparato col tempo è che se studi in maniera approfondita uno dei big (ma big BIG) tra i tuoi chitarristi preferiti, dentro ci trovi un po' di tutto.
In questo modo puoi unire utile e dilettevole, sempre seguendo il tuo programma di studi.
Citazione di: Jakmon il 12 Gennaio, 2026, 03:18 PMUna cosa che ho imparato col tempo è che se studi in maniera approfondita uno dei big (ma big BIG) tra i tuoi chitarristi preferiti, dentro ci trovi un po' di tutto.
In questo modo puoi unire utile e dilettevole, sempre seguendo il tuo programma di studi.
Ma quello peró non è un metodo di studio... è un pó fare le cose a casaccio, sperando che ti vada bene... Antonello credo si riferisse a quslcosa di sistematico, che ti porti in modo graduale e logico ad un livello piú alto... anche perchè se non sbaglio lui è abbonato a Vibly... imparare le canzoni lo metterei nella categoria divertimento... che poi, se hai giá fatto un percorso, ancora meglio
Sì Donatello ,parlo di un percorso da seguire per arrivare a suonare il genere o i generi che mi piacciono .
Come dicevo devo per forza di cose mettere da parte cose che pur mi piacciono ,tipo il funk o il finger picking , perche troppe cose non le gestisco più se affrontate tutte insieme ......
Citazione di: Jakmon il 12 Gennaio, 2026, 03:18 PMUna cosa che ho imparato col tempo è che se studi in maniera approfondita uno dei big (ma big BIG) tra i tuoi chitarristi preferiti, dentro ci trovi un po' di tutto.
In questo modo puoi unire utile e dilettevole, sempre seguendo il tuo programma di studi.
Ti capisco e condivido, ma non vale per tutti. C'è chi ha obiettivi molto più precisi.
Io invece, ascoltando molta musica, ho l'impulso forte di saper suonare i brani che mi piacciono. Non farlo o non saperlo fare mi fa sentire davvero frustrato. Quindi devo sempre partire dai brani. Dopodiché se vedo che non riesco, allora ai brani affianco anche un po' di approfondimento di un pezzetto di tecnica. Ma se mi limitassi solo allo studio di una tecnica o di un argomento teorico, per me sarebbe la fine: smetterei di suonare.
Per me parte tutto dall'esaltazione della musica ascoltata. Sento un brano di Bonamassa che mi sconvolge? Mi metto subito a impararlo. Eric Clapton? E vai pure con Clapton. Un brano dei Maiden? Ok, faccio quello. E così via.
Ed è sempre un certo impegno perché c'è sempre qualcosa da imparare e praticare.
Poi incredibilmente a volte è come unire i puntini: una cosa che ho imparato lì va ad unirsi a una cosa che ho imparato là ed ecco che hai qualcosa che va oltre il singolo brano: un bagaglio che ti porti dietro.
L'importante, per me, è sforzarmi di non fare mero apprendimento mnemonico e cercare sempre di ragionare su quello che ho imparato da un buon brano. È lì che mi innamoro dei chitarristi e dei musicisti: mi rendo conto quante trovate hanno avuto! Cose che stanno sulla tastiera sotto gli occhi di tutti, eppure noi ed altri non ci avevamo pensato, mentre loro sì.
Per me il suonare è questo. Non devo fare il pro. E se mi dedicassi a una sola cosa, mollerei perché mi servirebbero cinque vite per spaziare tra tutte le cose diverse che mi interessano affrontandole approfonditamente una alla volta. Così invece trovo la gioia di suonare. Non è il metodo perfetto, ma d'altra parte non ho obiettivi specifici da portare a casa, non ho esami da dare e così non mi viene la frustrazione.
Hai ragione, probabilmente il mio ragionamento parte dal fatto che comunque vado a lezione da un maestro fisico, quindi il metodo me lo dà lui e il resto è mio "perdita di tempo formativo" se mi consentite la licenza poetica.