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JAMBLE Cafè => Artisti : Gruppi e Musicisti => Discussione aperta da: robemazzoli il 08 Gennaio, 2017, 10:42 AM

Titolo: Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: robemazzoli il 08 Gennaio, 2017, 10:42 AM
È vero, la chitarra jazz contemporanea ha 3 punti di riferimento imprescindibili tra gli artisti attivi: Pat Metheny, Jonh Scofield e Bill Frisell.

Sentite che dice uno di questi di Pasquale Grasso:

http://www.jazzitalia.net/viscomunicatoemb.asp?ID=23689#.WHIIiHQuLqA (http://www.jazzitalia.net/viscomunicatoemb.asp?ID=23689#.WHIIiHQuLqA)
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Max Maz il 08 Gennaio, 2017, 10:48 AM
 :thanks:

Hai capito?

Qui l'intervista completa:

Pat Metheny | Vintage Guitar® magazine (http://www.vintageguitar.com/26318/pat-metheny-2/)
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 08 Gennaio, 2017, 11:43 AM
Il virtuosismo di Pasquale è forse ineguagliabile, ha una facilità esecutiva e una profondità stilistica che ricordano quelle di Holdsworth, ma una "operazione" simile lo fa rispetto a Monk anche Oz Noy. Certo, Oz suona molto come Frisell e Scofield... ma anche come Hendrix, SRV, Beck, Vai...
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: robemazzoli il 08 Gennaio, 2017, 11:48 AM
Andrò dunque ad ascoltarlo,
Grazie.
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Grand Funk il 08 Gennaio, 2017, 11:58 AM
Allora andiamolo ad ascoltare.....

:thanks:
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Moreno Viola il 08 Gennaio, 2017, 12:00 PM
Non vado matto per Pat Metheny, ma apprezzo certe dimostrazioni di apertura verso altri mondi che caratterizzano la sua carriera, come ad esempio l'osticissimo "Zero Tolerance For Silence", ma nello specifico di questa intervista (http://www.vintageguitar.com/26318/pat-metheny-2/) mi ha fatto piacere leggere queste parole:


"I'm a proud guitar player, and I know stuff about the instrument. But it's always been a translation device to get ideas out. Ideas and the fundamentals of music – time and harmony and melody – transcend any particular instrument. The guitar, which happens to be this thing hanging around my neck that's been there for 50 years, has become a tool, I guess I would say."
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 08 Gennaio, 2017, 12:04 PM
Ascoltati se non lo hai già fatto i primi cd del Pat Metheny Group, Moreno. Quando da ragazzino ascoltavo soprattutto prog, il primo (Pat Metheny Group) fu una folgorazione.
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: robemazzoli il 08 Gennaio, 2017, 12:07 PM
Citazione di: Fidelcaster il 08 Gennaio, 2017, 11:43 AM
Il virtuosismo di Pasquale è forse ineguagliabile, ha una facilità esecutiva e una profondità stilistica che ricordano quelle di Holdsworth, ma una "operazione" simile lo fa rispetto a Monk anche Oz Noy. Certo, Oz suona molto come Frisell e Scofield... ma anche come Hendrix, SRV, Beck, Vai...
p

Ho ascoltato qualcosa di Twisted Blues..tra l'altro con Medeski all'organo..

Eccellente, tra Scofield e Jeff Beck.

Certo Pasquale Grasso non ha attinenza alcuna, è un "tradizionalista" a confronto, e il suo playing è straordinario nelle soluzioni "pianistiche" (proprio come dice Metheny) che realizza sulla chitarra, tecnicamente ed intellettualmente avanzatissime.

Inoltre, rispetto ad Holdsworth, ad esempio, è che predilige il suono archtop puro. Che restituisce il gusto retro' e che aumenta la difficoltà!

Dunque da seguire pure, suggerirei, NIR FELDER, nell'ottica dei giovani e moderni talenti.
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 08 Gennaio, 2017, 12:14 PM
Citazione di: robemazzoli il 08 Gennaio, 2017, 12:07 PMil suo playing è straordinario nelle soluzioni "pianistiche" (proprio come dice Metheny) che realizza sulla chitarra, tecnicamente ed intellettualmente avanzatissime.

Sorprendono e abbondano anche nel solismo di Oz (ad esempio nel fraseggio contrappuntistico), perciò l'ho menzionato! Al di là delle tante influenze chitarristiche, Monk mi pare aver avuto in assoluto la più grande influenza sul suo modo di suonare.
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: robemazzoli il 08 Gennaio, 2017, 12:25 PM
Approfondisco volentieri.

Grazie Fidel
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Vu-meter il 08 Gennaio, 2017, 12:37 PM
Che talenti straordinari.
Il loro approccio è talmente geniale che proprio per il fatto che mai potrò capire come si diventa così, li ammiro e li stimo.
Al di là dello "studio", che sono certissimo sia un fondamento quotidiano di molte ore nella loro vita e credo sia per certo NON di tipo troppo canonico oramai, ai loro livelli, ciò che mi lascia a bocca aperta è proprio il loro naturale talento ( e quello non si acquista ) per certe cose.

Non è invidia, è proprio ammirazione. Non potrò mai comprendere fino in fondo come si possa toccare certi livelli, perchè io, non ce l'ho.
Non mi resta che godermi quello che sanno regalarci loro e scimmiottare ( che già sarebbe tantissimo ) ..

Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 08 Gennaio, 2017, 12:50 PM
Roberto, ma hai qualche cd in cui suona Pasquale? Io l'ho finora solo ascoltato (male) su YouTube.

Tanto per restare off topic, voglio sottolineare questa'altra frase di Pat:

CitazioneFor me, kind of the most important thing with any guitar is how much it's been played. If you play somebody's guitar that's five years old but they've played it 18 hours a day, it's going to have a thing going on that the guitar that's never been played from 1932 will not have.

Questo forse è il vero motivo per cui Stradivari e Guarneri sono tanto apprezzati dai concertisti? Sono strumenti che sono stati suonati ininterrottamente per secoli...
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Vu-meter il 08 Gennaio, 2017, 12:55 PM
Pensiero interessante .. ma perchè ? Quale sarebbe la spiegazione "scientifica" di questa cosa ?  :-\
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 08 Gennaio, 2017, 01:01 PM
Non è la prima volta che leggo/sento dire questa cosa, ma se sia vera e quindi abbia una possibile spiegazione scientifica, non so dire. Certamente è possibile che uno strumento con una storia e un "nome proprio" (come gli Stradivari, che hanno tutti un nome) costituisca già solo in quanto tale una fonte di ispirazione. Anche se poi ho sentito dire a Uto Ughi che la Sonata a Kreutzer di Beethoven preferisce suonarla sul suo Guarneri, piuttosto che sul suo Stradivari... che era appartenuto a Kreutzer.  :laughing:
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 08 Gennaio, 2017, 01:03 PM
Comunque, giureri che la mia Puffetta dopo un anno e mezzo di "attività" sia più risonante di com'era quando le acquistai (nonostante l'età era in condizioni eccellenti, perciò mi viene da pensare che non fosse stata suonata moltissimo).
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 08 Gennaio, 2017, 01:26 PM
Altro off topic, altra perla:

CitazioneThere was a period when it was all about needing to have this and this and this. Then I had the occasion to tour the Soviet Union. One night after a very hard travel day, we arrived in Kiev and I was invited to go to a jam session. I really didn't want to, but our kind of KGB guy let me know that I really kind of had to. But there was no gear. So this "jam session" was in an auditorium with 5,000 people, and clearly I was going to be onstage with some band. This was the peak of me needing my guitar, my cord, etc. Not only was the guitar I was given to play some unrecognizable Polish thing, the amp and everything truly looked like it was from the Soviet Union in 1958. I started to play a blues, and did my best, then went back to the hotel – where the thing I'd just done as a jam session was being broadcast, tape-delayed, all across the Soviet Union. And it sounded exactly like what I always sound like. It may as well have been my own guitar and setup.
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: robemazzoli il 08 Gennaio, 2017, 04:54 PM
Citazione di: Fidelcaster il 08 Gennaio, 2017, 12:50 PM
Roberto, ma hai qualche cd in cui suona Pasquale? Io l'ho finora solo ascoltato (male) su YouTube.

Tanto per restare off topic, voglio sottolineare questa'altra frase di Pat:

CitazioneFor me, kind of the most important thing with any guitar is how much it's been played. If you play somebody's guitar that's five years old but they've played it 18 hours a day, it's going to have a thing going on that the guitar that's never been played from 1932 will not have.

Questo forse è il vero motivo per cui Stradivari e Guarneri sono tanto apprezzati dai concertisti? Sono strumenti che sono stati suonati ininterrottamente per secoli...
[/quote
Citazione di: Fidelcaster il 08 Gennaio, 2017, 12:50 PM
Roberto, ma hai qualche cd in cui suona Pasquale? Io l'ho finora solo ascoltato (male) su YouTube.

Tanto per restare off topic, voglio sottolineare questa'altra frase di Pat:

CitazioneFor me, kind of the most important thing with any guitar is how much it's been played. If you play somebody's guitar that's five years old but they've played it 18 hours a day, it's going to have a thing going on that the guitar that's never been played from 1932 will not have.

Questo forse è il vero motivo per cui Stradivari e Guarneri sono tanto apprezzati dai concertisti? Sono strumenti che sono stati suonati ininterrottamente per secoli...

Scusa Fidel...avevo un ospite a pranzo e ho dilazionato le risposte..

Purtroppo anch'io non ho dischi di Pasquale, solo YouTube..

Riguardo alla maturazione degli strumenti rispetto alle ore suonate che dire....tendenzialmente condivido l'opinione di Metheny e la tua..e pure Carl Verheyen lo sostiene in un articolo che leggevo tempo fa..


Io posso aggiungere che la mia Tele Peter Florance ha solo 10 anni ma suona come una 62'...
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 22 Febbraio, 2017, 03:58 PM
Dritto dagli anni '40, su una sconosciuta etichetta indipendente è in arrivo il primo cd del trio di Paquale:

In The Mood For A Classic - YouTube (https://www.youtube.com/watch?time_continue=349&v=MWbRIYqRISY)

The Squirrel - YouTube (https://www.youtube.com/watch?time_continue=188&v=qTHkF0_LwqI)
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 21 Giugno, 2017, 01:15 PM
Pasquale Grasso - Time on My hands - YouTube (https://www.youtube.com/watch?time_continue=302&v=PdYwPSswA9I)

Perché non inserisce i video?
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: AlbertoDP il 21 Giugno, 2017, 02:18 PM
Citazione di: Fidelcaster il 08 Gennaio, 2017, 01:26 PM
Altro off topic, altra perla:

CitazioneThere was a period when it was all about needing to have this and this and this. Then I had the occasion to tour the Soviet Union. One night after a very hard travel day, we arrived in Kiev and I was invited to go to a jam session. I really didn't want to, but our kind of KGB guy let me know that I really kind of had to. But there was no gear. So this "jam session" was in an auditorium with 5,000 people, and clearly I was going to be onstage with some band. This was the peak of me needing my guitar, my cord, etc. Not only was the guitar I was given to play some unrecognizable Polish thing, the amp and everything truly looked like it was from the Soviet Union in 1958. I started to play a blues, and did my best, then went back to the hotel – where the thing I'd just done as a jam session was being broadcast, tape-delayed, all across the Soviet Union. And it sounded exactly like what I always sound like. It may as well have been my own guitar and setup.

:quotonegalattico: Sottoscrivo in pieno e lo dico spesso anch'io. Solo che, non avendo l'autorevolezza di Metheny, poi finisco sempre travolto dai gear addicted   >:(
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 21 Giugno, 2017, 02:29 PM
Ma parliamo di come suona questo giovanotto fenomenale!  :giudice:

(Lo so, da che pulpito, gli OT sono colpa mia!  :figuraccia:  :D)
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Vu-meter il 21 Giugno, 2017, 02:46 PM
Citazione di: Fidelcaster il 21 Giugno, 2017, 01:15 PM
Pasquale Grasso - Time on My hands - YouTube (https://www.youtube.com/watch?time_continue=302&v=PdYwPSswA9I)

Perché non inserisce i video?


Probabilmente, chi lo ha caricato ha tolto la possibilità di embeddarlo altrove...  :etvoila:
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 21 Giugno, 2017, 02:51 PM
Citazione di: Vu-meter il 21 Giugno, 2017, 02:46 PM
embeddarlo altrove... 

:sconvolto:

Embedda matri!  :vomit:

:D
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Vu-meter il 21 Giugno, 2017, 06:23 PM
Lui comunque è bravissimo.  :bravo2: :bravo2:
Titolo: Re:Un giovane grande chitarrista italiano (emigrato)
Inserito da: Fidelcaster il 25 Giugno, 2017, 11:27 PM
Bentornati negli anni '40!

https://m.youtube.com/watch?v=8-826g1kFQA (https://m.youtube.com/watch?v=8-826g1kFQA)