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Il Fuzz

Aperto da Jessie_Greg_Music, 07 Ottobre, 2026, 08:11 PM

Discussione precedente - Discussione successiva

Jessie_Greg_Music

Cercavo una discussione adatta e generica sui fuzz ma non ne ho trovata una.
Non sono un grande amante dei suddetti pedali, attualmente posseggo solo un muff (il classico big muff), ma le mani mi prudono e vorrei ricomprarne qualche altro per vedere se l'ammooore sboccia stavolta.
Non ne so neanche molto a dir la verità e le mie comprensioni di elettronica sono pari a zero (benché insegni in un istituto tecnico ad indirizzo elettrotecnico....ah il karma).
In linea generale so che i fuzz al germanio sono tendenzialmente più instabili a causa delle temperature, troppo alte/troppo basse, e che quelli al silicio sono in genere molto meno influenzati dalla temperatura e dal clima.
Che differenza abbiano di suono?
Non lo so.
Soprattutto c'è differenza?
So che nacquero per imitare il suono della tromba negli anni '60 e che poi si sono ritrovati utili per il rock e per le parti soliste, più affini ai comuni distorsori. C'è chi usa il fuzz anche con i proletari powerchords, per dire.
"La tecnica non conta, io mi occupo di emozioni" (Jimmy Page)


Jessie_Greg_Music

Questo l'ho messo in lista e ne tengo un paio sotto osservazione.
E' la versione mini, e in questo caso al silicium.
Lo avete mai usato?
Mi sembra davvero brillante e aggressivo al punto giusto, e poi rispetto al big muff che ho, occuperebbe un terzo dello spazio.

"La tecnica non conta, io mi occupo di emozioni" (Jimmy Page)


LawHunter

Sono Fuzz diversi.
Il Fuzz Face è per me il top ma bisogna usarlo in un ecosistema giusto.
Umile Accolito del culto di Ritchie Blackmore.
Zappator Cortese ma Maldestro delle 6 corde donateci dal Maestro Leo Fender.

Prosit

Certo tra un big muff a un fuzz face c'è una bella differenza, il fatto che non si ami tanto un big muff non comporta necessariamente un analogo esito su un fuzz face, sono due bestie completamente diverse.
Io ho un fuzz face doppio, cioè transistor sia al silicio che al germanio, i quali possono essere miscelati a piacimento con apposito pot del mix: quindi posso variare dal solo silicio, al solo germanio, e a tutte le percentuali nel mezzo.
Il pedale è un "Burn FX double face": questo qui
Non ho mai provato altri pedali fuzz quindi quel poco che posso dire è assai relativo.
Il fuzz al silicio è acido e più "in faccia" rispetto al germanio il quale, al contrario, soprattutto a pieno volume è più grosso, panciuto, rotondo, grezzo e compresso. La resa di entrambi varia parecchio a seconda dei pickup in dotazione, dell'amplificatore, delle sue regolazioni e, inutile a dirsi, in funzione della regolazione del livello di gain sul pedale medesimo.
Quel che accomuna tutti i "fuzz face" però, ed è esattamente ciò che mi piace di questo tipo di pedali, è che il suono distorto si ripulisce meravigliosamente con la regolazione del solo pot volume della chitarra: mettendo un fuzz face in faccia a un amplificatore non completamente clean, cioè regolato sul break-up, si ottengono tanti suoni diversi a seconda della quantità di segnale che la chitarra immette nel pedale, e questo è un vantaggio soprattutto con pickup single coil a basso/medio output in quanto si riesce meglio a dosare appunto la quantità di segnale in ingresso al circuito del fuzz.
Le armoniche introdotte dal fuzz face con il volume della chitarra basso (5, 6, 7) sono fantastiche e possono caratterizzare un suono clean in modo molto interessante restituendo anche (se serve) quel minimo di compressione utile a riscaldare il suono, e una dinamica sotto le dita impagabile. Sul clean il germanio secondo me ha una marcia in più, perché più pieno e rotondo, mentre sul crunch il silicio è maggiormente definito e controllabile rispetto al germanio. Con il volume chitarra al massimo, e le regolazioni dell'ampli come sopra (o in sostituzione un pedale OD a basso guadagno) il silicio regala un vero e proprio "muro di suono", mentre il germanio riesce a esprimere tutto il fascino di un suono compresso e ingolfato, come nessun altro pedale è in grado di fare.
Questo è quel poco che la mia piccola esperienza può dire.
I fuzz sono sempre stati così: o li ami, o ne resti indifferente. Io faccio parte della prima categoria ma, forse, dipende anche da questo meraviglioso pedale di Davide Borra (Burn FX), che non smetterò mai di elogiare.
"Quello che hai visto ricordalo perché quello che non hai visto ritorna a volare nel vento" (proverbio Navajo)

Vu-meter

Ti hanno già esaurientemente risposto i miei colleghi, io aggiungo solo che effettivamente, sono 2 oggetti diversi muff e fuzz.

