Non ho mai fatto mistero di essere un fan sfegatato dei DP:sono una delle band musicalmente più complete degli anni 70.
All'inizio della loro carriera, I DP proponevano musica piuttosto varia e diversificata:un mix di Psichedelia, progressive rock sinfonico, Rhythm and Blues e Hard Rock.
Il Sound dei primi Purple,(chiameremo MKI)è fortemente derivativo;Le principali influenze musicali sono: Vanilla Fudge (soprattutto per le partiture d'organo e i
tempi "rallentati") e Moody Blues (per l'elemento sinfonico/classicheggiante)
Il primo disco SODP,registrato in soli due giorni e mixato in un'unica sessione lampo, è tutto fuorchè banale.
Prima di cominciare,Vorrei fare un breve cenno sulla strumentazione utilizzata per registrare
Blackmore:Gibson ES-335+Ampli Vox AC30+Treble Booster
Lord:Hammond C3+Leslie
Dopo aver ascoltato l'album più volte,vorrei condividere con Voi alcune riflessioni:
http://www.youtube.com/watch?v=Jt2W1MGwrwM (http://www.youtube.com/watch?v=Jt2W1MGwrwM)
"And The Address"
Per chi non lo sapesse,il brano è stato scritto/arrangiato da Ritchie Blackmore e Jon Lord (l'altro è Mandrake Root) tra il 1965 e il 1966.
Se analizziamo la struttura del brano (Ritmo-melodia-armonia), direi che siamo su territori musiali tipicamente Hard-Progressive.
Da notare ed apprezzare il Chorus,un omaggio (diciamo così') alla musica dei "The Shadows".
Detto questo,Vorrei soffermarmi un attimo sull'importanza della chitarra ritmica.
Il brano,è un perfetto esempio di come dovrebbe essere suonata la chitarra: "groove",timing e fluidità di accompagnamento.
Provate a sentire Blackmore al minuto 1:21 e ancora a 1:49 ecc
Veniamo al Chorus:il tema musicale ricorrente,breve frammento melodico al minuto 1:35
Un'ultima considerazione voglio farla per l'assolo al minuto 2:18. Non amo particolarmente la timbrica:alti troppo enfatizzati (Il setup sul VOX non è ottimale),
fastidiossimo riverbero (chitarra registrata negli Studios Inglesi) e Sustain sulle note esagerato (fastidiosissimi i bending sui tasti vicini al manico)
Concludendo,idea nel complesso interessante, ma sviluppata con una certa ingenuità.
http://www.youtube.com/watch?v=W1PNvopXjbg (http://www.youtube.com/watch?v=W1PNvopXjbg)
"Hush"
Il brano,scritto dal compositore e musicista Joe South per il cantante statunitense Billy Joe Royal,fu pubblicato come singolo dalla Columbia Records nel 1967.
La cover dei DP,uscita come singolo nel 1968,riscosse un grandissimo successo commerciale raggiungendo la posizione #4 della Billboard Hot 100 negli USA.
Una curiosità su Hush:In pochi sanno che inizialmente era stato scelto come singolo di "lancio"il Brano Help!
In seguito però,la scelta fu cambiata dai manager della Tetrogrammaton Records i quali decisero di pubblicare "Hush" come singolo promozionale invece di "Help".
A posteriori,possiamo dire che la scelta fu azzeccata.
Ora,veniamo a noi,e procediamo con ordine.
Il brano è un canzone Pop,su questo non credo ci siano dubbi.
La linea di basso sostiene la base ritmica e armonica dell'intero arrangiamento ok, ma Vi invito a prestare attenzione al lavoro svolto da Jon Lord.
Ascoltate il fraseggio iniziale (stile percussivo/ritmico) di Lord e ditemi se non è lui l'assoluto protagonista di questa Jam Session a ritmo di Funk.
E ancora, ascoltate il delicato tappeto sonoro di chiara matrice R&B al minuto 0.52/1.00
L'assolo finale è splendido, non c'è molto altro da aggiungere.
Per i batteristi:Ascoltare il paattern creativo di batteria che esegue Ian Paice durante il solo di Jon Lord.
Conclusione:Canzone molto orecchiabile e ottimamente arrangiata.
Sono un Purple Addict da oltre 41 anni per cui con piacere leggo il tuo post.
And The Address - il solo è in pieno stile Garage-Rock Psichedelico di quegli anni, con stonature (volute??), e molto vicino allo stile di Jeff Beck negli Yardbirds.
