Ragazzi che cosa ho appena scoperto.... Un mega sito pieno zeppo di videolezioni su qualsiasi argomento si voglia imparare...
Sto finalmente arrivando a un punto che sognavo di raggiungere da anni (a riprova del fatto che il 2015 sia per me un anno chitarristico stupendo), nel quale comincio a "capire come funziona", nel quale sto completando il livello base ed affacciandomi a quello intermedio, nel quale studiare è diventato un piacere ed una soddisfazione.
Ho sempre pensato che a questo punto avrei smesso di andare a lezione da un maestro (anche se poi in realtà la tentazione di iscrivermi ad un'accademia di livello nazionale c'è), e ad ogni modo avrei iniziato a seguire clinic e seminari vari...
Ora, ho trovato questo sito, che magari alcuni di voi conosceranno già... Ma è veramente pieno zeppo di video-corsi, alcuni gratis altri a pagamento. Alcuni a pochi dollari altri (come il Robben Ford's Blues Revolution, tramite il quale ho scoperto l'esistenza di questo sito: https://truefire.com/robben-ford/c212 (https://truefire.com/robben-ford/c212) ), un po' più costosi.
Mi ha colpito moltissimo questo sito, e son pronto a comprarmi qualche seminario non appena avrò completato il mio corso.
Lascio il link: https://truefire.com/ (https://truefire.com/)
Ma che fonte di novità sei? :loveit: Grande!
No va bè, ma qui hanno delle perle !!!!!!!!
https://truefire.com/educators/tommy-emmanuel/e3861 (https://truefire.com/educators/tommy-emmanuel/e3861)
https://truefire.com/educators/robert-conti/e3816 (https://truefire.com/educators/robert-conti/e3816)
https://truefire.com/educators/dweezil-zappa/e4349 (https://truefire.com/educators/dweezil-zappa/e4349) ( non sarà il babbo, ma pesta parecchio )
c'è anche varini ! https://truefire.com/educators/massimo-varini/e4245 (https://truefire.com/educators/massimo-varini/e4245) :sarcastic: ( onnipresente , grande Varini )
Vu :)
Anche lui! Ha scritto un metodo blues piuttosto famoso:
http://truefire.com/educators/david-hamburger (http://truefire.com/educators/david-hamburger)
Caspita ma che serietà e che insegnanti! Mi sa che è il sito per la formazione chitarristica più grande che esista...!
PS
Partendo dai 29$ del costo di questo seminario:
http://truefire.com/techniques-guitar-lessons/swat-improvisation (http://truefire.com/techniques-guitar-lessons/swat-improvisation)
E calcoliamo il prezzo di un'ora di lezione privata (in media 15€ l'ora), la durata e la mole di materiale proposta, direi che il prezzo non è assolutamente alto. In più mettiamoci il livello dell'insegnante, ed il fatto che ci siano una serie di sconti (25% sul primo acquisto, ecc...).
Ho iniziato a guardarmelo, presto scriverò una sua recensioncina.
Video di superchitarristi stratosferici ne trovi ormai a bizzeffe sul web. Il problema piuttosto è quello di scegliere il metodo e lo stile che fa per noi. Queste videolezioni sono sicuramente utilissime e da utilizzare certamente, ma secondo me non sostistuiscono il ruolo che svolge l'insegnante nell' intraprendere lo studio di uno strumento. L'insegnante ti corregge l'impostazione, ti indica la strada più breve per raggiungere determinati risultati, e non da ultimo ti trasmette direttamente la sua esperienza e la sua cultura.
Sono rimasto affascinato dai corsi su quel sito, c'è ne sono tantissimi interessanti, sopratutto quello country e southern rock, fatti molto bene.
