Ciao.
Ho una henry's Destiny appena presa.
Qualche buona anima potrebbe spiegarmi come mai mi è arrivata con le corde wrappate tre giri su meccaniche autobloccanti?
Questo potrebbe smontare qualche mia convinzione contraria... ???
Eh... Diciamo che... Eh... :sarcastic: :lol:
Questa cosa causava un fastidiosissimo effetto molla (la nota oscilla tra crescente e calante) durante accordatura ed intonazione.
Ora, con 3/4 circa di giro, tutto ok.
Riguardo alle autobloccanti non serve far fare alla corda dei giri intorno alla meccanica, ma se fatti bene, quindi usandola come una classica meccanica, non dovrebbe causare nessun problema, come quello da te descritto.
Comunque non serve, infili la corda, tiri per bene, stringi la meccanica e accordi. C'è comunque un modo ottimale di inserire la corda nel foro, angolo di entrata diverso a secondo della posizione della meccanica, lo spiega la fender in un vecchio documento chiamato set-up procedure for the Fender Strat.
Molto interessante!
Grazie.
Concordio ::)
Non è che, forse, la wrappatura serva a ridurre l'inclinazione della corda tra abbassacorda e meccanica?
Citazione di: arnicatimo il 03 Settembre, 2026, 07:38 PMNon è che, forse, la wrappatura serva a ridurre l'inclinazione della corda tra abbassacorda e meccanica?
Uhm ... a che pro? :-\
Potrebbe servire ad abbassare la corda da dove esce dal perno della meccanica per andare all'abbassacorde. Riducendo l'attrito della corda sull'abbassacorde.
Forse questo giova all'ottimizzazione di tono, intonazione e bindig...
In effetti, l'angolo della corda dal perno all'abbassacorde dovrebbe essere il minore possibile, o mi sbaglio?
Mah... non credo ci siano grandi differenze e/o vantaggi... secondo me chi ha montato le corde alla tua chitarra... ha quell'abitudine... guardando in giro, anche gente esperta... le monta in modo diverso... chi fa un quarto di giro, chi 3... ii faccio pochi giri anche alle meccaniche non autobloccanti... c'é chi ne da 6 o piú
É vero che su certe fender americane che dalla più vicina al capotasto, a quella piú lontana hanno altezze inferiori
A volte l'alberino abbassacorde non c'è proprio sulle strato..
Citazione di: arnicatimo il 04 Settembre, 2026, 08:43 AMPotrebbe servire ad abbassare la corda da dove esce dal perno della meccanica per andare all'abbassacorde. Riducendo l'attrito della corda sull'abbassacorde.
Forse questo giova all'ottimizzazione di tono, intonazione e bindig...
In effetti, l'angolo della corda dal perno all'abbassacorde dovrebbe essere il minore possibile, o mi sbaglio?
Onestamente non so risponderti. Potresti avere ragione.
Mi viene da pensare però che questo sia proprio lo scopo dell' abbassa corde, a prescindere dalla quantità di spire della corda, che temo, più ne fai e più rischi scordature... :-\
In teoria, secondo me: meno spire possibili e alberino abbassa corde dovrebbero risolvere ogni problema.
Citazione di: Donatello Nahi il 04 Settembre, 2026, 03:25 PMMah... non credo ci siano grandi differenze e/o vantaggi...
Citazione di: Donatello Nahi il 04 Settembre, 2026, 03:25 PMMah... non credo ci siano grandi differenze e/o vantaggi... s
Certamente. Ma, nell'ottica di volere uno strumento che dia il massimo... ::)
Citazione di: Santano il 04 Settembre, 2026, 08:05 PMA volte l'alberino abbassacorde non c'è proprio sulle strato..
Dovrebbe essere la soluzione ottimale...
L'abbassacorde è una soluzione che si adotta principalmente sulle chitarre che non hanno inclinazione sufficiente della paletta ripetto all'asse del manico. Soluzione a quale problema? Scarsa od inesistente pressione delle corde sul ponte, con immaginabili buzz e problemi vari.
Così facendo, la corda esce dal ponte inclinata verso il basso, entra nell'abbassacorde ed esce inclinata verso l'alto andando al perno della meccanica. Credo che questi due angoli, soprattutto debbano essere più piccoli possibile, soprattutto quello tra trees e perno meccanica.
(https://i.postimg.cc/X7svfPDy/Screenshot-20260907-180124-Gallery.jpg)
Questa è la mia Stratocaster, sulla paletta ci sono due alberini (cosa inconsueta), però le corde passano dritte dal capotasto alla meccanica delle chiavette
Dritte? Ma...
Mi sfugge quale possa essere l'utilità degli abbassacorde, in questo caso...
Probabilmente un angolo ci sarà, seppur minimo... ???
Comunque sostengo che, oltre che più in linea possibile tra capo e foro perno, in gioco ci sia anche l'allineamento in asse orizzontale tra le corde.