Non mi piace molto il mix ed il suono della 335.
L'incedere e l'accordo di 7Dom tipicamente Psychedelic-Hendrix anticipano comunque il primissimo Hard Rock di quegli anni.
In tutta la Mark I si nota - almeno in studio, live era altra cosa - la maggiore maturità musicale solistica di Lord rispetto a Blackmore.
Di quel disco, inutile dire che il top è MANDRAKE ROOT, con le inversioni dei power chords, il richiamo a Purple Haze e la sezione solistica che fa tanto early Pink Floyd.
Interessantissimo l'arpeggio di Chitarra che segna la chiusura dei soli.
Proto-shredding puro ... prima di Roth 8 anni prima e di Malmsteen 14 anni prima e .... se qualcuno ne avesse le tabs ne sarei felice ....
Citazione di: LawHunter il 06 Giugno, 2021, 01:31 PM
Sono un Purple Addict da oltre 41 anni per cui con piacere leggo il tuo post.
And The Address - il solo è in pieno stile Garage-Rock Psichedelico di quegli anni, con stonature (volute??), e molto vicino allo stile di Jeff Beck negli Yardbirds.
Non mi piace molto il mix ed il suono della 335.
L'incedere e l'accordo di 7Dom tipicamente Psychedelic-Hendrix anticipano comunque il primissimo Hard Rock di quegli anni.
In tutta la Mark I si nota - almeno in studio, live era altra cosa - la maggiore maturità musicale solistica di Lord rispetto a Blackmore.
Di quel disco, inutile dire che il top è MANDRAKE ROOT, con le inversioni dei power chords, il richiamo a Purple Haze e la sezione solistica che fa tanto early Pink Floyd.
Interessantissimo l'arpeggio di Chitarra che segna la chiusura dei soli.
Proto-shredding puro ... prima di Roth 8 anni prima e di Malmsteen 14 anni prima e .... se qualcuno ne avesse le tabs ne sarei felice ....
Si parla troppo poco di Jon Lord , ed è un vero peccato perchè è stato un grandissimo musicista.
Pianista classico,eccellente compositore e arrangiatore,si deve a lui la stesura della maggior parte dei brani dei primi tre album.
Sono convinto che senza di lui i Deep Purple non sarebbero mai esistiti.
Proprio su "Hush",c'è un bellissimo assolo di organo (tra i più belli del maestro) che ti invito ad ascoltare con attenzione.
Il lungo assolo,è bene specificarlo,ha una forte connotazione blues.
P.S La parte finale, può dare un'idea di come suonano le terzine.
Direi che è assolutamente fuori luogo chiedere preferenze tra Blackmore e Morse?
Citazione di: Palissandro il 06 Giugno, 2021, 12:56 PM
Non ho mai fatto mistero di essere un fan sfegatato dei DP:sono una delle band musicalmente più complete degli anni 70.
Ottimo. :bravo2:
Lo sono anch'io da sempre. La seconda cassetta che ho avuto in assoluto era l'album Perfect Strangers, uscito pochi anni prima. Mi piacque talmente tanto (in Sunset Blackmore pareva suonare un violino elettrico tant'è bello il suono) che, non sapendo chi fossero, andai a scavare a ritroso e con un buono da 50.000 lire andai in un negozio di dischi e comprai cinque loro album ufficiali in vinile, tra il cui suddetto Shades of. A primo impatto mi colpì la voce del cantante Rod Evans. All'epoca non esisteva Wikipedia e dovevi aspettare il numero di una rivista che prima o poi dicesse qualche parola in proposito per inquadrare l'avvicendamento di vari musicisti.
Chitarristicamente, era un Blackmore completamente primordiale. Si sarebbe affinato tantissimo fino a diventare un vero guitar hero. Purtroppo gli equilibri nella band sono sempre stati veramente precari per cui ogni formazione è durata sempre poco ma nonostante questo hanno sfornato una bellissima discografia. Oserei dire che nessuno dei componenti delle due formazioni storiche sia stato ininfluente, perché chi nel songwriting, chi per l'abilità a suonare il proprio strumento, chi per il carisma o per le doti vocali ecc. tutti hanno llasciato un'impronta
enorme. Storia ben diversa da quella dei Rainbow, che erano la band di Blackmore punto. E che comunque mi piacciono.