Concordò anche con nemo, secondo me non possono sostituire un maestro...li trovò più adatti per imparare lick o determinate cose
Io non sono d'accordo con Richi invece. Mi spiego meglio, il lavoro di un maestro è indispensabile, ma solo all'inizio della vita di un chitarrista. E' un ruolo importante perchè a lui spetta correggere le prime brutture e dare una corretta impostazione; ad esempio un insegnante non molto bravo mi consigliò di appoggiare il mignolo della mano destra sulla cassa della chitarra per avere un riferimento in fase di arpeggio e soli (ok, ci sono grandi chitarristi che lo fanno), quando anni dopo scoprii che era un difetto dovetti lavorare non poco per abituarmi a non appoggiarlo. Lo stesso insegnante mi spiegò di fare il bending sempre e solo con l'anulare, eventualmente aiutandomi col medio e tenendo puntato l'indice sulla stessa corda a due tasti di distanza. Ora scopro che è importante saper fare i bending con tutte e 4 le dita.
Per tutte queste cose, più per i concetti fondamentali di teoria ed armonia, è molto importante farsi seguire da un buon insegnante. Ma arrivati a un certo punto, assimilato il livello base (per dire completato il livello 3 della mia scala: La scala del chitarrista di Holy Grail - Chiacchere in libertà - (http://forum.jamble.it/chiacchere-in-liberta/la-scala-del-chitarrista-di-holy-grail/) ), si può scegliere se optare per andare da un insegnante, oppure per la via dell'autodidattismo.
Ho provato sulla mia pelle a continuare con le lezioni di un insegnante, dando diverse lezioni di fiducia a due persone diverse. Non trovando nessuno che però soddisfasse le mie aspettative, chiacchierando con un amico un giorno mi mostrò un metodo che aveva scritto lui e che aveva come sogno nel cassetto di fare pubblicare, metodo molto pratico che mi era piaciuto molto.
Io me lo sono studiato in modo da totale autodidatta, e da autodidatta totale, quando ieri ho fatto la prima jam con un altro amico bravissimo chitarrista e insegnante lizard ha fatto questa faccia qui: :o aggiungendo poi "caspita ma rispetto solo a qualche mese fa hai fatto un salto incredibile".
Quindi, per concludere, raggiunto un certo livello più che un insegnante servono obiettivi chiari, impegno e fiducia nei propri mezzi.. E lo dico sul mio vissuto di questi ultimi tempi, nei quali senza l'ausilio di maestro alcuno ho migliorato il mio livello chitarristico del 100%.
ma io non ho mai detto che si deve prendere lezioni da un maestro vita natural durante e tantomeno accusavo qualcuno ::)
IMO è comprensibile che quando arrivo ad un livello che per me sembra sufficiente smetto d'andarci e studio tecniche e teoria per conto mio se voglio approfondire un certo tema piuttosto che altri...così come ci sono persone che ci vanno anche successivamente al livello 3 della tua scala perchè sono "obbligate" a studiare ed esercitarsi come altri che decidono di non andarci più anche dopo il solo livello 1 scegliendo la strada dell'autodidatta.
è questione di scelte e nessuna delle due la trovo sbagliata. ;D
provo a spiegare meglio ciò che intendevo:
trovo internet ottimo per imparare, approfondire e conoscere ma altrettanto dispersivo, se apro MM o thomann è la fine. Se vado dal maestro siamo io e lui 40-50-60 minuti a quattro occhi senza distrazioni (certo che se poi si fa come me che di 40minuti di lezioni parliamo 20 minuti di chitarristi e chitarre... :-[)
Oltre al fatto che ci vuole del tempo per suonare e guardare le lezioni in streaming, perchè devo andare indietro, riguardare come muove le dita, il plettro, il polso...una volta uscito dalla lezione col maestro sono libero di suonare e concentrarmi su quanto sto facendo senza dover aprire truefire, poi MM, poi youtube ecc...
Spero che non venga presa come polemica, non ne ho assolutamente intenzione, è solo il mio pensiero :ookk:
Ps. ma le videolezioni sono solo in streaming o quando si comprano si possono scaricare i video? ho visto che si possono scaricare solo la base (utilissima) lo spartito e il file per guitarpro o tuxguitar...
