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JAMBLE Cafè => Chiacchere in libertà => Discussione aperta da: robland il 11 Aprile, 2024, 10:48 AM

Titolo: La musica di una volta e quella di oggi
Inserito da: robland il 11 Aprile, 2024, 10:48 AM
Sul tema della musica del passato rispetto a quella attuale su YouTube, in vari articoli e su tutto internet ho sempre trovato commenti da bar che non valeva neanche la pena riprendere perché era inconsistenti e basati su presupposti talmente fragili da cadere nel nulla.
In questo video invece ho finalmente trovato un'analisi vera che consiglio di ascoltare nella sua interezza perché non c'è un secondo di video sprecato, se non all'inizio dove potete saltare un paio di minuti introduttivi.
Poi si può condividere o meno, ma almeno è una vera analisi. Prendetevi il vostro tempo per vederlo e, se volete, c'è questo topic per commentarlo.

Titolo: Re: La musica di una volta e quella di oggi
Inserito da: elzeviro il 11 Aprile, 2024, 11:27 AM
intanto consiglio di ascoltarlo a quasi il doppio di velocità 1,75 se no diventa di una palla terribile.
dice cose condivisibili e no.
mi sa che però son più interessanti le nostre discussioni: si sente che è uno che non suona, o comunque che non suona tanto e con impegno.
consiglio solo dal min.21 (più o meno) in poi
Titolo: Re: La musica di una volta e quella di oggi
Inserito da: Vu-meter il 11 Aprile, 2024, 02:17 PM
Se riesco a ritagliarmi il tempo... Son giornate tiratissime...:tapis_roulant:
Titolo: Re: La musica di una volta e quella di oggi
Inserito da: Davids il 11 Aprile, 2024, 05:24 PM
Citazione di: elzeviro il 11 Aprile, 2024, 11:27 AMintanto consiglio di ascoltarlo a quasi il doppio di velocità 1,75 se no diventa di una palla terribile.

Se lo senti a 2x spuntano fuori dei messaggi satanici nascosti, che a confronto Stairway to Heaven al contrario è un canto domenicale per parrocchiani.

Quella di Silvestrin è una delle poche analisi corrette e logiche di come sono cambiate la musica e l'industria musicale dal 1960 a oggi.
Il punto cruciale è quando dice che se paghi un album 35€, hai per le mani un album che vale 35€. Se paghi un intero catalogo 9.90, ha un intero catalogo che vale 9.90. Che è un po' quello dico anche io in ambito chitarristico, ovvero che se paghi una chitarra 300€ hai per le mani una chitarra che vale 300€, non una aspirante Custom Shop a cui devi solo montare i pickup giusti.
La pirateria digitale, iniziata con Napster, proseguita con emule e Kazaa, e poi in qualche modo "legalizzata" e calmierata attraverso le piattaforme di streaming digitale come Spotify e Apple Music, ha rappresentato la vera mazzata per l'industria musicale. Poi certo, siamo anche un po' peggiorati come società, si è andati verso una semplificazione e volgarizzazione della musica popolare, i tempi di attenzione sono minori, la musica per i giovani non più qualcosa da scoprire e gustare ma un sottofondo da ascoltare in metro o da mettere per il prossimo tiktok, ma parte tutto dall'industria discografica e da come gli artisti vengono remunerati.
E' quello che porta Slash a registrare i suoi album in digitale su Pro Tools anzichè su registratore a nastro.
https://www.virginradio.it/news/rock-news/251467/slash-parla-del-nuovo-album-living-the-dream-e-la-prima-volta-che-registro-un-disco-in-digitale-l-intervista.html

"È troppo costoso fare dischi analogici per me, di tasca mia, perché al giorno d'oggi la possibilità di vedere un ritorno su un disco che ti costa 100.000 dollari è bassa. Così l'abbiamo fatto su Pro Tools"
Titolo: Re: La musica di una volta e quella di oggi
Inserito da: robland il 11 Aprile, 2024, 06:57 PM
Citazione di: Davids il 11 Aprile, 2024, 05:24 PMSe lo senti a 2x spuntano fuori dei messaggi nascosti, che a confronto Stairway to Heaven al contrario è un canto domenicale per parrocchiani.

Quella di Silvestrin è una delle poche analisi corrette e logiche di come sono cambiate la musica e l'industria musicale dal 1960 a oggi.


 :quotonegalattico:
Titolo: Re: La musica di una volta e quella di oggi
Inserito da: b3st1a il 13 Aprile, 2024, 02:35 PM
Siamo al cospetto di una di quelle rarissime volte in cui condivido (quasi) in toto il pensiero di Silvestrin.  ::)