Quanto a Blackmore, come sempre nella storia, il carattere di un personaggio rappresenta tanto l'assoluto punto di forza quanto il limite. Ma si può dire che avesse un vero caratteraccio, tanto che i restanti componenti sono sempre andati d'amore e d'accordo.
Pare che il diplomatico Jon Lord affrontasse le varie sfuriate tra componenti della band mettendosi a leggere un libro per astrarsi dalla situazione.
Dimenticavo: grazie per le analisi dei due brani! E spero ne pubblicherai altre. Le leggo non estremo interesse.
:goodpost:
Citazione di: Palissandro il 06 Giugno, 2021, 01:43 PM
Si parla troppo poco di Jon Lord , ed è un vero peccato perchè è stato un grandissimo musicista.
Pianista classico,eccellente compositore e arrangiatore,si deve a lui la stesura della maggior parte dei brani dei primi tre album.
Sono convinto che senza di lui i Deep Purple non sarebbero mai esistiti.
Concordo, soprattuto per la Mk. I
CitazioneProprio su "Hush",c'è un bellissimo assolo di organo (tra i più belli del maestro) che ti invito ad ascoltare con attenzione. Il lungo assolo,è bene specificarlo,ha una forte connotazione blues.
Lo conosco ... lo conosco .... lo conosco a memoria ... (
"purtroppo" ascolto DP dal 1981 ... e sono 40 anni proprio in questi gg.) ed infatti ho voluto specificare che per tutta la Mk. I si nota una maggiore fluidità e maturità stilistico solistica di Lord, rispetto a Blackmore ... almeno al Blackmore in studio.
CitazioneP.S La parte finale, può dare un'idea di come suonano le terzine.
Certo, se poi mi date tabs ne sarò ancora più felice :firuli: :-[
Blackmore e Lord hanno più volte citato i Vanilla Fudge come influenza per la loro musica.
Per capire meglio,riporto uno stralcio di un'intervista fatta a Blackmore. La domanda posta era: "Torniamo agli inizi dei Deep Purple: come vi siete incontrati tu e Jon?"
- L'ho incontrato in un bar di travestiti ad Amburgo, in Germania, nel 1968 (ride). Alla fine degli anni sessanta c'erano pochi organisti in grado di suonare come Jon. Avevamo gli stessi gusti musicali, ci piacevano i Vanilla Fudge, erano loro i nostri eroi. Di solito suonavano allo Speakeasy di Londra e tutti gli hippies andavano là per passare il tempo - Clapton, i Beatles, tutti andavano là per farsi vedere. Secondo la leggenda in quegli anni a Londra il fenomeno era Hendrix, ma questo non è vero: erano i Vanilla Fudge! Suonavano brani di otto minuti con una dinamica incredibile, la gente si chiedeva: "Che sta succedendo? Come mai non sono tre minuti?" Timmy Bogert, il loro bassista, era fantastico tutto il gruppo era molto più avanti del suo tempo. Cosi, all'inizio, volevamo essere una copia dei Vanilla Fudge, ma il nostro cantante, Ian, voleva essere Edgar Winter, diceva: "Voglio urlare come lui, come Edgar Winter!". Ed ecco quello che eravamo: i Vanilla Fudge con Edgar Winter!-
L'influenza della band newyorchese nell'albun d'esordio "Shades Of Deep Purple" è evidente: i tempi dilatati, le digressioni strumentali, le contaminazioni psichedeliche,perfino la scelta di riarrangiare pezzi famosi in chiave sinfonica non è casuale.
In Conclusione: I Vanilla Fudge sono la band che forse più di chiunque altro ha influenzato I Deep Purple.
Qual è la Vostra opinione?
Citazione di: Palissandro il 22 Giugno, 2021, 02:45 PM
(....)
In Conclusione: I Vanilla Fudge sono la band che forse più di chiunque altro ha influenzato I Deep Purple.
(...)
I Vanilla Fudge sono la band che forse più di chiunque altro ha influenzato i Deep Purple Mk. I nel loro primo disco (dove però già vi sono evidenti influenze di Cream e Experience).
Già con Book Of Talyesyn qualcosa cambia e con il terzo Deep Purple questa influenza non c'è più.
Per le Mk. successive, ovviamente storia radicalmente diversa.