Imparare a suonare uno strumento è un processo lungo che richiede costanza, motivazioni, impegno e ci metto pure una certa capacità di sopportazione della noia, specie all'inizio, cosa quest'ultima che l'insegnante cerca di risparmiarti il più possibile individuando i percorsi più adatti. Tutto questo ci ripaga con grandi soddisfazioni, ma insomma ... la strada è lunga. Il punto cruciale è: dove si vuole arrivare? Secondo me se si vuole arrivare ai massimi livelli ti ci vuole un insegnante ai massimi livelli che ti ci porti. Le scuole più serie (nomino solo il Conservatorio come esempio ma ce ne sono anche altre) richiedono circa un decennio di studio a tu per tu con l'insegnante. Poi ci sono casi isolati di musicisti particolarmente dotati che riescono ad ottenere ottimi risultati da autodidatti; si porta spesso l'esempio di Jimi Hendrix che sembra non conoscesse la musica, ma quanti Jimi Hendrix ci sono stati nella storia della musica? Secondo me tutto si riassume nella questione "dove si vuole arrivare". Detto questo non voglio demotivare nessuno dallo studiare da autodidatta uno strumento, io stesso sulla chitarra sono un autodidatta. Suonare è una cosa bellissima e una delle attività più appaganti e stimolanti che esistano al mondo.
Chiedo scusa per il tono polemico, non era mia intenzione accendere un flame. Ho riletto meglio il messaggio precedente Nemo e ad una seconda lettura ho forse inteso meglio quello che volevi dire, che credo sia forse la stessa cosa che intendevo io ma con altri termini: l'insegnante è importante ed all'inizio nulla può sostituirlo.
A questo punto però le nostre strade si dividono, sempre solo parzialmente:
Posto che un qualcosa che ti guida è sempre necessaria - e che siano righe scritte su un foglio, o filmati in un video, sempre della stessa persona intesa come autore/insegnante si tratta (e anche qui, si usa impropriamente il termine "autodidattismo" dal momento che comunque qualcuno che ti ha insegnato c'è stato) -, raggiunto un certo livello di apprendimento, è possibile farlo in modo "self-made" come sto facendo io, oppure continuare a farlo facendosi seguire da un insegnante. Io ho preferito fare da me trovando da solo il mio materiale, dopo due tentativi falliti di farmi seguire da un insegnante.
Perchè come hai detto tu, l'insegnante a un certo punto deve essere di alto livello, tu hai citato l'esempio del conservatorio, io quello di un insegnante non in gamba che al posto di correggere gli errori mi stava facendo peggiorare. Se uno ha la possibilità di andare in conservatorio, oppure la possibilità economica e/o geografica di farsi seguire da un grande insegnante, allora sono io il primo a dire che quella di continuare a farsi seguire sia un'ottima scelta.
Ma a scanso di maestri per i quali si riesca a provare fiducia (cosa essenziale raggiunto un certo livello), al giorno d'oggi la tecnologia ci offre grandi soluzioni alternative. E seppur solo a livello virtuale, il mio attuale insegnante si chiama Carl Verheyen, è un chitarrista di livello mondiale, ho molta stima in lui e in una sola lezione di 10 minuti (il primo video dopo l'introduzione) mi ha già trasmesso un paio di concetti che mi hanno aperto la mente.
Adesso li sto applicando e non so quando vedrò il video successivo...
Questo però è solo il mio punto di vista, che potrebbe essere vicino, lontano o semplicemente diverso dal tuo, ed è giusto così ::)
al momento ho solo visto qualche video sui lick country...appena ne avrò il tempo guarderò anche lezioni vere e proprie perchè sono ben fatte!
peccato che a casa abbia una connessione che fa pena :acci:
ps. non ho visto nessun flame, solo uno scambio di opinioni. Amici jambli come prima? :beer:
Citazione di: Holy Grail il 30 Giugno, 2015, 04:53 PM
Questo però è solo il mio punto di vista, che potrebbe essere vicino, lontano o semplicemente diverso dal tuo, ed è giusto così ::)
:sisi:
Il mio intervento voleva solo esprimere quello che penso senza nessuna polemica verso il parere di altri.
Secondo me questo è un argomento molto importante, direi cruciale, soprattutto in un forum che immagino visitato da molti ragazzi in cerca di idicazioni rigardo alla didattica della chitarra (è un tema che sento molto e per questo ho un po' approfondito il discorso). Avere la possibilità di sentire più pareri penso possa essere più utile per avere un'idea della questione.
Io dopo venticinque anni da autodidatta, sono sempre più convinto che un maestro è quasi (e sottolineo quasi) sempre necessario.
E' vero che esistono casi di autodidatti capaci di lasciare un segno in qualsiasi ambito artistico, ma nella maggior parte dei casi, il talento, che è una caratteristica insita nell'uomo, ha bisogno di una guida per raggiungere obbiettivi che alle volte pur essendo vicinissimi neanche si riescono a vedere.
Inoltre quei chitarristi che citiamo spesso come esempi di coloro "che ce l'hanno fatta da soli", non avevano metodi, tabulati e certamente nemmeno internet, ma ascoltavano i dischi alla nausea cercando di riprodurre con la tecnica a loro disposizione quello che sentivano.
Questo portava a non formarsi su uno schema da seguire e ripetere ma ad esempio ad avere una visione del manico più libera e non così legata ai box, come spesso avviene quando si imparano le scale da soli.
Sostanzialmente si allenava l'orecchio a riconoscere e riprodurre quello che si ascoltava esattamente come si fa quando si impara a parlare.
Detto questo però un buon insegnante non è così facile da trovare, perchè insegnare non è un arte alla portata di tutti quelli che conoscono la materia e inoltre spesso, ancora di più nell'epoca di internet, ci si autonomina esperti di qualcosa (quanti fotografi 2.0 girano in rete?), dimenticandoci che l'esperienza non la insegna nessuno e il fatto di avere un attestato o addirittura un diploma di conservatorio, non significa che abbiamo qualcosa da insegnare o che comunque siamo in grado di farlo.
La maggior parte dei fotografi in rete che si firmano con il ph non sanno nemmeno che cosa sia il linguaggio fotografico, per quanto riguarda la chitarra ... studio ed ascolto. :-[
Citazione di: Moreno Viola il 30 Giugno, 2015, 09:49 PM
Io dopo venticinque anni da autodidatta, sono sempre più convinto che un maestro è quasi (e sottolineo quasi) sempre necessario.
E' vero che esistono casi di autodidatti capaci di lasciare un segno in qualsiasi ambito artistico, ma nella maggior parte dei casi, il talento, che è una caratteristica insita nell'uomo, ha bisogno di una guida per raggiungere obbiettivi che alle volte pur essendo vicinissimi neanche si riescono a vedere.
Inoltre quei chitarristi che citiamo spesso come esempi di coloro "che ce l'hanno fatta da soli", non avevano metodi, tabulati e certamente nemmeno internet, ma ascoltavano i dischi alla nausea cercando di riprodurre con la tecnica a loro disposizione quello che sentivano.
Questo portava a non formarsi su uno schema da seguire e ripetere ma ad esempio ad avere una visione del manico più libera e non così legata ai box, come spesso avviene quando si imparano le scale da soli.
Sostanzialmente si allenava l'orecchio a riconoscere e riprodurre quello che si ascoltava esattamente come si fa quando si impara a parlare.
Detto questo però un buon insegnante non è così facile da trovare, perchè insegnare non è un arte alla portata di tutti quelli che conoscono la materia e inoltre spesso, ancora di più nell'epoca di internet, ci si autonomina esperti di qualcosa (quanti fotografi 2.0 girano in rete?), dimenticandoci che l'esperienza non la insegna nessuno e il fatto di avere un attestato o addirittura un diploma di conservatorio, non significa che abbiamo qualcosa da insegnare o che comunque siamo in grado di farlo.
Quest'uomo è da maritare !!!
:moreno:
Citazione di: richi_orange il 30 Giugno, 2015, 12:53 PM
Concordò anche con nemo, secondo me non possono sostituire un maestro...li trovò più adatti per imparare lick o determinate cose
Se non ricordo male ci dovrebbe essere un corso di Frank Vignola che consta di molte ore di lezione e richiama nel titolo il
Modern Method for Guitar di William Leavitt, il classico metodo della Berklee School. Se ho ben inteso, Vignola (eccellente chitarrista) accompagna lo studente in un percorso che dovrebbe seguire più o meno la falsariga del metodo di Leavitt (magari aggiornandolo dove necessario), vecchio ma ancora utile e completo come pochi.
P.S. Ecco l'indice:
CitazioneTABLE OF CONTENTS
110 Video Segments & Play Alongs
Modern Method for Guitar - Introduction
Chapter 1: The Fretboard - Segment 1: Overview
Horizontal Chromatic Scales - Segment 2: Instruction
Horizontal Chromatic Scales - Segment 3: Play-along 1
Horizontal Chromatic Scales - Segment 4: Play-along 2
Vertical Chromatic Scales - Segment 5: Instruction
Vertical Chromatic Scales - Segment 6: Play-along 1
Vertical Chromatic Scales - Segment 7: Play-along 2
Chapter 2: The Major Scale - Segment 8: Overview
The Cycle of 4ths (and 5ths) - Segment 9: Instruction
The Vertical C Major Scale - Segment 10: Instruction
The Horizontal C Major Scale - Segment 11: Instruction
Vertical Major Scales - Segment 12: Play-along 1
Horizontal Major Scales - Segment 13: Play-along 2
100+ C Major Scales - Segment 14: Instruction
Chapter 3: 3-Note Arpeggios - Segment 15: Overview
Vertical 3-Note Arpeggios - Segment 16: Instruction
Vertical 3-Note Arpeggios - Segment 17: Play-along 1
Horizontal 3-Note Arpeggios - Segment 18: Play-along 1
Horizontal 3-Note Arpeggios - Segment 19: Play-along 2
Horizontal 3-Note Arpeggios - Segment 20: Play-along 3
Horizontal 3-Note Arpeggios - Segment 21: Play-along 4
Chapter 4: Minor Scales - Segment 22: Overview
Horiz. & Vertical Minor Scales - Segment 23: Instruction
Natural Minor Play-along - Segment 24: Play-along 1
Harmonic Minor Play-along - Segment 25: Play-along 2
Melodic Minor Play-along - Segment 26: Play-along 3
5: 3 Note Minor Arpeggios - Segment 27: Overview
3 Note Minor Arpeggios - Segment 28: Play-along 1
6: 4 Note Chords & Arps - Segment 29: Overview
Major 7 Play-along - Segment 30: Play-along
Learn them all! It's up to You! - Segment 31: Instruction
7: Horiz. & Vert. Arpeggios - Segment 32: Overview
Making a Rhythm Track - Segment 33: Instruction
C Major 7th Play-along - Segment 34: Play-along
8: Harmonizing Major Scales - Segment 35: Overview
Intervals: 2nds - Segment 36: Instruction
Intervals: 3rd - Segment 37: Instruction
Intervals: 4ths - Segment 38: Instruction
Intervals: 5ths - Segment 39: Instruction
Intervals: 6ths - Segment 40: Instruction
Intervals: 7ths - Segment 41: Instruction
Intervals Play-along - Segment 42: Play-along
Chapter 9: Playing Melodies - Segment 43: Overview
10: Harmonizing Melodies - Segment 44: Overview
First Part: The Melody - Segment 45: Instruction
Second Part: The 3rd Above - Segment 46: Instruction
Third Part: The 3rd Below - Segment 47: Instruction
11: Triads and Inversions - Segment 48: Overview
Chapter 12: Harmonizing Scales with Triads - Segment 49: Overview
Learning and Practicing Triad Inversions - Segment 50: Instruction
Triad Inversions - Segment 51: Play-along
Harmonizing a Melody with Triad Inversions - Segment 52: Instruction
Chapter 13: Harmonizing a Scale with 4-Note Chords - Segment 53: Overview
Learning and Practicing Harmonizing Scales - Segment 54: Instruction
Harmonizing Scales - Segment 55: Play-along
Harmonizing a Melody with 4-Note Chords - Segment 56: Instruction
Chapter 14: Modes - Segment 57: Overview
15: Chord Progressions - Segment 58: Overview
Learning Chord Progressions: The ii-V-I and ii-V - Segment 59: Instruction
Learning Chord Progressions: The I-IV and I-IV-V - Segment 60: Instruction
Learning Chord Progressions: The I-vi-ii-V - Segment 61: Instruction
16: Chord Melody Techniques - Segment 62: Overview
Chord Melody Techniques - Segment 63: Play-along
Chapter 17: Harmonizing Scales with Three Notes - Segment 64: Overview
Chapter 18: Voice Leading - Segment 65: Overview
Voice Leading Exercise 1 - Segment 66: Instruction
Voice Leading Exercise 2 - Segment 67: Instruction
Voice Leading Exercise 3 - Segment 68: Instruction
Voice Leading Example - Segment 69: Instruction
Chapter 19: Finger Control - Segment 70: Overview
20: Picking & Tremelo - Segment 71: Overview
Chapter 21: Improvisation - Segment 72: Overview
Major Tonality - Segment 73: Instruction
Major Improv. Example - Segment 74: Instruction
Major Improv Play-along - Segment 75: Play-along
Minor Tonality - Segment 76: Instruction
Minor Improv. Example - Segment 77: Instruction
Minor Improv. Play-along - Segment 78: Play-along
Dominant Tonality - Segment 79: Instruction
Dominant Example - Segment 80: Instruction
Dominant Play-along - Segment 81: Play-along
Extended Dominant Example - Segment 82: Instruction
Ext. Dominant Play-along - Segment 83: Play-along
Major-Minor Pentatonic Scales - Segment 84: Instruction
Major Pentatonic Example - Segment 85: Instruction
Major Pentatonic Play-along - Segment 86: Play-along
Minor Pentatonic Example - Segment 87: Instruction
Minor Pentatonic Play-along - Segment 88: Play-along
Flat 9 Minor Tonality - Segment 89: Instruction
Flat 9 Minor Tonality - Segment 90: Play-along
Flat 9 Major Tonality - Segment 91: Instruction
Flat 9 Major Tonality - Segment 92: Play-along
Diminished Tonality - Segment 93: Instruction
Diminished Tonality - Segment 94: Play-along
Dim. Over Dominant Tonality - Segment 95: Instruction
Dim. Over Dominant Tonality - Segment 96: Play-along
Augmented Whole Tone - Segment 97: Instruction
Whole Tone Tonality - Segment 98: Play-along
Super Locrian Tonality - Segment 99: Instruction
Super Locrian Tonality - Segment 100: Play-along
I-IV-V-I Progression - Segment 101: Instruction
I-IV-V-I Progression - Segment 102: Play-along
ii-V Progression - Segment 103: Instruction
ii-V Progression Play-along - Segment 104: Play-along
ii-V-I Progression - Segment 105: Instruction
ii-V-I Progression Play-along - Segment 106: Play-along
ii-V-i Progression - Segment 107: Instruction
ii-V-i Progression Play-along - Segment 108: Play-along
I-vi-ii-V Progression - Segment 109: Instruction
I-vi-ii-V Play-along - Segment 110: Play-along
:shocking:
Actarus...
Nel post precedente avevo citato solo una parte dell'indice del corso di Vignola.
Elapeppa!!!
:shocking:
Non lo so, ma io mi trovo bene con Carl Verheyen, anzi molto bene...
Sto pensando di acquistarmi anche swat blues e swat rythm...