La domanda è: perché non ti piace tanto il muff? In base alla risposta FORSE si può capire se ti possa piacere un fuzz.
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"La lingua mite può rompere un osso." Proverbi 25:15



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LawHunter

Citazione di: Prosit il 08 Ottobre, 2026, 12:17 AMCerto tra un big muff a un fuzz face c'è una bella differenza, il fatto che non si ami tanto un big muff non comporta necessariamente un analogo esito su un fuzz face, sono due bestie completamente diverse.
Io ho un fuzz face doppio, cioè transistor sia al silicio che al germanio, i quali possono essere miscelati a piacimento con apposito pot del mix: quindi posso variare dal solo silicio, al solo germanio, e a tutte le percentuali nel mezzo.
Il pedale è un "Burn FX double face": questo qui
Non ho mai provato altri pedali fuzz quindi quel poco che posso dire è assai relativo.
Il fuzz al silicio è acido e più "in faccia" rispetto al germanio il quale, al contrario, soprattutto a pieno volume è più grosso, panciuto, rotondo, grezzo e compresso. La resa di entrambi varia parecchio a seconda dei pickup in dotazione, dell'amplificatore, delle sue regolazioni e, inutile a dirsi, in funzione della regolazione del livello di gain sul pedale medesimo.
Quel che accomuna tutti i "fuzz face" però, ed è esattamente ciò che mi piace di questo tipo di pedali, è che il suono distorto si ripulisce meravigliosamente con la regolazione del solo pot volume della chitarra: mettendo un fuzz face in faccia a un amplificatore non completamente clean, cioè regolato sul break-up, si ottengono tanti suoni diversi a seconda della quantità di segnale che la chitarra immette nel pedale, e questo è un vantaggio soprattutto con pickup single coil a basso/medio output in quanto si riesce meglio a dosare appunto la quantità di segnale in ingresso al circuito del fuzz.
Le armoniche introdotte dal fuzz face con il volume della chitarra basso (5, 6, 7) sono fantastiche e possono caratterizzare un suono clean in modo molto interessante restituendo anche (se serve) quel minimo di compressione utile a riscaldare il suono, e una dinamica sotto le dita impagabile. Sul clean il germanio secondo me ha una marcia in più, perché più pieno e rotondo, mentre sul crunch il silicio è maggiormente definito e controllabile rispetto al germanio. Con il volume chitarra al massimo, e le regolazioni dell'ampli come sopra (o in sostituzione un pedale OD a basso guadagno) il silicio regala un vero e proprio "muro di suono", mentre il germanio riesce a esprimere tutto il fascino di un suono compresso e ingolfato, come nessun altro pedale è in grado di fare.
Questo è quel poco che la mia piccola esperienza può dire.
I fuzz sono sempre stati così: o li ami, o ne resti indifferente. Io faccio parte della prima categoria ma, forse, dipende anche da questo meraviglioso pedale di Davide Borra (Burn FX), che non smetterò mai di elogiare.

Quoto quanto sopra.
Il Fuzz Face è il Top ma va usato su un ampli sporco ... e devo ammettere che troppe demo sono fatte con un ampli clean .... il che non dà tutte le indicazioni corrette.
Il FF è uno sviluppo (minimo peraltro perchè cambiano solo pochi valori dei componenti, ma lo schema è quello) del ToneBender Mk. 1.5, caratterizzato da due transistor in cascata, che per quello permettono la ripulittura abbassando il volume e donano quel suono meraviglioso di cui si è detto.  Il ToneBender classico Mk. I o II hanno invece tre transistor e non ripuliscono come il FF/Tb Mk. 1.5 e sono molto mediosi nel tono, mentre il FF è Flat per i medi.
Aggiungo che io preferisco il transistor al Silicio anche se mi trovo molto bene con i FF con transistor BC183 (che sono pensati per assomigliare un poco ai transistor al germanio) rispetto al classico transistor BC108 (ottimo comunque pure lui).
il Fuzz Face poi è molto educativo perchè ti costringe ad imparare la dinamica della chitarra e le opzioni che l'interrelazione tra Volume del Fuzz, Comando Fuzz del pedale, Volume chitarra al massimo 10, Volume chitarra a 9, Volume chitarra sotto 8 e ... infine .. amplificatore spinto ... comportano. E' un mondo bellissimo e hard Rock, e Psichedelico, ed Acido etc .... per tacere poi dell'interrelazione con altri pedali come il wah wah ed il Vibe.
Un mondo in cui ci si immerge ed in cui si hanno soddisfazioni enormi ... col tempo.