Mi piacciono molto i Deep Purple, ma l' album in questione credo di averlo ascoltato una sola volta tanti anni fà, perciò non posso condividere, la mia conoscenza sulla band è iniziata con l' album " Deep Purple in Rock " ( credo sia stato il terzo disco che ho comprato in ordine cronologico ) peraltro album stupendo :inchino: insieme a " Made in Japan " " Machine Head " " Stormbringer " i vinili li ho praticamente consumati..... :hey_hey:
Citazione di: Santano il 06 Giugno, 2021, 02:12 PM
Direi che è assolutamente fuori luogo chiedere preferenze tra Blackmore e Morse?
Santano, ne abbiamo discusso più volte sul forum di questa cosa, ti dico la mia ( già espressa in altra discussione )
Blackmore è Blackmore ! lui è stato il chitarista che ha fatto la storia della band, per me lui non si discute.
Tra i chitarristi che l' hanno sostituito, Steve Morse secondo me l' ha fatto in modo esemplare, a me piace molto come si è inserito nel contesto della band, veramente un grande :bravo2:
Dato che ci sono dico due parole anche su Tommy Bolin, che non è stato citato, Tommy Bolin è un chitarrista che mi piace tanto, il suo album " Teaser " lo adoro ( purtroppo al suo attivo ha solo due dischi dato che è morto giovanissimo :'( ) ma nella musica dei Deep Purple il suo fraseggio e anche il suono della chitarra non mi garba..... :nea:
Logicamente sono pareri personali...... :etvoila:
Citazione di: LawHunter il 22 Giugno, 2021, 04:09 PM
Citazione di: Palissandro il 22 Giugno, 2021, 02:45 PM
(....)
In Conclusione: I Vanilla Fudge sono la band che forse più di chiunque altro ha influenzato I Deep Purple.
(...)
I Vanilla Fudge sono la band che forse più di chiunque altro ha influenzato i Deep Purple Mk. I nel loro primo disco (dove però già vi sono evidenti influenze di Cream e Experience).
Già con Book Of Talyesyn qualcosa cambia e con il terzo Deep Purple questa influenza non c'è più.
Per le Mk. successive, ovviamente storia radicalmente diversa.
A mio modo di vedere,la cover di Help! dimostra come I Deep Purple avessero assimilato alla perfezione la lezione dei VF.
In questo pezzo c'è tutto lo sperimentalismo "pop-sinfonico-psichedelico" dei già citati Vanilla Fudge:spunti sinfonici,tempi dilatati,atmosfere oniriche e surreali ecc ecc
https://www.youtube.com/watch?v=OyEOYJDjGGM (https://www.youtube.com/watch?v=OyEOYJDjGGM)
Sapevo di questa influenza ma non conosco per niente i Vanilla Fudge. Consigli di ascolto?
Ad ogni modo la rapidità con cui hanno cambiato genere mi fa pensare che questa ammirazione non fosse poi così irresistibile. Stavano ancora prendendo la mira e di lì a poco l'avrebbero presa proprio bene. Ma la stabilità sarebbe durata poco. Che band travagliata.
Citazione di: robland il 22 Giugno, 2021, 08:59 PM
Sapevo di questa influenza ma non conosco per niente i Vanilla Fudge. Consigli di ascolto?
https://www.youtube.com/watch?v=R3ChToIvLRM (https://www.youtube.com/watch?v=R3ChToIvLRM)
https://www.youtube.com/watch?v=zBtKYBKg_yU (https://www.youtube.com/watch?v=zBtKYBKg_yU)
https://www.youtube.com/watch?v=RuisGkFcDXI (https://www.youtube.com/watch?v=RuisGkFcDXI)
Citazione di: Grand Funk il 22 Giugno, 2021, 04:58 PM
Citazione di: Santano il 06 Giugno, 2021, 02:12 PM
Direi che è assolutamente fuori luogo chiedere preferenze tra Blackmore e Morse?
Santano, ne abbiamo discusso più volte sul forum di questa cosa, ti dico la mia ( già espressa in altra discussione )
Blackmore è Blackmore ! lui è stato il chitarista che ha fatto la storia della band, per me lui non si discute.
Tra i chitarristi che l' hanno sostituito, Steve Morse secondo me l' ha fatto in modo esemplare, a me piace molto come si è inserito nel contesto della band, veramente un grande :bravo2:
Dato che ci sono dico due parole anche su Tommy Bolin, che non è stato citato, Tommy Bolin è un chitarrista che mi piace tanto, il suo album " Teaser " lo adoro ( purtroppo al suo attivo ha solo due dischi dato che è morto giovanissimo :'( ) ma nella musica dei Deep Purple il suo fraseggio e anche il suono della chitarra non mi garba..... :nea:
Logicamente sono pareri personali...... :etvoila:
AMEN
Citazione di: robland il 22 Giugno, 2021, 08:59 PM
Ad ogni modo la rapidità con cui hanno cambiato genere mi fa pensare che questa ammirazione non fosse poi così irresistibile. Stavano ancora prendendo la mira e di lì a poco l'avrebbero presa proprio bene. Ma la stabilità sarebbe durata poco. Che band travagliata.
Il Rock della Mk. I si può definire già (e molti lo fanno) progressive o proto-progressive, ed in questo c'erano gli evidenti semi di ciò che fu il Concerto For Group & Orchestra (basta sentire, Anthem ed April sul secondo e terzo disco), e ciò sulla spinta di Jon Lord che per la Mk. I fu sempre il front-man anche musicale e non solo comunicativo (quest'ultimo lato rimase anche nelle Mk. successive).
Come noto Blackmore era perplesso dell'esperimento, e già la scelta di Gillan spingeva verso altre direzioni: Blackmore fece un patto con Lord. Dopo il Concerto avrebbe dovuto dare spazio ad una svolta Hard Rock totale e completa: se fosse andta male si sarebbe ritornati su lidi progressive, se no .... e così fu.
Ad indicazione dell'atteggiamento di Blackmore in quel concerto, vi è l'assolo del Primo Movimento: originariamente molto breve, fu prolungato da Blackmore tantissimo al punto che nel video si vede ad un certo punto che tutti guardano Ritchie in attesa che lui chiuda l'assolo col tema di chiusura ... ma lui se ne fotte e va avanti imperterrito.
Guardare le facce di Glover, Lord & Paice.
Citazione di: LawHunter il 23 Giugno, 2021, 12:04 PM
ad un certo punto che tutti guardano Ritchie in attesa che lui chiuda l'assolo col tema di chiusura ... ma lui se ne fotte e va avanti imperterrito.
Guardare le facce di Glover, Lord & Paice.
Sembra proprio una band messa su in base a un malinteso, ed è incredibile come da quei presupposti siano nati brani epici. Fondamentalmente Blackmore era nato per i Rainbow, per una band guidata da lui.
Citazione di: robland il 23 Giugno, 2021, 12:12 PM
Citazione di: LawHunter il 23 Giugno, 2021, 12:04 PM
ad un certo punto che tutti guardano Ritchie in attesa che lui chiuda l'assolo col tema di chiusura ... ma lui se ne fotte e va avanti imperterrito.
Guardare le facce di Glover, Lord & Paice.
Sembra proprio una band messa su in base a un malinteso, ed è incredibile come da quei presupposti siano nati brani epici. Fondamentalmente Blackmore era nato per i Rainbow, per una band guidata da lui.
I DP vennero creati perchè due manager volevano creare una specie di supergruppo ... come erano considerati i VF infatti. Contattarono Lord e Chris Curtis dei Searchers ... e poi da lì .... la storia.
.... ed infatti una delle maledizioni del gruppo furono appunto John Coletta e Tony Edwards come manager (in particolare il primo).
Musicalmente,in THOBL emergono soprattutto il synth e il sequencer di Lord,che conferiscono una certa solennità alla proposta musicale,e il suono sintetico della batteria di Ian Paice.
Nonostante non sia certo un capolavoro,sono molto affezionato a questo album.
BAD ATTITUDE è un raffinato e grintoso pezzo rock
Citazione di: Palissandro il 28 Giugno, 2021, 10:41 PM
Musicalmente,in THOBL emergono soprattutto il synth e il sequencer di Lord,che conferiscono una certa solennità alla proposta musicale,e il suono sintetico della batteria di Ian Paice.
Nonostante non sia certo un capolavoro,sono molto affezionato a questo album.
BAD ATTITUDE è un raffinato e grintoso pezzo rock
È un album che non ascolto da una vita! È stato uno dei miei primissimi vinili in assoluto ed avevo anche comprato la vhs con i video dei brani dell'album. Allora mi piaceva così tanto.
Sarò sincero: quello che tutt'oggi mi impedisce davvero di goderne è un fattore a monte: il sapere che avevano ripreso a litigare, che i rapporti interni erano tesi non me lo fa gustare. Le stesse dichiarazioni dei DP sull'album sono molto critiche e questo la dice lunga. Quelle di Lord mi fanno anche un po' rabbia: parla di un esperimento mal riuscito perché non è piaciuto al pubblico. Questa cosa mi fa infuriare. Di peggio (nei miei confronti) hanno fatto solo i Van Halen quando hanno abbandonato Cherone perché l'album non aveva venduto quanto sperato. Sono scelte più di business che artistiche (preferisco ovviamente gli album che coniugano entrambi).
Alla fine, ho comprato anche il successivo, con Turner al posto di Gillan. Ma poi basta. Non me la sono sentita di andare avanti con una band che era una vera forzatura. Come si fa a godersi The Battle... sapendo che andavano a registrarlo separatamente a orari diversi per non incontrarsi?
È pieno di band che invece funzionavano a dovere e che non avevano come preoccupazione principale quella di garantire a vecchi capricciosi le entrate sufficienti a continuare la vita da nababbo. Quindi sono andato oltre.
Come avevo già scritto altrove,il principale difetto di THOBL è la produzione.
THOBL, registrato nel 1986, evidenzia una produzione troppo "pompata" e plasticosa che va a scapito dell'immediatezza.
Al tempo mi aveva colpito soprattutto "DEAD OR ALIVE",brano tagliente dalla ritmica serrata e incalzante.La canzone contiene inoltre un meraviglioso assolo di organo in stile barocco.
https://www.youtube.com/watch?v=TESpRDWaxj4 (https://www.youtube.com/watch?v=TESpRDWaxj4)
Chi mi dà un parere su questo pezzo?
Il brano,oltre ad anticipare il sound della NWOBHM. è anche un preziossimo compendio di chitarra elettrica.
Il break centrale,per altro notevolissimo,è il momento più alto della canzone.
Il chitarrista è Bernie Tormè. Il suo stile è pesantemente influenzato da 2 chitarristi:Jimi Hendrix e Gary Moore (Thin Lizzy era)
https://www.youtube.com/watch?v=YTnzznheHJM (https://www.youtube.com/watch?v=YTnzznheHJM)
Non mi dispiace questo brano, ma devo dire che Ian Gillan da solo non mi fà " impazzire " infatti ho solo due album " Scarabus " e il live " Double Trouble " ascoltando il brano arrivato all' assolo di chitarra e batteria, mi è venuto subito alla mente il brano degli Uriah Heep " The Magician's Birthday " ( che da il titolo all' album del 1972 ) secondo me ci sono più anologie tra i due brani, il suono della chitarra, qua e là il fraseggio, il drumming della batteria, un pochino anche l' intro psichedelico di Gillan, con quello prima dell' assolo degli Uriah Heep ( 3.55 ) ....... sono sensazioni che riguardano solo gli assoli dei due brani, sicuramente soggettive..... :etvoila:
https://www.youtube.com/watch?v=UK8Y13nK1xA (https://www.youtube.com/watch?v=UK8Y13nK1xA)
Citazione di: Palissandro il 10 Luglio, 2021, 03:59 PM
Chi mi dà un parere su questo pezzo?
Il brano,oltre ad anticipare il sound della NWOBHM. è anche un preziossimo compendio di chitarra elettrica.
Il break centrale,per altro notevolissimo,è il momento più alto della canzone.
Il chitarrista è Bernie Tormè. Il suo stile è pesantemente influenzato da 2 chitarristi:Jimi Hendrix e Gary Moore (Thin Lizzy era)
http://www.youtube.com/watch?v=YTnzznheHJM (http://www.youtube.com/watch?v=YTnzznheHJM)
Mi sembra un ottimo brano di stampo "purpleiano". Organo, chitarra, voce, ritmo e tiro mi rimandano a quella dimensione lì. A fine anni settanta le anime dei DP erano fondamentalmente tre: Rainbow, Whitesnake e Gillan. E questo mi fa capire quanto i Deep Purple siano stati importanti all'inizio di quel decennio.
Sinceramente non colgo nulla di particolare da segnalare.
Tu invece?
Intanto grazie per sottoporci i tuoi stimoli sempre graditi dal sottoscritto.
Citazione di: robland il 11 Luglio, 2021, 03:02 PM
Citazione di: Palissandro il 10 Luglio, 2021, 03:59 PM
Chi mi dà un parere su questo pezzo?
Il brano,oltre ad anticipare il sound della NWOBHM. è anche un preziossimo compendio di chitarra elettrica.
Il break centrale,per altro notevolissimo,è il momento più alto della canzone.
Il chitarrista è Bernie Tormè. Il suo stile è pesantemente influenzato da 2 chitarristi:Jimi Hendrix e Gary Moore (Thin Lizzy era)
http://www.youtube.com/watch?v=YTnzznheHJM (http://www.youtube.com/watch?v=YTnzznheHJM)
Mi sembra un ottimo brano di stampo "purpleiano". Organo, chitarra, voce, ritmo e tiro mi rimandano a quella dimensione lì. A fine anni settanta le anime dei DP erano fondamentalmente tre: Rainbow, Whitesnake e Gillan. E questo mi fa capire quanto i Deep Purple siano stati importanti all'inizio di quel decennio.
Sinceramente non colgo nulla di particolare da segnalare.
Tu invece?
Intanto grazie per sottoporci i tuoi stimoli sempre graditi dal sottoscritto.
3 cose:
L'uso della leva.
Il Feedback.
L'accelerata che dà ad un certo punto mi ha ricordato il Gary Moore di " Black Rose:A Rock Legend "dei Thin Lizzy
GILLAN con Bernie Tormè alla chitarra hanno prodotto almeno due dischi di altissimo livello.
A me piaceva molto Tormè, personale, poco classico e molto influenzato da Hendrix.
Un rig fondato su Stratocaster, Marshall 1959 e/o JMP/JCM800 e Big Muff.
Gillan di quegli anni spaccava.
Pezzi come Secret Of The Dance, Roller, Mr. Universe sono stati uno sviluppo interpretativo molto interessante del Purple Sound.
Recuperate su You Tube il video del suo concerto del 1981 in UK .... veramente scatenati.
Dopo il tour di "Who Do We Think We Are",nell'estate del 1973, Ian Gillan abbandona ufficialmente i Deep Purple. Successivamente, dopo un allontanamento di tre anni dalla scena musicale, forma un nuovo gruppo, la Ian Gillan Band. La proposta musicale è decisamente sperimentale e coraggiosa, una sorta di Jazz-Rock con qualche contaminazione Funk. Tuttavia, gli album non riscossero alcun successo commerciale. Nel 1978, per sopraggiunte difficoltà finanziarie,Gillan decide di porre fine all'esperienza della Gillan Band.
Nel 1979 "Big Ian" ci riprova e forma una nuova band, i Gillan (che fantasia!). La line up è composta da: Ian Gillan (Voce), Benie Tormè (chitarra), Colin Towns (tastiere), Mick Underwood (batteria) e John McCoy (basso).
L'album di cui vorrei parlare è "MR.UNIVERSE"
Il disco,ottimamente suonato, contiene alcune perle come "Mr.Universe", "Roller" e "Fighting Man". Tre capolavori diversissimi tra loro:
Il primo è un "anthem" potentissimo ed evocativo che anticipa in maniera inequivocabile il sound della NWOBHM. E' la chitarra "Hendrixiana" di Bernie Tormè l'assoluta protagonista del brano, con un uso massiccio di Feedback e distorsione.
Il secondo è uno sguaiato brano rock n' roll suonato a folle velocità, mentre il terzo è una struggente e malinconica "power ballad".
Nell'album trovano spazio anche brani di ispirazione blues come "Puget Sound", oltre a canzoni più immediate come "Vengeance" e "Dead Of Night".
In Conclusione:"Mr.Universe" è un album maturo,compatto e ispirato.
"Mr. Universe" https://www.youtube....h?v=YTnzznheHJM (//https://?v=YTnzznheHJM)
"Roller" https://www.youtube....h?v=UY9SQHhaf5U (//https://?v=UY9SQHhaf5U)
"Fighting Man" https://www.youtube....h?v=03zRt5my9Ak (//https://?v=03zRt5my9Ak)
Forse l'ho già scritto da qualche parte, comunque: Bernie Tormè è il chitarrista più sottovalutato della storia del rock.
Il suono distorto, Il feedback e l'uso della leva del vibrato diventano parte del suo stile. "Hendrixiano" fino al midollo, ma nel miglior senso del termine.
Conoscendo discretamente la discografia dei DP, ultimamente mi ero messo ad ascoltare Gillan, ma avevo saltato direttamente al post anni settanta. Ora il tuo stimolo mi induce a tornare indietro e ricominciare dai primi. Li ascolto e ne riparliamo. :thanks: