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I modi - cosa significa suonare modale

Aperto da Vu-meter, 02 Aprile, 2013, 12:00 AM

Discussione precedente - Discussione successiva

Kanguro

Era un tiepido aprile del 2013.
Dopo aver visto i due video di Vu-Meter, ho capito i modi. Li ho capiti!
So sempre dove mettere le mani, indipendentemente da tonalità e stile.

Ma vedo spesso troppa gente che, ancora, non li ha capiti.
Consiglio puntualmente questo post e soprattutto i primi due video.
Consiglio anche il "Metodo per chitarra ad orecchio" di Roberto villari.
Roberto, applica una netta distinzione tra i modi e le "forme" dei modi che,
applicate in posizione relativa alla fondamentale / tonica, ne mantengono il modo.

E'così, ho capito che la storia di Robert Johnson non è vera.
Lo so io cosa è successo. Nessun crocicchio e nessun contratto.
La sua strada si è incrociata con quella di Vu-Meter e, il resto,
è storia.

Questo non è un post,
Questo è IL POST!
Eh beh insomma, il treno è sempre il treno eh! (Artemio, Il Ragazzo di Campagna)

Vu-meter

"Chi è lento all'ira è migliore di un uomo potente, e chi controlla il suo spirito di uno che cattura una città." Proverbi 16:32
"La lingua mite può rompere un osso." Proverbi 25:15



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Vu-meter

Non ho visto tutto il video, ma da ciò che ho visto, credo sia uno dei video in cui i modi vengono spiegati bene:

"Chi è lento all'ira è migliore di un uomo potente, e chi controlla il suo spirito di uno che cattura una città." Proverbi 16:32
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Vu-meter

Dato che vi posto sempre i video che mi piacciono che spiegano i modi, ho pensato di mettere anche un esempio che trovo PESSIMO.

Lui mi è simpatico, ma questo video è terribile. Non ho un altra parola: terribile.


"Chi è lento all'ira è migliore di un uomo potente, e chi controlla il suo spirito di uno che cattura una città." Proverbi 16:32
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LawHunter

Umile Accolito del culto di Ritchie Blackmore.
Zappator Cortese ma Maldestro delle 6 corde donateci dal Maestro Leo Fender.

Donatello Nahi

Io non sono esperto....ma ai tempi con il mio prof, ho studiato le scale modali... secondo me la maniera piú facile per confondere le idee ad un povero studente é proprio quello di partire dalla scala maggiore e dire che : " il dorico si ricava a partire dalla seconda nota.. il frigio dalla terza... etc".. é la maniera piú semplice per l'insegnante, ma piú confusa per lo studente...

Io l'ho affrontata invece a partire dagli intervalli, ed in un ordine che ne facilita la "memorizzazione"... mi spiego...si parte dal modo ionico, e vabbé, fai gli esercizi, lo usi, memorizzi, improvvisi.... il secondo modo che studi é quello misolidio perché ha le stesse note del modo ionico tranne una la settima che é bemolle... poi studi il dorico, che ha solo una nota differente rispetto al misolidio ( intervallo di terza minore anziché maggiore).. continuando, con la stessa filosofia, studi nell'ordine Eolio, Frigio e Locrio... resta fuori da questa logica solo il lidio, che peró, é sempre facile da ricordare perché rispetto al modo ionico ha solo una nota differente... la quarta eccedente

Tutto ciò é piú facile a farsi che a dirsi, sará pure un trucchetto, ma funziona

Vu-meter

Date a Donatello un premio, che ... il Donatello !!  :sarcastic:

Sono con te. Se vuoi confondere una persona e fare in modo che non capisca mai l'utilità dei modi, insegnala come nell'ultimo video.
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robland

Citazione di: Donatello Nahi il 17 Ottobre, 2026, 11:18 PMIo non sono esperto....ma ai tempi con il mio prof, ho studiato le scale modali... secondo me la maniera piú facile per confondere le idee ad un povero studente é proprio quello di partire dalla scala maggiore e dire che : " il dorico si ricava a partire dalla seconda nota.. il frigio dalla terza... etc".. é la maniera piú semplice per l'insegnante, ma piú confusa per lo studente...

Io l'ho affrontata invece a partire dagli intervalli, ed in un ordine che ne facilita la "memorizzazione"... mi spiego...si parte dal modo ionico, e vabbé, fai gli esercizi, lo usi, memorizzi, improvvisi.... il secondo modo che studi é quello misolidio perché ha le stesse note del modo ionico tranne una la settima che é bemolle... poi studi il dorico, che ha solo una nota differente rispetto al misolidio ( intervallo di terza minore anziché maggiore).. continuando, con la stessa filosofia, studi nell'ordine Eolio, Frigio e Locrio... resta fuori da questa logica solo il lidio, che peró, é sempre facile da ricordare perché rispetto al modo ionico ha solo una nota differente... la quarta eccedente

Tutto ciò é piú facile a farsi che a dirsi, sará pure un trucchetto, ma funziona

Molto sensata!
Questo per quanto riguarda la parte teorica. Io però penso che poi manchi tutta la parte più importante: insegnare come usarle. Ed è meno banale di quel che si pensi. Perché non è solo una questione di intervalli di singole note, ma anche di accordi. Ci sono sequenze di accordi che appunto sono legate a una modale, e se uno pensa solo per note singole non capirà cosa ha di fronte...

Ma non solo. È uno strumento che una volta appreso va subito calato nella pratica. Altrimenti è come voler insegnare a qualcuno come si usa il paracadute anche se poi non volerà mai. Non sarà affatto interessato, ed è la ragione per cui le modali credo siano evitate dal 95% dei chitarristi (me compreso).
Perché poi il quesito è: che ce devo fa'? Come si usano? Dove stanno?
E infatti, rimanendo insoddisfatte queste domande, ecco che uno le dimentica in una settimana.

Donatello Nahi

Ma certo, hai ragionissima @robland ...

Peró oggi é molto piú facile che qualche decina di anni fa... basta andare su youtube, cercarsi una backing track dorica, o lidia... o quel che vuoi... ed intanto fai pratica... magari all'inizio non capisci il perché, ma suonando ti fai giá l'idea, senti le sfumature... ed in qualche modo inizi a capire

Vu-meter

Citazione di: robland il 18 Ottobre, 2026, 10:37 AMPerché poi il quesito è: che ce devo fa'? Come si usano? Dove stanno?
E infatti, rimanendo insoddisfatte queste domande, ecco che uno le dimentica in una settimana.


Verissimo. Se la musica che suoni e ascolti è priva di questi concetti, che te ne fai? :etvoila:
"Chi è lento all'ira è migliore di un uomo potente, e chi controlla il suo spirito di uno che cattura una città." Proverbi 16:32
"La lingua mite può rompere un osso." Proverbi 25:15



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robland

Citazione di: Vu-meter il 18 Ottobre, 2026, 02:29 PMVerissimo. Se la musica che suoni e ascolti è priva di questi concetti, che te ne fai? :etvoila:

Il fatto, Vu, è che uno non guidato può anche imbattersi in un brano modale o anche con un breve "inserto" modale, ma se appunto non è guidato manco se ne accorge, e quindi va di pentatonica o, peggio, con note apprese mnemonicamente.
Ecco perché dico: utilissimi i video in cui si insegna che cosa sono le modali e qual è il miglior modo per capirle e apprenderle, ma poi scarseggiano i video in cui si entra nel vivo facendo degli esempi, magari pescando 4 o 5 brani utili (non parlo di jazz).
Ed è strano perché su tutti gli altri argomenti si entra eccome nel vivo. Sulle modali no o comunque molto meno, non così tanto come su altri concetti.

E qui, ahimé, tocchiamo anche un nodo: in Italia girano tantissimi video didattici di tipo "scolastico". Siamo sempre un po' maestri teorici e filosofi.
Invece nel mondo anglosassone subito si tuffano nella pratica, anche perché hanno più cultura musicale, nel senso che le discografie del genere di cui si occupano le conoscono, quindi sanno dove pescare.