La scelta di un brano da studiare/eseguire può essere dettata da una serie di fattori, anche distanti fra loro.
Penso ad esempio
- Estetica
Scelta legata esclusivamente al lato estetico del pezzo odi una parte dello stesso (ritmo/solo/armonia......)
- Emotiva
Credo che questo sia in assoluto la maniera più efficace per vivere le emozioni più intense di un brano che sentiamo nostro
- Didattica
Provare a mettere in pratica una determinata materia di studio
-Ricerca
Penso che lo studio e l'esecuzione di un brano, possa essere il veicolo giusto per esplorarare e comprendere determinate sonorità/generi/territori
- Altro
Quali elementi influiscono maggiormente sulleVs scelte?
Grazie per il Vs contributo ma, si sa, Elliott è curioso :etvoila:
Spesso emotivo..specialmente in questo periodo ahimè non troppo felice, la musica è una delle poche cose che mi fa scappare da una situazione personale che per molti motivi mi va stretta
Nonostante tutto ricerco comunque pezzi che mi diano un qualcosa anche come chitarrista (anzi, presunto tale), magari sforzandomi di migliorare in punti che in passato non ho toccato così tanto..
Direi 80% emotivo, 20% didattica...ci sono volte che finisco alcuni pezzi che sto persino piangendo
Ormai la scelta del brano per scopi didattici per me è acqua passata ( anche da tanto :'( )
Mi avvalgo sopratutto di due punti, Emotiva e Ricerca
Emotiva, perchè quella canzone mi piace, mi ricorda un certo periodo mio, del musicista o band.
Ricerca, perchè mi piace quel genere musicale, scoprire che magari quel musicista o band di tanti anni fà già creava canzoni che ancora oggi sono al passo coi tempi e quelle sonorità sono un punto di riferimento per i giovani di oggi, a volte questo lo ritengo fantastico.
:goodpost:
Citazione di: Grand Funk il 15 Luglio, 2016, 03:34 PM
Ormai la scelta del brano per scopi didattici per me è acqua passata ( anche da tanto :'( )
Mi avvalgo sopratutto di due punti, Emotiva e Ricerca
Emotiva, perchè quella canzone mi piace, mi ricorda un certo periodo mio, del musicista o band.
Ricerca, perchè mi piace quel genere musicale, scoprire che magari quel musicista o band di tanti anni fà già creava canzoni che ancora oggi sono al passo coi tempi e quelle sonorità sono un punto di riferimento per i giovani di oggi, a volte questo lo ritengo fantastico.
:goodpost:
io andare così indietro gnafò ad esempio... :-\ :-\ :-\
estetica semplicemente perche' mi piace, emotiva perche' non lo so ma ad ogni brano che ascolto lo associo ad un periodo o ad un ricordo particolare e didattica per eseguire un certo esercizio.
il mio problema pero' e' che quando incomincio un pezzo dovrei anche finirlo.....infatti il giorno dopo mi innamoro di un altro brano e incomincio quello anziche' finire quell' altro.....
Citazione di: CalegaR1 il 15 Luglio, 2016, 03:40 PM
io andare così indietro gnafò ad esempio... :-\ :-\ :-\
Caro Maicol vorrei io non riuscire ad andare così tanto nel tempo..... :cry2: è normale Calega, io ci sono cresciuto con la musica degli anni '70 ( ho tanti dischi di quel periodo circa 600 LP ) tu sei molto più giovane, suoni sopratutto la musica del tuo periodo, poi ci sono anche ragazzi ( a me capita di ascoltarli quando vengono a suonare in saletta ) che suonano la musica della mia gioventù, non tutti siamo uguali, io ho difficolta a suonare il rock di oggi ( se ancora c'è.... )
Citazione di: Grand Funk il 15 Luglio, 2016, 04:07 PM
Citazione di: CalegaR1 il 15 Luglio, 2016, 03:40 PM
io andare così indietro gnafò ad esempio... :-\ :-\ :-\
Caro Maicol vorrei io non riuscire ad andare così tanto nel tempo..... :cry2: è normale Calega, io ci sono cresciuto con la musica degli anni '70 ( ho tanti dischi di quel periodo circa 600 LP ) tu sei molto più giovane, suoni sopratutto la musica del tuo periodo, poi ci sono anche ragazzi ( a me capita di ascoltarli quando vengono a suonare in saletta ) che suonano la musica della mia gioventù, non tutti siamo uguali, io ho difficolta a suonare il rock di oggi ( se ancora c'è.... )
ma troppo recente faccio fatica...spostarmi tra 80-90-00 ci riesco e faccio senza problemi...andare più indietro mi viene davvero difficile se non per motivi prettamente didattici...
Per me essenzialmente emotivo,non stò neanche tanto a guardare il genere,se mi prende...mi prende e basta.
Anche se nel brano non c'è lo strumento che suono,faccio di tutto per adattarlo,cercando di suonare il solo di 'oboe'...con la chitarra :laughing:
Un brano che stò studiando questi giorni è molto diverso dalle solite cose che preferisco,stò mettendo la chitarra al posto della voce,potrei anche postarlo quando sarà terminato e se mi piacerà.
Il lato emotivo però,si tira indietro anche quello di 'ricerca',ma non quello di 'didattica'. :lol:
Dico la mia anche se faccio poco testo: scelgo principalmente brani che mi piacciono allo scopo di poterli suonare. Accostare la didattica a coldnose è come pretendere di miscelare olio e acqua. Diciamo che ho - per mia fortuna - una varietà di canzoni che comunque mi permettono di esercitarmi su arpeggi, fingerpicking, ritmiche o assoli all'elettrica (o anche fraseggi di basso). Il mio campo di battaglia è il mondo anni '70 (o se sono canzoni di oggi, si rifanno a sonorità di quell'epoca :D ).
Io scelgo i brani in funzione di quello che sto studiando cercando di scegliere comunque quelli che sento appartenermi maggiormente.
Ogni volta che scelgo un brano che amo .... è un disastro su tutta la linea. :facepalm2:
Difficilmente mi imparo un brano per intero. Molto spesso rifaccio solo dei frammenti di brani che mi piacciono.
Se decido di studiare un brano intero, e`, secondo i tuoi "parametri", un:
40% sfida con se stessi (non credo si possa mettere sotto didattica)
30% estetica
30% emotiva
Esempio: Marcia alla turca. Per me e` stata una sfida al livello tecnico (e` veloce e tutta plettrata e io non sono ne veloce ne bravo col plettro), mi piace moltissimo e ogni volta che la suono mi immagino di essere con un parruccone del '700 a Versailes :-[
Molto raramente scelgo dei brani che amo... Mi sembra di non portargli rispetto!
Anche io - per ovvi motivi - approccio solo "parti" di brani ma, penso che non sia l'approccio migliore.
A mio avviso, lo studio intero di un brano a livello didattico sia molto efficace perché, devi misurarti sia con le parti ritmiche, che con l'accompagnamento che con i soli.
Quello che noto, e spero di non allinearmi anche io a tale tendenza, c'è una abitudine alquanto diffusa di trascurare le parti di accompagnamento e/o ritmiche a favore delle melodie e dei soli. Certo...da ben altra soddisfazione ma penso - e mi baso su convinzioni mie personali sviluppate con il mio percorso di studio (quindi, altamente soggetto ad errore) - che a lungo andare, avere una fortissima disparità di padronanza tra le parti ritmiche/accompagnamento e soliste, sia limitante.
Vero è che BB King dichiarava che lui "non sapeva suonare gli accordi" ma...a parte il fatto che magari - già come non sapesse suonare gli accordi - sia inarrivabile per molti colleghi...e poi, BB King...che gli vogliamo dire? :etvoila:
Ricordo però una frase letta da qualche parte circa la chitarra di accompagnamento che diceva circa "tutti si ricordano del chitarrista nel momento del solo ma, pochi notano che il chitarrista per 1/5 della canzone è protagonista ma per il resto...accompagna. Ed è in questi 4/5 che un chitarrista fa la differenza"
L'accompagnamento per me è la parte più affascinante e coinvolgente di un brano Elliott.
Spesso è anche la più complessa. :-\
Citazione di: Max Maz il 16 Luglio, 2016, 08:17 AM
L'accompagnamento per me è la parte più affascinante e coinvolgente di un brano Elliott.
Spesso è anche la più complessa. :-\
Dunque...le mie percezioni sono corrette !?!
Incredibile...mi stupisco di me stesso. :sconvolto:
Come insegnante ammetto di fare solo questo tipo di scelta ( che fonderei insieme ) :
4
Citazione di: Elliott il 15 Luglio, 2016, 03:16 PM
- Didattica
Provare a mettere in pratica una determinata materia di studio
-Ricerca
Penso che lo studio e l'esecuzione di un brano, possa essere il veicolo giusto per esplorarare e comprendere determinate sonorità/generi/territori
Come me stesso sono molto più indulgente e faccio sempre e solo questa scelta ( sempre fondendo insieme ) :
Citazione di: Elliott il 15 Luglio, 2016, 03:16 PM
- Emotiva
Credo che questo sia in assoluto la maniera più efficace per vivere le emozioni più intense di un brano che sentiamo nostro
-Ricerca
Penso che lo studio e l'esecuzione di un brano, possa essere il veicolo giusto per esplorarare e comprendere determinate sonorità/generi/territori
Citazione di: Elliott il 16 Luglio, 2016, 08:13 AM
Anche io - per ovvi motivi - approccio solo "parti" di brani ma, penso che non sia l'approccio migliore.
A mio avviso, lo studio intero di un brano a livello didattico sia molto efficace perché, devi misurarti sia con le parti ritmiche, che con l'accompagnamento che con i soli.
Quello che noto, e spero di non allinearmi anche io a tale tendenza, c'è una abitudine alquanto diffusa di trascurare le parti di accompagnamento e/o ritmiche a favore delle melodie e dei soli. Certo...da ben altra soddisfazione ma penso - e mi baso su convinzioni mie personali sviluppate con il mio percorso di studio (quindi, altamente soggetto ad errore) - che a lungo andare, avere una fortissima disparità di padronanza tra le parti ritmiche/accompagnamento e soliste, sia limitante.
Vero è che BB King dichiarava che lui "non sapeva suonare gli accordi" ma...a parte il fatto che magari - già come non sapesse suonare gli accordi - sia inarrivabile per molti colleghi...e poi, BB King...che gli vogliamo dire? :etvoila:
Ricordo però una frase letta da qualche parte circa la chitarra di accompagnamento che diceva circa "tutti si ricordano del chitarrista nel momento del solo ma, pochi notano che il chitarrista per 1/5 della canzone è protagonista ma per il resto...accompagna. Ed è in questi 4/5 che un chitarrista fa la differenza"
Avevo in mente piu` che altro i cosidetti riff. Pero` hai ragione Elliott.
C'e` la tendenza, che ho avuto anch'io nei primi tempi, di imparare solo l'assolo per compiacerti di quei risultati tecnici che hai ottenuto. Il problema e` che studiavo alcuni assoletti (per dirne un paio Knocking on heaven's door e Nothing else Matter) in cui, non conoscendo la ritmica, imparavo senza batter ciglio la tablatura tralasciando completamente l'armonia che si instaurava tra ritmica e assolo.
Per fortuna ho abbondanato questo modo di procedere da tempo, lo suggerisco a qualsiasi persona! Si fa piu` fatica, ma ne vale la pena!
Citazione di: Elliott il 16 Luglio, 2016, 08:13 AM
Ricordo però una frase letta da qualche parte circa la chitarra di accompagnamento che diceva circa "tutti si ricordano del chitarrista nel momento del solo ma, pochi notano che il chitarrista per 1/5 della canzone è protagonista ma per il resto...accompagna. Ed è in questi 4/5 che un chitarrista fa la differenza"
Il mio maestro mi diceva
" L' improvvisazione devi averla dentro, se ce l'hai bene, se non ce l'hai è dura, perchè con lo studio puoi migliorare ma....., mentre la ritmica con lo studio si può migliorare decisamente "
A me improvvisare piace molto :sbavv: ma quando ascolto certi chitarristi che fanno delle ritmiche che mi " acchiappano " sbavo :sbavv: per esempio, Mark Farner dei Grand Funk era un grande chitarrista ritmico ( log. in ambito rock ) come solista era bravo ma niente di più, ma come ritmica sicuramente superiore, spesso me la sono studiata, cose semplici le faceva diventare sublimi, per il tipo di accordi, per l' incastro e le sonorità sempre in sintonia con il brano.
Quando di parla di ritmica, nella mia mente prende forma in maniera istantanea e naturale Frank "Poncho" Sampedro.
Dopo....a ruota....JJ Cale
Citazione di: Grand Funk il 16 Luglio, 2016, 05:53 PM
" L' improvvisazione devi averla dentro, se ce l'hai bene, se non ce l'hai è dura, perchè con lo studio puoi migliorare ma....., mentre la ritmica con lo studio si può migliorare decisamente "
Senza voler assolutamente mettere in discussione la parola del tuo maestro, io la penso esattamente al contrario.
Secondo me la capacità di rendere "groovy" quello che si sta suonando è una propensione naturale che al massimo si può coltivare perchè emerga, ma se non c'è una base non credo ci sia molto da fare, mentre la capacità melodica ed improvvisativa avendo a che fare più con l'orecchio è più facile da migliorare con un impegno costante.
Citazione di: Moreno Viola il 17 Luglio, 2016, 11:09 AM
Citazione di: Grand Funk il 16 Luglio, 2016, 05:53 PM
" L' improvvisazione devi averla dentro, se ce l'hai bene, se non ce l'hai è dura, perchè con lo studio puoi migliorare ma....., mentre la ritmica con lo studio si può migliorare decisamente "
Senza voler assolutamente mettere in discussione la parola del tuo maestro, io la penso esattamente al contrario.
Secondo me la capacità di rendere "groovy" quello che si sta suonando è una propensione naturale che al massimo si può coltivare perchè emerga, ma se non c'è una base non credo ci sia molto da fare, mentre la capacità melodica ed improvvisativa avendo a che fare più con l'orecchio è più facile da migliorare con un impegno costante.
Non so dire perché mi escono male entrambe ma ho fiducia nello studio e nella perseveranza. ::)
Citazione di: Elliott il 16 Luglio, 2016, 08:13 AM
c'è una abitudine alquanto diffusa di trascurare le parti di accompagnamento e/o ritmiche a favore delle melodie e dei soli.
"tutti si ricordano del chitarrista nel momento del solo ma, pochi notano che il chitarrista per 1/5 della canzone è protagonista ma per il resto...accompagna. Ed è in questi 4/5 che un chitarrista fa la differenza"
:quotone:
Citazione di: Max Maz il 17 Luglio, 2016, 11:14 AM
Non so dire perché mi escono male entrambe ma ho fiducia nello studio e nella perseveranza. ::)
Lo studio e la perseveranza sono sempre fondamentali per crescere, infatti il mio ex maestro dice che con lo studio si può sempre migliorare, ma se una cosa l'hai anche dentro hai sempre qualcosa in più....
Studio e perseveranza contano più del talento.
Un terreno, per quanto fertile che sia, se non lavorato e curato renderà sempre meno di un terreno meno fertile ma lavorato e concimato a dovere
Mi dispiace ma non sono d' accordo, se io ho del talento mi basta studiare poco per essere nettamente più bravo di te che studi come un "matto" prendiamo per esempio Maradona ( scusami se ti porto per esempio il calcio ) Maradona si allenava poco e niente, fuori del campo aveva una comportamento all' opposto del perfetto sportivo, eppure......
Sicuro sicuro? :-\
Si, è l mio pensiero.... :etvoila: log. mi riferisco al rock e al jazz, mi viene in mente Miles Davis, con la tromba non ha mai fatto niente di particolarmente tecnico, poche note ma magiche, un mito nell' ambito jazz, ad averlo un poco di talento.....
Io continuo a pensare invece che il talento senza studio è destinato a rimanere....una eterna promessa mentre, uno senza talento esclusivo, con studio e dedizione possa arrivare a lasciare tracce indelebili :sisi:
....certo....poi c'è il caso su milioni ma, non fanno testo5
Attenzione Elliott ho detto " poco " studio non " senza " è vero i talenti sono pochi, almeno quelli che sono riusciti ad emergere, poi quelli che non ci sono riusciti non si sà quanti sono..... ma se vai ad analizzare in fondo quelli che veramente hanno lasciato il segno nel panorama musicale sono i meno tecnici e sicuramente i più talentuosi.....
Io credo molto nel talento naturale, ma questo non significa che chi ha la fortuna di aver ricevuto questo grandissimo dono non debba impegnarsi per coltivarlo e migliorare.
Facendo un parallelo con lo sport, ci sono persone atleticamente più portate e altre meno ma se le seconde si allenano con costanza possono ugualmente raggiungere grandi risultati.
Sono perfettamente d' accordo con te, infatti non ho detto che il talentuoso non deve studiare o non deve applicarsi, solo può permettersi di farlo in maniera minore.
Citazione di: Moreno Viola il 17 Luglio, 2016, 09:26 PM
Io credo molto nel talento naturale, ma questo non significa che chi ha la fortuna di aver ricevuto questo grandissimo dono non debba impegnarsi per coltivarlo e migliorare.
Facendo un parallelo con lo sport, ci sono persone atleticamente più portate e altre meno ma se le seconde si allenano con costanza possono ugualmente raggiungere grandi risultati.
Ecco.... :quotonegalattico:
Senza nulla togliere al grande Moreno, ma era quello che dicevo io, forse mi esprimevo male.....
Citazione di: Grand Funk il 17 Luglio, 2016, 09:54 PM
Sono perfettamente d' accordo con te, infatti non ho detto che il talentuoso non deve studiare o non deve applicarsi, solo può permettersi di farlo in maniera minore.
Ed io continuo a pensarla diversamente ::)
Un talento è un dono che permette di andare oltre.....a chi ha lavorato
quanto e
come lui.
Perchè allora hai quotato il pensiero di Moreno ? lui come me ha detto che crede molto al talento naturale, e che deve applicarsi si ma in maniera minore ho sbaglio, è chiaro anche che chi non ha talento studiando e applicandosi tanto può raggiungere risultati molto elevati, ma stiamo sempre lì, il talento emergerà sempre più alto, mi ripeto guarda Mile Davis quello che ha fatto ha dato pagine indimenticabili ( con tre note )
Ha proposito di tre note, dico un nome B.B.King, quanto studiava questa legenda del blues ( credo non abbia preso mai una lezione di musica ) eppure quelle tre note le riconoscevi in mezzo a mille ( ha me è successo di ricoscerlo in un cd dove suonava in una canzone, non lo sapevo che suonasse lui in quella canzone, alle prime note ho detto " questo è B.B.King " ho letto nella copertina ed era lui )
Citazione di: Grand Funk il 17 Luglio, 2016, 10:15 PM
Perchè allora hai quotato il pensiero di Moreno ? lui come me ha detto che crede molto al talento naturale, e che deve applicarsi si ma in maniera minore
Perchè ha detto l'esatto contrario :etvoila:
Ma BB non era in grado di accompagnare.
Grand Funk, sei sicuro che Miles suonasse tre note perché non avrebbe saputo suonarne quattro o più?
Citazione di: Max Maz il 17 Luglio, 2016, 10:20 PM
Ma BB non era in grado di accompagnare.
L'avevo proprio scritto nel messaggio iniziale :sisi:
Citazione di: Moreno Viola il 17 Luglio, 2016, 09:26 PM
Io credo molto nel talento naturale,
Moreno si è presentato così, crede in questo come me, non mi sembra l' esatto contrario...... dopo questo chiarimento.....
Citazione di: Max Maz il 17 Luglio, 2016, 10:20 PM
Ma BB non era in grado di accompagnare.
Lo sò Max, allora mi spieghi come ha fatto a diventare una leggenda del Blues ?
Citazione di: Fidelcaster il 17 Luglio, 2016, 10:28 PM
Grand Funk, sei sicuro che Miles suonasse tre note perché non avrebbe saputo suonarne quattro o più?
Aspetta Fidel..... per Davis era un modo di dire, non ha mai fatto cascate di note nei suoi interventi rispetto ad altri, ho un amico "maniaco" di Miles ha tutto dischi, cd, cofanetti e dvd, ogni cosa con scritto Miles Davis lui ce l'ha, e mi ha sempre fatto notare questo particolare, che non era un virtuoso e super tecnico eppure quello che ha fatto è nella storia del Jazz, scusami Fidel mi sono espresso male ( mi succede spesso :maio: )
Mauro credo che il talento puro sia dono di pochi ed il successo sia frutto di impegno, umiltà, talento e fortuna.
Il tutto fortemente caratterizzato dal periodo storico.
Citazione di: Grand Funk il 17 Luglio, 2016, 10:43 PM
Citazione di: Moreno Viola il 17 Luglio, 2016, 09:26 PM
Io credo molto nel talento naturale,
Moreno si è presentato così, crede in questo come me, non mi sembra l' esatto contrario...... dopo questo chiarimento.....
Non quella frase (irrilevante...io mica ho detto che il talento non esiste ) ma tutto il resto che ha detto dopo
CitazioneIo credo molto nel talento naturale, ma questo non significa che chi ha la fortuna di aver ricevuto questo grandissimo dono non debba impegnarsi per coltivarlo e migliorare.
Vorrei aggiungere che ci sono vari modi per coltivare il proprio talento.
Paul McCartney ha indubbiamente un talento innato che gli rende facile scrivere canzoni, ma perchè quei quattro accordi o quelle belle melodie orecchiabili diventassero qualcosa di più che semplici brani usa e getta, ha dovuto approfondire, studiando a fondo la musica che voleva convogliare nelle composizioni dei Beatles.
Forse l'errore di fondo è che pensiamo allo studio come a qualcosa che ha a che fare esclusivamente con uno scambio tra maestro e allievo, ma credo esistano altri modi per espandere il proprio bagaglio di conoscenze, non ultimo il confronto con altri musicisti, ancora di più se talentuosi.
Citazione di: Moreno Viola il 17 Luglio, 2016, 11:01 PM
Forse l'errore di fondo è che pensiamo allo studio come a qualcosa che ha a che fare esclusivamente con uno scambio tra maestro e allievo, ma credo esistano altri modi per espandere il proprio bagaglio di conoscenze, non ultimo il confronto con altri musicisti, ancora di più se talentuosi.
Certo....e mi pare che ne abbiamo parlato anche qui
Interessante intervista a John Scofield - Artisti : Gruppi e Musicisti - (http://forum.jamble.it/artisti-gruppi-e-musicisti/interessante-intervista-a-john-scofield/msg182077/?highlight=il+loro+lavoro+ore+giorno#msg182077)
Ragazzi credo sia colpa mia che mi esprimo talmente male da non farmi capire....
Max, io non ho detto che chi ha talento non debba impegnarsi, ho solo detto che ne ha meno bisogno, riguardo la fortuna c'è un detto che dice " la fortuna aiuta gli audaci " e l' umiltà è una virtù che si può avere o no ma questo è un' altro discorso ( mi sembra che B.B.King l' avesse, Eric Clapton anche, sono due chitarristi che a me non fanno impazzire..... però il talento ce l' hanno, eccome )
@ Elliott, e io mica ho detto che chi ha talento non deve impegnarsi e cercare di migliorarsi, se hai la passione lo fai in modo naturale per cercare di far felice i tuoi fans sempre di più, il successo và coltivato, altrimenti duri poco, B.B.King per quanti anni è stato B.B.King, Eric Clapton sono 50 anni che è Clapton.... ecc....
Citazione di: Moreno Viola il 17 Luglio, 2016, 11:01 PM
Vorrei aggiungere che ci sono vari modi per coltivare il proprio talento.
Paul McCartney ha indubbiamente un talento innato che gli rende facile scrivere canzoni, ma perchè quei quattro accordi o quelle belle melodie orecchiabili diventassero qualcosa di più che semplici brani usa e getta, ha dovuto approfondire, studiando a fondo la musica che voleva convogliare nelle composizioni dei Beatles.
Forse l'errore di fondo è che pensiamo allo studio come a qualcosa che ha a che fare esclusivamente con uno scambio tra maestro e allievo, ma credo esistano altri modi per espandere il proprio bagaglio di conoscenze, non ultimo il confronto con altri musicisti, ancora di più se talentuosi.
Bravo come sempre Moreno, il talento sà cosa deve fare per migliorarsi, e si impegnerà in quella direzione specifica
GF meglio così. Se ci capissimo al primo messaggio avremmo solo topic da 2 post :D
L'argomento è talmente articolato che devo spiegare a me stesso cosa penso. E non lo capisce!!! :angry2:
Moreno, molto articolato..... :laughing:
@ Elliott, io sono sincero ho molta difficolta ad esprimermi chiaramente, non ho una grossa cultura..... và bene così discutiamo di più, sempre rispettandoci, che è la cosa più importante :reallygood:
Citazione di: Elliott il 15 Luglio, 2016, 03:16 PM
La scelta di un brano da studiare/eseguire può essere dettata da una serie di fattori, anche distanti fra loro.
Penso ad esempio
ULTRAZIP
Grazie per il Vs contributo ma, si sa, Elliott è curioso :etvoila:
in primis deve essere etichettato come:
1) Easy,
2) per principianti asini,
3) semplificato per chitarrista incapace,
4) se non riesci a suonare questo datti alla macchia
5) questo lo suona un bambino di due anni la prima volta che prende la chitarra
6) mai pensato di darti al campanello del citofono?
poi sicuramente emotivo :)
Gianluca..... :aspettofuori:
:lol: :lol: :lol: ....... sei tremendo !
Vai qui sostiene di avere un talento musicale ma di aver trovato molta difficoltà nello studio della chitarra, e che facilmente chi avesse investito tanto tempo nello studio della chitarra quanto ce ne ha messo lui, avrebbe più tecnica di lui:
Steve Vai Guitar Lesson - Deeper Than Technique - Alien Guitar Secrets: Passion & Warfare - YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=7G3zDCf8Mzc)
Bella lezioncina motivazionale, tra l'altro, consigliata agli anglofoni.
Citazione di: Fidelcaster il 18 Luglio, 2016, 11:21 PM
Vai qui sostiene di avere un talento musicale ma di aver trovato molta difficoltà nello studio della chitarra, e che facilmente chi avesse investito tanto tempo nello studio della chitarra quanto ce ne ha messo lui, avrebbe più tecnica di lui:
Steve Vai Guitar Lesson - Deeper Than Technique - Alien Guitar Secrets: Passion & Warfare - YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=7G3zDCf8Mzc)
Bella lezioncina motivazionale, tra l'altro, consigliata agli anglofoni.
Oddio, forse Vai fa un po' il falso modesto perché non so quante persone si esercitino per davvero come ha fatto lui con i suoi workout. Inoltre a 20 anni frequentava la Berklee school e faceva trascrizioni della musica di Zappa; insomma, per avere quell'età non mi pare abbia avuto tutti 'sti affanni nell'apprendere. Per il discorso tecnico, anche lì mi pare la scoperta dell'acqua calda: esclusi quello che hanno intenzione di diventare maestri dello strumento, mi pare abbastanza ovvio che l'approccio allo strumento sarà in parte ispirato ai propri gusti musicali. Io per esempio non so fare sweep picking ma non ho neanche mai avuto intenzione di impararlo perché nel mio ideale suono non saprei che farmene di quella tecnica. Da qui potrebbe sorgere la domanda: meglio studiare (ed imparare) tutto e sapere quando e come usare una tecnica piuttosto che un'altra o meglio concentrarsi su ciò che ci interessa davvero suonare?
Citazione di: Cold_Nose il 19 Luglio, 2016, 02:18 AM
Oddio, forse Vai fa un po' il falso modesto perché non so quante persone si esercitino per davvero come ha fatto lui con i suoi workout. Inoltre a 20 anni frequentava la Berklee school e faceva trascrizioni della musica di Zappa; insomma, per avere quell'età non mi pare abbia avuto tutti 'sti affanni nell'apprendere.
Quello che dice infatti è proprio che mentre aveva predisposizione per la musica (immagino intenda appunto che aveva un buon orecchio, capacità di lettura e scrittura ecc. In un'altra intervista dice che la cosa che lo affascinava di più da ragazzo erano gli spartiti.) ritiene di non esser mai stato particolarmente portato per suonare la chitarra, e che gli sia costato più fatica che ad altri arrivare ad un livello di piena padronanza dello strumento.
CitazioneDa qui potrebbe sorgere la domanda: meglio studiare (ed imparare) tutto e sapere quando e come usare una tecnica piuttosto che un'altra o meglio concentrarsi su ciò che ci interessa davvero suonare?
Appunto a questa domanda Vai dà la sua risposta quando dice la "quantità" di tecnica di cui hai bisogno è quella che ti permette di suonare ciò che desideri (non hai bisogno di studiare quanto un concertista classico per suonare rock), e che la gran fatica per arrivare ad una piena padronanza dello strumento llui 'ha fatta volentieri perché lo studio tecnico gli dava comunque piacere (lui parla di "passione") e che appunto è importante ricercare il piacere anche nello studio.
Il piacere dello studio. :ookk:
Citazione di: Fidelcaster il 19 Luglio, 2016, 09:34 AM
Citazione di: Cold_Nose il 19 Luglio, 2016, 02:18 AM
Oddio, forse Vai fa un po' il falso modesto perché non so quante persone si esercitino per davvero come ha fatto lui con i suoi workout. Inoltre a 20 anni frequentava la Berklee school e faceva trascrizioni della musica di Zappa; insomma, per avere quell'età non mi pare abbia avuto tutti 'sti affanni nell'apprendere.
Quello che dice infatti è proprio che mentre aveva predisposizione per la musica (immagino intenda appunto che aveva un buon orecchio, capacità di lettura e scrittura ecc. In un'altra intervista dice che la cosa che lo affascinava di più da ragazzo erano gli spartiti.) ritiene di non esser mai stato particolarmente portato per suonare la chitarra, e che gli sia costato più fatica che ad altri arrivare ad un livello di piena padronanza dello strumento.
CitazioneDa qui potrebbe sorgere la domanda: meglio studiare (ed imparare) tutto e sapere quando e come usare una tecnica piuttosto che un'altra o meglio concentrarsi su ciò che ci interessa davvero suonare?
Appunto a questa domanda Vai dà la sua risposta quando dice la "quantità" di tecnica di cui hai bisogno è quella che ti permette di suonare ciò che desideri (non hai bisogno di studiare quanto un concertista classico per suonare rock), e che la gran fatica per arrivare ad una piena padronanza dello strumento llui 'ha fatta volentieri perché lo studio tecnico gli dava comunque piacere (lui parla di "passione") e che appunto è importante ricercare il piacere anche nello studio.
Niente da eccepire.