Elliott Curiosone insiste.
Avete presente quella band o quell'artista che proprio non riuscite ad apprezzare, nonostante sia "vicino" al vs mondo? E nonostante critica, produttori...i vostri stessi idoli, li considerino immensi e fondamentali?
Poi ci si mette l'amico...il collega, ed allora tornate a mettere il loro cd migliore (che avevate comprato perché...provo a farmelo piacere) in macchina e...niente. Tolti quei 2/3 pezzi...non riuscite a finire il cd.
Poi decidete di confessarlo e...l'amico/collega vi fissa con lo sguardo di chi vede per la prima volta un marziano rasta....e ti dice..."ma come fanno a non piacerti? "
....ma lo sai che wikiwikiwiki ed ancora wikidiscografia wikiformazione wikidischivenduti e wikiwikiwiki...insomma, hanno fatto la storia....come fanno a non piacerti?
A me capita solo con... i Genesis :-[
...e con David Bowie (riesco ad ascoltare solo l'album The man who sold the world)
Citazione di: Elliott il 07 Aprile, 2016, 11:00 PM
Elliott Curiosone insiste.
Avete presente quella band o quell'artista che proprio non riuscite ad apprezzare, nonostante sia "vicino" al vs mondo? E nonostante critica, produttori...i vostri stessi idoli, li considerino immensi e fondamentali?
Poi ci si mette l'amico...il collega, ed allora tornate a mettere il loro cd migliore (che avevate comprato perché...provo a farmelo piacere) in macchina e...niente. Tolti quei 2/3 pezzi...non riuscite a finire il cd.
Poi decidete di confessarlo e...l'amico/collega ti fissa con lo sguardo di chi vede per la prima volta un marziano rasta....e ti dice..."ma come fa a non piacerti? "
....ma lo sai che wikiwikiwiki ed ancora wikidiscografia wikiformazione wikidischivenduti e wikiwikiwiki...insomma, hanno fatto la storia....come fanno a non piacerti?
A me capita solo con... i Genesis :-[
...e con David Bowie (riesco ad ascoltare solo l'album The man who sold the world)
in realtà sono pieno di gruppi del genere...pressoché tutta la produzione anni 60 e 70, a parte pochissime digressioni..non mi riesce proprio ascoltarla
Nasco musicalmente negli anni 80, ed è li che mi spingo agevolmente... :-[
(parlando di rock)
Di quelli intoccabili direi Rolling Stones e Deep Purple.
I primi faccio fatica fatica, i secondi molto meno ma raramente, a parte Live in Japan, riesco a terminare un intero album. :maio:
La lista è lunghissima.
Per esempio tutti i grandi del Jazz. Provo ad ascoltare, mi piace qualcosa, ma fondamentalmente non riesco... (poi i jazzisti, come al solito, fanno i geni incompresi e, quando non comprendi la loro musica, ti dicono che non si è ancora pronti ad affrontare i loto ascolti. Uomini che si son fatti da soli :laughing: ).
Mi viene in mente Carlos Santana... tranne le 5 o 6 più famose...
Ripeto, con me sarebbe più semplice fare il discorso contrario :acci:
Hendrix. Ora crocefiggetemi
Toto
Ah ecco...dimenticavo i Simple Minds :facepalm2:
Non linciatemi...a me succede con Clapton e SRV,però c'è da dire che non ho mai avuto particolari infatuazioni neanche con altri,forse gli unici sono Hendrix e Beck...
Da ragazzo ero più...tifoso ;D
Citazione di: maestro ciminiera il 08 Aprile, 2016, 10:51 AM
Hendrix. Ora crocefiggetemi
siamo in due!
a prendere le pietre.... :laughing:
Robben Ford e in generale tutti quei bluesman che mi sembrano un po troppo tecnici e troppo vicini al Jazz, ho provato mille volte a farmeli piacere ma proprio non mi vanno giù, mi danno l'idea di un blues troppo fighetto e poco "zozzo" non so se si capisca quello che voglio dire. I Van Halen solo se capitano in radio altrimenti pure loro faccio fatica a digerirli. I Genesis pure meno di Robben Ford sarà che sono stato sempre un Floydiano convinto ;D Infine ci aggiungo il Jazz in generale che ho provato più volte a farmi piacere ( anche con una sorta di ascolto guidato cercando di seguire la storia del Jazz), salvo solo Django Reinhardt e qualcosa di Phat Methney.
Hendrix è a mio avviso uno dei pochi. Uno di quelli la cui importanza va ben oltre dei pezzi che ha composto. Ma una cosa dobbiamo dirla (era da tanto che aspettavo questa opportunità ). Tranne che in rarissimi casi, le parti melodiche di Hendrix talvolta non sono all'altezza del resto
Certo...le sue skills era altre ma, è una componente (importante) del prodotto che offre.
Ps
Parlo da suddito del Re Jimi
Per quanto mi riguarda ce ne sono tantissimi. Ad iniziare da gruppi con cantanti che trovo inascoltabili, come gli AC/DC.
Citazione di: Elliott il 08 Aprile, 2016, 11:58 AMTranne che in rarissimi casi, le parti melodiche di Hendrix talvolta non sono all'altezza del resto.
Cosa intendi per "parti melodiche"? A me pare che di belle melodie ne abbia composte più di altri con carriere durate dieci volte la sua...
Citazione di: Fidelcaster il 08 Aprile, 2016, 12:07 PM
Cosa intendi per "parti melodiche"? A me pare che di belle melodie ne abbia composte più di altri con carriere durate dieci volte la sua...
Le parti vocali
Citazione di: Elliott il 08 Aprile, 2016, 12:18 PM
Le parti vocali
Mmh, sì, è vero che quasi non cantava, ma a me il suo timbro di voce caldo e il modo "gentile" di (quasi) cantare piacciono. :mypleasure:
Si la voce piace anche a me.
Non mi piacciono proprio talune melodie delle parti cantate. Insomma....il 'motivo' della parte cantata. Escluse tutte le parti strumentali ::)
Queen
Uhm ... interessante topic ... :-\ ... pericoloso, però ... :-\
Ovviamente è una questione soggettiva, tanto più che alcuni dei nomi che avete fatto a me piacciono molto e ad esempio David Bowie e i Genesis sono tra i miei millemila artisti preferiti.
Io proprio non riesco ad amare i Dire Straits e Pino Daniele, pur essendo consapevole del loro valore di grandi musicisti.
Io non saprei davvero .. nel "mio genere" non ho un nome in particolare, ma un intero sotto-genere : il dixieland.
Se invece mi proietto fuori dal genere jazzistico, ne ho un'infinità di nomi, dei generi interi e/o degli artisti... :laughing:
Moreno ho appena spedito chez toi una task force punitiva. :P
Citazione di: Max Maz il 08 Aprile, 2016, 10:02 PM
Moreno ho appena spedito chez toi una task force punitiva. :P
Lo so Max che ti do un dispiacere, ma proprio non mi arrivano.
Pino... :maio:
Ma tu sei perdonato a prescindere. :abbraccio:
Citazione di: Moreno Viola il 08 Aprile, 2016, 09:44 PMnon riesco ad amare i Dire Straits
Anch'io, per il modo "dylaniano" di (non) cantare di Knopfler. Va da sé che lo stesso vale per Dylan.
Beatles, Dire Straits, Queen, Bob Dylan e Fabrizio De Andrè questi faccio fatica proprio ad ascoltarli, logicamente ci sono altri che amo poco... ma fermiamoci qui,
Una nota su Endrix, Elliott forse non aveva grandi doti canore, ma cosa ha fatto con i primi due album ! " Are You Exeperience " e " Axis : Bold As Love " sto facendo la ristampa dei suoi lavori ( in edicola ) Freedom Collection considera che sono del 1967 strepitosi e la sua musica era molto psichedelica, forse è questo lato della sua melodia che non ti piace, ma era 40 anni avanti a tutti !!!
Non so spiegare cosa non mi piaccia...però, se fischietto o canticchio un pezzo di Jimi, mi viene nstursle fischiettare/canticchiare i riff. ...parti di assoli. Raramente le parti vocali.
Non so se rendo l'idea (come disse quel cliente Fiat parzialmente insoddisfatto della sua nuova auto)
Credo che fischiettare un rock/psichedelico venga poco naturale a tutti, forse solo Little Wing si presta a questo....
Non sarei così stretto con Jimi, ci sono autori che sono andati totalmente oltre e lo hanno fatto così d'impulso che forse non se ne rendevano nemmeno conto.
Lui in particolare .. chissa' se ha fatto in tempo a comprenderlo. :-\
Citazione di: Grand Funk il 08 Aprile, 2016, 10:47 PM
Credo che fischiettare un rock/psichedelico venga poco naturale a tutti, forse solo Little Wing si presta a questo....
Non sono molto d'accordo, anzi alcuni dei motivi più orecchiabili che mi vengono in mente appartengono a quel "genere".
Pink Floyd - See Emily Play (1967) HD 0815007 - YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=5R8EpAv4miA)
Syd Barrett - Baby Lemonade - YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=_HK6-vE3jHk&nohtml5=False)
Dream Theater e Alter Bridge tra quelli nuovi,e quasi tutto il genere Jazz...
Moreno, io quei due brani dei Pink Floyd non li fischierei mai allo specchio mentre mi faccio la barba..... forse perchè è un gruppo che non amo, secondo me uno fischietta la musica che piace, e può essere di qualsiasi genere musicale, a me capita di fischiettare i riff di Whola Lotta Love, Smoke On The Water, Aqualung..... :etvoila:
Citazione di: Grand Funk il 09 Aprile, 2016, 02:44 PM
Moreno, io quei due brani dei Pink Floyd non li fischierei mai allo specchio mentre mi faccio la barba..... forse perchè è un gruppo che non amo, secondo me uno fischietta la musica che piace, e può essere di qualsiasi genere musicale, a me capita di fischiettare i riff di Whola Lotta Love, Smoke On The Water, Aqualung..... :etvoila:
Per carità è ovvio che la musica che ci piace è quella che ci troviamo a canticchiare con più facilità, ma io mi riferivo al fatto che una delle caratteristiche principali della psichedelia, in particolare britannica, era il frequente ricorso ad atmosfere infantili e orecchiabili.
A me la musica jazz proprio non mi va giù :-[ salvo qualche canzone e i Beatles, certo non metto in dubbio che loro hanno scritto un pezzo di storia del rock n' roll se mi capita gli ascolto volentieri, sono belle le loro canzoni ma non è che mi faccino particolarmente esaltare :etvoila: idem per I Dream theater e gli imagine dragons
A parte la diatriba etica su quale possa essere una band "storica" o "non storica", io non mi capacito - per parlare di un gruppo odierno - del successo dei foo fighters. A latere, il video rockin'1000 è comunque fantastico sul mero piano umano.
Citazione di: Moreno Viola il 08 Aprile, 2016, 11:37 PM
Citazione di: Grand Funk il 08 Aprile, 2016, 10:47 PM
Credo che fischiettare un rock/psichedelico venga poco naturale a tutti, forse solo Little Wing si presta a questo....
Non sono molto d'accordo, anzi alcuni dei motivi più orecchiabili che mi vengono in mente appartengono a quel "genere".
Pink Floyd - See Emily Play (1967) HD 0815007 - YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=5R8EpAv4miA)
Syd Barrett - Baby Lemonade - YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=_HK6-vE3jHk&nohtml5=False)
Questi si che son pezzi :D
Citazione di: AlbertoDP il 12 Aprile, 2016, 08:49 AM
Questi si che son pezzi :D
:quotonegalattico: "See Emily Play" è un pezzo d'arte.
Si è un pò persa per strada quella psichedelia eh?
Citazione di: zap il 12 Aprile, 2016, 10:22 AM
Si è un pò persa per strada quella psichedelia eh?
Da un punto di vista strettamente musicale o intendi l'esperienza psichedelica?
Musicale Moreno,almeno per come la immaginavo io.
All'esperienza psichedelica non sono interessato.
Ma forse hai ragione,le due cose andavano a braccetto e finita una moda è finito anche il genere.
Citazione di: zap il 12 Aprile, 2016, 01:01 PM
Musicale Moreno,almeno per come la immaginavo io.
All'esperienza psichedelica non sono interessato.
Ma forse hai ragione,le due cose andavano a braccetto e finita una moda è finito anche il genere.
Ma veramente è pieno di musica psichedelica! Soprattutto negli anni '00 c'è stata un'esplosione. Tanto per fare un po' di nomi: MGMT (Oracular Spectacular e Congratulations da non perdere!), Tame Impala (soprattutto i primi due), Foxygen (Take the Kids Off Broadway, We Are the 21st Century Ambassadors of Peace & Magic ) e tanti altri ::)
Citazione di: zap il 12 Aprile, 2016, 01:01 PM
Musicale Moreno,almeno per come la immaginavo io.
All'esperienza psichedelica non sono interessato.
Ma forse hai ragione,le due cose andavano a braccetto e finita una moda è finito anche il genere.
Non mi riferivo esclusivamente all'uso delle droghe che comunque ebbe un ruolo fondamentale, ma all'idea di esperienza che coinvolgeva tutti i sensi.
Oggi sembra normale assistere ad un concerto multimediale, ma senza il The 14 Hour Technicolor Dream, l'Ufo Club e realtà del genere tutto questo non ci sarebbe stato.
Da questo punto di vista una volta venute a mancare l'innocenza e la genuinità di quel breve periodo credo che quell'esperienza si esaurì velocemente.
Riguardo alla musica però, come già detto da Alberto, esistono tantissime bands anche recenti che si rifanno a quelle sonorità.
A me non piace un pò tutta la musica psichedelica in generale,e poi due gruppi a parte che mi vengono in mente ora che proprio non riesco a mandare giù sono i già citati Beatles e Genesis.
i Beatles in particolare,perchè nonostante Paul Mccartney è considerato un bassista storicamente molto importante per l'epoca in cui ha suonato ,e per il gruppo che ha fatto storia,a me proprio non comunica niente,non so perchè....
Se parliamo del metal,genere che conosco di più,mi dispiace per Lemmy (R.I.P.) ma i Motorhead non mi sono mai piaciuti granchè
Citazione di: Blade il 13 Aprile, 2016, 11:44 PM
A me non piace un pò tutta la musica psichedelica in generale,e poi due gruppi a parte che mi vengono in mente ora che proprio non riesco a mandare giù sono i già citati Beatles e Genesis.
i Beatles in particolare,perchè nonostante Paul Mccartney è considerato un bassista storicamente molto importante per l'epoca in cui ha suonato ,e per il gruppo che ha fatto storia,a me proprio non comunica niente,non so perchè....
Se parliamo del metal,genere che conosco di più,mi dispiace per Lemmy (R.I.P.) ma i Motorhead non mi sono mai piaciuti granchè
Perché a Lemmy piacevano i Beatles :laughing:
Citazione di: Moreno Viola il 12 Aprile, 2016, 09:36 PM
Citazione di: zap il 12 Aprile, 2016, 01:01 PM
Musicale Moreno,almeno per come la immaginavo io.
All'esperienza psichedelica non sono interessato.
Ma forse hai ragione,le due cose andavano a braccetto e finita una moda è finito anche il genere.
Non mi riferivo esclusivamente all'uso delle droghe che comunque ebbe un ruolo fondamentale, ma all'idea di esperienza che coinvolgeva tutti i sensi.
Oggi sembra normale assistere ad un concerto multimediale, ma senza il The 14 Hour Technicolor Dream, l'Ufo Club e realtà del genere tutto questo non ci sarebbe stato.
Da questo punto di vista una volta venute a mancare l'innocenza e la genuinità di quel breve periodo credo che quell'esperienza si esaurì velocemente.
Riguardo alla musica però, come già detto da Alberto, esistono tantissime bands anche recenti che si rifanno a quelle sonorità.
Per una volta non sono del tutto d'accordo con Moreno ::) O meglio, sono d'accordo su tutto, ma trovo l'ultima affermazione limitativa. A me pare che alcune band recenti che fanno pop psichedelico (in senso lato), più che rifarsi a quelle sonorità. abbiano ripreso un discorso interrotto troppo presto, rendendolo molto più che un'imitazione. Credo che, ad esempio, un pezzo come questo
Siberian Breaks w/Lyrics - MGMT - YouTube (https://youtu.be/tCUc3Kbphr4)
sia completamente contemporaneo, eppure psichedelico.
Si, si, è un po' lunghino, ma vale la pena arrivare in fondo ;D
Citazione di: AlbertoDP il 14 Aprile, 2016, 09:07 AM
Per una volta non sono del tutto d'accordo con Moreno ::) O meglio, sono d'accordo su tutto, ma trovo l'ultima affermazione limitativa. A me pare che alcune band recenti che fanno pop psichedelico (in senso lato), più che rifarsi a quelle sonorità. abbiano ripreso un discorso interrotto troppo presto, rendendolo molto più che un'imitazione.
Capiterà sicuramente che non saremo d'accordo su qualcosa prima o poi, ma non è ancora il momento. :laughing:
In realtà condivido la tua osservazione, ma ho preferito non approfondire troppo perchè eravamo già fuori tema rispetto all'oggetto del topic.
Per me e difficile ,ma sul primo nome della lista nessun dubbio :
Rolling Stones
Mi piacciono persino i grandi geni incompresi come Miles Davis .Anche se una volta ho quasi abbandonato un può concerto al quale dovranno non saluto nessuno e dove suonò con le private al pubblico perché così questa un suono migliore
Inviato dal mio GT-S6500 con Tapatalk 2
Serve un esorcista che liberi Guido dal T9!
Citazione di: Fidelcaster il 14 Aprile, 2016, 03:43 PM
Serve un esorcista che liberi Guido dal T9!
:lol: :lol: :lol:
Stavolta si è superato. :facepalm2:
:lol: :lol: :lol:
a me capita con la musica italiana :firuli:
ho visto solo ora chiedo venia
Era con le spalle al pubblico per la cronaca :)
Citazione di: Fidelcaster il 14 Aprile, 2016, 03:43 PM
Serve un esorcista che liberi Guido dal T9!
Servirebbe un supereroe che liberi il mondo intero dal T9. ;D
Citazione di: Guido_59 il 14 Aprile, 2016, 06:55 PM
ho visto solo ora chiedo venia
Era con le spalle al pubblico per la cronaca :)
Inviato dal mio GT-S6500 con Tapatalk 2
Vidi pure io un concerto di Miles con le spalle al pubblico e durante uno dei soli passò un treno merci. Quanto concerti alle naiadi scavalcando o pagando il biglietto più economico per poi conquistare piano piano i posti migliori fino ad arrivare sotto al palco nelle ultime esibizioni della sera.
Torniamo in topic..... cosa non ascolto o ascolto poco volentieri..... forse.... non lo so amo ascoltare quasi tutto.... ci devo pensare
Dopo le mie (ardue?) affermazioni potevo non uppare questa discussione? :D
La mia lista é lunga: intanto che ci penso, andate avanti voi :laughing:
Visto che è stato riaperto, aggiungo....... U2 e Police ...... :etvoila:
Citazione di: Grand Funk il 01 Giugno, 2018, 08:05 PM
Visto che è stato riaperto, aggiungo....... U2 e Police ...... :etvoila:
Era mejo che stavi zitto. :sarcastic:
Depeche Mode su tutti, e poi l'inno dei rubentini
Citazione di: futech il 01 Giugno, 2018, 08:51 PM
Depeche Mode su tutti, e poi l'inno dei rubentini
Pensa che io volevo segnalare "Songs of Faith and Devotion" nel topic sui dischi da consigliare agli amici... :laughing:
Citazione di: Max Maz il 01 Giugno, 2018, 08:40 PM
Citazione di: Grand Funk il 01 Giugno, 2018, 08:05 PM
Visto che è stato riaperto, aggiungo....... U2 e Police ...... :etvoila:
Era mejo che stavi zitto. :sarcastic:
E invece parlo quanto mi pare e piace...... e aggiungo tutti i cantautori italiani...... :P
Citazione di: Grand Funk il 01 Giugno, 2018, 09:33 PM
Citazione di: Max Maz il 01 Giugno, 2018, 08:40 PM
Citazione di: Grand Funk il 01 Giugno, 2018, 08:05 PM
Visto che è stato riaperto, aggiungo....... U2 e Police ...... :etvoila:
Era mejo che stavi zitto. :sarcastic:
E invece parlo quanto mi pare e piace...... e aggiungo tutti i cantautori italiani...... :P
Dovresti essere radiato da qualsiasi realtà musicale :giudice:
Citazione di: Grix il 14 Aprile, 2016, 04:00 PM
a me capita con la musica italiana :firuli:
Idem,mi deprimo :firuli:
Citazione di: Moreno Viola il 01 Giugno, 2018, 09:29 PM
Citazione di: futech il 01 Giugno, 2018, 08:51 PM
Depeche Mode su tutti, e poi l'inno dei rubentini
Pensa che io volevo segnalare "Songs of Faith and Devotion" nel topic sui dischi da consigliare agli amici... :laughing:
Sono le loro sonorità che non reggo, le loro canzoni rifatte in stile diverso mi piacciono pure.
Pensa, col gruppo suoniamo Policy of truth ma in modalità più rock.
Originale non mi piace :)
Citazione di: Max Maz il 01 Giugno, 2018, 09:37 PM
Citazione di: Grand Funk il 01 Giugno, 2018, 09:33 PM
Citazione di: Max Maz il 01 Giugno, 2018, 08:40 PM
Citazione di: Grand Funk il 01 Giugno, 2018, 08:05 PM
Visto che è stato riaperto, aggiungo....... U2 e Police ...... :etvoila:
Era mejo che stavi zitto. :sarcastic:
E invece parlo quanto mi pare e piace...... e aggiungo tutti i cantautori italiani...... :P
Dovresti essere radiato da qualsiasi realtà musicale :giudice:
Ho centrato l'obbiettivo...... :lol:
Tenetevi forte:
Doors
non li sopporto, sentiti letteralmente centinaia di volte eppure non mi ispirano; però sono divertenti da suonare;
Clash (si scrive così?) mi sembrano la brutta copia di una copia;
Metallica
Forse la più grande delusione causa i due chitarristi...
Nirvana
mi ci son messo d'impegno, niente: troppa crosta intorno;
Led zeppelin
passo;
Bob Dylan
adenoidi no grazie;
Depeche Mode
non li ho mai capiti e forse non mi sono nemmeno sforzato.
Vi prego di credermi se vi dico che non ho pregiudizi sulla musica di questi artisti: li ho studiati, ascoltati, alcuni come i Doors, sono 33 anni che ci provo a cercarci qualcosa di interessante. Senza successo!
Ma niente proprio? Bocci senza remore tutta 'sta gente?
...e promuovi Cesare Cremonini :facepalm2:
Citazione di: Elliott il 01 Giugno, 2018, 10:45 PM
...e promuovi Cesare Cremonini :facepalm2:
Senza dubbio alcuno :hey_hey:
Citazione di: maestro ciminiera il 08 Aprile, 2016, 10:51 AM
Hendrix. Ora crocefiggetemi
Sacrilegio!!!!![emoji32][emoji32][emoji32]
Io penso che rimanendo nell'ambito del gusto può non piacere qualsiasi cosa.
Certo se si cominciano a fare quei discorsi, sulla sopra o sottovalutazione di un artista allora bisogna andare più cauti.
Sono d'accordo, più ascolto meno sono determinato nel rifiuto.
Ci saranno credo interi generi con i quali non troverò mai accordo ma aprire la mente fa sempre bene .... se non usi un ascia. ::)
Citazione di: Max Maz il 02 Giugno, 2018, 01:04 PM
Sono d'accordo, più ascolto meno sono determinato nel rifiuto.
Ci saranno credo interi generi con i quali non troverò mai accordo ma aprire la mente fa sempre bene .... se non usi un ascia. ::)
Infatti.
In passato (ormai remoto) tendevo a classificare alcune sonorità e ad escluderle dalle mie preferenze, ma sono contentissimo che siano intervenute parecchie eccezioni che mi hanno costretto a riformulare la mia opinione in maniera meno rigida.
Io butto lì :
Ligabue ( lo trovo intollerabile )
Celine dion (ha una voce che mi procura fastiodo a livello epidermico)
Al Jaurreau
Mario Biondi
Adesso le prendo....
Gary Moore mi si forma del latte nel ginocchio sinistro... :laughing:
Appena me ne vengono altri...
Citazione di: Vu-meter il 02 Giugno, 2018, 11:08 PM
Gary Moore mi si forma del latte nel ginocchio sinistro... :laughing:
Pace all'anima sua, ma personalmente (e tra l'altro se n'era parlato a tavola durante il raduno brianzolo), ho sempre mal digerito la sua svolta blues e il suo continuo denigrare i suoi album degli anni ottanta.
Quindi se il problema al ginocchio sopraggiunge durante l'ascolto di "Still Got The Blues" riesco a comprenderne la causa.
Vabbè però dai aldilà degli inizi hard rock anni 80, l'album Still Got The Blues mi sembra centrato perfettamente.
Sarà stato folgorato dal blues o non si sa cosa, ma personalmente quell'album lo ricordo con molto piacere.
Come ricordo anche i tempi di Victim of the future ecc ecc.
Citazione di: Moreno Viola il 02 Giugno, 2018, 11:00 AM
Io penso che rimanendo nell'ambito del gusto può non piacere qualsiasi cosa.
Certo se si cominciano a fare quei discorsi, sulla sopra o sottovalutazione di un artista allora bisogna andare più cauti.
Credo di avere un problema,nonostante la musica sia una cosa molto presente nella mia vita,da una vita,non riesco a fare una classifica ne di generi ne di artisti.Non ne ascolto più quotidianamente ormai da lustri,a volte vado a pescare un cd specifico od un mp3 in base al mio stato,in pratica come andare in farmacia per curare un disturbo.La scelta spazia in qualsiasi direzione a dire il vero,a volte anche artisti italiani che ritengo D.O.C. tipo De Andrè e Pino Daniele (tutto il resto mi deprime [emoji16] ) ma la tendenza mi porta verso sperimentatori o tutti quelli che hanno proposto qualcosa di nuovo rispetto al periodo ed escludo tutti gli altri che hanno seguito modelli e filoni cercando di migliorare il "Perfetto" ,la musica perde quella particolare cosa che ti fa acquistare un cd ascoltare un solo passaggio od un suono particolare,magari anche suonato da un synth piuttosto che una chitarra.Generi più disparati e spesso contrapposti...anche se non ho mai applicato classificazioni alla musica,giusto per farmi capire,capito? [emoji16]
Citazione di: Francescod il 03 Giugno, 2018, 11:19 AM
Per me se un artista arriva a criticare i suoi stessi lavori, beh, avrà delle buone ragioni. Non sapevo che Moore l'avesse fatto con i suoi album precedenti alla svolta blues, ma se mi dite che lo ha fatto tendo a fidarmi di lui. Magari era lui stesso molto perplesso di ciò che faceva mentre lo faceva, ed ha trovato finalmente soddisfazione suonando blues. Per quanto mi riguarda, still got the blues l'ho consumato, e quando guardo e ascolto Moore suonare Hendrix, mi inginocchio.
Quoto al 100%
Citazione di: Francescod il 03 Giugno, 2018, 11:19 AM
Per me se un artista arriva a criticare i suoi stessi lavori, beh, avrà delle buone ragioni. Non sapevo che Moore l'avesse fatto con i suoi album precedenti alla svolta blues, ma se mi dite che lo ha fatto tendo a fidarmi di lui. Magari era lui stesso molto perplesso di ciò che faceva mentre lo faceva, ed ha trovato finalmente soddisfazione suonando blues. Per quanto mi riguarda, still got the blues l'ho consumato, e quando guardo e ascolto Moore suonare Hendrix, mi inginocchio.
Fermo restando che Moore e qualsiasi altro essere umano sono liberi di esprimersi come meglio credono su qualsiasi cosa e di certo su tutto quello che li riguarda direttamente, non sono tanto d'accordo che sputare sul piatto dove si è mangiato sia corretto, ancora di più nel caso di Gary Moore, che durante gli anni ottanta godeva di una stima enorme proprio per il suo feeling prima ancora che per la sua tecnica.
Che poi, Gary Moore blues...
Sapevo che con Moore avrei innescato qualcosa, ma sono stato sincero, anzi, direi anche 'pacato'... :sarcastic: :laughing:
Fatemi pensare a qualche altro pezzo da 90... :laughing:
Citazione di: Elliott il 03 Giugno, 2018, 12:48 PM
Che poi, Gary Moore blues...
E si, anche qui ci sarebbe da aprire un bel dibattito...
I Depeche Mode :vomit:
Citazione di: Francescod il 03 Giugno, 2018, 04:12 PM
Ci sono diversi casi di opinioni discordanti tra artisti e fan. Ad esempio, i Metallica. Loro erano molto soddisfatti dei lavori realizzati durante la maturità (arrivando a dichiarare che nei primissimi album tenevano alta la velocità dei ritmi nei brani perché non avevano molto confidenza nei loro stessi mezzi, dal punto di vista tecnico). Eppure il nucleo più fedele dei loro fan apprezza i primi due album molto più degli altri.
Stessa cosa con gli Iron Maiden. Ho l'intervista video in cui il leader, il bassista Harris, dichiara tutte le sue perplessità sul loro primo album, dicendo che è stato davvero un peccato non aver avuto mezzi e possibilità per realizzarlo come davvero avrebbe voluto. Manco a dirlo, conosco una marea di fan dei Maiden che ha eletto il primo come migliore album della band.
È una cosa che mi sembra davvero molto buffa. Tra l'entusiasmo dei fan (spesso legato ai ricordi del periodo in cui hanno scoperto una nuova band e alla gioia che hanno provato al primo ascolto) e il parere tecnico dell'artista, che conosce i retroscena dietro certe realizzazioni, in genere mi fido un po' di più dell'artista.
Secondo me però sono due piani di lettura diversi.
È legittimo e comprensibile che un artista guardi al suo passato con occhio critico, ma gettare fango sulla scena della quale si è fatto parte, anzi si è stati un vero e proprio riferimento, è un'altra cosa.
Le melodie e gli assoli su "Victims Of The Future" o su "Wild Frontier" (giusto per citare due titoli), non sono quelle/i di un musicista che esegue malvolentieri degli ordini, ma c'è invece feeling da farne indigestione.
Citazione di: Moreno Viola il 03 Giugno, 2018, 02:22 PM
Citazione di: Elliott il 03 Giugno, 2018, 12:48 PM
Che poi, Gary Moore blues...
E si, anche qui ci sarebbe da aprire un bel dibattito...
Urca...non sono solo su questo mondo :sconvolto:
Certo che non c'è nemmeno un musico che vi accontenti. :sarcastic:
Citazione di: Max Maz il 04 Giugno, 2018, 03:18 PM
Certo che non c'è nemmeno un musico che vi accontenti. :sarcastic:
[emoji23][emoji23][emoji23][emoji23][emoji23]
Dall'alto del mio essere decano del forum butto giù i primi che mi vengono in mente.
Non è "come fanno a non piacermi" ma "non li reggo proprio più": :D
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• The Clash
• Depeche Mode
• Emerson Lake & Palmer
• Nirvana (a parte, poco, unplugged)
• Radiohead
Sinceramente adoro tutta la buona musica, ma c'è un periodo che le mie orecchie non sopportano più, tutta la musica pop e da discoteca fine '80 inizi '90. La trovo fredda, noisa e pacchiana. Inoltre odio ancora di più tutto il rap/trap italiano. Infine il chiasso di quei gruppi dove i cantanti fanno una voce che sembra .........!
Per il resto non ho particolari antipatie. A dimenticavo la nulllità di un artista come M.M.
M. M........ Max Maz?
Ah, è vero, io non sono un artista. :facepalm2:
Eheheheh! Non sei tu. :loveit:
Un uomo che ha un nome di una famosa attrice di Hollywood.
Marilino dici, :feeew:
Le mie velleità artistiche possono continuare a sognare. :occhiolino:
Yes! :lol:
Marylin Manson non è innominabile , ci mancherebbe.
Diciamo che neanche a me sta particolarmente simpatico .. :sarcastic:
Io quando lo vedo mi vien da ridere, forse perché passata l'adolescenza da decadi, ma allo stesso tempo provo tristezza.
Son finiti i bei tempi. :facepalm2:
Ricordo da adolescente,guardando una trasmissione televisiva musicale,un gruppo post-punk o qualcosa del genere,il leader un esaltato (una specie di Billy Idol sotto estrogeni) che proclamò "siamo il gruppo del futuro" ed io che cominciavo a 'metallizzarmi'...ma guarda un pò 'sto pupazzo,voglio proprio vedere se esisti ancora il mese prossimo :etvoila:
La pseudo-band si chiamava Sigue Sigue Sputnik
Citazione di: snaporaz il 04 Giugno, 2018, 03:41 PM
Dall'alto del mio essere decano del forum butto giù i primi che mi vengono in mente.
Non è "come fanno a non piacermi" ma "non li reggo proprio più": :D
• Jeff Buckley
• Canned Heat
• The Doors
• The Clash
• Depeche Mode
• Emerson Lake & Palmer
• Nirvana (a parte, poco, unplugged)
• Radiohead
É da un po' che quoto ogni tuo post e questo non è da meno :-\
Citazione di: zap il 04 Giugno, 2018, 06:03 PM
Ricordo da adolescente,guardando una trasmissione televisiva musicale,un gruppo post-punk o qualcosa del genere,il leader un esaltato (una specie di Billy Idol sotto estrogeni) che proclamò "siamo il gruppo del futuro" ed io che cominciavo a 'metallizzarmi'...ma guarda un pò 'sto pupazzo,voglio proprio vedere se esisti ancora il mese prossimo :etvoila:
La pseudo-band si chiamava Sigue Sigue Sputnik
La miseria da quanto non sentivo sto nome!! [emoji32][emoji23]
Davvero, era un'eternità. ;D
mah argomento difficile, con il passare degli anni sono cambiati parecchio i miei gusti, se dieci anni fa mi fossi messo ad ascoltare john coltrane probabilmente avrei spento dopo 2 minuti, ora non ne posso fare a meno.
Un gruppo che proprio non mi è mai piaciuto sono i guns.....la voce mi irrita e per me slash è ben lontano da essere considerato bravo....
Concordo al 1000% con la prima parte della risposta di Francesco,Appetite for Destruction è come il primo per i Van Helen od il primo degli Zeppelin,sono dischi mitici,che poi a qualcuno risultino antipatici è un'altra storia,ma diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Cesare non c'ha pìù spazio a furia di daje la roba, diamola a Slash, Van Halen e ai Led. :etvoila:
Citazione di: Max Maz il 08 Giugno, 2018, 10:56 PM
Cesare non c'ha pìù spazio a furia di daje la roba, diamola a Slash, Van Halen e ai Led. :etvoila:
Cesare Slash...ma si :etvoila:
Ma vogliamo dare un uppettino che c'è gente nuova che vuol dir la sua?
Come fanno a non piacerti.... ???
Massì dai, proviamo a partecipare attivamente, e non solo come commentatore fuori dal gioco. Premesso che non si tratta di opinioni circa la valenza di un musicista (è sopravvalutato, o sottovalutato...) e nemmeno sulle capacità tecniche (suona o canta più o meno bene), cito alcuni artisti che semplicemente mi annoio mortalmente ad ascoltare (pur avendo provato più volte ad ascoltarli dicendomi "non possono non piacermi"".
- Pearl Jam
- Rory Gallagher
- Jeff Beck
- Genesis
- John Mayer
- Fleetwood Mac
Ovviamente, ho citato solo musicisti che teoricamente potrebbero piacermi, non cose tipo Metallica, o il metal glam anni '80, o robe funky-fusion, da cui resto volutamente a debita distanza ::)
Anche io mi annoio ascoltando i Fleetwood Mac, ce li ho sul cellulare. Ma niente, ogni volta passo.
Altri nomi di artisti famosi adesso non mi vengono in mente.
In genere la migliore soluzione che ho trovato per apprezzare anche cose che solitamente mi possono sembrare meno interessanti è ascoltare un solo brano per volta o concentrarmi su qualcosa tipo l'arrangiamento o su come è suonata una parte: in questo modo non mi annoio mai ma proprio mai, pure se ascolto qualcosa di apparentemente terrificante.
Citazione di: AlbertoDP il 31 Maggio, 2019, 04:10 PM
Rory Gallagher... Jeff Beck... Genesis...
:overreaction:
Sui Fleetwood Mac, se intendete quelli "americani" con Stevie Nicks e Lindsey Buckingham sono d'accordo, ma ovviamente su quelli con Peter Green ho un'opinione diversa.
@Alberto:anche io non vado pazzo per i primi 3 che hai citato,ma gli altri 3 invece mi piacciono :laughing:
Quindi mi butto anch'io dai...
Oltre ai già citati Pearl Jam,Rory Gallagher,Jeff Beck aggiungo (e più che non piacermi è diciamo che non ne vado matto)..
- Dream Theater
- Avenged Sevenfold
- Gary Moore
- SRV
- Eric Clapton
E dopo questa so già di essermi fatto nemico mezzo forum :facepalm2:
Vabbè aspetterò il ban :lol:
Citazione di: AlbertoDP il 31 Maggio, 2019, 04:10 PM
- Pearl Jam
- Rory Gallagher
- Jeff Beck
- John Mayer
Citazione di: Cris Valk il 31 Maggio, 2019, 10:41 PM
Rory Gallagher
(Jeff Beck)
SRV
Eric Clapton
:acci: :sconvolto: :facepalm2: :nono:
Santà...
Citazione di: Santano il 31 Maggio, 2019, 02:38 PM
Ma vogliamo dare un uppettino...
ma non avevi altro da fare? :nono:
Citazione di: Elliott il 31 Maggio, 2019, 11:01 PM
Citazione di: Santano il 31 Maggio, 2019, 02:38 PM
Ma vogliamo dare un uppettino...
ma non avevi altro da fare? :nono:
:lol: :lol: :lol:
Dici che è meglio se gli scheletri rimangono nell'armadio?
:laughing:
Scherzi a parte, anch'io sono rimasto scioccato da certi nomi fatti negli ultimi post. Dopo un paio d'ore però ho pensato che la musica è così vasta che va bene così. Viva la sincerità, e comunque c'è tanta di quella roba da condividere.
Io comunque la mia noia per i Fleetwood Mac la voglio superare. Quindi consigliatemi un buon album!
A me piacciono i fleetwood mac sia versione inglese che americana. Per me è scontato citare "then play on" e "rumours"
Citazione di: Elliott il 31 Maggio, 2019, 11:01 PM
Citazione di: AlbertoDP il 31 Maggio, 2019, 04:10 PM
- Pearl Jam
- Rory Gallagher
- Jeff Beck
- John Mayer
Citazione di: Cris Valk il 31 Maggio, 2019, 10:41 PM
Rory Gallagher
(Jeff Beck)
SRV
Eric Clapton
:acci: :sconvolto: :facepalm2: :nono:
Santà...
Citazione di: Santano il 31 Maggio, 2019, 02:38 PM
Ma vogliamo dare un uppettino...
ma non avevi altro da fare? :nono:
Ahhhhhhhhhhh :facepalm2: Pezzi da 90! :sconvolto:
Ma dite davvero davvero? :D
Citazione di: Santano il 01 Giugno, 2019, 09:06 AM
Citazione di: Elliott il 31 Maggio, 2019, 11:01 PM
Citazione di: AlbertoDP il 31 Maggio, 2019, 04:10 PM
- Pearl Jam
- Rory Gallagher
- Jeff Beck
- John Mayer
Citazione di: Cris Valk il 31 Maggio, 2019, 10:41 PM
Rory Gallagher
(Jeff Beck)
SRV
Eric Clapton
:acci: :sconvolto: :facepalm2: :nono:
Santà...
Citazione di: Santano il 31 Maggio, 2019, 02:38 PM
Ma vogliamo dare un uppettino...
ma non avevi altro da fare? :nono:
Ahhhhhhhhhhh :facepalm2: Pezzi da 90! :sconvolto:
Ma dite davvero davvero? :D
Forse era meglio chiedere "ma cosa ti piace allora?!"
:laughing:
Santà, vuoi che porto all'attenzione il tuo messaggio? :facepalm2:
Tra i nomi che sono stati citati ce n'è uno che è "sacrilego" non apprezzare, ma nel mio caso non solo non mi piace, ma ancora peggio mi lascia totalmente indifferente.
Ma chi è non ve lo dirò mai, malignamente consapevole di procurarvi numerose notti insonni.
Citazione di: JourneyMan il 01 Giugno, 2019, 12:34 AM
Io comunque la mia noia per i Fleetwood Mac la voglio superare. Quindi consigliatemi un buon album!
Io la mia opinione a riguardo l'avevo espressa brevemente qui (https://www.jamble.it/peter-green/).
Citazione di: Moreno Viola il 01 Giugno, 2019, 05:02 PM
Tra i nomi che sono stati citati ce n'è uno che è "sacrilego" non apprezzare, ma nel mio caso non solo non mi piace, ma ancora peggio mi lascia totalmente indifferente.
Ma chi è non ve lo dirò mai,
Io so chi è ;D
In realtà dovrei dire "chi sono" ma lui...sono loro o loro, sono lui che dir si voglia
Quindi niente notti insonni? :laughing:
Non io.
Ma sono certo che centinaia di ospiti stanno in questo momento soffrendo :D
Immagino.
Gli auguro di risolvere l'enigma entro le prossime ore per non rovinarsi la cena e la successiva digestione.
Moreno, puoi dirlo. Qui bisogna essere sinceri, a costo di prendersi uno sguardo stupito o un commento critico ecc.
Io confesso che i Lunapop non mi erano mai piaciuti e quindi non li ho mai ascoltati. :laughing:
E confesso che Frisell ancora lo devo approfondire, perché ho un solo CD e non l'ho capito. E anche Pastorius, di cui ho due CD ma non li ho ancora mai ascoltati seriamente. Fine.
Citazione di: JourneyMan il 01 Giugno, 2019, 05:49 PM
Moreno, puoi dirlo. Qui bisogna essere sinceri, a costo di prendersi uno sguardo stupito o un commento critico ecc.
Lo dici perché temi le prossime notti insonni? :laughing:
Citazione di: Moreno Viola il 01 Giugno, 2019, 05:54 PM
Citazione di: JourneyMan il 01 Giugno, 2019, 05:49 PM
Moreno, puoi dirlo. Qui bisogna essere sinceri, a costo di prendersi uno sguardo stupito o un commento critico ecc.
Lo dici perché temi le prossime notti insonni? :laughing:
Non ti piacciono i Beatles? I Rolling Stones? I Queen? L'Equipe 84?
DS
Citazione di: Elliott il 01 Giugno, 2019, 06:47 PM
DS
Niente meno non gli piace la Citroen DS?!
:laughing:
Vabbè, non gli piacciono i Dire Straits. Ci può stare.
Che poi in questi casi tutto si risolve vedendo allora cosa piace. Perché se uno non prova piacere ad ascoltare i Dire Straits, però ha degli ottimi ascolti, ci può stare (in quanto nessuno è perfetto :laughing:). Se invece a uno non piacciono i Dire Straits o i Led Zeppelin o i Deep Purple ecc. e poi chissà che roba ascolta, allora lì c'è un problema, e sono vere notti insonni. :D
Spero di non offendere nessuno facendo per una volta il "detrattore".
Negli anni sono diventato sempre più selettivo nei miei ascolti, per cui nominare chi non mi piace sarebbe come scrivere una specie di elenco del telefono, dal momento che ci inserirei intere categorie di gruppi ed autori!!
Al primo posto degli "innominabili mostri sacri" metto per certo gli Stones e al secondo l'80% di quel che hanno registrato i Beatles (e già qui grandina...).
Prima gruppi come Ramones o Sex Pistols, poi i Nirvana e tutto il movimento Grunge sono sempre stati per me una fonte di irritazione. Non mi va giù chi sa suonare poco o nulla e se ne vanta perfino, insomma... :acci:
Dalla nascita della New Wave elettronica ho fatto partire un mio personale conto alla rovescia nell'attesa della sua sparizione.
Tra i massimi sistemi "nazionali" non mi hanno mai appassionato gli Area (con buona pace della genialità di Stratos e dell'alto livello di tutti i componenti), mi annoia Paolo Conte che nonostante gli ottimi musicisti ed il genere vicino ai miei gusti giudico troppo ripetitivo e troppo poco "cantante" e non digerisco proprio la Nannini.
Non so quanti altri potrei nominare, ma per ora mi taccio... :lol:
Citazione di: luvi il 01 Giugno, 2019, 07:54 PM
....
Al primo posto degli "innominabili mostri sacri" metto per certo gli Stones e al secondo l'80% di quel che hanno registrato i Beatles (e già qui grandina...).
Prima gruppi come Ramones o Sex Pistols, poi i Nirvana e tutto il movimento Grunge sono sempre stati per me una fonte di irritazione. Non mi va giù chi sa suonare poco o nulla e se ne vanta perfino, insomma... :acci:
....
:luvi:
Io non posso non aggiungere i doors e gli ELP, è più forte di me.
Citazione di: luvi il 01 Giugno, 2019, 07:54 PM
Spero di non offendere nessuno facendo per una volta il "detrattore".
Negli anni sono diventato sempre più selettivo nei miei ascolti, per cui nominare chi non mi piace sarebbe come scrivere una specie di elenco del telefono, dal momento che ci inserirei intere categorie di gruppi ed autori!!
Al primo posto degli "innominabili mostri sacri" metto per certo gli Stones e al secondo l'80% di quel che hanno registrato i Beatles (e già qui grandina...).
Prima gruppi come Ramones o Sex Pistols, poi i Nirvana e tutto il movimento Grunge sono sempre stati per me una fonte di irritazione. Non mi va giù chi sa suonare poco o nulla e se ne vanta perfino, insomma... :acci:
Dalla nascita della New Wave elettronica ho fatto partire un mio personale conto alla rovescia nell'attesa della sua sparizione.
Tra i massimi sistemi "nazionali" non mi hanno mai appassionato gli Area (con buona pace della genialità di Stratos e dell'alto livello di tutti i componenti), mi annoia Paolo Conte che nonostante gli ottimi musicisti ed il genere vicino ai miei gusti giudico troppo ripetitivo e troppo poco "cantante" e non digerisco proprio la Nannini.
Non so quanti altri potrei nominare, ma per ora mi taccio... :lol:
Ti puoi rifare scrivendo i modelli delle tue Les Paul preferite (e aggiungendo perché).
:D
Citazione di: JourneyMan il 01 Giugno, 2019, 08:04 PM
Ti puoi rifare scrivendo i modelli delle tue Les Paul preferite (e aggiungendo perché).
:D
Volentieri... ma credo di averlo già fatto rispondendo al topic da te aperto!! :firuli: ;D
Citazione di: luvi il 01 Giugno, 2019, 08:07 PM
Citazione di: JourneyMan il 01 Giugno, 2019, 08:04 PM
Ti puoi rifare scrivendo i modelli delle tue Les Paul preferite (e aggiungendo perché).
:D
Volentieri... ma credo di averlo già fatto rispondendo al topic da te aperto!! :firuli: ;D
Me l'ero perso!
Ma ho provveduto ad integrare facendoti delle domande. ::)
Citazione di: Elliott il 01 Giugno, 2019, 06:47 PM
DS
È vero, ma in realtà mi riferivo ad una voce precisa sulle liste precedenti
Citazione di: luvi il 01 Giugno, 2019, 07:54 PM
Spero di non offendere nessuno facendo per una volta il "detrattore".
Personalmente non trovo nulla di offensivo nel tuo intervento.
Io scherzo sulla questione del "sacrilegio" compiuto da chi dichiara di non apprezzare determinati artisti, ma credo invece che nessuno di loro sia esente a prescindere dal vaglio di un ascoltatore attento e dall'eventuale valutazione negativa che potrebbe derivarne.
Citazione di: Gian.luca il 01 Giugno, 2019, 08:03 PM
Io non posso non aggiungere i doors e gli ELP, è più forte di me.
Emerson Lake and Palmer non sono pane neanche per me.
Però vorrei capire meglio. Di tutti questi nomi citati manco una canzone piace?
Io non mi sono mai appassionato ai Doors, però insomma potrei elencare dei brani molto molto belli, a cominciare da Strange Days, che è il mio preferito.
Non mi piacciono i Queen, nel senso che non li ricerco mai (non ho CD, non li ho sul cellulare ecc.) però se entro in un posto in cui c'è un loro brano, me lo gusto.
Chi non apprezza il grunge non tollera neanche una canzone? Tanto per fare un nome, This is shangrila dei Mother Love Bone magari un ascolto in più lo merita e c'è una vastissima discografia dei Pearl Jam in cui rovistare. Ci sono anche ottimi musicisti, non è il punk...
Non c'è manco uno stralcio di brano che si può salvare degli ELP?
Neanche un brano di un'intera discografia Moreno salva dei Dire Straits?
Stesso discorso per chi ha citato Clapton, Jeff Beck, Rolling Stones (non ci impazzisco, però distinguerei). Decine e decine di assoli, evoluzioni del loro stile nell'arco di vari decenni, discografie interminabili...
Un musicista forse rispetto a un qualunque ascoltatore casuale riesce ad andare più a fondo, a non fermarsi alle hit che passano per radio e ad andare oltre un veloce ascolto e un giudizio indiscriminato.
Non c'è nessuna critica. ::)
È per capire meglio.
Nel mio caso, dicendo non mi piacciono i "Taldeitali" mi riferisco alla sensazione provocata dall'ascolto che non ha a che fare con le canzoni in se, ma con una forma precisa che io identifico come peculiare per quella band.
Se dico non mi piacciono i Dire Straits non mi riferisco alle singole canzoni, ma alla loro "forma" (forse in musica sarebbe più corretto parlare di "intenzione") e proprio per questo non metto assolutamente in discussione la sostanza.
Se dovessi scegliere un brano che mi piace dei Dire Straits ti direi "Brothers in Arms".
Normalmente, tengo conto delle esperienze fatte, ma non le elevo a pilastri sui quali sostenere conclusioni incrollabili.
Preferisco concederemi sempre l'opportunità di cambiare idea, preferibilmente in meglio, ascoltando più musica possibile.
Citazione di: Moreno Viola il 01 Giugno, 2019, 10:41 PM
Se dico non mi piacciono i Dire Straits non mi riferisco alle singole canzoni, ma alla loro "forma" (forse in musica sarebbe più corretto parlare di "intenzione") e proprio per questo non metto assolutamente in discussione la sostanza.
Non ho capito. :sorry:
Intendi dire che non ti piace il genere di musica che fanno?
Citazione di: Moreno Viola il 01 Giugno, 2019, 10:41 PM
Se dico non mi piacciono i Dire Straits non mi riferisco alle singole canzoni, ma alla loro "forma" (forse in musica sarebbe più corretto parlare di "intenzione") e proprio per questo non metto assolutamente in discussione la sostanza.
Credo Moreno, abbia centrato il senso del topic.
Ci sono artisti che, viene facile chiedersi "come fanno a non piacerti?" ed è difficile spiegarne il perché. Si ritengono validissimi artisti dalla carriera consolidata e ritenuta meritata ma che non ti arrivano anzi, ti indispongono all'ascolto. Per quanto mi riguarda, elementi come timbro della voce e sonorità, sono basilari ed in grado di rivelarsi repellenti. Nel mio caso, sono proprio questi due elementi a pormi lontanissimo dai Genesis. Ne apprezzo abilità strumentali e compositive immense ma "l'intenzione" - che è l'elemento che parla con il destinatario - lo fa in maniera "sbagliata" nwi miei confronti
Ma è proprio questo che non capisco in un musicista. Posso capire l'ascoltatore medio, ma il musicista ha un ascolto diverso.
I Genesis mica hanno fatto un album. Hanno realizzato cose diversissime nell'arco di decenni. Se la formazione con Gabriel è molto simile a quella dei primi album con Collins alla voce, poi la band inizia a realizzare musica completamente differente. Come lo stesso Gabriel solista ha iniziato a fare tutt'altro.
Come i Deep Purple o Beck o i Rolling Stones (questi meno, a dire la verità) o Clapton.
Clapton con i Cream quanto è simile con l'album unplugged o con gli album degli anni ottanta o con Derek and the Dominos. E le collaborazioni? Clapton che suona con l'orchestra di Marsalis è una storia a sé. Se uno non sapesse che quel tizio inserito in un'orchestra numerosa e che imbraccia una 335 è Clapton...
Jeff Beck che collabora con Roger Waters o con Duff McKagan o con Stanley Clarke è in una galassia differente rispetto a quella della sua produzione solista.
Ma pure il Knopfler solista è un mondo separato dai Dire Straits (che a loro volta sono differenti da album ad album).
A volte gioverebbe quasi ascoltare senza sapere cosa si sta ascoltando così magari il pregiudizio viene meno. Cioè, sto ipotizzando che ci possa essere un pregiudizio che inficia un ascolto più profondo e disincantato.
È un'ipotesi completamente errata?
Fermo restando che io non sono un musicista ma trovo il tuo ragionamento incomprensibile.
Le sensazioni, le emozioni, il coinvolgimento sono aspetti totalmente slegati dalle capacità tecniche e compositive. Non è che perché bravo, debba emozionarmi o, molto più banalmente, piacermi.
Posso, e mi succede, rimanere totalmente indifferente alle loro creazioni.
Parli di pregiudizio ma, anche qui sei fuori strada, per quanto mi riguarda. Dei Genesis ho diversi dischi. Idem di Bowie. Pensi davvero sia un pregiudizio? Sapessi quanti "pregiudizi" ho sgretolato in vita mia, psrlando di musica. E li ho sgretolati proprio, ascoltandoli ed approfondendoli. Pat Metheny, Jeff Beck, Beatles, Mike Stern (che l'ho pure snobbato ad una cena), Robben Ford, Cure, Scorpions (la consideravo band per sbarbine) ma anche una lista infinita di band moderne
Citazione di: Elliott il 02 Giugno, 2019, 10:54 AM
Sapessi quanti "pregiudizi" ho sgretolato in vita mia, psrlando di musica. E li ho sgretolati proprio, ascoltandoli ed approfondendoli. Pat Metheny, Jeff Beck, Beatles, Mike Stern (che l'ho pure snobbato ad una cena), Robben Ford, Cure, Scorpions (la consideravo band per sbarbine) ma anche una lista infinita di band moderne
Esatto!
Io sono in accordo con Journeyman.
Salvo il fatto che una certa impronta stilistica viene sempre lasciata dall'artista, lo stesso negli anni produce brani molto diversi e quindi è complicato, benché legittimo, dire che un'artista risulta alieno. Lo saranno una parte o magari una grossa parte della sua produzione.
Io ad esempio sopporto poco Govan ma poco tempo fa vidi un suo video nel quale mi piacque parecchio.
E in generale la musica strumentale non mi piace molto
Citazione di: JourneyMan il 02 Giugno, 2019, 10:32 AM
Ma è proprio questo che non capisco in un musicista. Posso capire l'ascoltatore medio, ma il musicista ha un ascolto diverso.
I Genesis mica hanno fatto un album. Hanno realizzato cose diversissime nell'arco di decenni. Se la formazione con Gabriel è molto simile a quella dei primi album con Collins alla voce, poi la band inizia a realizzare musica completamente differente. Come lo stesso Gabriel solista ha iniziato a fare tutt'altro.
Come i Deep Purple o Beck o i Rolling Stones (questi meno, a dire la verità) o Clapton.
Clapton con i Cream quanto è simile con l'album unplugged o con gli album degli anni ottanta o con Derek and the Dominos. E le collaborazioni? Clapton che suona con l'orchestra di Marsalis è una storia a sé. Se uno non sapesse che quel tizio inserito in un'orchestra numerosa e che imbraccia una 335 è Clapton...
Jeff Beck che collabora con Roger Waters o con Duff McKagan o con Stanley Clarke è in una galassia differente rispetto a quella della sua produzione solista.
Ma pure il Knopfler solista è un mondo separato dai Dire Straits (che a loro volta sono differenti da album ad album).
A volte gioverebbe quasi ascoltare senza sapere cosa si sta ascoltando così magari il pregiudizio viene meno. Cioè, sto ipotizzando che ci possa essere un pregiudizio che inficia un ascolto più profondo e disincantato.
È un'ipotesi completamente errata?
Anche io, come Elliott, preciso che non sono un musicista. In nessuna delle sue possibili interpretazioni. ;D
Se affermo che il limite che si frappone fra me e un artista e la forma con cui personalizza la sua proposta, non metto in discussione la qualità delle sue canzoni, e anzi, mentre ti direi che trovo brutto un album come "Let's Dance" di David Bowie (artista che amo molto), dei Dire Straits ti dico semplicemente che non mi piacciono, senza che questo mi precluda alcunchè e con la totale disponibilità all'eccezione che conferma la regola.
Interessante che nessuno abbia indicato le boy band.. :sarcastic:
Citazione di: Vu-meter il 02 Giugno, 2019, 07:21 PM
Interessante che nessuno abbia indicato le boy band.. :sarcastic:
Eh però, così si andrebbe fuori tema! Il tema sono musicisti che per statura e riconoscimento generale (e magari, visto il forum, anche perché sono chitarristi) dovrebbero piacerti quasi sicuramente, e invece non è così. Non c'è alcuna ragione perché le boy band dovrebbero ricadere in un "come fanno a non piacerti?". Ma forse anche un paio di nomi fatti da Luvi, come la Nannini o i Ramones, sono tutt'altro che mostri sacri che a noi (mi ci metto anche io :laughing:), per qualche strana ragione, invece non piacciono.
Invece, alla domanda di journey se dei nomi citati non ci piaccia proprio nulla, devo rispondere che si, alcuni pezzi dei nomi citati mi piacciono, alcuni anche molto, ma sono talmente pochi da non farmi ma venire voglia di ascoltarli ::)
Citazione di: Vu-meter il 02 Giugno, 2019, 07:21 PM
Interessante che nessuno abbia indicato le boy band.. :sarcastic:
E perché mai? A me i Beatles piacciono. ;D
Citazione di: Moreno Viola il 03 Giugno, 2019, 10:00 AM
Citazione di: Vu-meter il 02 Giugno, 2019, 07:21 PM
Interessante che nessuno abbia indicato le boy band.. :sarcastic:
E perché mai? A me i Beatles piacciono. ;D
:lol:
Citazione di: Moreno Viola il 03 Giugno, 2019, 10:00 AM
Citazione di: Vu-meter il 02 Giugno, 2019, 07:21 PM
Interessante che nessuno abbia indicato le boy band.. :sarcastic:
E perché mai? A me i Beatles piacciono. ;D
:lol: :lol: :lol:
Visto che avete citato gli italiani, calo il mio tris: Vasco, Ligabue, Nannini.
Il rock, o presunto tale, italiano contemporaneo non l'ho mai digerito. Non ci vedo nulla di rock, almeno per quella che è la mia definizione di rock.
Non che oggi all'estero le cose vadano meglio. Per inglesi e americani, il rock sono i Three Days Grace, gli Evanescence, i Green Day, gli Imagine Dragons...non vado oltre in questo elenco se no mi lancio dal balcone :'(
Tra i gruppi storici, i Genesis. Sulla carta dovrebbero piacermi visto che fanno prog-rock, ma le loro atmosfere così allegre che sembrano quasi portarti dentro una festa medievale (Firth of Fifth ad esempio) non mi hanno mai preso.
Citazione di: BlackStrat il 03 Giugno, 2019, 11:30 AM
Visto che avete citato gli italiani, calo il mio tris: Vasco, Ligabue, Nannini.
Il rock, o presunto tale, italiano contemporaneo non l'ho mai digerito. Non ci vedo nulla di rock, almeno per quella che è la mia definizione di rock.
Non che oggi all'estero le cose vadano meglio. Per inglesi e americani, il rock sono i Three Days Grace, gli Evanescence, i Green Day, gli Imagine Dragons...non vado oltre in questo elenco se no mi lancio dal balcone :'(
Tra i gruppi storici, i Genesis. Sulla carta dovrebbero piacermi visto che fanno prog-rock, ma le loro atmosfere così allegre che sembrano quasi portarti dentro una festa medievale (Firth of Fifth ad esempio) non mi hanno mai preso.
In parte concordo coi tuoi gusti, ma continuo a pensare che il senso del post non sia una lista di quello che non ci piace, ma di "mostri sacri" che dovrebbero sicuramente piacerci, e che invece non riusciamo ad apprezzare ::)
Citazione di: AlbertoDP il 03 Giugno, 2019, 11:34 AM
In parte concordo coi tuoi gusti, ma continuo a pensare che il senso del post non sia una lista di quello che non ci piace, ma di "mostri sacri" che dovrebbero sicuramente piacerci, e che invece non riusciamo ad apprezzare ::)
Il fatto è che i nomi citati sono di norma considerati (in Italia) proprio dei mostri sacri... :hey_hey:
Citazione di: luvi il 03 Giugno, 2019, 11:50 AM
Citazione di: AlbertoDP il 03 Giugno, 2019, 11:34 AM
In parte concordo coi tuoi gusti, ma continuo a pensare che il senso del post non sia una lista di quello che non ci piace, ma di "mostri sacri" che dovrebbero sicuramente piacerci, e che invece non riusciamo ad apprezzare ::)
Il fatto è che i nomi citati sono di norma considerati (in Italia) proprio dei mostri sacri... :hey_hey:
Ok, o abbiamo una concezione diversa di mostri sacri, o delle persone che prendiamo come campione di riferimento al riguardo :laughing:
Citazione di: luvi il 03 Giugno, 2019, 11:50 AM
Il fatto è che i nomi citati sono di norma considerati (in Italia) proprio dei mostri sacri... :hey_hey:
Da rimarcare più e più volte: superati i confini, non li conosce nessuno.
I Genesis però rientrano di diritto nei mostri sacri della musica.
Aggiungo The Who e Jethro Tull. Non se è la produzione dei loro album, con suoni un po' scarichi e bruttini (come molti album anni '60-inizio anni '70), o le atmosfere da figli dei fiori sotto LSD, ma mi lasciano indifferente.
Certo, i cantanti italiani è molto difficile che abbiano successo all'estero, dato che la nostra non è una lingua internazionale...
Secondo me la Nannini (che peraltro conosco pochissimo) ha scritto alcune bellissime canzoni.
Un mostro sacro che non mi piace: Michael Jackson.
Ma nessuno che menziona gli Eagles, i Bee Gees, Springsteen, Simon and Garfunkel, Jamiroquai, Prince, Elvis, Daft Punk, Coldplay, Muse, Radiohead? :hey_hey:
Cosa ci fanno llDaft, Muse e Coldplay, tra i mostri sacri? :(
I Muse... :loveit: vado pure al concerto con mia figlia ed una sua amica
Citazione di: Elliott il 03 Giugno, 2019, 05:02 PM
Cosa ci fanno llDaft, Muse e Coldplay, tra i mostri sacri? :(
I Muse... :loveit: vado pure al concerto con mia figlia ed una sua amica
Sono i mostri sacri contemporanei.
Per esempio a me i Muse non esaltano. Bravissimi è dire poco, però c'è qualcosa che non va, che me li fa apprezzare come dovrei. Eppure ero stato uno dei primissimi a prendere e consumare il loro primo album.
Anch'io li seguo sin dagli esordi (ordinai Sunburn d'importazione perché in italia non si trovava) sebbene gli attacchi d'asma di Bellamy mi abbiano sempre irritato. Ma le pqrti strumentali mi piacciono molto.
Gli ultimi lavori non li ho più seguiti con la stessa attenzione dei primi ma poi, mia figlia ha deciso che levpiacciono ed allora, lo ho ritirati fuori.
Citazione di: JourneyMan il 03 Giugno, 2019, 04:39 PM
Ma nessuno che menziona gli Eagles, i Bee Gees, Springsteen, Simon and Garfunkel, Jamiroquai, Prince, Elvis, Daft Punk, Coldplay, Muse, Radiohead? :hey_hey:
Beh questo è un forum di amanti della chitarra elettrica! Già se parli di Tommy Emmanuel quasi ti ignorano! Se sfori nel pop son guai :D
In compenso senti parlare di chitarristi mai sentiti prima :laughing:
Decisamente, proprio così...non è consentito
Tommy Emmanuel, Andy McKnee al Teatro Rossini di Pesaro 2016 - Artisti : Gruppi e Musicisti - (https://forum.jamble.it/artisti-gruppi-e-musicisti/tommy-emmanuel-andy-mcknee-al-teatro-rossini-di-pesaro-2016/)
http://forum.jamble.it/artisti-gruppi-e-musicisti/tommy-emmanuel-2829/msg69089/#msg69089 (http://forum.jamble.it/artisti-gruppi-e-musicisti/tommy-emmanuel-2829/msg69089/#msg69089)
La chitarra pop - Scale, Accordi & Improvvisazione - (https://forum.jamble.it/scale-accordi-improvvisazione/la-chitarra-pop/)
Jamble Pop Jam VI...Out Now! - Jamble's Experience - (https://forum.jamble.it/jamble's-experience/jamble-pop-jam-vi-out-now!/)
Comunque, un'altra band che vorrei nominare anche se, qui è diverso il rapporto, sono i :secret: i...ehm... I Vnal...Vnaln...i Van Halen, l'ho detto.
Ne riconosco tutto quello che mi direte...molte canzoni, mi piacciono pure. In macchina, tra i miei 98 GB, vi sono anche 5/6 dischi loro. Ma non ho mai ascoltato un disco intero. E poi, faccio una fatica bestia a tollerare quella batteria insulsa :facepalm2:
???
:-\
:firuli:
Io continuo a pensare che se Nannini, Ligabue, Daft Punk, Muse (e compagnia bella) fanno parte dei "mostri sacri", allora dovrei fare una lista infinita. La mia rosa è moooolto più ristretta.
Manco i Van Halen ci avrei messo ma, dato che ci sono, aggiungo alla lista :laughing:
CitazioneNe riconosco tutto quello che mi direte...molte canzoni, mi piacciono pure. In macchina, tra i miei 98 GB, vi sono anche 5/6 dischi loro. Ma non ho mai ascoltato un disco intero. E poi, faccio una fatica bestia a tollerare quella batteria insulsa :facepalm2:
In fondo hanno dato solo una svecchiatina al rock,una ventata di freschezza.
Anche per me la rosa dei Mostri è molto più ridotta e di certo non comprende molti dei nomi che sono stati fatti.
Ligabue, che personalmente non disprezzo, proprio non riesco a considerarlo come un "Mostro Sacro".
Dovessi fare dei nomi di artisti italiani, indipendentemente da quelli che possono essere i gusti individuali, penserei a De André, a Celentano, a Mina o ai Pooh.
Citazione di: Moreno Viola il 04 Giugno, 2019, 10:10 AM
Anche per me la rosa dei Mostri è molto più ridotta e di certo non comprende molti dei nomi che sono stati fatti.
Ligabue, che personalmente non disprezzo, proprio non riesco a considerarlo come un "Mostro Sacro".
Dovessi fare dei nomi di artisti italiani, indipendentemente da quelli che possono essere i gusti individuali, penserei a De André, a Celentano, a Mina o ai Pooh.
Anche io. E metterei subito in lista i Pooh :laughing: (nonostante Parsifal&Co, il resto pesa molto di più).
Citazione di: Moreno Viola il 04 Giugno, 2019, 10:10 AM
Anche per me la rosa dei Mostri è molto più ridotta e di certo non comprende molti dei nomi che sono stati fatti.
Ligabue, che personalmente non disprezzo, proprio non riesco a considerarlo come un "Mostro Sacro".
Dovessi fare dei nomi di artisti italiani, indipendentemente da quelli che possono essere i gusti individuali, penserei a De André, a Celentano, a Mina o ai Pooh.
Ivano Fossati? Eh, eh, eh? :-[
Secondo me tutti i nomi che avete fatto sono mostri sacri e dei gran talenti.
Però tornando al tema del topic, tutta la musica leggera italiana non mi interessa minimamente perché è uno dei pochi generi che non mi dice nulla di nulla. E che mi mette tristezza. Sento proprio qualcosa allo stomaco quando tocca sentirla, un senso di oppressione.
Infatti la peggiore giornata conviviale della mia vita è quella in chi mi toccò assistere a casa di amici a una gara di Karaoke. La compagnia era ottima, ma non conoscevo una parola di tutte quelle canzoni famose ed erano pure tutte brutte.
Secondo me di De André dovrebbero fare solo libri.
Sono sicuro che De Gregori sia interessante ma finora non ce l'ho mai fatta a provare. Dalla mi colpisce un po' ma troppo poco. La primissima Nannini forse era interessante ma non ce la fo. E così via.
La musica popolare mi sbra orripilante: la taranta, il liscio, le tarantelle varie. Roba da farmi accapponare la pelle.
Su tutto il resto non mi faccio preclusioni. Non impazzisco certo per il reggae, però una canzone ogni tanto non la disdegno. Ho comprato una megaraccolta e un libro e prima o poi lo studierò. Non impazzirò per Muse, Queen, Bee Gees e Abba, ma ne riconosco la grandezza e, ripeto, un brano qua e là ci sta tutto.
Citazione di: JourneyMan il 04 Giugno, 2019, 10:27 AM
Secondo me di De André dovrebbero fare solo libri.
Adesso veniamo io e Moreno (chi vuole si aggiunga) e ti facciamo un trattamento alla Arancia Meccanica :laughing:
Citazione di: AlbertoDP il 04 Giugno, 2019, 10:29 AM
Citazione di: JourneyMan il 04 Giugno, 2019, 10:27 AM
Secondo me di De André dovrebbero fare solo libri.
Adesso veniamo io e Moreno (chi vuole si aggiunga) e ti facciamo un trattamento alla Arancia Meccanica :laughing:
Vi piacciono le sue canzoni e quel genere?
Citazione di: JourneyMan il 04 Giugno, 2019, 10:32 AM
Citazione di: AlbertoDP il 04 Giugno, 2019, 10:29 AM
Citazione di: JourneyMan il 04 Giugno, 2019, 10:27 AM
Secondo me di De André dovrebbero fare solo libri.
Adesso veniamo io e Moreno (chi vuole si aggiunga) e ti facciamo un trattamento alla Arancia Meccanica :laughing:
Vi piacciono le sue canzoni e quel genere?
Non è che mi piaccia e basta, lo considero uno dei più grandi musicisti a livello mondiale :etvoila:
A questo punto, perfettamente in topic, potrei aggiungere: come fa a non piacerti? :lol:
Vuoi dire artista? Musicista non mi pare che lo sia più di tanto. Si limita ad accompagnare la voce.
Boh, io sono nato in Italia ma è come se non fossi italiano musicalmente. Sin da bambino ho sempre trovato miei, comprensibili e entusiasmanti i giri rock di matrice britannica. E non disdegno solitamente le proposte rock di origine anglosassone e derivazioni (usa, Australia ecc.).
Mentre la musica leggera e il cantautorato tutto non mi dice niente. Trovo che De André sia un poeta, mentre musicalmente non solo non m'interessa ma mi annoia dopo una strofa. Bellissimo timbro ma per un brano. Poi... basta.
Se dovessi scegliere di portarmi su un'isola deserta una sola raccolta di album di un cantautore italiano, penso sceglierei Dalla, che ha una produzione eclettica. Ma non ho un CD né dell'uno né dell'altro né degli altri.
Mentre c'è stato un periodo in cui ho ascoltato tanto Capossela. E qualcosina di Conte e Fossati l'ho ascoltata.
Comunque se entro in un negozio o in un luogo qualsiasi e c'è un brano di De André, De Gregori, Dalla sono contento e me lo godo e quasi mi faccio cullare.
Se ci sono i vari Ramazzotti, Pausini, ma pure Renato Zero, non vedo l'ora di andare via. Non per un pregiudizio, è che mi mettono fortemente a disagio e di malumore.
Ligabue non mi dice niente di niente, mentre considero Vasco il più grande autore italiano della musica pop italiana.
P.s. ovvio che il solo Springsteen ma anche Nick Cave li preferisco centomila volta rispetto a tutti i nomi citati in questo post.
Citazione di: JourneyMan il 04 Giugno, 2019, 10:57 AM
Vuoi dire artisti? Musicista non mi pare che lo sia più di tanto. Si limita ad accompagnare la voce.
Cito solo questa frase perché il resto lo capisco. Anche io sono di matrice molto anglosassone, quindi quello che dici non mi suona alieno, anche se apprezzo De André.
Però, De André era un musicista, suonava piuttosto bene la chitarra classica, scriveva canzoni, le cantava. Fra i lavori che ha fatto, spesso avvalendosi di collaboratori illustri, ci sono cose che vanno ben oltre il semplice accompagnare la voce. Giusto per citarne due: Non al denaro non all'amore né al cielo o Crêuza de mä. Il che non significa che debbano piacerti, mi limito all'affermazione sul fatto che non sia un musicista ::)
Citazione di: AlbertoDP il 04 Giugno, 2019, 10:29 AM
Citazione di: JourneyMan il 04 Giugno, 2019, 10:27 AM
Secondo me di De André dovrebbero fare solo libri.
Adesso veniamo io e Moreno (chi vuole si aggiunga) e ti facciamo un trattamento alla Arancia Meccanica :laughing:
Eccomi!!! :aspettofuori:
Citazione di: AlbertoDP il 04 Giugno, 2019, 11:08 AM
Citazione di: JourneyMan il 04 Giugno, 2019, 10:57 AM
Vuoi dire artisti? Musicista non mi pare che lo sia più di tanto. Si limita ad accompagnare la voce.
Cito solo questa frase perché il resto lo capisco. Anche io sono di matrice molto anglosassone, quindi quello che dici non mi suona alieno, anche se apprezzo De André.
Però, De André era un musicista, suonava piuttosto bene la chitarra classica, scriveva canzoni, le cantava. Fra i lavori che ha fatto, spesso avvalendosi di collaboratori illustri, ci sono cose che vanno ben oltre il semplice accompagnare la voce. Giusto per citarne due: Non al denaro non all'amore né al cielo o Crêuza de mä. Il che non significa che debbano piacerti, mi limito all'affermazione sul fatto che non sia un musicista ::)
Pensavo facesse solo accompagnamento e che il grosso del suo talento fosse solo compositivo. Grazie.
Comunque è un mio limite e spero di superarlo. Il mio obiettivo è avvicinarmi e apprezzare sempre più e approfondire tutti i nomi a cui riconosco grande spessore culturale musicale (anche pop come i Queen).
Mentre invece non penso riuscirò mai a interessarmi a Guccini. Tutti i miei amici che seguono la politica lo hanno amato, quanto meno in fase giovanile. Io lo trovo di un vecchiume insopportabile, per niente interessante e la musica politicizzata mi sembra patetica
(a parte Bella ciao, che non ho mai cantato e mai lo farò per una questione di rispetto verso chi davvero la cantava prima di mettere in gioco la propria vita. Che la si canti in piazza allegramente e la si sput...i in qualsiasi manifestazione è una cosa che mi mette una certa tristezza, ma posso capire che ci sia gente che non si pone tante domande e che si faccia pochi scrupoli nella vita, quindi ok, pazienza, sopravviveremo lo stesso.)
Citazione di: JourneyMan il 04 Giugno, 2019, 11:17 AM
Pensavo facesse solo accompagnamento e che il grosso del suo talento fosse solo compositivo. Grazie.
Be'h, il suo principale talento rimangono comunque la composizione e il canto ::)
Citazione di: JourneyMan il 04 Giugno, 2019, 11:17 AM
Mentre invece non penso riuscirò mai a interessarmi a Guccini
Nemmeno io :firuli:
Citazione di: JourneyMan il 04 Giugno, 2019, 11:17 AM
Mentre invece non penso riuscirò mai a interessarmi a Guccini. Tutti i miei amici che seguono la politica lo hanno amato, quanto meno in fase giovanile. Io lo trovo di un vecchiume insopportabile, per niente interessante e la musica politicizzata mi sembra patetica
Temo che l'argomento sia fortemente OT, ma dico brevemente quel che penso...
La musica, quando non è strumentale, inevitabilmente si carica di contenuti extra-musicali: oltre ai proverbiali sole/cuore/amore può servire ad esprimere concetti ed a veicolarli ad un grande numero di persone in una forma agevole da diffondere.
Gli esempi sono innumerevoli: dal blues (che non dimentichiamoci è nato come espressione della condizione di sofferenza degli afroamericani, non come musica di intrattenimento) alle worksongs, dai canti delle mondine (dei quali fanno parte "Bella Ciao", così come "Se otto ore vi sembran poche"), uniche espressioni non censurate della loro condizione di sfruttamento, agli Inti-illimani che cantavano (meravigliosamente sia dal punto di vista canoro che strumentale, tra l'altro) nel mondo la lotta del popolo cileno contro la dittatura militare, dal primo Dylan o Joan Baez che cantavano contro la guerra e le ingiustizie fino al rap che mette in piazza il disagio giovanile delle periferie urbane.
Personalmente anch'io prediligo la musica che nasce per essere soltanto tale, se non altro per la subalternità e la bassa qualità che affligge spesso la composizione cantautorale quando viene usata come solo pretesto per accompagnare un testo, ma non posso negare la potenza ed efficacia (a volte perfino rivoluzionaria) del mezzo, all'occorrenza, nel veicolare concetti... non per nulla i Talebani la vietano! :etvoila:
Citazione di: luvi il 04 Giugno, 2019, 01:29 PM
Citazione di: JourneyMan il 04 Giugno, 2019, 11:17 AM
Mentre invece non penso riuscirò mai a interessarmi a Guccini. Tutti i miei amici che seguono la politica lo hanno amato, quanto meno in fase giovanile. Io lo trovo di un vecchiume insopportabile, per niente interessante e la musica politicizzata mi sembra patetica
Temo che l'argomento sia fortemente OT, ma dico brevemente quel che penso...
La musica, quando non è strumentale, inevitabilmente si carica di contenuti extra-musicali: oltre ai proverbiali sole/cuore/amore può servire ad esprimere concetti ed a veicolarli ad un grande numero di persone in una forma agevole da diffondere.
Gli esempi sono innumerevoli: dal blues (che non dimentichiamoci è nato come espressione della condizione di sofferenza degli afroamericani, non come musica di intrattenimento) alle worksongs, dai canti delle mondine (dei quali fanno parte "Bella Ciao", così come "Se otto ore vi sembran poche"), uniche espressioni non censurate della loro condizione di sfruttamento, agli Inti-illimani che cantavano (meravigliosamente sia dal punto di vista canoro che strumentale, tra l'altro) nel mondo la lotta del popolo cileno contro la dittatura militare, dal primo Dylan o Joan Baez che cantavano contro la guerra e le ingiustizie fino al rap che mette in piazza il disagio giovanile delle periferie urbane.
Personalmente anch'io prediligo la musica che nasce per essere soltanto tale, se non altro per la subalternità e la bassa qualità che affligge spesso la composizione cantautorale quando viene usata come solo pretesto per accompagnare un testo, ma non posso negare la potenza ed efficacia (a volte perfino rivoluzionaria) del mezzo, all'occorrenza, nel veicolare concetti... non per nulla i Talebani la vietano! :etvoila:
Bella argomentazione e bella discussione (ok, è OT ma io dico: dove ci sono i contenuti, qualche variazione sul tema arricchisce).
Premesso che io faccio il tifo per la musica strumentale, quindi spero sempre che l'uomo riesca ad esprimere ciò che prova anche senza parlare, tramite linguaggi alternativi (pittura, scultura, musica ecc. ma anche linguaggio dei segni), nulla ho in contrario - anzi!!! - a che alla musica si aggiunga il testo.
Solo che 1- ci sono canzoni (e autori) in cui l'equilibrio musica-testo è troppo sbilanciato a favore del secondo. E 2- ci sono anche concetti che qualcuno riesce a veicolare meglio e qualcuno peggio, soggettivamente parlando.
Un testo politicizzato per me è decisamente più potente se allusivo e accennato. Sennò viene fuori un inno nazionale (nel migliore dei casi), una roba patetica (nel peggiore). Una poesia mi colpisce di più quando suggestiona con accenni, senza caricare eccessivamente il testo di riferimenti espliciti, altrimenti viene fuori un saggio/relazione.
Di più, la retorica in politica, per me, come gravità è seconda solo al fanatismo e all'utopia (utopia bella solo su carta come incitazione ad immaginare società migliori e non come programma) e i testi politici di certi cantautori nostrani di fine anni sessanta e settanta sono zeppi di retorica fino ad essere patetici. Non per niente, erano apprezzati principalmente da adolescenti in cerca di ideali politici, che avevano bisogno di un misto di slogan ammantati di cultura. Per carità, meglio così che una gioventù che vive appresso a Instagram, però c'è di meglio ancora: Bob Dylan appunto.
Un ultimo pensiero: secondo me per far sollevare le masse e spingerle a desiderare una società migliore non c'era bisogno di menzionare una bandiera rossa (o di qualsiasi altro colore) e dire che il popolo si deve sollevare: basta dell'arte creata con dignità e indipendenza (dal padrone) ad educare alla bellezza e all'indipendenza.
Tanto più che oggi molti di questi autori cosiddetti politicizzati li ritrovi al primo maggio a cantare su un palco stracolmo di pubblicità di multinazionali (e reso possibile solo grazie a questi sponsor) con buona pace del messaggio politico e dell'indipendenza artistica.
Ci dovremmo fare un topic apposito!
p.s. se nelle mie parole si dovesse cogliere un accenno eccessivamente critico verso certi testi e artisti, colpa mia: non è quello che volevo dire. Il mio intento è solo ridimensionarne l'importanza, non stroncarli. Sono bravi e meritano di essere ascoltati e apprezzati.
p.p.s. il blues e il rock hanno un vantaggio sul sottoscritto: sono basati su giri musicali che io riconosco come più vicini a me, istintivamente. Quindi possono anche cantare delle donne californiane sulla spiaggia (Van Halen) o della propria Cadillac e della propria donna che li fa soffrire(diversi autori blues) e mi va bene uguale, perché in quel caso il messaggio musicale mi arriva comunque forte e chiaro.
Sono stranamente d'accordo con entrambi :laughing: E comunque, grandi Inti-illimani ::)
Citazione di: AlbertoDP il 04 Giugno, 2019, 01:53 PM
Sono stranamente d'accordo con entrambi :laughing: E comunque, grandi Inti-illimani ::)
Io sono d'accordo con luvi pure quando non sono d'accordo con luvi! :laughing:
Nel senso che coglie sempre qualcosa che soddisfa un aspetto della mia personalità e che posso anche in parte capire e condividere. E poi discutere ed approfondire non vuol dire essere in disaccordo, ma illuminare degli aspetti magari ragionando ad alta voce ed arrivare a nuove conclusioni che incidono sulle proprie convinzioni.
Citazioneagli Inti-illimani che cantavano (meravigliosamente sia dal punto di vista canoro che strumentale, tra l'altro)
Ero piccolo,li ascoltava mio zio insieme agli amici,quando venivano a banchettare dalla nonna,io stavo sempre in mezzo e sentivo queste musiche piacevoli,mi sono rimasti impressi.
Tra gli autori italiani che mi hanno lasciato un'impronta forse meno noti di questi metto Finardi e Bennato. Io che non c'è la faccio proprio eppure ne riconosco la grandezza è Battiato.
Mentre tra i musicisti mostri sacri, per me, senz'altro la PFM e le Orme di Concerto Grosso.
Ma credo di essere fuori strada parecchio rispetto al tema, a parte Battiato.
Tra i maestri, difficili ma potenti, Gaber e Ciampi e naturalmente Stratos
Citazione di: zap il 04 Giugno, 2019, 06:50 PM
Ero piccolo,li ascoltava mio zio insieme agli amici,quando venivano a banchettare dalla nonna,io stavo sempre in mezzo e sentivo queste musiche piacevoli,mi sono rimasti impressi.
;D
Ditemi qualcosa per farmi piacere Townshend in questa performance. È buffissimo! :laughing:
Vedetela tutta.
The Who - Won't Get Fooled Again (Shepperton Studios / 1978) - YouTube (https://youtu.be/UDfAdHBtK_Q)
In realtà li trovo tutti strani, tranne il batterista. Eppure nel 78 uscivano i Van Halen che per quanto colorati ed eccentrici non mi sono mai sembrati buffi. Nel 79 Highway to hell degli AC DC, ed erano al passo con i tempi. Ancora più avanti i Maiden nel 1980 (eppure erano ancora spiantati e acerbi). Ma pure i navigati Rainbow erano rocker con un'immagine al pari della musica. Questi invece sono veramente bizzarri.
Con questo post so già che mi avvicinerò l'ostilità di qualcuno :D
Di grupponi vicini ai miei gusti ma che però mai mi sono riusciti a piacere o coinvolgere... non me ne vogliate, sempre approfondito poco coi Queen, il personaggio di Mercury non mi ha mai prodotto ispirazione e musicalmente li apprezzo a canzoni, non ho mai comprato nemmeno un album.
I Tool non fanno per me, io e le sonorità comunque tendenti al metal non andiamo sulla stessa strada, sono più da rock classico, hard rock, qualcosa di progressive rock, blues/ rock blues, folk e un pò di punk dei tempi che furono ('77 e ispirazioni nel decennio precedente).
Altro gruppo che non mi ha mai convolto ma che gode di ottima critica sono i Porcupine tree, non mi ritrovo con la voce del cantante.
Stesso per i Pearl Jam, proprio mi viene difficile ascoltarli.
Hanno cominciato a fare "tratro" 15 anni prima di quel video, quando il rock si presentava in doppio petto. Gli Who, con my generation, sono a mio avviso da considerarsi i precursori del Punk...per testi, atteggiamenti ed irriverenza. In quel video, sono una parodia di loro stessi ossia, il nuovo movimento punk emergente e gran parte del rock dalla metà dei 70s in avanti.
Citazione di: robland il 13 Ottobre, 2020, 04:30 PM
Ditemi qualcosa per farmi piacere Townshend in questa performance.
Ci sono riuscito?
Ps
Preferisco questo Townsend all'Eddie o al Freddie con la tutina da trapezista ;D
Citazione di: Elliott il 13 Ottobre, 2020, 04:56 PM
Hanno cominciato a fare "tratro" 15 anni prima di quel video, quando il rock si presentava in doppio petto. Gli Who, con my generation, sono a mio avviso da considerarsi i precursori del Punk...per testi, atteggiamenti ed irriverenza. In quel video, sono una parodia di loro stessi ossia, il nuovo movimento punk emergente e gran parte del rock dalla metà dei 70s in avanti.
Concordo, Who, Velvet Underground, Iggy & The Stooges, MC5, The sonics ed altri che già nel decennio precedente, per un motivo e per l'altro, furono precursori appunto del punk, un decennio successivo. Questi gruppi oggi sono annoverati sotto un "macro genere" chiamto proto-punk, ovvero gli involontari precursori del punk, che ne misero le basi.
Citazione di: robland il 13 Ottobre, 2020, 04:30 PM
Ditemi qualcosa per farmi piacere Townshend in questa performance. È buffissimo! :laughing:
Vedetela tutta.
The Who - Won't Get Fooled Again (Shepperton Studios / 1978) - YouTube (https://youtu.be/UDfAdHBtK_Q)
In realtà li trovo tutti strani, tranne il batterista. Eppure nel 78 uscivano i Van Halen che per quanto colorati ed eccentrici non mi sono mai sembrati buffi. Nel 79 Highway to hell degli AC DC, ed erano al passo con i tempi. Ancora più avanti i Maiden nel 1980 (eppure erano ancora spiantati e acerbi). Ma pure i navigati Rainbow erano rocker con un'immagine al pari della musica. Questi invece sono veramente bizzarri.
Chissà se provano vergogna a rivedersi :lol:
Un po' fanno tenerezza dai!
P. S. Se il bassista non è Ringo Starr è suo fratello gemello!!!! :D
La maggior parte delle band anni '70 a me pare abbastanza ridicola e questo indipendentemente dal fatto che mi piaccia o meno la loro musica! A parte il video postato, abbastanza comico (e, sospetto, carico di polverine bianche), io fatico anche a guardare i live dei Led Zeppelin, che è una delle mie band preferite. Quando vedo Plant con la camicia aperta e Page tutto brillantini penso sempre che la loro musica sia molto più fine della loro immagine ::)
@elliott, sì, in parte ci sei riuscito. Però si muove in modo buffissimo, quasi esilarante. Bellissimi invece i giochi di luce a metà video!
@luce/ombra, sui Queen ti seguo a ruota. Mentre i Toto, che secoli fa mi erano indifferenti, iniziai a capirli anni fa dopo aver capito gli Steely Dan e Donald Fagen. Da allora mi si è aperto tutto un contesto musicale che prima non mi destava interesse. Tool (e gli A Perfect Circle), Pearl Jam e Porcupine Tree a me piacciono ma non trovo per nulla strano che possano non piacere.
Citazione di: robland il 13 Ottobre, 2020, 05:40 PM
@luce/ombra, sui Queen ti seguo a ruota. Mentre i Toto, che secoli fa mi erano indifferenti, iniziai a capirli anni fa dopo aver capito gli Steely Dan e Donald Fagen. Da allora mi si è aperto tutto un contesto musicale che prima non mi destava interesse. Tool (e gli A Perfect Circle), Pearl Jam e Porcupine Tree a me piacciono ma non trovo per nulla strano che possano non piacere.
I Toto anch'io li ho rivalutati molto, non che non mi piacessero anche prima ma ero più tendente a seguire sonorità più a me affini, questo mi portava a tralasciare per disinteresse delle band che non si sposavano poi molto con le sonorità tipiche che ricercavo. Uscito da questa a mio parere limitante condizione ho iniziato invece a rivalutarli parecchio, soprattutto quando ho reintrapreso il percorso con la chitarra.
Citazione di: Ombra/luce il 13 Ottobre, 2020, 06:11 PM
Citazione di: robland il 13 Ottobre, 2020, 05:40 PM
@luce/ombra, sui Queen ti seguo a ruota. Mentre i Toto, che secoli fa mi erano indifferenti, iniziai a capirli anni fa dopo aver capito gli Steely Dan e Donald Fagen. Da allora mi si è aperto tutto un contesto musicale che prima non mi destava interesse. Tool (e gli A Perfect Circle), Pearl Jam e Porcupine Tree a me piacciono ma non trovo per nulla strano che possano non piacere.
I Toto anch'io li ho rivalutati molto, non che non mi piacessero anche prima ma ero più tendente a seguire sonorità più a me affini, questo mi portava a tralasciare per disinteresse delle band che non si sposavano poi molto con le sonorità tipiche che ricercavo. Uscito da questa a mio parere limitante condizione ho iniziato invece a rivalutarli parecchio, soprattutto quando ho reintrapreso il percorso con la chitarra.
Tieni conto che io sono partito dalla musica hard e heavy, per cui tutto quello che non era distorto e potente per me era una lagna deprimente. Quindi anno dopo anno è stato tutto un percorso di progressiva comprensione di sonorità meno aggressive e roboanti. Fino ad atterrare al blues, al jazz, alla fusion e alla musica strumentale.
E in mezzo tutto il vasto mondo del rock in tutte le sue numerose declinazioni.
Intanto, visto che ho menzionato gli A Perfet Circle qualche minuto fa, condivido questo video di Beato che mi è stato appena notificato.
What Makes This Song Great?™ Ep.97 A Perfect Circle - YouTube (https://youtu.be/UJtZJMNhdY4)
Mah...è puramente una questione di gusti personali. Pure Elvis andava sul palco tutto agghindato di brillantini oppure Lee Roth faceva il solo del Samurai con la spada, Peter Gabriel con delle maschere che neanche al carnevale di Viareggio...ecc...ecc... Per mia storia personale, mi fanno più ridere i metallari che si mettono a scuotere la testa o quelli agghindati a satanisti.
Degli Zeppelin, per es., la cosa più strana è quel taglio a paggio che tiene JPJ nel film "the song remains the same". Page, invece (e per me), si vestiva benissimo e con molto gusto.
Comunque Pete Townshend è praticamente il papà di quel "rock atletico" che praticava (15 anni dopo) lo stesso EVH.
Citazione di: Cold_Nose il 13 Ottobre, 2020, 07:10 PM
Mah...è puramente una questione di gusti personali. Pure Elvis andava sul palco tutto agghindato di brillantini oppure Lee Roth faceva il solo del Samurai con la spada, Peter Gabriel con delle maschere che neanche al carnevale di Viareggio...ecc...ecc... Per mia storia personale, mi fanno più ridere i metallari che si mettono a scuotere la testa o quelli agghindati a satanisti.
Degli Zeppelin, per es., la cosa più strana è quel taglio a paggio che tiene JPJ nel film "the song remains the same". Page, invece (e per me), si vestiva benissimo e con molto gusto.
Comunque Pete Townshend è praticamente il papà di quel "rock atletico" che praticava (15 anni dopo) lo stesso EVH.
Naturalmente è questione prettamente di gusti, a livello di "vestiari strani" potrei fare una lista lunghissima, parliamo di tutto il filone legato al glam rock (Bowie e il suo chitarrista Mick Ronson, Eno, Ferry ai tempi con i Roxy Music) che a me personalmente è sempre piaciuto molto, anche il vestiario, al contrario ho sempre molto poco gradito il vestiario anni '80 dei vari gruppi glam metal o Hair Metal, Non mi dispiace invece il look post-punk anni '80. Ma è una sola questione di gusti personali, si sà che il mondo del rock permea folklore ed espressioni anche slegate dall'ambito prettamente musicale, poi solo i gusti portano ad apprezzare o meno un artista anzichè un altro, un genere anzichè un altro.
Citazione di: Cold_Nose il 13 Ottobre, 2020, 07:10 PM
Mah...è puramente una questione di gusti personali.
È sicuramente questo. Anche perché non mi sembra che il pubblico si stesse sganasciando. Ho rivisto anche dei vecchi video sui Duran Duran: ce n'è uno del 1987 in cui partecipano a Fantastico condotto da Pippo Baudo, con ragazzine e ragazze che urlavano durante
l'intera performance come solo ai tempi dei Beatles. Ebbene, vedevo quel gigante di Le Bon che ballava in un modo che oggi sarebbe davvero goffo. Allora non lo era, ed essendo questioni di gusto, a molti non lo risulterà neanche adesso guardando quel video.
D'altra parte l'intero topic in fin dei conti verte sui gusti.
Stiamo comunque commentando un movimento liberale e rivoluzionario di 50/60 anni fa. La prima vera rivoluzione che ha fatto da spartiacque tra antico e moderno...
In effetti dal 78 sono passati quarantadue anni. Miii.
Si potrebbe fare una discussione lunghissima sull'argomento. Io che ho 35 anni i Duran Duran li ho vissuti che ero bambino e comunque era già la fine degli anni '80. Li ho vissuti soprattutto dai miei fratelli di 12 e 14 anni più grandi di me. Mai approfonditi personalmente, non sono tanto il mio genere però non ho ovviamente nè nulla contro e nè nulla a favore, non avendo vissuto quei periodi da almeno adolescente. Però mi è capitato di sentire parere assai discordanti verso questo gruppo soprattutto perchè hanno rappresentato, nel bene o nel male sta a seconda dei punti di vista, una moda degli anni '80, assieme anche a gruppi come gli Spandau Ballet ed altri, ovvero la moda del paninaro. Ho amici rockettari o vecchi punk del periodo che malvedono molto questo gruppo. Comunque sia non è la mia epoca e più di tanto in merito non posso entrarci, chi magari qui nel forum è un pò più grandicello mi piacerebbe dicesse la sua sull'argomento.
Sono più grandicello di te, ma i Duran Duran all'epoca non mi interessavano minimamente: appena ho iniziato ad ascoltare musica mi sono subito catapultato dai Deep Purple di Nobody's Perfect e i Van Halen di OU812 all'heavy metal e così per tanti anni, almeno fino alla seconda metà degli anni novanta. Ma il discorso non va limitato a quando eravamo piccoli. I Duran Duran hanno continuato la loro carriera sfornando album regolarmente. Molti sono davvero ottimi, altri un po' meno.
Simon Le Bon ha una voce che è indiscutibilmente una delle migliori della storia del pop in generale. Nick Rhodes è stato un fior di compositore e arrangiatore, un vero talento. John Taylor come bassista ha fatto il suo molto bene ed ha suonato anche in band con componenti dei Guns n Roses e dei Sex Pistols. Warren Cuccurullo e Dominic Brown, che si sono alternati come chitarristi ogni volta che Andy Taylor è uscito, sono rinomati turnisti e li ascolto sempre con piacere.
Non campo di musica pop, tutt'altro, ma riascolto volentieri tutti i loro album, ma proprio tutti, non solo i tre o quattro più celebri che li ancorano agli anni ottanta.
Quando ero un ragazzino, diciamo ai tempi delle medie e dei primi anni di superiori, i Duran Duran per me erano il male incarnato ( :laughing: ), ma la loro "Ordinary World" entrerebbe certamente nella mia raccolta di brani pop preferiti.
Citazione di: Moreno Viola il 14 Ottobre, 2020, 10:32 PM
Quando ero un ragazzino, diciamo ai tempi delle medie e dei primi anni di superiori, i Duran Duran per me erano il male incarnato ( :laughing: ), ma la loro "Ordinary World" entrerebbe certamente nella mia raccolta di brani pop preferiti.
Io li snobbavo pesantemente. Però è strano...
Mi spiego. Allora non capivo l'ossessione che c'era per questi gruppi (c'era pure il tormentone degli Europe, the final countdown, terrificante). Non ne ero interessato quindi mi occupavo d'altro.
Però il mio radar di preadolescente poi catapultato nell'adolescenza doveva essere particolarmente acceso su tutto o altrimenti non si spiega: nel 198qualcosa, il concerto dei Duran Duran a Milano fu trasmesso su Italia 1. Era un evento televisivo enorme allora. Mio padre mi chiese se volevo vederlo (a proposito, lo sapevano tutti, grandi e piccoli) e io gli dissi: "proprio no! Non sono interessato".
Quindi cambiò subito canale.
Eppure, sebbene sia durato tutto non più di trenta secondi, se non di meno, di un milione di anni fa, io quando ho visto un pezzo di quel concerto su YouTube ricordavo benissimo il colore acceso del vestito di John Taylor e il colore del suo basso.
Memoria un po' troppo funzionante per qualcosa che allora non mi piaceva e non capivo.
Mi sono incuriosito a questo topic poiché, non so se intenzionalmente o meno, va a cogliere una delle questioni più dibattute fra gli amanti della musica, musicisti e non, professionisti e amatori: qual'è la differenza tra musica bella e musica brutta? (domanda assolutamente scivolosa... :-\)
Mi son letto più o meno tutti gli interventi sopra scritti ed ho avuto sensazioni ed emozioni molteplici, legate al mio personale coinvolgimento nei nomi e nei generi citati, che mica sono diverso dagli altri! ::)
Ma non voglio scrivere di questo, alcune prese di posizione sono un tantino pregiudiziali secondo me, quando investono un intero linguaggio musicale ma, per il resto, band o artisti, son gusti personali e quindi sono insindacabili...
Si potrebbero affrontare vari punti di vista, tipo: che cosa definisce un artista un "mostro sacro" o un "imprescindibile"?
Difficile rispondere: la quantità di dischi venduti? il numero dei suoi fans? la costruzione mediatica che lo ha celebrato? la lunghezza della sua carriera? o il suo contrario, la morte prematura?
Io credo che un artista vada "misurato" con il grado di influenzamento che ha nel suo pubblico (ascoltatori e appassionati) che si immedesima in quell'immaginario, che vibra forte nelle sue emozioni estetiche (il ritmo, le melodie etc..), che considera giuste le parole che canta (se queste ci sono). Per gli strumentisti va aggiunto il numero dei suoi imitatori o, meglio, di coloro che a lui/lei si ispirano per produrre musica.
Inoltre va letto il periodo storico: è certo che dai 60 ai 90 il mercato musicale era molto più diffusamente fervido che successivamente, c'erano molte più possibilità di essere visibili e di ottenere riconoscimento se si era validi: da un punto di vista capitalistico, girava molto più denaro e, di conseguenza, più ampio era il numero delle imprese e degli impresari interessati ad investire nella musica. Da 20 anni a questa parte la crisi economica è progressivamente peggiorata globalmente e questo ha una incidenza non da poco.
Poi ricordiamoci che questa è una epoca post.-ideologica, per cui non ci sono battaglie culturali/estetiche/etiche/politiche in atto particolarmente frizzanti, come invece accadeva nel dopoguerra novecentesco. C'era fermento, magari anche un sacco di balle, ma la musica era portatrice di idee e questo la rafforzava.
Infine, senza pretendere di essere esaustivo, cosa impossibile, direi che un grande artista che rimane, che lascia il segno (pensiamo a Bach ad es. non certo un contemporaneo, ma pure più o meno molti degli artisti che avete citato) è colui che riesce a sintetizzare un sentimento collettivo.
Non lo sa consapevolmente ma lo sa su piani più profondi della sua personalità e scrive e canta e suona e inventa qualcosa che prima non c'era e che sarà per sempre importante per il linguaggio culturale di cui fa parte.
Sul piano strumentale è colui o colei che fa suonare lo strumento come mai nessuno prima e apre la strada al futuro.
Scrivo questo per escludere le molteplici opzioni intermedie: i fortunati, i raccomandati, le meteore, i fenomeni esclusivamente commerciali, quelli raccontati bene dal marketing, i morti giovani, i sempreverdi...etc etc...
Grazie e scusatemi se sono il solito un po' pedante.
Abbracci Ro :thanks:
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 10:59 AM
Mi sono incuriosito a questo topic poiché, non so se intenzionalmente o meno, va a cogliere una delle questioni più dibattute fra gli amanti della musica, musicisti e non, professionisti e amatori: qual'è la differenza tra musica bella e musica brutta? (domanda assolutamente scivolosa... :-\)
Mi son letto più o meno tutti gli interventi sopra scritti ed ho avuto sensazioni ed emozioni molteplici, legate al mio personale coinvolgimento nei nomi e nei generi citati, che mica sono diverso dagli altri! ::)
Ma non voglio scrivere di questo, alcune prese di posizione sono un tantino pregiudiziali secondo me, quando investono un intero linguaggio musicale ma, per il resto, band o artisti, son gusti personali e quindi sono insindacabili...
Si potrebbero affrontare vari punti di vista, tipo: che cosa definisce un artista un "mostro sacro" o un "imprescindibile"?
Difficile rispondere: la quantità di dischi venduti? il numero dei suoi fans? la costruzione mediatica che lo ha celebrato? la lunghezza della sua carriera? o il suo contrario, la morte prematura?
Io credo che un artista vada "misurato" con il grado di influenzamento che ha nel suo pubblico (ascoltatori e appassionati) che si immedesima in quell'immaginario, che vibra forte nelle sue emozioni estetiche (il ritmo, le melodie etc..), che considera giuste le parole che canta (se queste ci sono). Per gli strumentisti va aggiunto il numero dei suoi imitatori o, meglio, di coloro che a lui/lei si ispirano per produrre musica.
Inoltre va letto il periodo storico: è certo che dai 60 ai 90 il mercato musicale era molto più diffusamente fervido che successivamente, c'erano molte più possibilità di essere visibili e di ottenere riconoscimento se si era validi: da un punto di vista capitalistico, girava molto più denaro e, di conseguenza, più ampio era il numero delle imprese e degli impresari interessati ad investire nella musica. Da 20 anni a questa parte la crisi economica è progressivamente peggiorata globalmente e questo ha una incidenza non da poco.
Poi ricordiamoci che questa è una epoca post.-ideologica, per cui non ci sono battaglie culturali/estetiche/etiche/politiche in atto particolarmente frizzanti, come invece accadeva nel dopoguerra novecentesco. C'era fermento, magari anche un sacco di balle, ma la musica era portatrice di idee e questo la rafforzava.
Infine, senza pretendere di essere esaustivo, cosa impossibile, direi che un grande artista che rimane, che lascia il segno (pensiamo a Bach ad es. non certo un contemporaneo, ma pure più o meno molti degli artisti che avete citato) è colui che riesce a sintetizzare un sentimento collettivo.
Non lo sa consapevolmente ma lo sa su piani più profondi della sua personalità e scrive e canta e suona e inventa qualcosa che prima non c'era e che sarà per sempre importante per il linguaggio culturale di cui fa parte.
Sul piano strumentale è colui o colei che fa suonare lo strumento come mai nessuno prima e apre la strada al futuro.
Scrivo questo per escludere le molteplici opzioni intermedie: i fortunati, i raccomandati, le meteore, i fenomeni esclusivamente commerciali, quelli raccontati bene dal marketing, i morti giovani, i sempreverdi...etc etc...
Grazie e scusatemi se sono il solito un po' pedante.
Abbracci Ro :thanks:
Ma avresti dei nomi da fare di artisti che pur essendo noti e seguiti (sia dalle folle sia quelli che magari hanno un forte seguito nel loro ambito specifico) a te non piacciono per tuo gusto personale? Nomi per i quali qualcuno potrebbe dirti "come fanno a non piacerti?".
Non per scatenare una polemica, ma per confidare serenamente ciò che in fondo a tutti capita: non ascoltare o non gradire qualche nome, magari chitarristico ma anche no, che solitamente è apprezzato.
Citazione di: robland il 15 Ottobre, 2020, 11:40 AM
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 10:59 AM
Mi sono incuriosito a questo topic poiché, non so se intenzionalmente o meno, va a cogliere una delle questioni più dibattute fra gli amanti della musica, musicisti e non, professionisti e amatori: qual'è la differenza tra musica bella e musica brutta? (domanda assolutamente scivolosa... :-\)
Mi son letto più o meno tutti gli interventi sopra scritti ed ho avuto sensazioni ed emozioni molteplici, legate al mio personale coinvolgimento nei nomi e nei generi citati, che mica sono diverso dagli altri! ::)
Ma non voglio scrivere di questo, alcune prese di posizione sono un tantino pregiudiziali secondo me, quando investono un intero linguaggio musicale ma, per il resto, band o artisti, son gusti personali e quindi sono insindacabili...
Si potrebbero affrontare vari punti di vista, tipo: che cosa definisce un artista un "mostro sacro" o un "imprescindibile"?
Difficile rispondere: la quantità di dischi venduti? il numero dei suoi fans? la costruzione mediatica che lo ha celebrato? la lunghezza della sua carriera? o il suo contrario, la morte prematura?
Io credo che un artista vada "misurato" con il grado di influenzamento che ha nel suo pubblico (ascoltatori e appassionati) che si immedesima in quell'immaginario, che vibra forte nelle sue emozioni estetiche (il ritmo, le melodie etc..), che considera giuste le parole che canta (se queste ci sono). Per gli strumentisti va aggiunto il numero dei suoi imitatori o, meglio, di coloro che a lui/lei si ispirano per produrre musica.
Inoltre va letto il periodo storico: è certo che dai 60 ai 90 il mercato musicale era molto più diffusamente fervido che successivamente, c'erano molte più possibilità di essere visibili e di ottenere riconoscimento se si era validi: da un punto di vista capitalistico, girava molto più denaro e, di conseguenza, più ampio era il numero delle imprese e degli impresari interessati ad investire nella musica. Da 20 anni a questa parte la crisi economica è progressivamente peggiorata globalmente e questo ha una incidenza non da poco.
Poi ricordiamoci che questa è una epoca post.-ideologica, per cui non ci sono battaglie culturali/estetiche/etiche/politiche in atto particolarmente frizzanti, come invece accadeva nel dopoguerra novecentesco. C'era fermento, magari anche un sacco di balle, ma la musica era portatrice di idee e questo la rafforzava.
Infine, senza pretendere di essere esaustivo, cosa impossibile, direi che un grande artista che rimane, che lascia il segno (pensiamo a Bach ad es. non certo un contemporaneo, ma pure più o meno molti degli artisti che avete citato) è colui che riesce a sintetizzare un sentimento collettivo.
Non lo sa consapevolmente ma lo sa su piani più profondi della sua personalità e scrive e canta e suona e inventa qualcosa che prima non c'era e che sarà per sempre importante per il linguaggio culturale di cui fa parte.
Sul piano strumentale è colui o colei che fa suonare lo strumento come mai nessuno prima e apre la strada al futuro.
Scrivo questo per escludere le molteplici opzioni intermedie: i fortunati, i raccomandati, le meteore, i fenomeni esclusivamente commerciali, quelli raccontati bene dal marketing, i morti giovani, i sempreverdi...etc etc...
Grazie e scusatemi se sono il solito un po' pedante.
Abbracci Ro :thanks:
Ma avresti dei nomi da fare di artisti che pur essendo noti e seguiti (sia dalle folle sia quelli che magari hanno un forte seguito nel loro ambito specifico) a te non piacciono per tuo gusto personale? Nomi per i quali qualcuno potrebbe dirti "come fanno a non piacerti?".
Non per scatenare una polemica, ma per confidare serenamente ciò che in fondo a tutti capita: non ascoltare o non gradire qualche nome, magari chitarristico ma anche no, che solitamente è apprezzato.
Certo che ci sono artisti che non ascolto o che, rapidamente, non catturano la mia curiosità ma, mio avviso, è la domanda che è mal posta: "Come fa a non piacerti?".
Poiché va a contestare le opinioni personali. Più corretta sarebbe "Perché non ti piace?, e allora la discussione avrebbe un senso di scambio.
Sarebbe come chiedere perché a qualcuno non piace il cioccolato...ma piace a tutti!!!
Sono già diventato pedante e un po' antipatico (e mi scuso x la seconda volta ;D) ma se vuoi dei nomi posso farne decine, ma questo non scalfisce di una virgola il valore artistico in questione, se io lo percepisco come significativo.
Che so, Steve Vai mi annoia dopo pochissimo ma come chitarrista lo trovo straordinario..
Spero di essermi fatto capire :cry2: :D :abbraccio:
Citazione di: Moreno Viola il 14 Ottobre, 2020, 10:32 PM
Quando ero un ragazzino, diciamo ai tempi delle medie e dei primi anni di superiori, i Duran Duran per me erano il male incarnato ( :laughing: ), ma la loro "Ordinary World" entrerebbe certamente nella mia raccolta di brani pop preferiti.
Per me non erano il male, ma quasi :laughing: Poco tempo fa mi sono riascoltato l'album Rio, ed ha dei gran bei pezzi (la linea di basso del pezzo omonimo è fantastica) ::)
Invece, a furia di leggere dei Toto, ieri me li sono andati a riascoltare (i primi quattro album), per vedere se la mia avversione per loro si fosse affievolita nel tempo, ma nulla da fare :etvoila: E' stata una violenza uditiva inutile :cry2: Proprio non riesco ad apprezzarli, rappresentano il suono, il tipo di composizione, e il tipo di cantato all'opposto di ogni mio gusto musicale. Quando poi sono arrivato a "Turn back", con quei medi scavati e praticamente assenti, le mie orecchie mi hanno comunicato di aver raggiunto il punto più basso (e lo era, Toto IV, per quanto non sia di mio gusto, ha dei momenti ascoltabili). Alla fine mi son detto "sembrano gli ABBA senza il divertimento e il talento pop". Infatti, ho messo questa e, cavolo, questo si che è uno shuffle :yeepy:
ABBA - Waterloo - YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=YFk6-Mn-8yg)
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 01:14 PM
Citazione di: robland il 15 Ottobre, 2020, 11:40 AM
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 10:59 AM
Mi sono incuriosito a questo topic poiché, non so se intenzionalmente o meno, va a cogliere una delle questioni più dibattute fra gli amanti della musica, musicisti e non, professionisti e amatori: qual'è la differenza tra musica bella e musica brutta? (domanda assolutamente scivolosa... :-\)
Mi son letto più o meno tutti gli interventi sopra scritti ed ho avuto sensazioni ed emozioni molteplici, legate al mio personale coinvolgimento nei nomi e nei generi citati, che mica sono diverso dagli altri! ::)
Ma non voglio scrivere di questo, alcune prese di posizione sono un tantino pregiudiziali secondo me, quando investono un intero linguaggio musicale ma, per il resto, band o artisti, son gusti personali e quindi sono insindacabili...
Si potrebbero affrontare vari punti di vista, tipo: che cosa definisce un artista un "mostro sacro" o un "imprescindibile"?
Difficile rispondere: la quantità di dischi venduti? il numero dei suoi fans? la costruzione mediatica che lo ha celebrato? la lunghezza della sua carriera? o il suo contrario, la morte prematura?
Io credo che un artista vada "misurato" con il grado di influenzamento che ha nel suo pubblico (ascoltatori e appassionati) che si immedesima in quell'immaginario, che vibra forte nelle sue emozioni estetiche (il ritmo, le melodie etc..), che considera giuste le parole che canta (se queste ci sono). Per gli strumentisti va aggiunto il numero dei suoi imitatori o, meglio, di coloro che a lui/lei si ispirano per produrre musica.
Inoltre va letto il periodo storico: è certo che dai 60 ai 90 il mercato musicale era molto più diffusamente fervido che successivamente, c'erano molte più possibilità di essere visibili e di ottenere riconoscimento se si era validi: da un punto di vista capitalistico, girava molto più denaro e, di conseguenza, più ampio era il numero delle imprese e degli impresari interessati ad investire nella musica. Da 20 anni a questa parte la crisi economica è progressivamente peggiorata globalmente e questo ha una incidenza non da poco.
Poi ricordiamoci che questa è una epoca post.-ideologica, per cui non ci sono battaglie culturali/estetiche/etiche/politiche in atto particolarmente frizzanti, come invece accadeva nel dopoguerra novecentesco. C'era fermento, magari anche un sacco di balle, ma la musica era portatrice di idee e questo la rafforzava.
Infine, senza pretendere di essere esaustivo, cosa impossibile, direi che un grande artista che rimane, che lascia il segno (pensiamo a Bach ad es. non certo un contemporaneo, ma pure più o meno molti degli artisti che avete citato) è colui che riesce a sintetizzare un sentimento collettivo.
Non lo sa consapevolmente ma lo sa su piani più profondi della sua personalità e scrive e canta e suona e inventa qualcosa che prima non c'era e che sarà per sempre importante per il linguaggio culturale di cui fa parte.
Sul piano strumentale è colui o colei che fa suonare lo strumento come mai nessuno prima e apre la strada al futuro.
Scrivo questo per escludere le molteplici opzioni intermedie: i fortunati, i raccomandati, le meteore, i fenomeni esclusivamente commerciali, quelli raccontati bene dal marketing, i morti giovani, i sempreverdi...etc etc...
Grazie e scusatemi se sono il solito un po' pedante.
Abbracci Ro :thanks:
Ma avresti dei nomi da fare di artisti che pur essendo noti e seguiti (sia dalle folle sia quelli che magari hanno un forte seguito nel loro ambito specifico) a te non piacciono per tuo gusto personale? Nomi per i quali qualcuno potrebbe dirti "come fanno a non piacerti?".
Non per scatenare una polemica, ma per confidare serenamente ciò che in fondo a tutti capita: non ascoltare o non gradire qualche nome, magari chitarristico ma anche no, che solitamente è apprezzato.
Certo che ci sono artisti che non ascolto o che, rapidamente, non catturano la mia curiosità ma, mio avviso, è la domanda che è mal posta: "Come fa a non piacerti?".
Poiché va a contestare le opinioni personali. Più corretta sarebbe "Perché non ti piace?, e allora la discussione avrebbe un senso di scambio.
Sarebbe come chiedere perché a qualcuno non piace il cioccolato...ma piace a tutti!!!
Sono già diventato pedante e un po' antipatico (e mi scuso x la seconda volta ;D) ma se vuoi dei nomi posso farne decine, ma questo non scalfisce di una virgola il valore artistico in questione, se io lo percepisco come significativo.
Che so, Steve Vai mi annoia dopo pochissimo ma come chitarrista lo trovo straordinario..
Spero di essermi fatto capire :cry2: :D :abbraccio:
Sei stato chiarissimo. Però hai fatto solo il nome di Vai. :D
Ci sono alcuni musicisti che dal vivo danno impressioni diverse che su album. Vai per me è stato uno di questi: mi piace anche su disco, ma dal vivo mi ha divertito di più.
Metheny! Lo trovavo noiosissimo. Quando l'ho sentito dal vivo mi è piaciuto talmente tanto che mi sarebbe piaciuto che quella serata non finisse più. Andai tra le prime file a chiedere bis su bis insieme a tantissimi altri, e li fece. Era insieme a Mehldau. Alla fine durò più di tre ore ma nessuno del pubblico era ancora andato via. Tutti incantati.
Ma rispetto ad allora sono anche evoluto (o involuto :D) tanto: ho iniziato ad essere più attento nell'ascolto, ho espanso tantissimo l'ascolto di musica strumentale, ho iniziato a interessarmi a band e artisti che avevo snobbato. E soprattutto, questa cosa si è autoalimentata.
Citazione di: robland il 15 Ottobre, 2020, 03:04 PM
Sei stato chiarissimo. Però hai fatto solo il nome di Vai. :D
Ci sono alcuni musicisti che dal vivo danno impressioni diverse che su album. Vai per me è stato uno di questi: mi piace anche su disco, ma dal vivo mi ha divertito di più.
Metheny! Lo trovavo noiosissimo. Quando l'ho sentito dal vivo mi è piaciuto talmente tanto che mi sarebbe piaciuto che quella serata non finisse più. Andai tra le prime file a chiedere bis su bis insieme a tantissimi altri, e li fece. Era insieme a Mehldau. Alla fine durò più di tre ore ma nessuno del pubblico era ancora andato via. Tutti incantati.
Ma rispetto ad allora sono anche evoluto (o involuto :D) tanto: ho iniziato ad essere più attento nell'ascolto, ho espanso tantissimo l'ascolto di musica strumentale, ho iniziato a interessarmi a band e artisti che avevo snobbato. E soprattutto, questa cosa si è autoalimentata.
Guarda, l'esempio che hai fatto sul rapporto col live è perfetto... se un musicista è bravo e preparato, o è straordinariamente espressivo (tipo Iggy Pop che vidi mille anni fa), io riesco ad apprezzarlo sempre.
Se è una farsa, tipo Fiorella Mannoia o Ligabue o il cosiddetto Indie nostrano, allora la noia e il fastidio sono immediati.
Avete citato Steely Dan, Fletwood Mac, Stones, Hendrix, Duran Duran, Clapton, Dire Straits, Radiohead... di tutto e di più...la storia del rock e del pop, poi pure De Adrè e Guccini e gli Intillimani...non vi sto dietro!! ;D :lol:
Non ci riesco, perchè magari faccio un nome di quelli grossi che non mi ha mai coinvinto ma poi lo vado ad ascoltare e cambio idea!
Perdonami son fatto così. Instabile :sorry:
"Non ci riesco, perchè magari faccio un nome di quelli grossi che non mi ha mai coinvinto ma poi lo vado ad ascoltare e cambio idea! Perdonami son fatto così. Instabile"
Ma infatti il forum va preso alla leggera e con spontaneità. Non è un seminario dove l'oratore viene rigorosamente seguito prendendo appunti e quindi l'opinione deve essere rigorosa. No, c'è tutta la libertà di dire una cosa per poi cambiare opinioni tornandoci anche il giorno dopo.
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 04:33 PM
Se è una farsa, tipo Fiorella Mannoia o Ligabue o il cosiddetto Indie nostrano, allora la noia e il fastidio sono immediati...
Un aneddoto su Ligabue. Ho lavorato al documentario per l'uscita del disco Made in Italy.
Non ho mai acquistato i sui dischi, non è un artista che seguo, ma ho rispetto per chiunque riesca a farlo per professione.
Montando il girato del regista mi arrivano le riprese fatte in sala prove di un paio di pezzi nuovi: rimango sorpreso, bei suoni rock accompagnati da un fender Rhodes, tutto scarno, diretto, un motivo stile funk-rock alla Donavon Frankereiter. Penso " accipicchia che svolta, se tutto il disco è così lo compro al volo!".
Dopo un mese arrivano le tracce mixate del disco... Il pezzo che avevo sentito registrato in diretta era sparito: era diventato pallido, le chitarre sottotono, tutto super prodotto e appiattito.
A volte ho l'impressioni che big nostrani si rifugino sempre nello stesso mondo musicale, paura che provare qualcosa di diverso gli faccia perdere fette di pubblico.
Citazione di: attca il 15 Ottobre, 2020, 06:06 PM
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 04:33 PM
Se è una farsa, tipo Fiorella Mannoia o Ligabue o il cosiddetto Indie nostrano, allora la noia e il fastidio sono immediati...
A volte ho l'impressioni che big nostrani si rifugino sempre nello stesso mondo musicale, paura che provare qualcosa di diverso gli faccia perdere fette di pubblico.
Non solo nostrani! Senti la produzione degli ultimi pezzi di Bruce Springsteen... :vomit:
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 01:14 PM
mio avviso, è la domanda che è mal posta: "Come fa a non piacerti?".
Poiché va a contestare le opinioni personali. Più corretta sarebbe "Perché non ti piace?, e allora la discussione avrebbe un senso di scambio.
La parola alla difesa :giudice: :D
Correttissima la tua osservazione ma, la domanda aveva un indirizzo ben preciso ossia, parte dall'assunto che se un artista rappresenta un riferimento in un determinato contesto, allora piacerà senz'altro a tutti coloro che apprezzano quel contesto. Mi son trovato più volte a "dover quasi giustificare" il perché io, che pure amo quel filone, non ne apprezzi alcuni tra i principali esponenti.
Ricordo che aprii questa discussione, a seguito di un lungo tragitto in auto con un collega che voleva a tutti i costi convincermi che, vista la musica che ascolto, è impossibile che non mi piacciano i Genesis. Il tutto, continuando a mettere brani, passaggi, parti di brani accompagnati da un puntuale "ma dai, come fanno a non piacerti, dai!?!"
Infatti è impossibile che non ti piacciano i Genesis!
Dico sul serio!
Citazione di: attca il 15 Ottobre, 2020, 06:06 PM
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 04:33 PM
Se è una farsa, tipo Fiorella Mannoia o Ligabue o il cosiddetto Indie nostrano, allora la noia e il fastidio sono immediati...
Un aneddoto su Ligabue. Ho lavorato al documentario per l'uscita del disco Made in Italy.
Non ho mai acquistato i sui dischi, non è un artista che seguo, ma ho rispetto per chiunque riesca a farlo per professione.
Montando il girato del regista mi arrivano le riprese fatte in sala prove di un paio di pezzi nuovi: rimango sorpreso, bei suoni rock accompagnati da un fender Rhodes, tutto scarno, diretto, un motivo stile funk-rock alla Donavon Frankereiter. Penso " accipicchia che svolta, se tutto il disco è così lo compro al volo!".
Dopo un mese arrivano le tracce mixate del disco... Il pezzo che avevo sentito registrato in diretta era sparito: era diventato pallido, le chitarre sottotono, tutto super prodotto e appiattito.
A volte ho l'impressioni che big nostrani si rifugino sempre nello stesso mondo musicale, paura che provare qualcosa di diverso gli faccia perdere fette di pubblico.
Più che altro, perdono le radio commerciali, che a sua volta significa perdere un buon contratto discografico, che a sua volta significa che passi in serie C con tutte le conseguenze in termini di visibilità, budget, tour, alberghi ecc.
Citazione di: robland il 15 Ottobre, 2020, 05:30 PM
"Non ci riesco, perchè magari faccio un nome di quelli grossi che non mi ha mai coinvinto ma poi lo vado ad ascoltare e cambio idea! Perdonami son fatto così. Instabile"
Ma infatti il forum va preso alla leggera e con spontaneità. Non è un seminario dove l'oratore viene rigorosamente seguito prendendo appunti e quindi l'opinione deve essere rigorosa. No, c'è tutta la libertà di dire una cosa per poi cambiare opinioni tornandoci anche il giorno dopo.
Concordo pienamente, per questo sottolineavo l'importanza di scambiare opinioni e punti di vista, in opposizione alla tendenza alla comunicazione autoreferenziale "naturalmente" veicolata dai social,
A presto
Citazione di: Elliott il 15 Ottobre, 2020, 06:42 PM
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 01:14 PM
mio avviso, è la domanda che è mal posta: "Come fa a non piacerti?".
Poiché va a contestare le opinioni personali. Più corretta sarebbe "Perché non ti piace?, e allora la discussione avrebbe un senso di scambio.
La parola alla difesa :giudice: :D
Correttissima la tua osservazione ma, la domanda aveva un indirizzo ben preciso ossia, parte dall'assunto che se un artista rappresenta un riferimento in un determinato contesto, allora piacerà senz'altro a tutti coloro che apprezzano quel contesto. Mi son trovato più volte a "dover quasi giustificare" il perché io, che pure amo quel filone, non ne apprezzi alcuni tra i principali esponenti.
Ricordo che aprii questa discussione, a seguito di un lungo tragitto in auto con un collega che voleva a tutti i costi convincermi che, vista la musica che ascolto, è impossibile che non mi piacciano i Genesis. Il tutto, continuando a mettere brani, passaggi, parti di brani accompagnati da un puntuale "ma dai, come fanno a non piacerti, dai!?!"
Ma infatti Elliot, se leggi sopra, il mio contributo a questo topic non verteva su tale questione, bensì mi ha stimolato riflessioni di carattere più generale. Questa cosa che che citi delle mie parole è stata la risposta a Robland che voleva dei nomi, ma io ho sentito di dover spiegare la mia reticenza.
L'argomento è chiaro come è chiaro che a volte le discussioni tra le persone (come quel tuo collega) non sono scambi, bensì monologhi a volte un po' pretestuosi. Sempre legittimi per carità. ::)
Citazione di: AlbertoDP il 15 Ottobre, 2020, 06:11 PM
Citazione di: attca il 15 Ottobre, 2020, 06:06 PM
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 04:33 PM
Se è una farsa, tipo Fiorella Mannoia o Ligabue o il cosiddetto Indie nostrano, allora la noia e il fastidio sono immediati...
A volte ho l'impressioni che big nostrani si rifugino sempre nello stesso mondo musicale, paura che provare qualcosa di diverso gli faccia perdere fette di pubblico.
Non solo nostrani! Senti la produzione degli ultimi pezzi di Bruce Springsteen... :vomit:
Non l'ho ancora fatto, ho stima di Springsteen (anche se ascolto solo ogni tanto The Ghost of Tom Joad perchè Furore è uno dei miei romanzi di riferimento), ma ti credo.
Citazione di: attca il 15 Ottobre, 2020, 06:06 PM
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 04:33 PM
Se è una farsa, tipo Fiorella Mannoia o Ligabue o il cosiddetto Indie nostrano, allora la noia e il fastidio sono immediati...
Un aneddoto su Ligabue. Ho lavorato al documentario per l'uscita del disco Made in Italy.
Non ho mai acquistato i sui dischi, non è un artista che seguo, ma ho rispetto per chiunque riesca a farlo per professione.
Montando il girato del regista mi arrivano le riprese fatte in sala prove di un paio di pezzi nuovi: rimango sorpreso, bei suoni rock accompagnati da un fender Rhodes, tutto scarno, diretto, un motivo stile funk-rock alla Donavon Frankereiter. Penso " accipicchia che svolta, se tutto il disco è così lo compro al volo!".
Dopo un mese arrivano le tracce mixate del disco... Il pezzo che avevo sentito registrato in diretta era sparito: era diventato pallido, le chitarre sottotono, tutto super prodotto e appiattito.
A volte ho l'impressioni che big nostrani si rifugino sempre nello stesso mondo musicale, paura che provare qualcosa di diverso gli faccia perdere fette di pubblico.
Concordo! E' il pop italiano degli ultimi 20 anni ad essere così malridotto.... pensa al pop di Stevie Wonder o Sting... ma pure Rihanna o che so, Ivete Sangalo in Brasile....
Citazione di: robland il 13 Ottobre, 2020, 04:30 PM
Ditemi qualcosa per farmi piacere Townshend in questa performance. È buffissimo! :laughing:
Vedetela tutta.
The Who - Won't Get Fooled Again (Shepperton Studios / 1978) - YouTube (https://youtu.be/UDfAdHBtK_Q)
In realtà li trovo tutti strani, tranne il batterista. Eppure nel 78 uscivano i Van Halen che per quanto colorati ed eccentrici non mi sono mai sembrati buffi. Nel 79 Highway to hell degli AC DC, ed erano al passo con i tempi. Ancora più avanti i Maiden nel 1980 (eppure erano ancora spiantati e acerbi). Ma pure i navigati Rainbow erano rocker con un'immagine al pari della musica. Questi invece sono veramente bizzarri.
Non lo trovo buffo...trattasi di adrenalina pura,ci sta insomma farne di strane quando si sale su un palco e tutto gira a meraviglia.
Citazione di: Santano il 13 Ottobre, 2020, 05:25 PM
Citazione di: robland il 13 Ottobre, 2020, 04:30 PM
Ditemi qualcosa per farmi piacere Townshend in questa performance. È buffissimo! :laughing:
Vedetela tutta.
The Who - Won't Get Fooled Again (Shepperton Studios / 1978) - YouTube (https://youtu.be/UDfAdHBtK_Q)
In realtà li trovo tutti strani, tranne il batterista. Eppure nel 78 uscivano i Van Halen che per quanto colorati ed eccentrici non mi sono mai sembrati buffi. Nel 79 Highway to hell degli AC DC, ed erano al passo con i tempi. Ancora più avanti i Maiden nel 1980 (eppure erano ancora spiantati e acerbi). Ma pure i navigati Rainbow erano rocker con un'immagine al pari della musica. Questi invece sono veramente bizzarri.
Chissà se provano vergogna a rivedersi [emoji38]
Un po' fanno tenerezza dai!
P. S. Se il bassista non è Ringo Starr è suo fratello gemello!!!! :D
Jonh Entwistle,gli somiglia un po'.
In realtà quella che viene apparentemente posta come una domanda e già (perdonate l'ossimoro... ;D ) di per se una risposta.
Chi ti chiede "come fanno a non piacerti?" ha già deciso che c'è qualcosa di sbagliato nel tuo gusto personale.
Ma quando si parla di gusto non esiste nulla che sia accettabile a priori.
Mi fa invece arrabbiare chi associa il gusto personale a una critica oggettiva che tenga conto di "paremetri" di riferimento.
I Dire Straits possono non piacere, ma negarne il valore sulla base del proprio gusto sarebbe poco equilibrato.
No, i Dire Straits non possono non piacere :sarcastic:
Citazione di: Elliott il 15 Ottobre, 2020, 10:23 PM
No, i Dire Straits non possono non piacere :sarcastic:
Ma come fanno a piacerti? ;D
Citazione di: AlbertoDP il 15 Ottobre, 2020, 01:46 PM
Citazione di: Moreno Viola il 14 Ottobre, 2020, 10:32 PM
Quando ero un ragazzino, diciamo ai tempi delle medie e dei primi anni di superiori, i Duran Duran per me erano il male incarnato ( :laughing: ), ma la loro "Ordinary World" entrerebbe certamente nella mia raccolta di brani pop preferiti.
Per me non erano il male, ma quasi :laughing: Poco tempo fa mi sono riascoltato l'album Rio, ed ha dei gran bei pezzi (la linea di basso del pezzo omonimo è fantastica) ::)
Invece, a furia di leggere dei Toto, ieri me li sono andati a riascoltare (i primi quattro album), per vedere se la mia avversione per loro si fosse affievolita nel tempo, ma nulla da fare :etvoila: E' stata una violenza uditiva inutile :cry2: Proprio non riesco ad apprezzarli, rappresentano il suono, il tipo di composizione, e il tipo di cantato all'opposto di ogni mio gusto musicale. Quando poi sono arrivato a "Turn back", con quei medi scavati e praticamente assenti, le mie orecchie mi hanno comunicato di aver raggiunto il punto più basso (e lo era, Toto IV, per quanto non sia di mio gusto, ha dei momenti ascoltabili). Alla fine mi son detto "sembrano gli ABBA senza il divertimento e il talento pop". Infatti, ho messo questa e, cavolo, questo si che è uno shuffle :yeepy:
ABBA - Waterloo - YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=YFk6-Mn-8yg)
Io sono stato sempre pazzo della bionda degli Abba, quand'era giovane s'intende :D Come band qualche bel brano c'è ma non li ho mai seguiti fervidamente. Però quel Dancing Queen, Waterloo e qualcos'altro loro lo riascolto sempre volentieri!
Anch'io riascolto volentieri gli Abba, ma paragonarli ai Toto mi suona male male
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 08:56 AM
Anch'io riascolto volentieri gli Abba, ma paragonarli ai Toto mi suona male male
Va be', il mio commento era scritto in modo esagerato un po' per scatenare qualche dibattito, anche se nessuno mi ha seguito :maio: Di fatto, ho davvero pensato che sembrassero gli ABBA senza il relativo divertimento e sensibilità pop. E senza Agnetha e Frida ovviamente :laughing:
Aggiungo una cosa "seria", collegata a quanto si era detto in precedenza circa il modo più o meno ridicolo di presentarsi, soprattutto negli anni '70. Waterloo è davvero un gran pezzo e arrangiato molto bene, ma ascoltato tramite il video sopra non rende, l'immagine rovina tutto, rendendo tutto troppo "frivolo". In realtà, gli ABBA (che certo non sono fra i miei gruppi preferiti!) in studio erano dei perfezionisti.
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 07:34 PM
Citazione di: AlbertoDP il 15 Ottobre, 2020, 06:11 PM
Citazione di: attca il 15 Ottobre, 2020, 06:06 PM
Citazione di: robemazzoli il 15 Ottobre, 2020, 04:33 PM
Se è una farsa, tipo Fiorella Mannoia o Ligabue o il cosiddetto Indie nostrano, allora la noia e il fastidio sono immediati...
A volte ho l'impressioni che big nostrani si rifugino sempre nello stesso mondo musicale, paura che provare qualcosa di diverso gli faccia perdere fette di pubblico.
Non solo nostrani! Senti la produzione degli ultimi pezzi di Bruce Springsteen... :vomit:
Non l'ho ancora fatto, ho stima di Springsteen (anche se ascolto solo ogni tanto The Ghost of Tom Joad perchè Furore è uno dei miei romanzi di riferimento), ma ti credo.
Bello The Ghost of Tom Joad ::) Non sono un fan di Springsteen proprio a causa dei suoi arrangiamenti, ma quando fa pezzi acustici lo apprezzo sempre.
Citazione di: AlbertoDP il 16 Ottobre, 2020, 09:22 AM
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 08:56 AM
Anch'io riascolto volentieri gli Abba, ma paragonarli ai Toto mi suona male male
Va be', il mio commento era scritto in modo esagerato un po' per scatenare qualche dibattito, anche se nessuno mi ha seguito :maio: Di fatto, ho davvero pensato che sembrassero gli ABBA senza il relativo divertimento e sensibilità pop. E senza Agnetha e Frida ovviamente :laughing:
Per amor di chiacchiera bisogna considerare che batteria, tastiera e chitarra dei Toto erano all'epoca il top musicale. Leggenda vuole che venivano chiamati a gran voce dai big della canzone di allora perché era risaputo che incidevano i pezzi spesso alla prima registrazione.
Poi non possono piacere, ci sta! Ma quale gruppo suonava buona la prima?
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 02:12 PM
... era risaputo che incidevano i pezzi spesso alla prima registrazione.
Poi non possono piacere, ci sta! Ma quale gruppo suonava buona la prima?
e magari se provavano un po' di più era meglio :snob: Scherzi a parte, sono consapevole del livello tecnico dei musicisti (Jeff Porcaro ha suonato in alcuni dei miei pezzi preferiti degli Steely Dan!), ma non mi piace quello che fanno, come lo fanno, i suoni che usano, come scrivono i pezzi, come li arrangiano, come li cantano, come li mixano... Insomma, quando guidati da altri ho avuto modo di apprezzarli, come "solisti", no :etvoila:
Citazione di: AlbertoDP il 16 Ottobre, 2020, 02:54 PM
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 02:12 PM
... era risaputo che incidevano i pezzi spesso alla prima registrazione.
Poi non possono piacere, ci sta! Ma quale gruppo suonava buona la prima?
e magari se provavano un po' di più era meglio :snob:
:laughing: :laughing:
Anch'io, scherzi a parte, capisco benissimo l'avversione o comunque il non appassionarsi ai Toto: per anni li ho davvero evitati.
Poi non so cos'è successo... ho iniziato a comprare i loro cd e quelli di Lukather solista (belli).
Boh, probabilmente ho abbassato il mio standard. :D
Citazione di: robland il 16 Ottobre, 2020, 02:57 PM
Citazione di: AlbertoDP il 16 Ottobre, 2020, 02:54 PM
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 02:12 PM
... era risaputo che incidevano i pezzi spesso alla prima registrazione.
Poi non possono piacere, ci sta! Ma quale gruppo suonava buona la prima?
e magari se provavano un po' di più era meglio :snob:
:laughing: :laughing:
Anch'io, scherzi a parte, capisco benissimo l'avversione o comunque il non appassionarsi ai Toto: per anni li ho davvero evitati.
Poi non so cos'è successo... ho iniziato a comprare i loro cd e quelli di Lukather solista (belli).
Boh, probabilmente ho abbassato il mio standard. :D
Ci riprovo fra qualche anno e ti faccio sapere :laughing: Comunque, mi è capitato di ascoltare un paio di pezzi di Lukather solista qualche mese fa (non ricordo cosa, sinceramente) e non mi erano dispiaciuti affatto. Anche la voce mi pareva migliorata ::)
Allora a tra qualche anno! :D
In realtà io ho un po' abbandonato i recinti di quel che mi piace o non mi piace.
Ultimamente ho preso l'abitudine di non limitarmi ad ascoltare ciò che sta nella safe area delle cose che sicuramente mi piacerebbero. Mi sono messo ad esplorare.
Sto ascoltando il primo album di Graham Bonnet (del 1977), e l'album in cui canta con i Rainbow (del 1979). Mi sono sparato otto album dei Kingdom Come e i primi sei album di Pino Daniele e spero di andare avanti fino a quando avrò sentito l'intera discografia di entrambi. Poi gli album dei Duran Duran degli anni novanta (conoscevo solo quelli degli anni ottanta), il primo album solista di Glenn Hughes, i tre album di Bruno Mars, qualche album dei T Rex (su dritta di Ombra/Luce) e un po' di altre cose. Mi sono pure andato a comprare album solisti di chitarristi misconosciuti che avevano suonato in band che mi piacevano secoli fa, per poi scomparire, tipo Eric Bouillet, e ora scoprirò se ne è valsa la pena.
Mi è presa sta botta forte di curiosità a largo raggio.
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 02:12 PM
Per amor di chiacchiera bisogna considerare che batteria, tastiera e chitarra dei Toto erano all'epoca il top musicale. Leggenda vuole che venivano chiamati a gran voce dai big della canzone di allora perché era risaputo che incidevano i pezzi spesso alla prima registrazione.
Questi sono dati oggettivi, ma non servono a rendere i Toto piacevoli per tutti.
Io concordo con Alberto, ma probabilmente ne io ne lui metteremmo in discussione le qualità che hai evidenziato nel tuo intervento.
Citazione di: Moreno Viola il 16 Ottobre, 2020, 10:16 PM
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 02:12 PM
Per amor di chiacchiera bisogna considerare che batteria, tastiera e chitarra dei Toto erano all'epoca il top musicale. Leggenda vuole che venivano chiamati a gran voce dai big della canzone di allora perché era risaputo che incidevano i pezzi spesso alla prima registrazione.
Questi sono dati oggettivi, ma non servono a rendere i Toto piacevoli per tutti.
Io concordo con Alberto, ma probabilmente ne io ne lui metteremmo in discussione le qualità che hai evidenziato nel tuo intervento.
Mi unisco :)
Trovo le sonorità dei Toto di una noia mortale ma, non mi sognerei mai di mettere in discussione nessuno di loro.
