Buongiorno a tutti, suono ormai da diversi anni e, pur non essendo totalmente a digiuno di teoria musicale, suono essenzialmente ad orecchio. Siccome suonare a "istinto" mi riesce abbastanza bene, di solito rifuggo dalla teoria musicale e mantengo un approccio spontaneo ma quindi anche "ignorante" musicalmente. Mi piacerebbe confrontarmi con voi ponendovi la seguente domanda:
Dato un pezzo diciamo "Rock blues" in tonalità DO (successione degli accordi DO - FA - SOL - MImin - REmin - SOL ) e dovendo costruire la parte di "seconda chitarra", cioè creare i riffs, i licks ed infine il solo, quali scale usereste?
Io ad esempio sarei portato ad utilizzare tendenzialmente la pentatonica maggiore di DO, la scala maggiore di DO ed eventualmente, sopra ciascuno degli accordi maggiori, se voglio dare una sonorità blues, qualche fraseggio con pentatonica minore dello specifico accordo che sta suonando in quel momento in sottofondo (DO, FA, SOL).
E' chiaro che sarebbe un discorso più semplice da affrontare tenendo lo strumento in mano, però sono curioso di conoscere le vostre risposte, dalle quali potrò sicuramente imparare qualcosa... Grazie ::)
Mi permetto di toccare un punto che viene sottolineato un po' su tutti i manuali, quando si parla di chitarra solista. Non è tanto la scala che usi a fare la differenza nella costruzione del solo, ma su che note fai cadere ogni singola frase. Un assolo è fatto di frasi, a loro volta fatte di note. Ma non tutte le note della scala suonano bene allo stesso modo (a meno che queste note che suonano meno bene, pur essendo nella scala, non vengano usate di pasaggio).
Dunque su quali note far cadere la frase? Quali note tenere prolungate?
Questa è una cosa che i chitarristi pro e semipro, anche quando non hanno fatto studi canonici/accademici, sanno perfettamente perché è basic: c'è chi lo apprende dal manuale (come me) e c'è chi lo ha intuito con la pratica riscontrando una ricorrenza e deducendo una "regola".
Dopodiché c'è anche un secondo punto: su quali note fare il bending. Credo che teoricamente sappiamo tutti in quali punti il bending di un tono o di un semitono o di un tono e mezzo è da farsi, ma durante l'assolo è un'altra faccenda perché il tempo di pensare non c'è. Quindi tocca farlo diventare un automatismo.
Queste sono cose che dico per primo a me stesso, perché sono il primo a dover insistere su queste cose per fare dei fraseggi appropriati.
Fermo restando tutto giusto quello che dice Robland, credo che Cris Cris volesse scendere di più in dettaglio nella pura parte teorica.
Nel tuo esempio Cris, è palese che la tonalità sia Do Maggiore, vista globalmente. Ma se gli accordi ti lasciano spazio, non è l'unica scala che potresti usare. Il "problema" è che il genere che gli hai assegnato richiama necessariamente certe sonorità, per cui di norma si è spinti ad usare pentatoniche (se ne possono usare varie, in base all'accordo che sta suonando in quel momento e dipende molto dalla durata degli stessi) e/o scale blues.
Se parliamo invece di "uscire un po' dai canoni", in alcuni passaggi potresti usare la diminuita semitono-tono di Do oppure anche la diminuita tono-semitono, che a me piace un sacco. Ma anche Do dorico, Misolodio e perfino Frigio, se usato con consapevolezza. Probabilmente, avendo lo strumento sottomano e costruendo delle frasi di senso compiuto, non escludo che andrei anche in altre scale come il Fa dorico o chissà verso quali altre. Sul pia no teoricosi è più "limitati" rispetto a quello pratico, spesso. Per cui bisognerebbe sentire il brano, il tempo, l'andamento, la lunghezza della progressione, ecc.. e potrebbero saltare fuori molte altre possibilità, volendo osare e distaccandosi dal sapore classico del rock/blues...
