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JAMBLE Cafè => Artisti : Gruppi e Musicisti => Discussione aperta da: Stevie J il 19 Febbraio, 2016, 12:23 PM

Titolo: Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Stevie J il 19 Febbraio, 2016, 12:23 PM
M'è venuto in mente di aprire questo topic mentre stavo postando la mia risposta riguardo ai Kasabian.

In termini di fama, prestigio e carriera, secondo voi quanto conta la qualità di una band nel suonare live? Quanto rispetto al proporre album in studio di qualità elevata, a lavori di marketing grandiosi, alla promozione (od auto-promozione)?

Analizzando la storia della musica, abbiamo avuto i Deep Purple che con il loro Made in Japan, sono considerati ancora oggi la miglior band dal vivo di sempre. Ci sono i Kasabian, così come i Muse, che secondo me dal vivo sono tra le band assolutamente migliori.
Poi ci sono state voci fuori dal coro, come il nostro Battisti, che deve il 99% della sua carriera a produzioni in studio, e che produzioni! Per arrivare ai tempi contemporanei, dove bravissimi artisti come i 2Cellos sono stati bravi ad autopromuoversi con quello che internet offriva.

Al di là di tutte queste considerazioni, è importante per una band (di qualsiasi livello, ma che proponga inediti) riuscire a suonare bene dal vivo?

Personalmente ritengo che la qualità dal vivo sia inversamente proporzionale alla propria fama: meno sei famoso, più è importante riuscire a spaccare nei live, questo, ovviamente non significa che non ci siano tantissime band super famose che anche dal vivo propongono spettacoli incredibilmente belli.

Il punto è che secondo me la maggior parte della gente ascolta quello che passa la radio o quello che viene condiviso di più sui social network. Non cerca cose come autenticità, qualità, potrebbe tranquillamente ascoltare pessime canzoni sdoganate dalle radio, prescindendo dall'effettivo valore dell'artista, facendosi così di conseguenza, una cultura musicale molto limitata, e limitarsi ad andare a quei concerti di quei pochi artisti che conosce perchè sdoganatigli dalle radio.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Fidelcaster il 19 Febbraio, 2016, 12:51 PM
Citazione di: Stevie J il 19 Febbraio, 2016, 12:23 PM
Analizzando la storia della musica, abbiamo avuto i Deep Purple che con il loro Made in Japan, sono considerati ancora oggi la miglior band dal vivo di sempre.

Ah sì?

Probabilmente oggi è più importante che mai: dato il ridimensionamento dell'industria discografica, le band guadagnano soprattutto con i live.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Piero_93 il 19 Febbraio, 2016, 01:07 PM
Citazione di: Stevie J il 19 Febbraio, 2016, 12:23 PM
Personalmente ritengo che la qualità dal vivo sia inversamente proporzionale alla propria fama: meno sei famoso, più è importante riuscire a spaccare nei live, questo, ovviamente non significa che non ci siano tantissime band super famose che anche dal vivo propongono spettacoli incredibilmente belli.
Come non quotare!!!  :reallygood:
Se sei già famoso hai sempre uno stuolo di fan che ti viene a sentire. Basta pensare a tutti i gruppi che fanno reunion o comunque che suonano da tanti anni non essendo più particolarmente giovani o comunque in forma: i loro biglietti vanno sempre a ruba nonostante il cantante non riesca più a prendere le note alte oppure il batterista dimezzi la velocità perchè non ci sta più dietro, ecc.
Al contrario penso che a pochi salterebbe in testa di andare ad ascoltare il concerto di un gruppo emergente che dal vivo fa "schifo", no?

Personalmente reputo molto importante come un gruppo suona dal vivo. Nonostante non sia un gran frequentatore di concerti, mi piace ascoltare versioni live delle canzoni che ascolto (sia che mi piacciano, sia che non mi piacciano) e più di una volta mi è capitato di rimanere deluso sentendo una bassa qualità (stonature, fuori tempo, ...) in live oppure, al contrario, di rimanere sorpreso da come la canzone prenda un'altra piega dal vivo oppure dalla somiglianza estrema rispetto alla versione registrata.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Vu-meter il 19 Febbraio, 2016, 01:17 PM
Citazione di: Stevie J il 19 Febbraio, 2016, 12:23 PM

Analizzando la storia della musica, abbiamo avuto i Deep Purple che con il loro Made in Japan, sono considerati ancora oggi la miglior band dal vivo di sempre.



Vi prego, non aprite un dibattito su questo .. i motivi sono più che ovvi .





Citazione di: Stevie J il 19 Febbraio, 2016, 12:23 PM

In termini di fama, prestigio e carriera, secondo voi quanto conta la qualità di una band nel suonare live? Quanto rispetto al proporre album in studio di qualità elevata, a lavori di marketing grandiosi, alla promozione (od auto-promozione)?


Bisogna vedere cosa intendi :

- per me

- per il pubblico, visti i dati oggettivi che raccogliamo



1 ) per me la resa live ha un enorme valore, forse è il VERO ED UNICO valore per apprezzare davvero un artista o una band

2 ) per il pubblico ( secondo me ) vale zero. Marketing giusto e STOP. Non c'entra più nemmeno la qualità in studio, la questione è solo di avere un 'prodotto ben confezionato'.

Ho lavorato per anni nel settore e ciò che funziona a livello commerciale è proprio il proporre già agli editori il prodotto finito. Occorre uno staff di lavoro a monte, che permetta di arrivare all'editore già completo e finito e presentato alla stregua di un piano marketing. Tanto per citare dei nomi : le Tatu , oppure Sia ( che poi si è rivelata una discreta cantante, ma questo è un surplus ) .



Vu :)
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Max Maz il 19 Febbraio, 2016, 02:11 PM
Citazione di: Vu-meter il 19 Febbraio, 2016, 01:17 PM
....
per me la resa live ha un enorme valore, forse è il VERO ED UNICO valore per apprezzare davvero un artista o una band
.....
Vu :)

:quotonegalattico: :quotonegalattico: :quotonegalattico:
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Grand Funk il 19 Febbraio, 2016, 08:18 PM
Per me è fondamentale che un gruppo o un musicista facciano esibizioni o dischi live, dove veramente si riesce ad apprezzare il valore reale dei musicisti  ::)
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Road2k il 19 Febbraio, 2016, 10:56 PM
Il valore di una band si vede live, senza trucchi e senza inganni.... anche se non si sa mai cosa c'è dietro!!!!
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Moreno Viola il 19 Febbraio, 2016, 11:06 PM
Faccio un po' la parte della voce fuori dal coro, però probabilmente mi vedo più nel ruolo del "topo da studio" che non in quella dell'animale da palcoscenico e ho grande ammirazione per chi ha fatto dello studio un ulteriore "strumento" al servizio della propria arte.
Due esempi eclatanti? Beatles e Pink Floyd.
Questo non significa che non ritenga fondamentale l'esame della prestazione dal vivo, che è certamente una piattaforma di comunicazione più efficace oltre che necessaria a creare una forte empatia tra artista e pubblico.
Da ascoltatore prevalentemente indirizzato al rock, anche se con confini molto ampi e non sempre condivisi, non riesco a scindere la musica da altre componenti che partecipano allo spettacolo dal vivo e quindi i requisiti che ritengo necessari a giudicare uno show, non sono sempre legati alla cura delle esecuzioni dei brani che compongono la performance o comunque ad aspetti prettamente tecnici e anzi preferisco esibizioni più passionali e piuttosto infedeli.
Mi infastidisce un po' quando ci si propone come artisti a 360°, infarcendo le proprie esibizioni di balletti, cambi di costume, scenografie e poi la musica finisce per fare le spese di tutta questa creatività, ma se invece si è in grado di tenere il piede un due o più scarpe, mantenendo una qualità artistica elevata allora da parte mia è tutto ben venuto.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: mimmo il 20 Febbraio, 2016, 12:11 AM
A me il live piace perché sento di poter interagire con la musica.
Cantare, ballare le canzoni che amiamo genera felicità e questa si trasmette agli artisti e di nuovo a noi come un vero feedback.
Certamente facendone un discorso commerciale e di promozione OGGI sono altri i tasti da premere per ottenere il massimo.
Specie in certi generi più strumentali che di canzone cantata, però il discorso live non è preponderante
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: PaoloF il 21 Febbraio, 2016, 12:43 PM
Sarà per il fatto che non ne ho le qualità, ma difficilmente mi va giù la "pretesa" di perfezione che c'è nei confronti dei musicisti.
Ed è una cosa che dico prima di tutto a me stesso...

In altri ambiti, per esempio sportivo, è meno sentito questo aspetto: se un attaccante sbaglia uno-due-tre gol, ma ne realizza uno nella stessa partita, in pochi farebbero risaltare i gol mancati; mentre se un chitarrista si impappina in un assolo in tutta la serata, per esempio, in tanti, probabilmente me compreso (  :facepalm2: ) sarebbero lì a dire: "si bravi, però il chitarrista in quel punto"...  :laughing:
Trovate anche voi?

Il live, se visto non come mera "performance" ma come momento per trasmettersi vicendevolmente emozioni, è un'esperienza più forte, secondo me, dell'ascolto di un album (non che con questo voglia sminuire questo aspetto, assolutamente).
Il live dovrebbe arrivare più diretto alla pancia, e dovrebbe cercare di creare empatia tra chi è sopra e chi è sotto, facendo sentire tutti come i protagonisti di un'esperienza.

Per quanto riguarda quale sia il grado di importanza tra gli aspetti che determinano il successo o meno di una band, io vago ancora nell'oscurità, e l'importanza del live rientra ovviamente tra questi.
Il saperci fare live, a livello di band emergenti, aiuta sicuramente, ma non sempre è sinonimo di "successo".
Nella mia testa il tutto è un grosso punto di domanda...  :D
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Moreno Viola il 21 Febbraio, 2016, 05:47 PM
Citazione di: PaoloF il 21 Febbraio, 2016, 12:43 PM
Sarà per il fatto che non ne ho le qualità, ma difficilmente mi va giù la "pretesa" di perfezione che c'è nei confronti dei musicisti.
Ed è una cosa che dico prima di tutto a me stesso...

In altri ambiti, per esempio sportivo, è meno sentito questo aspetto: se un attaccante sbaglia uno-due-tre gol, ma ne realizza uno nella stessa partita, in pochi farebbero risaltare i gol mancati; mentre se un chitarrista si impappina in un assolo in tutta la serata, per esempio, in tanti, probabilmente me compreso (  :facepalm2: ) sarebbero lì a dire: "si bravi, però il chitarrista in quel punto"...  :laughing:
Trovate anche voi?

Il live, se visto non come mera "performance" ma come momento per trasmettersi vicendevolmente emozioni, è un'esperienza più forte, secondo me, dell'ascolto di un album (non che con questo voglia sminuire questo aspetto, assolutamente).
Il live dovrebbe arrivare più diretto alla pancia, e dovrebbe cercare di creare empatia tra chi è sopra e chi è sotto, facendo sentire tutti come i protagonisti di un'esperienza.

Per quanto riguarda quale sia il grado di importanza tra gli aspetti che determinano il successo o meno di una band, io vago ancora nell'oscurità, e l'importanza del live rientra ovviamente tra questi.
Il saperci fare live, a livello di band emergenti, aiuta sicuramente, ma non sempre è sinonimo di "successo".
Nella mia testa il tutto è un grosso punto di domanda...  :D

Condivido la tua impressione, ma personalmente la perfezione esecutiva non è un requisito che chiedo a un concerto, mentre uno cosa che non deve mancare è il "groove".
Ho messo il termine tra virgolette perchè non trovo una parola in Italiano che descriva cosa intendo, ma diciamo che la capacità di far ballare è un aspetto irrinunciabile.
Per ballare intendo anche il semplice tamburellare con le dita, o battere il piede, ma comunque qualsiasi genere di manifestazione di coinvolgimento.
Si potrebbe pensare che stia tirando acqua al mio mulino, ma se c'è una cosa che apprezzo e in senso buono invidio in chitarristi come (giusto per fare un nome) Malcolm Young, è la loro capacità di creare movimento.
Per rientrare in topic, credo che Stevie Ray Vaughan, quando suonava nei club di Austin avesse lo stesso "tiro" di qualche anno dopo e a lui qualche imprecisione la si sarebbe perdonata, proprio perchè quell'empatia che deve esserci fra artista e pubblico, era la base per tutto il resto.
Forse il problema delle band emergenti è che concentrano maggiormente l'attenzione sulla fedeltà esecutiva (e probabilmente i talent show tutti imbellettati hanno contribuito a questa virata) e molto meno sulla vera "comunicazione".
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Max Maz il 21 Febbraio, 2016, 05:49 PM
Non c'è musico incapace di trasmettere emozioni tra quelli che considero tali.   ::)
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Moreno Viola il 21 Febbraio, 2016, 06:50 PM
Citazione di: Max Maz il 21 Febbraio, 2016, 05:49 PM
Non c'è musico incapace di trasmettere emozioni tra quelli che considero tali.   ::)

Questo è sicuro, però se un gruppo di ragazzini ha come riferimento artistico un "prodotto finito" è probabile che si trovi inconsciamente a riprodurre gli aspetti più superficiali e non la sostanza.
Se in più ci aggiungiamo che spesso la sostanza può anche non esserci, sono guai.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Vu-meter il 21 Febbraio, 2016, 08:39 PM
Citazione di: Moreno Viola il 21 Febbraio, 2016, 05:47 PM
Citazione di: PaoloF il 21 Febbraio, 2016, 12:43 PM
Sarà per il fatto che non ne ho le qualità, ma difficilmente mi va giù la "pretesa" di perfezione che c'è nei confronti dei musicisti.
Ed è una cosa che dico prima di tutto a me stesso...

In altri ambiti, per esempio sportivo, è meno sentito questo aspetto: se un attaccante sbaglia uno-due-tre gol, ma ne realizza uno nella stessa partita, in pochi farebbero risaltare i gol mancati; mentre se un chitarrista si impappina in un assolo in tutta la serata, per esempio, in tanti, probabilmente me compreso (  :facepalm2: ) sarebbero lì a dire: "si bravi, però il chitarrista in quel punto"...  :laughing:
Trovate anche voi?

Il live, se visto non come mera "performance" ma come momento per trasmettersi vicendevolmente emozioni, è un'esperienza più forte, secondo me, dell'ascolto di un album (non che con questo voglia sminuire questo aspetto, assolutamente).
Il live dovrebbe arrivare più diretto alla pancia, e dovrebbe cercare di creare empatia tra chi è sopra e chi è sotto, facendo sentire tutti come i protagonisti di un'esperienza.

Per quanto riguarda quale sia il grado di importanza tra gli aspetti che determinano il successo o meno di una band, io vago ancora nell'oscurità, e l'importanza del live rientra ovviamente tra questi.
Il saperci fare live, a livello di band emergenti, aiuta sicuramente, ma non sempre è sinonimo di "successo".
Nella mia testa il tutto è un grosso punto di domanda...  :D

Condivido la tua impressione, ma personalmente la perfezione esecutiva non è un requisito che chiedo a un concerto, mentre uno cosa che non deve mancare è il "groove".
Ho messo il termine tra virgolette perchè non trovo una parola in Italiano che descriva cosa intendo, ma diciamo che la capacità di far ballare è un aspetto irrinunciabile.
Per ballare intendo anche il semplice tamburellare con le dita, o battere il piede, ma comunque qualsiasi genere di manifestazione di coinvolgimento.
Si potrebbe pensare che stia tirando acqua al mio mulino, ma se c'è una cosa che apprezzo e in senso buono invidio in chitarristi come (giusto per fare un nome) Malcolm Young, è la loro capacità di creare movimento.
Per rientrare in topic, credo che Stevie Ray Vaughan, quando suonava nei club di Austin avesse lo stesso "tiro" di qualche anno dopo e a lui qualche imprecisione la si sarebbe perdonata, proprio perchè quell'empatia che deve esserci fra artista e pubblico, era la base per tutto il resto.
Forse il problema delle band emergenti è che concentrano maggiormente l'attenzione sulla fedeltà esecutiva (e probabilmente i talent show tutti imbellettati hanno contribuito a questa virata) e molto meno sulla vera "comunicazione".
:quotonemegagalattico:

Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: zap il 22 Febbraio, 2016, 11:13 AM
CitazioneCondivido la tua impressione, ma personalmente la perfezione esecutiva non è un requisito che chiedo a un concerto, mentre uno cosa che non deve mancare è il "groove".
Ho messo il termine tra virgolette perchè non trovo una parola in Italiano che descriva cosa intendo, ma diciamo che la capacità di far ballare è un aspetto irrinunciabile.
Per ballare intendo anche il semplice tamburellare con le dita, o battere il piede, ma comunque qualsiasi genere di manifestazione di coinvolgimento.
Si potrebbe pensare che stia tirando acqua al mio mulino, ma se c'è una cosa che apprezzo e in senso buono invidio in chitarristi come (giusto per fare un nome) Malcolm Young, è la loro capacità di creare movimento.
Per rientrare in topic, credo che Stevie Ray Vaughan, quando suonava nei club di Austin avesse lo stesso "tiro" di qualche anno dopo e a lui qualche imprecisione la si sarebbe perdonata, proprio perchè quell'empatia che deve esserci fra artista e pubblico, era la base per tutto il resto.
Forse il problema delle band emergenti è che concentrano maggiormente l'attenzione sulla fedeltà esecutiva (e probabilmente i talent show tutti imbellettati hanno contribuito a questa virata) e molto meno sulla vera "comunicazione".
Concordo in pieno con il mio 'portavoce'  :D Moreno.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Stevie J il 22 Febbraio, 2016, 12:22 PM
Citazione di: Moreno Viola il 21 Febbraio, 2016, 05:47 PM
Condivido la tua impressione, ma personalmente la perfezione esecutiva non è un requisito che chiedo a un concerto, mentre uno cosa che non deve mancare è il "groove".


Forse il problema delle band emergenti è che concentrano maggiormente l'attenzione sulla fedeltà esecutiva (e probabilmente i talent show tutti imbellettati hanno contribuito a questa virata) e molto meno sulla vera "comunicazione".

Concordo pienamente, volevo scrivere la stessa cosa io.

Essendo anche un cantante con alcuni anni di lezione alle spalle, faccio sempre questo esempio:
- Quasi sempre, nei concorsi di canto o nei gruppi cover band 360° che hanno una voce femminile, si sente la cover di Anuk "Nobody's wife", e puntualmente fa sempre schifo. Questo perchè la cantante si preoccupa esclusivamente di "centrare le note", dimenticandosi completamente di aspetti ugualmente importanti come "interpretazione del pezzo" e "comunicazione". Il risultato è una canzone completamente piatta, perfetta dal punto di vista dell'intonazione, ma che non passa nulla. E il bello in tutto questo è che è pure sempre sbandierata come uno dei cavalli di battaglia.

Non capisco veramente per quale motivo la gente si concentri più sulla riproduzione al 100% identica alla versione album (peggio ancora se si tratta di tribute band), quando nemmeno gli artisti veri e propri si preoccupano di questo aspetto...
Personalmente preferisco un brano un po' più sporco ma che spacchi nell'esecuzione, piuttosto che una copia carbone, e nel discorso "qualità live" ci entra a piedi pari.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: maestro ciminiera il 22 Febbraio, 2016, 03:44 PM
Il discorso è molto complesso, e, secondo me, si stanno mischiando due situazioni, cioè quella di artisti affermati e quello delle band dilettantesche.
Per quanto riguarda la prima, ha già detto tutto Vu, e concordo pienamente con lui. Anche Paolo e Moreno dicono cose giuste, ma per me riguardano più le band e gli artisti che devono affermarsi o che, come me, fanno musica solo per passione.
Aggiungo una cosa che oggi mi ha colpito su Facebook, che dice più o meno così:
ANNI 60 - un artista crea una canzone
ANNI 80 - La discografia crea una canzone per un artista
ANNI 2010 - LA discografia crea un artista per una canzone
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Grand Funk il 22 Febbraio, 2016, 03:57 PM
 :quotone:
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Stevie J il 22 Febbraio, 2016, 04:11 PM
Citazione di: maestro ciminiera il 22 Febbraio, 2016, 03:44 PM
ANNI 60 - un artista crea una canzone
ANNI 80 - La discografia crea una canzone per un artista
ANNI 2010 - LA discografia crea un artista per una canzone

Non sono sicuro di aver capito (non sono ironico  ::) ), in che senso "la discografia crea una canzone od un artista"?
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Max Maz il 22 Febbraio, 2016, 04:15 PM
Il mercato discografico, grazie ai talent show crea il personaggio giusto per vendere una canzone dal sicuro successo.  :etvoila:
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: zap il 22 Febbraio, 2016, 04:24 PM
CitazioneAggiungo una cosa che oggi mi ha colpito su Facebook, che dice più o meno così:
ANNI 60 - un artista crea una canzone
ANNI 80 - La discografia crea una canzone per un artista
ANNI 2010 - LA discografia crea un artista per una canzone
...e devo dire che...non fa una grinza come ragionamento.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: maestro ciminiera il 22 Febbraio, 2016, 04:37 PM
Citazione di: Stevie J il 22 Febbraio, 2016, 04:11 PM
Citazione di: maestro ciminiera il 22 Febbraio, 2016, 03:44 PM
ANNI 60 - un artista crea una canzone
ANNI 80 - La discografia crea una canzone per un artista
ANNI 2010 - LA discografia crea un artista per una canzone

Non sono sicuro di aver capito (non sono ironico  ::) ), in che senso "la discografia crea una canzone od un artista"?
Cambia discografia con casa discografica. Forse così è più chiaro. :thanks:
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Stevie J il 22 Febbraio, 2016, 05:27 PM
Citazione di: maestro ciminiera il 22 Febbraio, 2016, 04:37 PM
Citazione di: Stevie J il 22 Febbraio, 2016, 04:11 PM
Citazione di: maestro ciminiera il 22 Febbraio, 2016, 03:44 PM
ANNI 60 - un artista crea una canzone
ANNI 80 - La discografia crea una canzone per un artista
ANNI 2010 - LA discografia crea un artista per una canzone

Non sono sicuro di aver capito (non sono ironico  ::) ), in che senso "la discografia crea una canzone od un artista"?
Cambia discografia con casa discografica. Forse così è più chiaro. :thanks:

Aaaaaaaah  :goodpost:

Io leggevo discografia come "storia della musica", e non riuscivo a capire...

Questo è uno dei motivi per i quali preferisco seguire le scene indipendenti...
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Cold_Nose il 23 Febbraio, 2016, 03:08 PM
Citazione di: maestro ciminiera il 22 Febbraio, 2016, 03:44 PM
Aggiungo una cosa che oggi mi ha colpito su Facebook, che dice più o meno così:
ANNI 60 - un artista crea una canzone
ANNI 80 - La discografia crea una canzone per un artista
ANNI 2010 - LA discografia crea un artista per una canzone

Secondo me è uno dei tanti retorici, infondati, romanticismi che spesso - purtroppo - si leggono su Facebook, la finestra della - per me - stupidità umana.
Negli anni '60 si creavano gruppi ad hoc così come oggi. La differenza è che con la tecnologia di oggi + la nostra idiozia moderna (un po' il caso del latino "Post hoc ergo propter hoc") se ne possono creare molti di più; già dagli anni '90 se ne cominciò a sentire una presenza più massiccia.
Credete davvero che nessun produttore nei '60 o '70 abbia pensato di fondare un gruppo psichedelico, progressive o hard rock per seguire il trend del momento ? O anche solamente produrre un gruppetto solo perché suonava "alla moda" ? Basti pensare a come anche noi stessi finiamo a parlare di "grunge" "new wave" "paisley underground" "punk" o quant'altro: sono solo etichette inventate per ghettizzarci le orecchie e poi la mente.

Per rispondere: quanto conta un live ? chiedete ai Phish o Led Zeppelin. Grazie ai live, suonando in qualsiasi locale agli inizi delle loro carriere, hanno creato le basi di tutta la loro fortuna. Ed i Phish sono dell' 82 o '83 e nessuno ha mai imposto loro nulla.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: aleroc il 23 Febbraio, 2016, 06:31 PM
Secondo me la qualità dal vivo per una BAND al giorno d'oggi è tutto.

Dischi non se ne vendono, i talent di solito non ospitano band, per cui se vuoi avere un seguito devi spaccare live.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: zap il 24 Febbraio, 2016, 10:01 AM
Però non capisco una cosa,
questa 'qualità' a cosa è riferito?
Alla bravura tecnica,al saper coinvolgere il pubblico con le proprie doti intrattenitrici (non necessariamente raccontando barzellette  :laughing: ),al coinvolgerlo automaticamente per la bellezza delle composizioni...,o di tutto questo insieme?
In questo caso si tratterebbe di veri e propri talenti.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Max Maz il 24 Febbraio, 2016, 11:04 AM
Per me il groove e la conseguente capacità di coinvolgere gli spettatori a prescindere da genere.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Grand Funk il 24 Febbraio, 2016, 01:05 PM
Citazione di: Max Maz il 24 Febbraio, 2016, 11:04 AM
Per me il groove e la conseguente capacità di coinvolgere gli spettatori a prescindere da genere.

  :quoto:

Per me il groove è anche l' energia che riesce una band ( o musicista ) a trasmettere al publico
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Guido_59 il 24 Febbraio, 2016, 01:40 PM
Per me conta molto.
Anche oggi come un tempo se mi viene proposto qualcosa di nuovo ,se e in studio ,vado a cercare dei live ,vecchia e nuovi.
Deal vivo che si sprigiona la potenzialità di un artista
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Road2k il 24 Febbraio, 2016, 02:54 PM
La valutazione che facciamo è molto soggettiva, comunque è indubbio che chi ti fa saltare è molto più apprezzato di chi fa un'esecuzione impeccabile ma asettica, viene preferita la pancia all'orecchio, come si è già detto in precedenza.
Ai concerti la maggioranza delle persone va perché piace il cantante o il gruppo, difficilmente il contrario, però la performance migliore sarà di quello che ha calcato i palcoscenici per anni, per farsi conoscere.
Ho assistito ai live di Violetta e dei Kolors, ho pensato a 2 fenomeni imprenditoriali contruiti ad hoc per piacere al ragazzini, ma mentre la prima si è rivelata tale i secondi hanno suonato con un tiro pazzesco ed una grande padronanza del palco, poi ho saputo che hanno suonato e vissuto per anni a Londra e a Milano facendosi così la loro gavetta per poi esplodere con un talent. Sicuramente non mi piace la loro musica ed il tiro prettamente commerciale di alcuni brani, ma probabilmente tornerei a vedeli, se mi fosse chiesto,Violetta decisamente no.
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Buc il 10 Marzo, 2016, 10:00 AM
Io vorrei approcciare a questo discorso in modo differente...ponendomi degli interrogativi e comparando la qualità live con quella "studio" 
E evidente che per noi musicisti ( chi per hobby chi per professione ) il Live è N ordini di grandezza più importante della produzione studio. Ed è altrettanto ovvio che nelle performance Live puoi apprezzare se la band o il musicista ha groove, pacca, presenza e se è padrone del proprio strumento e del proprio arrangiamento.
Oggi però le cose vanno diversamente per moltissime ragioni.
Noi tutti sappiamo che oggi per Band che fa inediti esibirsi in giro non è cosa semplice. 10, 20 anni fa le cose le ricordo molto diverse. Uscivamo per suonare ed uscivamo per sentire suonare. Oggi la musica live non è ne apprezzata, non è ricercata dal pubblico ( se non da noi " addetti ai lavori " ).
Quando ci viene data l'opportunità di suonare i fonici dei  locali o come spesso mi è successo anche di teatri trattano la cosa con estrema sufficienza e spesso il mix non è curato come dovrebbe ( o vorremmo ).
Ne deduco dunque oggi che,  se dovessi dare un suggerimento ad un gruppo sicuramente consiglierei di curare spasmodicamente la parte studio piuttosto che quella live e creare video per massimizzare la propria popolarità. Oggi i canali per farsi conoscere sono cambiati radicalmente. Facebook e youtube hanno pian piano fatto migrare l'ascoltatore sul proprio comodo divano di casa piuttosto che fuori nei live. 

Detto ciò e parlando invece solo della qualità Live ( tornando quindi in topic ) devo dire che la cosa più importante per me non è di certo la qualità ( sonora o del suonato ) ma quella commistione di fattori che mi fanno gustare l'energia della performance. Non mi interessano le esecuzioni perfette a vantaggio invece dell'energia che viene da un buon groove ed un timing particolarmente "dentro ed originale"  di noi chitarristi.
Pensiamo ai nostri amati mostri sacri degli anni 70....la precisione delle parti e la qualità del suono erano probabilmente l'ultima cosa a cui pensavano. Eppure....dopo 40 anni siamo ancora qui tutti che ne parliamo e che ne studiamo playing e sonorità.


Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Vu-meter il 10 Marzo, 2016, 12:34 PM
Citazione di: Buc il 10 Marzo, 2016, 10:00 AM
Io vorrei approcciare a questo discorso in modo differente...ponendomi degli interrogativi e comparando la qualità live con quella "studio" 
E evidente che per noi musicisti ( chi per hobby chi per professione ) il Live è N ordini di grandezza più importante della produzione studio. Ed è altrettanto ovvio che nelle performance Live puoi apprezzare se la band o il musicista ha groove, pacca, presenza e se è padrone del proprio strumento e del proprio arrangiamento.
Oggi però le cose vanno diversamente per moltissime ragioni.
Noi tutti sappiamo che oggi per Band che fa inediti esibirsi in giro non è cosa semplice. 10, 20 anni fa le cose le ricordo molto diverse. Uscivamo per suonare ed uscivamo per sentire suonare. Oggi la musica live non è ne apprezzata, non è ricercata dal pubblico ( se non da noi " addetti ai lavori " ).
Quando ci viene data l'opportunità di suonare i fonici dei  locali o come spesso mi è successo anche di teatri trattano la cosa con estrema sufficienza e spesso il mix non è curato come dovrebbe ( o vorremmo ).
Ne deduco dunque oggi che,  se dovessi dare un suggerimento ad un gruppo sicuramente consiglierei di curare spasmodicamente la parte studio piuttosto che quella live e creare video per massimizzare la propria popolarità. Oggi i canali per farsi conoscere sono cambiati radicalmente. Facebook e youtube hanno pian piano fatto migrare l'ascoltatore sul proprio comodo divano di casa piuttosto che fuori nei live. 

Detto ciò e parlando invece solo della qualità Live ( tornando quindi in topic ) devo dire che la cosa più importante per me non è di certo la qualità ( sonora o del suonato ) ma quella commistione di fattori che mi fanno gustare l'energia della performance. Non mi interessano le esecuzioni perfette a vantaggio invece dell'energia che viene da un buon groove ed un timing particolarmente "dentro ed originale"  di noi chitarristi.
Pensiamo ai nostri amati mostri sacri degli anni 70....la precisione delle parti e la qualità del suono erano probabilmente l'ultima cosa a cui pensavano. Eppure....dopo 40 anni siamo ancora qui tutti che ne parliamo e che ne studiamo playing e sonorità.

Be', mi sento di concordare ..  :quotone:
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Stevie J il 10 Marzo, 2016, 03:58 PM
Citazione di: Buc il 10 Marzo, 2016, 10:00 AM
Io vorrei approcciare a questo discorso in modo differente...ponendomi degli interrogativi e comparando la qualità live con quella "studio" 
E evidente che per noi musicisti ( chi per hobby chi per professione ) il Live è N ordini di grandezza più importante della produzione studio. Ed è altrettanto ovvio che nelle performance Live puoi apprezzare se la band o il musicista ha groove, pacca, presenza e se è padrone del proprio strumento e del proprio arrangiamento.
Oggi però le cose vanno diversamente per moltissime ragioni.
Noi tutti sappiamo che oggi per Band che fa inediti esibirsi in giro non è cosa semplice. 10, 20 anni fa le cose le ricordo molto diverse. Uscivamo per suonare ed uscivamo per sentire suonare. Oggi la musica live non è ne apprezzata, non è ricercata dal pubblico ( se non da noi " addetti ai lavori " ).
Quando ci viene data l'opportunità di suonare i fonici dei  locali o come spesso mi è successo anche di teatri trattano la cosa con estrema sufficienza e spesso il mix non è curato come dovrebbe ( o vorremmo ).
Ne deduco dunque oggi che,  se dovessi dare un suggerimento ad un gruppo sicuramente consiglierei di curare spasmodicamente la parte studio piuttosto che quella live e creare video per massimizzare la propria popolarità. Oggi i canali per farsi conoscere sono cambiati radicalmente. Facebook e youtube hanno pian piano fatto migrare l'ascoltatore sul proprio comodo divano di casa piuttosto che fuori nei live. 

Detto ciò e parlando invece solo della qualità Live ( tornando quindi in topic ) devo dire che la cosa più importante per me non è di certo la qualità ( sonora o del suonato ) ma quella commistione di fattori che mi fanno gustare l'energia della performance. Non mi interessano le esecuzioni perfette a vantaggio invece dell'energia che viene da un buon groove ed un timing particolarmente "dentro ed originale"  di noi chitarristi.
Pensiamo ai nostri amati mostri sacri degli anni 70....la precisione delle parti e la qualità del suono erano probabilmente l'ultima cosa a cui pensavano. Eppure....dopo 40 anni siamo ancora qui tutti che ne parliamo e che ne studiamo playing e sonorità.


:goodpost:

Ho fatto la screen della schermata e l'ho inviata al gruppo di whatsapp della band per farla leggere a tutti  ::)

Complimenti!
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Max Maz il 10 Marzo, 2016, 07:33 PM
Buc la tua analisi mi trova pienamente concorde.  :goodpost:

La musica dal vivo è un'altra cosa è li che la band deve comunicare.
Che poi lo faccia travolgendoti di energia o stuzzicando corde più intime poco cambia. :sisi:
Titolo: Re:Quanto conta la qualità dal vivo per una band?
Inserito da: Elliott il 20 Marzo, 2016, 10:02 PM
Per me, il live è tutto!!!!!
È attraverso il live che - a mio avviso  - il musicista rivela la propria essenza. Ed il proprio valore.
Il live permette al musicista di uscire da quegli schemi che l'industria musicale impone.
Insomma, per dirlo in poche parole...il live è la grande opportunità del musicista.