Questo perchè sono un fan del bilanciamento. In generale... ::)
In alcuni modelli ci sono (o forse c'erano in passato) i due alberini. Non era inconsueto, anzi, ricordo proprio Tomassone in persona che si lamentava del fatto che ne avessero tolto uno ...
Per quel poco che conosco sui vantaggi nell'utilizzo degli abbassacorde, dovrebbero migliorare la stabilità dell'accordatura, del binding e, sicuramente, influenza il tono e la sua "dinamica" durante la sollecitazione dele corde. Potrebbe esserci dell'altro...
Ma non dimentico che sono comunque...un ripiego agli effetti di una paletta diritta.
Se condo me, a cui non piacciono gli aforismi americani..: less is better :)
Sicuramente influiscono sulla trasmissione delle vibrazioni delle corde alla paletta.
Poi, di quel che ne consegue e succede...
Parliamone!
I miei abbassacorde preferiti sono proprio quelli della strato di Santano, in foto.
(Sembra lussuosa .. La descriveresti?).
Sono un pezzo solo.
Gli altri a corpo unico, a meno che non me ne sfugga qualche tipologia, secondo me hanno troppa superfice di contatto sulla corda, questo aumenta le possibilità di buzzamenti vari e rallenta la risposta dell'acordatore.
Quelli a più pezzi...non li voglio.
Sempre seguendo il motto: less is more.
I roller sarebbero perfetti, se non avessero un gioco indispensabile tra alberino e la sua sede.
Ma, magari, sono esagerato nel voler approfondire questo argomento, che, effettivamente, è irrilevante.
Si potrebbe aprire un argomento dedicato...
La mia stratocaster è una Cory Wong signature, americana, deriva dalla serie Ultra e ha specifiche particolari per assecondare l'artista funky.
I roller sarebbero da preferire se si usa tanto la leva (io, per dire, non la monto mai), comunque sulla presenza degli alberini non starei a farci una malattia. Se la paletta ne avesse due o nessuno, come le Eric Johnson, non sarebbe il dettaglio a fare la differenza. Io per esempio ho dato molta più importanza al ponte: nella scelta della Stratocaster, per quello che mi piace farci, dev'essere stile vintage 6 viti o hardtail
Embè... Sembra proprio una fuoriserie!
Concordo, certamente.
Ci diresti, per cortesia, perchè dai la preferenza alle 6 viti del ponte?
Mah in realtà si tratta di fisime: ho avuto una Ibanez RG con Floyd Rose e col tempo ho capito che la leva del tremolo per me era solo un giochino durato due giorni. Così sono passato direttamente alla Telecaster e addio leva :laughing:
Sulle tante strato provate solo sui modelli a ponte fisso ho trovato il suono che rincorrevo. Il ponte a 6 viti è un ottimo compromesso: ci sento più sustain e pancia
Probabilmente, i ponti a 6 viti trasmettendo le vibrazioni in 4 punti in più rispetto a quelli a 2, favoriscono attacco e sustain....
La mia strato ha il ponte tremolo fissato al corpo, è arrivata così ed è così che la volevo.
La leva è roba da bravi, da Jeff che senza quella non era più Jeff...
Io, a furia di litigare con molle, artigli ed accordature mai a posto, sono tornato basic.
Ma sapessi settare ed usare il ponte tremolo come dio comanda, sono sicuro xhe mi divertirei un sacco.
Anche io preferisco nettamente il ponte classico a sei viti, in primis per il fattore estetico (non riesco ad immaginarmela differente...) e poi, da utilizzatore della leva, pur essendo il due pivot potenzialmente vincente, non vedo differenze sostanziali di affidabilità con un utilizzo "normale". Per carità, l'escursione del due pivot è sicuramente maggiore, ma se vuoi giocare a fare Steve Vai e andare di dive bomb come se non ci fosse un domani vai direttamente di Floyd! Con un utilizzo da tremolo "non locking", anche il sei viti resta stabile, consente una buona escursione, tiene l'accordatura e trasmette bene le vibrazioni al corpo.
Forse che con il ponte a 2 pivot si ha maggiore possibilità di escursione nei due sensi? Soprattutto verso l'alto...
O la moa è una c.....a?
Citazione di: arnicatimo il 09 Settembre, 2026, 05:59 PMForse che con il ponte a 2 pivot si ha maggiore possibilità di escursione nei due sensi? Soprattutto verso l'alto...
O la moa è una c.....a?
Certo, quella è la principale differenza. In "down" si riesce ugualmente ad avere una buona escursione (ma senza "smollare" completamente le corde), mentre in "up", mantenendo l'inclinazione ideale, si ha un semitono col mi cantino, un tono col sì e un tono e mezzo col sol, più che sufficienti per un effetto tremolo ma inadatti a fischi con gli armonici e giochi vari.