Certo è che tutto questo è valido SE si vuole sperimentare, giocare ed allontanarsi dal consueto, altrimenti, via di penta blues di La e sia finita.
Citazione di: Vu-meter il 14 Luglio, 2021, 10:54 AM
Fermo restando tutto giusto quello che dice Robland, credo che Cris Cris volesse scendere di più in dettaglio nella pura parte teorica.
Verissimo. Mi sono permesso una digressione a latere perché quando si parla di musicisti istintivi si tende a pensare che l'orecchio in quel caso possa fare il miracolo di trovare sempre la frase giusta (mentre solitamente riesce una su cinque, una su tre ecc.). Conoscere qualche minima regola per usare un po' più proficuamente una scala non è un grande snaturamento del proprio istinto. Quello è lo step 1 di una serie di passi che... per arrivare alla temuta perdita dell'istinto ce ne passa!
Citazione di: robland il 14 Luglio, 2021, 10:18 AM
Mi permetto di toccare un punto che viene sottolineato un po' su tutti i manuali, quando si parla di chitarra solista. Non è tanto la scala che usi a fare la differenza nella costruzione del solo, ma su che note fai cadere ogni singola frase. Un assolo è fatto di frasi, a loro volta fatte di note. Ma non tutte le note della scala suonano bene allo stesso modo (a meno che queste note che suonano meno bene, pur essendo nella scala, non vengano usate di pasaggio).
Dunque su quali note far cadere la frase? Quali note tenere prolungate?
Questa è una cosa che i chitarristi pro e semipro, anche quando non hanno fatto studi canonici/accademici, sanno perfettamente perché è basic: c'è chi lo apprende dal manuale (come me) e c'è chi lo ha intuito con la pratica riscontrando una ricorrenza e deducendo una "regola".
Dopodiché c'è anche un secondo punto: su quali note fare il bending. Credo che teoricamente sappiamo tutti in quali punti il bending di un tono o di un semitono o di un tono e mezzo è da farsi, ma durante l'assolo è un'altra faccenda perché il tempo di pensare non c'è. Quindi tocca farlo diventare un automatismo.
Queste sono cose che dico per primo a me stesso, perché sono il primo a dover insistere su queste cose per fare dei fraseggi appropriati.
Ma certo, questo è intuitivo e rientra sempre nel concetto del suonare ad orecchio e nel buon gusto personale... ::)
Citazione di: Vu-meter il 14 Luglio, 2021, 10:54 AM
Fermo restando tutto giusto quello che dice Robland, credo che Cris Cris volesse scendere di più in dettaglio nella pura parte teorica.
Nel tuo esempio Cris, è palese che la tonalità sia Do Maggiore, vista globalmente. Ma se gli accordi ti lasciano spazio, non è l'unica scala che potresti usare. Il "problema" è che il genere che gli hai assegnato richiama necessariamente certe sonorità, per cui di norma si è spinti ad usare pentatoniche (se ne possono usare varie, in base all'accordo che sta suonando in quel momento e dipende molto dalla durata degli stessi) e/o scale blues.
Se parliamo invece di "uscire un po' dai canoni", in alcuni passaggi potresti usare la diminuita semitono-tono di Do oppure anche la diminuita tono-semitono, che a me piace un sacco. Ma anche Do dorico, Misolodio e perfino Frigio, se usato con consapevolezza. Probabilmente, avendo lo strumento sottomano e costruendo delle frasi di senso compiuto, non escludo che andrei anche in altre scale come il Fa dorico o chissà verso quali altre. Sul pia no teoricosi è più "limitati" rispetto a quello pratico, spesso. Per cui bisognerebbe sentire il brano, il tempo, l'andamento, la lunghezza della progressione, ecc.. e potrebbero saltare fuori molte altre possibilità, volendo osare e distaccandosi dal sapore classico del rock/blues...
Certo è che tutto questo è valido SE si vuole sperimentare, giocare ed allontanarsi dal consueto, altrimenti, via di penta blues di La e sia finita.
Qui la mia ignoranza inizia a farsi sentire... :laughing: ...
Per DO dorico intendi suonare la scala modale dorica di DO partendo dal RE (2° posizione tanto per intenderci) e invece per DO misolidio intendi suonare la scala modale misolidia di DO partendo dal SOL (5° posizione tanto per intenderci) ???
su una serie di accordi così modale io partirei con scala di Do maggiore e le pentatoniche che usano le note di quella scala (Re, Mi, La minori e Fa, Sol Maggiori).
Proverei ad osare anche a metterci qualche terza minore e settima per vedere di avere un suono più blueseggiante, che credo sia quello che intende Vue con l'uso il Do Dorico (Do Re Mib Fa Sol La Sib) o Misolidio (Do Re Mi Fa Sol La Sib).
Citazione di: CrisCris il 14 Luglio, 2021, 11:49 AM
Citazione di: Vu-meter il 14 Luglio, 2021, 10:54 AM
Fermo restando tutto giusto quello che dice Robland, credo che Cris Cris volesse scendere di più in dettaglio nella pura parte teorica.
Nel tuo esempio Cris, è palese che la tonalità sia Do Maggiore, vista globalmente. Ma se gli accordi ti lasciano spazio, non è l'unica scala che potresti usare. Il "problema" è che il genere che gli hai assegnato richiama necessariamente certe sonorità, per cui di norma si è spinti ad usare pentatoniche (se ne possono usare varie, in base all'accordo che sta suonando in quel momento e dipende molto dalla durata degli stessi) e/o scale blues.
Se parliamo invece di "uscire un po' dai canoni", in alcuni passaggi potresti usare la diminuita semitono-tono di Do oppure anche la diminuita tono-semitono, che a me piace un sacco. Ma anche Do dorico, Misolodio e perfino Frigio, se usato con consapevolezza. Probabilmente, avendo lo strumento sottomano e costruendo delle frasi di senso compiuto, non escludo che andrei anche in altre scale come il Fa dorico o chissà verso quali altre. Sul pia no teoricosi è più "limitati" rispetto a quello pratico, spesso. Per cui bisognerebbe sentire il brano, il tempo, l'andamento, la lunghezza della progressione, ecc.. e potrebbero saltare fuori molte altre possibilità, volendo osare e distaccandosi dal sapore classico del rock/blues...
Certo è che tutto questo è valido SE si vuole sperimentare, giocare ed allontanarsi dal consueto, altrimenti, via di penta blues di La e sia finita.
Qui la mia ignoranza inizia a farsi sentire... :laughing: ...
Per DO dorico intendi suonare la scala modale dorica di DO partendo dal RE (2° posizione tanto per intenderci) e invece per DO misolidio intendi suonare la scala modale misolidia di DO partendo dal SOL (5° posizione tanto per intenderci) ???
No, quelli che dici sono Re dorico e Sol misolidio. Il Do dorico è suonare partendo dal Do la scala dorica con la sua caratteristica (e così per la misolodia). È proprio così che usciresti "un po' fuori dai canoni".
Ma ovviamente attendiamo la conferma più autorevole di Vu.
Quanto al mio post precedente, non so se ci siamo intesi. Mi riferivo al fatto che di base la nota la puoi prolungare o utilizzare a chiusura della singola frase se ha una caratteristica: se è una delle note che compongono la triade dell'accordo su cui stai suonando.
Citazione di: Runner il 14 Luglio, 2021, 01:01 PM
su una serie di accordi così modale io partirei con scala di Do maggiore e le pentatoniche che usano le note di quella scala (Re, Mi, La minori e Fa, Sol Maggiori).
Proverei ad osare anche a metterci qualche terza minore e settima per vedere di avere un suono più blueseggiante, che credo sia quello che intende Vue con l'uso il Do Dorico (Sib Do Re Mib Fa Sol La) o Misolidio (Do Re Mi Fa Sol La Sib).
Per capire quello che mi suggerisci devo provare con la guitar, così "a freddo" non mi è chiaro... Nel senso che le note SIb e Mib mi sembrerebbero "stonate" in quel contesto, però, ripeto, ho scarse nozioni teoriche, quindi... Presto proverò ::)
Citazione di: CrisCris il 14 Luglio, 2021, 11:49 AM
Citazione di: Vu-meter il 14 Luglio, 2021, 10:54 AM
Fermo restando tutto giusto quello che dice Robland, credo che Cris Cris volesse scendere di più in dettaglio nella pura parte teorica.
Nel tuo esempio Cris, è palese che la tonalità sia Do Maggiore, vista globalmente. Ma se gli accordi ti lasciano spazio, non è l'unica scala che potresti usare. Il "problema" è che il genere che gli hai assegnato richiama necessariamente certe sonorità, per cui di norma si è spinti ad usare pentatoniche (se ne possono usare varie, in base all'accordo che sta suonando in quel momento e dipende molto dalla durata degli stessi) e/o scale blues.
Se parliamo invece di "uscire un po' dai canoni", in alcuni passaggi potresti usare la diminuita semitono-tono di Do oppure anche la diminuita tono-semitono, che a me piace un sacco. Ma anche Do dorico, Misolodio e perfino Frigio, se usato con consapevolezza. Probabilmente, avendo lo strumento sottomano e costruendo delle frasi di senso compiuto, non escludo che andrei anche in altre scale come il Fa dorico o chissà verso quali altre. Sul pia no teoricosi è più "limitati" rispetto a quello pratico, spesso. Per cui bisognerebbe sentire il brano, il tempo, l'andamento, la lunghezza della progressione, ecc.. e potrebbero saltare fuori molte altre possibilità, volendo osare e distaccandosi dal sapore classico del rock/blues...
Certo è che tutto questo è valido SE si vuole sperimentare, giocare ed allontanarsi dal consueto, altrimenti, via di penta blues di La e sia finita.
Qui la mia ignoranza inizia a farsi sentire... :laughing: ...
Per DO dorico intendi suonare la scala modale dorica di DO partendo dal RE (2° posizione tanto per intenderci) e invece per DO misolidio intendi suonare la scala modale misolidia di DO partendo dal SOL (5° posizione tanto per intenderci) ???
No, con Do dorico si intende una scala Dorica che parte da Do. Con Do misolidio, si intende una scala misolidia che parte da Do.
Per essere più chiari:
Do Dorico
Do Re Mib Fa Sol La Sib
Do Misolidio
Do Re Mi Fa Sol La Sib
Le scale modali sono sostanzialmente una successione di intervalli. Sì parte dalla tonica e la si costruisce, come si fa per tutte le altre (maggiori, minori, ecc).
Citazione di: robland il 14 Luglio, 2021, 01:02 PM
Citazione di: CrisCris il 14 Luglio, 2021, 11:49 AM
Citazione di: Vu-meter il 14 Luglio, 2021, 10:54 AM
Fermo restando tutto giusto quello che dice Robland, credo che Cris Cris volesse scendere di più in dettaglio nella pura parte teorica.
Nel tuo esempio Cris, è palese che la tonalità sia Do Maggiore, vista globalmente. Ma se gli accordi ti lasciano spazio, non è l'unica scala che potresti usare. Il "problema" è che il genere che gli hai assegnato richiama necessariamente certe sonorità, per cui di norma si è spinti ad usare pentatoniche (se ne possono usare varie, in base all'accordo che sta suonando in quel momento e dipende molto dalla durata degli stessi) e/o scale blues.
Se parliamo invece di "uscire un po' dai canoni", in alcuni passaggi potresti usare la diminuita semitono-tono di Do oppure anche la diminuita tono-semitono, che a me piace un sacco. Ma anche Do dorico, Misolodio e perfino Frigio, se usato con consapevolezza. Probabilmente, avendo lo strumento sottomano e costruendo delle frasi di senso compiuto, non escludo che andrei anche in altre scale come il Fa dorico o chissà verso quali altre. Sul pia no teoricosi è più "limitati" rispetto a quello pratico, spesso. Per cui bisognerebbe sentire il brano, il tempo, l'andamento, la lunghezza della progressione, ecc.. e potrebbero saltare fuori molte altre possibilità, volendo osare e distaccandosi dal sapore classico del rock/blues...
Certo è che tutto questo è valido SE si vuole sperimentare, giocare ed allontanarsi dal consueto, altrimenti, via di penta blues di La e sia finita.
Qui la mia ignoranza inizia a farsi sentire... :laughing: ...
Per DO dorico intendi suonare la scala modale dorica di DO partendo dal RE (2° posizione tanto per intenderci) e invece per DO misolidio intendi suonare la scala modale misolidia di DO partendo dal SOL (5° posizione tanto per intenderci) ???
No, quelli che dici sono Re dorico e Sol misolidio. Il Do dorico è suonare partendo dal Do la scala dorica con la sua caratteristica (e così per la misolodia). È proprio così che usciresti "un po' fuori dai canoni".
Ma ovviamente attendiamo la conferma più autorevole di Vu.
OK
Citazione di: Vu-meter il 14 Luglio, 2021, 01:51 PM
Citazione di: CrisCris il 14 Luglio, 2021, 11:49 AM
Citazione di: Vu-meter il 14 Luglio, 2021, 10:54 AM
Fermo restando tutto giusto quello che dice Robland, credo che Cris Cris volesse scendere di più in dettaglio nella pura parte teorica.
Nel tuo esempio Cris, è palese che la tonalità sia Do Maggiore, vista globalmente. Ma se gli accordi ti lasciano spazio, non è l'unica scala che potresti usare. Il "problema" è che il genere che gli hai assegnato richiama necessariamente certe sonorità, per cui di norma si è spinti ad usare pentatoniche (se ne possono usare varie, in base all'accordo che sta suonando in quel momento e dipende molto dalla durata degli stessi) e/o scale blues.
Se parliamo invece di "uscire un po' dai canoni", in alcuni passaggi potresti usare la diminuita semitono-tono di Do oppure anche la diminuita tono-semitono, che a me piace un sacco. Ma anche Do dorico, Misolodio e perfino Frigio, se usato con consapevolezza. Probabilmente, avendo lo strumento sottomano e costruendo delle frasi di senso compiuto, non escludo che andrei anche in altre scale come il Fa dorico o chissà verso quali altre. Sul pia no teoricosi è più "limitati" rispetto a quello pratico, spesso. Per cui bisognerebbe sentire il brano, il tempo, l'andamento, la lunghezza della progressione, ecc.. e potrebbero saltare fuori molte altre possibilità, volendo osare e distaccandosi dal sapore classico del rock/blues...
Certo è che tutto questo è valido SE si vuole sperimentare, giocare ed allontanarsi dal consueto, altrimenti, via di penta blues di La e sia finita.
Qui la mia ignoranza inizia a farsi sentire... :laughing: ...
Per DO dorico intendi suonare la scala modale dorica di DO partendo dal RE (2° posizione tanto per intenderci) e invece per DO misolidio intendi suonare la scala modale misolidia di DO partendo dal SOL (5° posizione tanto per intenderci) ???
No, con Do dorico si intende una scala Dorica che parte da Do. Con Do misolidio, si intende una scala misolidia che parte da Do.
Per essere più chiari:
Do Dorico
Do Re Mib Fa Sol La Sib
Do Misolidio
Do Re Mi Fa Sol La Sib
Le scale modali sono sostanzialmente una successione di intervalli. Sì parte dalla tonica e la si costruisce, come si fa per tutte le altre (maggiori, minori, ecc).
OK, molto interessante, proverò. Sono curioso. Così al primo impatto mi sembrerebbe che le note alterate nelle 2 scale debbano creare stonatura in un contesto Do maggiore, ma voglio provare e capire come suonano...
Ok, ragazzi, ho provato e, sinceramente, ho le idee un pò confuse...
in sostanza devo dire che, provando a suonare, ad esempio, la scala di Do dorico (Do Re Mib Fa Sol La Sib) sulla progressione di accordi da me indicata (DO - FA - SOL - MImin - REmin - SOL) percepisco le note Mib e Sib della predetta scala come "stonate" "estranee" al contesto, pertanto mi viene spontaneo utilizzarle brevemente come semplici "note di passaggio" e, anche così facendo, le percepisco come poco gradevoli nel contesto del brano...
Qualcuno può spiegarmi?
Forse devo utilizzare la scala di Do dorico solo sovrapponendola all'accordo di DO della progressione e non sovrapponendola agli altri accordi?
Grazie per la pazienza... ::)
Ciao Cris,
come ti ho detto nel mio precedente intervento (che era meglio argomentato):
Citazione di: Vu-meter il 14 Luglio, 2021, 10:54 AM
... tutto questo è valido SE si vuole sperimentare, giocare ed allontanarsi dal consueto, altrimenti, via di penta blues di La e sia finita.
E' ovvio che ti suonino strane, sono estranee alla tonalità di impianto. Così devono suonare. Il fatto di renderle gradevoli e contestualizzarle è la sfida del musicista. Di nuovo, il tutto è valido SE si vuole sperimentare, giocare ed allontanarsi dal consueto, altrimenti, via di penta blues di La e sia finita.
In alternativa, usa la maggiore di Do e non puoi sbagliare.
Citazione di: CrisCris il 15 Luglio, 2021, 02:05 PM
Ok, ragazzi, ho provato e, sinceramente, ho le idee un pò confuse...
in sostanza devo dire che, provando a suonare, ad esempio, la scala di Do dorico (Do Re Mib Fa Sol La Sib) sulla progressione di accordi da me indicata (DO - FA - SOL - MImin - REmin - SOL) percepisco le note Mib e Sib della predetta scala come "stonate" "estranee" al contesto, pertanto mi viene spontaneo utilizzarle brevemente come semplici "note di passaggio" e, anche così facendo, le percepisco come poco gradevoli nel contesto del brano...
Qualcuno può spiegarmi?
Forse devo utilizzare la scala di Do dorico solo sovrapponendola all'accordo di DO della progressione e non sovrapponendola agli altri accordi?
Grazie per la pazienza... ::)
È proprio intuendo che il risultato sarebbe stato questo che ho anticipato subito il post in cui andavo ad affrontare il tema di quali possono/dovrebbero essere le note prolungate e quali quelle su cui far cadere la frase. Se non si inizia da lì, usare le scale è solo fare un sopra e sotto... per le scale. :D
Bene, intanto vi ringrazio per i suggerimenti. La domanda che ho posto e le risposte che mi avete dato mi hanno spinto ad approfondire un pò il discorso "modale". Fermo restando che praticamente tutto ciò che ho sempre suonato "consapevolmente" rientra in un contesto "tonale", ragionare sull'utilizzo delle scale suggerite da Vu-meter mi ha portato, per la prima volta in tanti anni, a ragionare su cosa sia il contesto "modale". Ho letto qualche nozione on line e ho visto qualche video e credo di averne intuito l'essenza. Soprattutto ho finalmente capito perchè un pezzo apparentemente semplice come Sweet Home Alabama (RE SOL DO) mi ha sempre creato problemi quando dovevo individuare la tonalità: io la cercavo erroneamente in "tonale" e la individuavo in SOL, invece va cercato in "modale" ed è in RE misolidio... E un discorso analogo vale per tanti altri pezzi ai quali le mie nozioni teoriche "tonali" sembravano non applicabili...
Che dire... ancora una volta confrontarmi con voi mi è stato utilissimo... Grazie, ragazzi! :reallygood: