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Vorrei consigliare a tutti la lettura di questo libro che mi sta veramente appassionando.
Per ora ho letto solo le prime 100 pagine, letteralmente divorandole. Un tuffo nella vita di una delle rock star più autentiche, uno che ne ha viste e suonate di tutti i colori. Uno che è un pezzo di storia della musica, del rock.
Troverete estremamente interessante scoprire come è nata la sua passione per la musica, per il blues, e cosa ne pensa questo grande chitarrista del blues stesso.
Altro non posso dire per ora, essendo poco più in là che dell'inizio, ma sono sicuro che è un libro che manterrà intatte le mie aspettative :iloveu:
Per fortuna un musicista in comune ce l'abbiamo Stevie ...... Stevie Ray Vaughan. :feeew:
Citazione di: Max Maz il 26 Ottobre, 2015, 04:44 PM
Per fortuna un musicista in comune ce l'abbiamo Stevie ...... Stevie Ray Vaughan. :feeew:
Anche a me piace da matti SRV! ::)
Non ti piacciono i rolling stones?
A parte i primissimi dischi per il resto non riesco. :etvoila:
Citazione di: Max Maz il 26 Ottobre, 2015, 05:03 PM
A parte i primissimi dischi per il resto non riesco. :etvoila:
I primissimi? ???
Si Moreno, i vari Rolling Stones e qualcun'altro di cui non ricordo il titolo che sapevano un po' di blues.
Ma non c'è nemmeno un disco di questo gruppo leggendario che porterei con me sulla famosa isola deserta con unica presa di corrente.
Io ho ascoltato ed ascolto veramente di tutto ma cio' che non mi emoziona tendo a lasciarlo per strada a prescindere da quanto sia altisonante il nome del gruppo o del musico.
Poi, dopo un po' di tempo, provo a riascoltare se in molti me ne consigliano l'ascolto. :sisi:
Dopo il secondo, terzo tentativo capisco che non sono in grado di capire e passo oltre. :-[
keith è forte. Rock n' roll nel vero senso della parola.
Leggerò volentieri il suo libro.
Una cosa che mi lascia perplesso quando leggo le biografie dei chitarristi e degli artisti che più mi affascinano è la costante presenza di droghe di ogni tipo nella loro vita.
Sembra quasi che il successo artistico e la creatività di cui questi personaggi godono sia dovuto al consumo di droghe.
O forse il fatto di avere tutto quello di cui si ha bisogno ( e anche di più ) servito su di un piatto d'argento porta la gente a cercare altri stimoli... non so.
Citazione di: tyler85 il 26 Ottobre, 2015, 06:04 PM
Una cosa che mi lascia perplesso quando leggo le biografie dei chitarristi e degli artisti che più mi affascinano è la costante presenza di droghe di ogni tipo nella loro vita.
Sembra quasi che il successo artistico e la creatività di cui questi personaggi godono sia dovuto al consumo di droghe.
O forse il fatto di avere tutto quello di cui si ha bisogno ( e anche di più ) servito su di un piatto d'argento porta la gente a cercare altri stimoli... non so.
L'idea che mi son fatto io è che principalmente era il periodo: in quegli anni non solo le rock star, ma tantissimi giovani di quella generazione facevano uso di droghe appena scoperte, solo che a finire sui giornali erano le persone famose. Vedi la facilità con cui quella generazione di musicisti faceva utilizzo di eroina.
Per quanto le nuove rock star facciano uso di droghe, le nuove leve sono molto più moderate. Tante secondo me si atteggiano e basta, tanto per preservare l'immagine, ma non vanno oltre quelle leggere, mentre di rock-star giovani che fanno uso di roba pesante, fortunatamente, ce n'è ben poca.
Sulle droghe il discorso è complicato e forse sarebbe più corretto parlare di abuso di sostanze di vario genere.
Pensate a quante volte avete letto di qualcuno che è morto o ci è andato vicino per overdose di barbiturici.
Quella dello show business è una macchina che deve sempre tenere alti i giri del motore, costi quel che costi.
In fondo è credibile che una band formata da più persone, possa passare tre mesi, girando da una città all'altra, mangiando in maniera disordinatissima, dormendo poco e male e nonostante tutto, salire ogni sera sul palco?
L'aiutino del "Dr. Feelgood" di turno fa tristemente parte della giostra.
Citazione di: Stevie J il 26 Ottobre, 2015, 06:46 PM
Per quanto le nuove rock star facciano uso di droghe, le nuove leve sono molto più moderate. Tante secondo me si atteggiano e basta, tanto per preservare l'immagine, ma non vanno oltre quelle leggere, mentre di rock-star giovani che fanno uso di roba pesante, fortunatamente, ce n'è ben poca.
Mmm...
Citazione di: AlbertoDP il 27 Ottobre, 2015, 08:34 AM
Citazione di: Moreno Viola il 26 Ottobre, 2015, 10:12 PM
Mmm...
:quotone:
Non ce li vedo molto a usare cannucce solo per bere gassosa e fare uso di siringhe solo per fare vaccini. :-\
Comunque, il libro l'ho letto ed è fantastico. Certo, Keith ha un suo modo di interpretare e raccontare le cose che non credo che coincida sempre con chi gli sta attorno, ma il libro è molto divertente.
Ho tre LP dei Rolling Stone, non mi hanno mai fatto impazzire ma " It's only Rock' n Roll " lo reputo un bel disco, mi piace...
Io non sono un fan sfegatato dei rollings, anzi, ho provato ad ascoltare qualche loro album ed ho fatto fatica a farmelo tutto dall'inizio alla fine.
Però il libro è molto divertente, per questo l'ho voluto consigliare, ed a parer mio non può che essere interessante la storia di una delle più grandi rock star (senz'altro la più longeva).
Tornando sulla loro musica, per quanto anche a me non facciano impazzire, certe loro canzoni sono molto, molto belle: brown sugar, can you hear me knockin', you can't always get what you want, paint it black... sono solo le prime che mi sono venute in mente, e sono delle canzoni stratosferiche.
Stevie ascolta anche il singolo Honky Tonk Women e gli album Tattoo You e Exile on main street...poi mi dirai :)
Citazione di: Cris Valk il 28 Ottobre, 2015, 04:05 PM
Stevie ascolta anche il singolo Honky Tonk Women e gli album Tattoo You e Exile on main street...poi mi dirai :)
ok, thanks :occhiolino:
Citazione di: Max Maz il 26 Ottobre, 2015, 05:27 PM
Si Moreno, i vari Rolling Stones e qualcun'altro di cui non ricordo il titolo che sapevano un po' di blues.
Ma non c'è nemmeno un disco di questo gruppo leggendario che porterei con me sulla famosa isola deserta con unica presa di corrente.
Io ho ascoltato ed ascolto veramente di tutto ma cio' che non mi emoziona tendo a lasciarlo per strada a prescindere da quanto sia altisonante il nome del gruppo o del musico.
Poi, dopo un po' di tempo, provo a riascoltare se in molti me ne consigliano l'ascolto. :sisi:
Dopo il secondo, terzo tentativo capisco che non sono in grado di capire e passo oltre. :-[
Capisco benissimo. A me gli Stones piacciono molto, ma ci sono molti artisti verso i quali trovo proprio un senso di colpa, perchè per quanto riesca a riconoscerne la grandezza, non riesco proprio a farmeli piacere.
Mi stupiva la tua scelta, perchè i primi dei Rolling Stones li trovo proprio mediocri.
Citazione di: Moreno Viola il 29 Ottobre, 2015, 12:18 AM
Capisco benissimo. A me gli Stones piacciono molto, ma ci sono molti artisti verso i quali trovo proprio un senso di colpa, perchè per quanto riesca a riconoscerne la grandezza, non riesco proprio a farmeli piacere.
Mi stupiva la tua scelta, perchè i primi dei Rolling Stones li trovo proprio mediocri.
Non che li abbia ascoltati tutti quanti ma nei primi, che mi erano stati consigliati, ho trovato qualcosa di più aderente alle sonorità a me vicine.
I classici e classicissimi non c'è verso che mi entrino in testa.
Probabilmente il rock di un certo tipo proprio non fa per me. :-\
Quoto Cris,Tatto You è un bel disco da ascoltare,belle sonorità e interessanti intrecci chitarristici di Mr. Richards che secondo me è forse il miglior ritmico che il rock abbia avuto,nonostante all'inizio fosse una zappa.Il libro non l'ho letto...ma ne ho letti altri che riguardavano la band nell'insieme.
Life é in assoluto tra i miei libri preferiti, insieme all'autobiografia di Miles Davis; e non intendo in ambito musicale, potrei metterli tranquillamente nella stessa lista insieme ad IT e a Il giovane Holden, giusto per citarne altri due dei miei preferiti..