Un articolo del grande Bobby Owsinski (è in inglese),chissà cosa ne pensano i nostri 'pickuppari' ...
Here's One Reason Why Vintage Instruments Sound Different - Bobby Owsinski's Music Production Blog (https://bobbyowsinskiblog.com/2018/12/26/vintage-sound/)
Citazione di: Cris Valk il 02 Gennaio, 2019, 09:46 PM
Un articolo del grande Bobby Owsinski (è in inglese),chissà cosa ne pensano i nostri 'pickuppari' ...
Here's One Reason Why Vintage Instruments Sound Different - Bobby Owsinski's Music Production Blog (https://bobbyowsinskiblog.com/2018/12/26/vintage-sound/)
Che dire Cris, la storia dei PAF è nota ed io stesso ne ho scritta una analoga, anni fa...
Nulla nei fatti contrasta con quel che sta scritto in questo articolo, che è più che corretto.
L'assunto però che il suono Gibson vintage risieda interamente nell'inconsistenza dei PAF conterrebbe in sé come conseguenza diretta che il "suono vintage" non esista affatto, dal momento che partiamo dalla constatazione che i PAF erano largamente differenziati l'uno dall'altro.
Al contrario, possiamo invece identificare alcuni tratti ben precisi del sound degli strumenti prodotti tra il '57 ed il '62 (che comunque non sono sempre tutti "magici", per dirla chiara) che non dipende soltanto dai PAF, ma da un insieme di fattori, all'interno dei quali i pickup giocano comunque un ruolo da protagonisti.
Per cominciare, la coincidenza di valori tra le bobine era una vera e propria eccezione: questo fatto, unito al moderato valore complessivo della resistenza in cc, fa sì che i PAF avessero "tutti", bene o male, un carattere di apertura e di "ariosità" che le produzioni successive, più standardizzate, hanno parzialmente perso. Questo carattere, unito al wiring del circuito che la Gibson utilizzava in quegli anni, dona un'espressività sonora importante e particolare agli strumenti di quel periodo.
Ricordiamoci anche che i pickup sono un fattore importantissimo nella determinazione del suono, ma non l'unico. La scarsità di commissioni da parte della Gibson in quegli anni (specie per quanto riguarda le Les Paul, che rischiò addirittura di essere estromessa dal calalogo) portò senz'altro in molti casi a scelte selettive tra i materiali disponibili e ad una costruzione particolarmente accurata (dato che molte operazioni venivano eseguite manualmente) da parte delle maestranze interne.
L'azienda produceva in ogni caso in serie e si approvvigionava di ciò che il mercato metteva più convenientemente a disposizione, come sappiamo senza una grande costanza nel tempo. Il mix di materiali lignei, magnetici e metallici ha quindi senz'altro prodotto dei risultati finali relativamente discontinui, alcuni dei quali più fortunati di altri.
Citazione di: Cris Valk il 03 Gennaio, 2019, 07:50 PM
Però più che un assunto, dal titolo a me sembra che sia solo una delle possibili ragioni per cui suonino diversi :uhm:
Sì, è possibile...
Il mio commento non vuol essere accusatorio nei confronti dell'autore... casomai è un'integrazione a quel che è stato scritto. ::)
Suono vintage...... sarebbe come comprare una radio di adesso e pretendere di sentirla come le radio del nonno....
o si usa un amplificatore con diffusori dell epoca e naturalmente la chitarre dell epoca anni 60 o nasce il solito ginepraio...
qui posso permettermi di dire la mia..... Chitarra.... hofner 173 del 1963 e Vox solid state del 1973..... totale =torni nel passato
Hofner 173 marschall dsl 401 e senti la differenza fra una chitarra del 63 e una degli anni 90 /2000....bastona le blasonate.
hofner 173 e Hiwatt 50 w del 2017.... diventa una chitarra senza identità.
Spero di essere stato utile.