Il Muff nasce come tentativo di andare oltre il FF dando ancora più gain. Il circuito però è diverso e con 4 transistor e poi mi pare anche diodi per clipping. Risultato un suono spinto oltre che ha un costo tecnico: il tonestack (non presente nei TB Mk. 1-2 e nel FF) è costruito in modo da esaltare in senso antiorario i bassi già enormemente presenti nel suono di base, e gli alti in maniera iper stridula quando ruotato in senso orario.
Il costo quale è? un buco nelle frequenze medie molto forte (si parla di mid-scoop o di medi scavati) che ha un riscontro nella esperienza sonora.
Se suoni da solo il Muff sembra forte coinvolgente, potente ... ma nel mix con altri strumenti (soprattutto il basso) si perde nel mix e la chitarra si ente molto indietro o scompare ... perchè mancano i medi che fanno il suono della chitarra e i bassi si annullano con il basso e quindi il suono non esce.
Infatti la storica sfida per i Muff è quella del recupero dei medi o con il c.d. tone wicker che esclude il circuito del tono (esempio perfetto l'EHX Big Muff OpAmp) o con una modifica del circuito del tone stack per recuperare i medi (spesso con doppia selezione, Flat o Mid-Boost) o - infine - ponendo un Boost o OD (di solito o un TS o un Klon Klon) prima o dopo il muff che di fatto riequalizzi il suono ridando vita ai medi. Certo che il suono soprattutto in questa ultima configurazione cambia perchè spesso il mid boost è ... sproporzionato rispetto alle esigenze. Meglio in tal caso usare un EQ grafico.

Ricorda infine che sia il ToneBender, sia il Muff vanno suonati su un amplificatore Clean, al contrario del Fuzz Face che - come ho già detto - rende al top solo su un ampli bello sporco in lbreakup e light crunch.

Il Tone Bender Mk. 1-2 ed il Muff in ogni caso sono alla base dello sviluppo dei pedali di distorsione.
Per esempio il MXR Distortion+ è ua elaborazione del suono del ToneBender mk. II o III o IV, mentre pedali il Boss DS-1 è evidentemente derivato dal suono muff di cui mantiene i medi abbastanza scavati. Il Proco RAT è poi evidentemente una evoluzione dal Muff e pur non avendone tutte le caratteristiche, soprattutto perchè ha medi ben in vista, se portato ai massimi livelli di gain acquista quel suono molto "muffled".

Umile Accolito del culto di Ritchie Blackmore.
Zappator Cortese ma Maldestro delle 6 corde donateci dal Maestro Leo Fender.

Prosit

Citazione di: LawHunter il 08 Ottobre, 2026, 12:25 PMil Fuzz Face poi è molto educativo perchè ti costringe ad imparare la dinamica della chitarra e le opzioni che l'interrelazione tra Volume del Fuzz, Comando Fuzz del pedale, Volume chitarra al massimo 10, Volume chitarra a 9, Volume chitarra sotto 8 e ... infine .. amplificatore spinto ... comportano. E' un mondo bellissimo e hard Rock, e Psichedelico, ed Acido etc .... per tacere poi dell'interrelazione con altri pedali come il wah wah ed il Vibe.
Un mondo in cui ci si immerge ed in cui si hanno soddisfazioni enormi ... col tempo.

Saggissime parole!
Io vedo il Fuzz Face come un pedale "magico", perché è l'unico in grado di regalare dinamica, varietà timbrica, ampiezza di clipping e, allo stesso tempo, enorme interattività con tutto ciò che sta prima (dita, plettro, chitarra, pickup, umidità dell'aria ...) e con tutto ciò che sta dopo nella catena del suono (altri effetti e amplificazione).
Da anni non riesco più a toglierlo dalla pedaliera: quelle poche volte che c'ho provato si sono di colpo ingrigiti tutti i bei colori della mia tavolozza sonora.
"Quello che hai visto ricordalo perché quello che non hai visto ritorna a volare nel vento" (proverbio Navajo)

Jessie_Greg_Music

In effetti gli interventi di @Prosit e di @LawHunter sono stati interessanti e chiarificatori per certi versi.
Sono fortemente orientato al fuzzface...

Nel frattempo mentre guardavo le novità del Guitar Summit in Germania la settimana scorsa, mi è saltata all'occhio questa scatoletta di tonno sgocciolato...
Un solo pot del volume, ma quanta rabbia, aggressivissimo!

Ecco a voi il Tuna di Betronics

"La tecnica non conta, io mi occupo di emozioni" (Jimmy Page)


Santano

Mai come col fuzz il posizionamento in catena e la scelta dell'ampli fanno la differenza tra un suono soddisfacente e uno pessimo