Tu mi devi ancora spiegare perché non ti piacciono i Genesis :firuli:
Boh...credo siano le sonorità
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 10:38 PM
Tu mi devi ancora spiegare perché non ti piacciono i Genesis :firuli:
Infatti Elliott, come fanno a non piacerti? Tra l'altro vista la musica che ascolti... ;D
:laughing:
Citazione di: Moreno Viola il 16 Ottobre, 2020, 10:47 PM
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 10:38 PM
Tu mi devi ancora spiegare perché non ti piacciono i Genesis :firuli:
Infatti Elliott, come fanno a non piacerti? Tra l'altro vista la musica che ascolti... ;D
È proprio questo il punto!
Citazione di: Moreno Viola il 16 Ottobre, 2020, 10:47 PM
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 10:38 PM
Tu mi devi ancora spiegare perché non ti piacciono i Genesis :firuli:
Infatti Elliott, come fanno a non piacerti? Tra l'altro vista la musica che ascolti... ;D
Eh, mi devo unire ad Elliott anche io :firuli: E non credo che sia una questione di genere, considerato che fra i miei gruppi di formazione ci sono Yes e King Crimson.
A me i Genesis piacevano molto, ho ancora i loro dischi. Ma non sopportavo la stravaganza di Gabriel. Rinunciai di andare al concerto perché mi vergognavo di quelle pagliacciate. All'epoca non avrei mai ammesso che mi piacessero. I miei coetanei infatti additavano Peter Gabriel imitando muggiti e mostrando le corna sulla testa. Era davvero troppo per un adolescente che mal digeriva mettersi in mostra
Citazione di: Santano il 17 Ottobre, 2020, 10:35 AM
A me i Genesis piacevano molto, ho ancora i loro dischi. Ma non sopportavo la stravaganza di Gabriel. Rinunciai di andare al concerto perché mi vergognavo di quelle pagliacciate. All'epoca non avrei mai ammesso che mi piacessero. I miei coetanei infatti additavano Peter Gabriel imitando muggiti e mostrando le corna sulla testa. Era davvero troppo per un adolescente che mal digeriva mettersi in mostra
Certe cose si apprezzano più alla distanza, quando un determinato fenomeno può essere depurato dagli aspetti che in quel momento lo rendevano meno gradito.
Le Petergabrielate le ho conosciute solo tramite la tribute band ufficiale dei Genesis, quindi decenni dopo, e per me la discografia dei Genesis è slegata, per mia ignoranza, da quello che racconti dei tuoi ricordi.
Quando ho ascoltato per la prima volta Selling England by the pound... beh, devo dire che mi ha commosso. Chi fosse, facesse e avesse fatto Gabriel mi era ignoto e lo è tuttora.
Da lì ho iniziato ad ascoltare diversi loro cd, che ovviamente hanno bassi e alti. Musicalmente parlando, ho totale rispetto per loro (col basso ho suonato un paio di cose in una band ed è stata un'impresa) e vocalmente Gabriel è un portento della natura, che ringrazio per avercelo dato.
Quanto ai loro brani, come dicevo, ce ne sono di alti, altissimi, noiosi e bassi. È una produzione lunga quindi ci sta.
Del Gabriel solista non so nulla di nulla. Prima o poi mi dedicherò.
Citazione di: AlbertoDP il 16 Ottobre, 2020, 11:48 PM
Citazione di: Moreno Viola il 16 Ottobre, 2020, 10:47 PM
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 10:38 PM
Tu mi devi ancora spiegare perché non ti piacciono i Genesis :firuli:
Infatti Elliott, come fanno a non piacerti? Tra l'altro vista la musica che ascolti... ;D
Eh, mi devo unire ad Elliott anche io :firuli: E non credo che sia una questione di genere, considerato che fra i miei gruppi di formazione ci sono Yes e King Crimson.
In realtà ironizzavo sulle vicende raccontate da Elliott, ma concordo con te.
Io potrei fare lo stesso discorso con Emerson Lake and Palmer che proprio non riesco ad apprezzare.
Citazione di: Santano il 17 Ottobre, 2020, 10:35 AM
A me i Genesis piacevano molto, ho ancora i loro dischi. Ma non sopportavo la stravaganza di Gabriel. Rinunciai di andare al concerto perché mi vergognavo di quelle pagliacciate. All'epoca non avrei mai ammesso che mi piacessero. I miei coetanei infatti additavano Peter Gabriel imitando muggiti e mostrando le corna sulla testa. Era davvero troppo per un adolescente che mal digeriva mettersi in mostra
Nonostante anche io non ami stare al centro dell'attenzione e preferisca occupare una posizione più defilata (credo che nelle occasioni in cui ci siamo incontrati si sia notato), sono sempre stato attratto dalle figure eccentriche, e quindi la teatralità di Peter Gabriel ma anche le stravaganze del glam anni settanta e di tutte le correnti successive hanno sempre fatto presa su di me.
Citazione di: Moreno Viola il 17 Ottobre, 2020, 11:37 AM
Citazione di: AlbertoDP il 16 Ottobre, 2020, 11:48 PM
Citazione di: Moreno Viola il 16 Ottobre, 2020, 10:47 PM
Citazione di: Santano il 16 Ottobre, 2020, 10:38 PM
Tu mi devi ancora spiegare perché non ti piacciono i Genesis :firuli:
Infatti Elliott, come fanno a non piacerti? Tra l'altro vista la musica che ascolti... ;D
Eh, mi devo unire ad Elliott anche io :firuli: E non credo che sia una questione di genere, considerato che fra i miei gruppi di formazione ci sono Yes e King Crimson.
In realtà ironizzavo sulle vicende raccontate da Elliott, ma concordo con te.
Io potrei fare lo stesso discorso con Emerson Lake and Palmer che proprio non riesco ad apprezzare.
Si, aggiungo gli ELP, in effetti ::)
Sul glam mi accodo. Anche perché (come per i genesis) era una scena volutamente esagerata, uno spettacolo, e spesso la musica è fantastica (qui non vale il "come per i "Genesis" :laughing:).
Di quegli anni spesso mi imbarazzano, invece, gli atteggiamenti non da spettacolo, ma che al giorno d'oggi fanno un po' ridere (le calzamaglie nel rock) o sanno un po' si tamarro (tipo il cantante alla Plant a petto nudo).
Le calzamaglie e le tutine sono la cosa che più sarei in difficoltà a giustificare agli alieni, circa la nostra razza :facepalm2:
Fosse tutto qui. A volte, oltre a capelli cotonati, rossetto e trucco completo, pure tacchi a spillo e calze a rete tamarrissime.
In confronto, Plant a camicia sbottonata è un morigerato e austero cantante.
Devo dire che a livello estetico, ho salutato molto positivamente l'arrivo dei Metallica e il loro rigetto del cliché estetico delle band californiane.
Grandi.
New York Dolls - Looking for a Kiss - YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=GvmvMFXWzc8)
Loro sono un mondo a parte.
Roxy Music - Virginia Plain - Top Of The Pops - 24th August 1972 - YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=BonWfTW7jKc)
Citazione di: Moreno Viola il 17 Ottobre, 2020, 09:57 PM
Grandi.
New York Dolls - Looking for a Kiss - YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=GvmvMFXWzc8)
Grandissimi! Come anche i Roxy Music. La voce di Ferry poi l'ho sempre annoverata tra le voci maschili preferite in assoluto.
Citazione di: robland il 17 Ottobre, 2020, 09:30 PM
Fosse tutto qui. A volte, oltre a capelli cotonati, rossetto e trucco completo, pure tacchi a spillo e calze a rete tamarrissime.
In confronto, Plant a camicia sbottonata è un morigerato e austero cantante.
Devo dire che a livello estetico, ho salutato molto positivamente l'arrivo dei Metallica e il loro rigetto del cliché estetico delle band californiane.
Eh, però fra calze a rete e parrucconi e trucco e le calzamaglie e camicia sbottonata c'è una differenza: i primi sono volutamente kitsch, i secondi sono involontariamente ridicoli.
Grandi New york dolls! Ricordo che a vedere le immagini mi aspettavo chissà cosa, poi quando finalmente li ho ho ascoltati... era rock and roll!
Citazione di: AlbertoDP il 18 Ottobre, 2020, 08:36 AM
Citazione di: robland il 17 Ottobre, 2020, 09:30 PM
Fosse tutto qui. A volte, oltre a capelli cotonati, rossetto e trucco completo, pure tacchi a spillo e calze a rete tamarrissime.
In confronto, Plant a camicia sbottonata è un morigerato e austero cantante.
Devo dire che a livello estetico, ho salutato molto positivamente l'arrivo dei Metallica e il loro rigetto del cliché estetico delle band californiane.
Eh, però fra calze a rete e parrucconi e trucco e le calzamaglie e camicia sbottonata c'è una differenza: i primi sono volutamente kitsch, i secondi sono involontariamente ridicoli.
Grandi New york dolls! Ricordo che a vedere le immagini mi aspettavo chissà cosa, poi quando finalmente li ho ho ascoltati... era rock and roll!
Plant a me ridicolo non è mai sembrato. Se proprio devo indicare, mi sembra più tale Jimmy Page con quella specie di tuta improponibile addosso. Ma d'altra parte essendo cresciuto prevalentemente guardando e ascoltando quella musica, mi sono vaccinato un po' a tutto, da Ozzy ai Motley Crue, dai figli dei fiori ai travestimenti funebri degli italiani Death SS (il bassista è la mummia e gli altri sono altrettanti mostri). Alla fine mi diverte pure questa varietà di tutto il panorama, e non mi disturba. Ci sono ormai pochi abiti di scena o di atteggiamenti che ritengo ridicoli.
Molto personalmente, però, li ritengo ultronei, cioè prescindibili. Mi sono sempre ritrovato nello stile dei Radiohead: mi vesto sul palco come mi vesto normalmente e senza posture forzate da esigenze di show, l'abito di scena non è per l'artista ma per la star.
Ne rimane forse solo uno che ritengo davvero stupido, nello stile: Marylin Manson e la sua band. È quella roba così fasulla da attirarsi quasi tutto il pubblico più credulone e disturbato in circolazione. Peccato perché di brani buoni ne ha fatti tanti, il sound e gli arrangiamenti a volte mi piacciono e Mechanical Animals è un gran bell'album.
Citazione di: robland il 18 Ottobre, 2020, 10:41 AM
Citazione di: AlbertoDP il 18 Ottobre, 2020, 08:36 AM
Citazione di: robland il 17 Ottobre, 2020, 09:30 PM
Fosse tutto qui. A volte, oltre a capelli cotonati, rossetto e trucco completo, pure tacchi a spillo e calze a rete tamarrissime.
In confronto, Plant a camicia sbottonata è un morigerato e austero cantante.
Devo dire che a livello estetico, ho salutato molto positivamente l'arrivo dei Metallica e il loro rigetto del cliché estetico delle band californiane.
Eh, però fra calze a rete e parrucconi e trucco e le calzamaglie e camicia sbottonata c'è una differenza: i primi sono volutamente kitsch, i secondi sono involontariamente ridicoli.
Grandi New york dolls! Ricordo che a vedere le immagini mi aspettavo chissà cosa, poi quando finalmente li ho ho ascoltati... era rock and roll!
Plant a me ridicolo non è mai sembrato. Se proprio devo indicare, mi sembra più tale Jimmy Page con quella specie di tuta improponibile addosso. Ma d'altra parte essendo cresciuto prevalentemente guardando e ascoltando quella musica, mi sono vaccinato un po' a tutto, da Ozzy ai Motley Crue, dai figli dei fiori ai travestimenti funebri degli italiani Death SS (il bassista è la mummia e gli altri sono altrettanti mostri). Alla fine mi diverte pure questa varietà di tutto il panorama, e non mi disturba. Ci sono ormai pochi abiti di scena o di atteggiamenti che ritengo ridicoli.
Molto personalmente, però, li ritengo ultronei, cioè prescindibili. Mi sono sempre ritrovato nello stile dei Radiohead: mi vesto sul palco come mi vesto normalmente e senza posture forzate da esigenze di show, l'abito di scena non è per l'artista ma per la star.
Ne rimane forse solo uno che ritengo davvero stupido, nello stile: Marylin Manson e la sua band. È quella roba così fasulla da attirarsi quasi tutto il pubblico più credulone e disturbato in circolazione. Peccato perché di brani buoni ne ha fatti tanti, il sound e gli arrangiamenti a volte mi piacciono e Mechanical Animals è un gran bell'album.
Fondamentalmente, mi trovo con quello che dici.
Solo che a me il cantante '70s a petto nudo proprio mi fa brutto :laughing:
In linea di massima non trovo nulla di ridicolo a prescindere, ma spesso avverto una sorta di sfasamento temporale nell'immagine dell'artista, perché la musica può essere eterna ma i costumi cambiano.
La camicia sbottonata alla Plant su un ventenne del 2020 appare fuori dal tempo e particolarmente tamarra, certamente più di quanto non facesse negli anni settanta e resiste meno allo scorrere del tempo rispetto al costume di scena se questo è strettamente legato alla proposta dell'artista stesso.
Mah, lo dicevo in altro topic: parliamo di cultura e società di 50/60/70 anni fa. Erano gli anni in cui il mondo usciva dalle repressioni...erano gli anni in cui sul palco ci andavano comunque degli ideali.
Oggi trovo ridicolo tutta la scenografia di quelle epoche ma, da piccolo, non percepivo tutto questo disagio. Decisamente peggio invece il degrado degli 80's dove è stato sdoganato lo squallore della bellezza denudata in copertina
Citazione di: Moreno Viola il 18 Ottobre, 2020, 11:47 AM
In linea di massima non trovo nulla di ridicolo a prescindere, ma spesso avverto una sorta di sfasamento temporale nell'immagine dell'artista, perché la musica può essere eterna ma i costumi cambiano.
La camicia sbottonata alla Plant su un ventenne del 2020 appare fuori dal tempo e particolarmente tamarra, certamente più di quanto non facesse negli anni settanta e resiste meno allo scorrere del tempo rispetto al costume di scena se questo è strettamente legato alla proposta dell'artista stesso.
Si, sicuramente è così. Diciamo che, a volte, i costumi invecchiano e la musica no, per cui l'insieme può causare un po' di distonia.
Citazione di: Elliott il 18 Ottobre, 2020, 01:36 PM
Mah, lo dicevo in altro topic: parliamo di cultura e società di 50/60/70 anni fa. Erano gli anni in cui il mondo usciva dalle repressioni...erano gli anni in cui sul palco ci andavano comunque degli ideali.
Oggi trovo ridicolo tutta la scenografia di quelle epoche ma, da piccolo, non percepivo tutto questo disagio. Decisamente peggio invece il degrado degli 80's dove è stato sdoganato lo squallore della bellezza denudata in copertina
Gli anni '80 sono un eccesso in tutto, pure in questo :laughing:
Il fatto è che negli anni ottanta si è capito che di certe cose si poteva fare un business davvero proficuo, quindi hanno spinto sull'acceleratore. Non mi riferisco neanche tanto agli artisti musicisti quanto a tutto quello che ruotava attorno a livello manageriale e discografico, che ovviamente ci ha giocato molto fino a consumare il consumabile.
C'ha pensato il grunge a riportare tutto al grezzo (fino all'eccesso opposto. :laughing:) mettendo fuori gioco e ko tutta una serie di retaggi 80s.
Certi abiti sono rimasti cliché solo nella nicchia del metal sopravvissuto, mentre altri hanno tentato di riconvertirsi con altalenante fortuna o peggio.
Ad ogni modo, Plant era ritenuto molto sexy in quegli anni e ho qualche amica graziosa che quegli anni, quei costumi e quelle movenze le rimpiange tutt'oggi (non le ha vissute, come me del resto, ma le vivrebbe volentieri oggi e allora).
Che poi, agli adepti del Grunge hanno fatto pure poca fatica per trovare uno stile. Gli è bastato recuperare gli abiti che Neil Young, Rory Gallagher e John Denver avevano donato alla caritas :D
Parliamo dei look eccessivi di epoche che furono ma vogliamo parlare di tutta la demenzialità della musica mainstreem di oggi, tra rapper che ostentano ricchezze e in feste con sederi all'aria, supercar e catene d'oro, immancabili balletti preparati a tavolino sul palco di qualsivoglia cantante r&b e tamarrate di ogni sorta? Quasi quasi preferisco il petto di fuori o la tutina dei tempi che furono! Almeno c'era contenuto!
Citazione di: Elliott il 18 Ottobre, 2020, 03:29 PM
Che poi, agli adepti del Grunge hanno fatto pure poca fatica per trovare uno stile. Gli è bastato recuperare gli abiti che Neil Young, Rory Gallagher e John Denver avevano donato alla caritas :D
:laughing: :laughing:
Citazione di: Ombra/luce il 18 Ottobre, 2020, 04:30 PM
Parliamo dei look eccessivi di epoche che furono ma vogliamo parlare di tutta la demenzialità della musica mainstreem di oggi, tra rapper che ostentano ricchezze e in feste con sederi all'aria, supercar e catene d'oro, immancabili balletti preparati a tavolino sul palco di qualsivoglia cantante r&b e tamarrate di ogni sorta? Quasi quasi preferisco il petto di fuori o la tutina dei tempi che furono! Almeno c'era contenuto!
Togli pure il "quasi quasi".
Io non sono d'accordo che il torso nudo di Plant fosse meglio delle ostentazioni odierne, o meglio non sono d'accordo che le seconde siano peggio del primo.
Epoche diverse, costumi diversi.
Siamo noi che siamo cambiati e somigliamo tanto ai "grandi" che guardavano i nostri idoli giovanili e ci dicevano le stesse cose che oggi noi diciamo ai nostri figli.
Citazione di: Moreno Viola il 18 Ottobre, 2020, 09:46 PM
Io non sono d'accordo che il torso nudo di Plant fosse meglio delle ostentazioni odierne, o meglio non sono d'accordo che le seconde siano peggio del primo.
Epoche diverse, costumi diversi.
Insomma.
Stiamo forse paragonando il petto nudo di Plant agli aspetti estetici più deteriori della peggiore musica di consumo contemporanea? Perchè questi ultimi non sono mica estesi a ogni genere contemporaneo, ma solo a quelli menzionati da ombra/luce. E il corrispettivo negli anni settanta di queste caratteristiche attuali criticate da ombra/luce non è certo la camicia aperta, credo. Sennò finiamo per pensare che c'erano solo i Led Zeppelin e che incarnassero il peggio dei costumi del loro decennio. E non mi pare sia così.
Vogliamo considerare una camicia aperta come l'aspetto più basso dei costumi musicali degli anni settanta?
Ma perchè vorremmo mica pensare che Robert Plant (che è solo il prototipo preso ad esempio e non credo che nelle intenzioni di Alberto ci fosse quella di attribuirgli la responsabilità di incarnare il peggio dei costumi degli anni settanta) si esibiva a petto nudo perché pativa particolarmente il caldo?
Oppure un certo modo di porsi mirava ad altri obbiettivi neanche particolarmente celati (direi per nulla...)?
Il fatto - anzi, l'opinione - è che, a prescindere dalla motivazione, comunque non è il peggio dell'epoca. Diciamo pure che è ben lontano dal peggio.
Se lo paragonassimo con i tatuaggi che oggi dominano, ok. Ci potrebbe stare. Costumi di allora contro costumi di oggi. Pareggio.
Ma paragonarlo alla volgarità del peggio dell'estetica musicale odierna è un po' troppo, secondo me. Non mi pareva una cosa tanto criticata all'epoca.
...ebbene si,nei miei primi gruppi ho usato pantacalza a strisce bianco-nere (ovviamente) e giacca in doppio petto sul dorso nudo,sul palco...e così ho trovato moglie [emoji23]
La moglie l'ho conosciuta in una sala da ballo latinoamericano e vi assicuro che ero conciato peggio di Plant&Page messi insieme
:lol:
Citazione di: robland il 18 Ottobre, 2020, 10:54 PM
Ma paragonarlo alla volgarità del peggio dell'estetica musicale odierna è un po' troppo, secondo me. Non mi pareva una cosa tanto criticata all'epoca.
Non ho ben chiaro cosa intendi per "volgarità del peggio dell'estetica musicale odierna" (lo dico seriamente).
Citazione di: Moreno Viola il 20 Ottobre, 2020, 10:18 PM
Non ho ben chiaro cosa intendi per "volgarità del peggio dell'estetica musicale odierna" (lo dico seriamente).
Quello di cui parlava ombra/luce.
Riporto dal post:
Citazione di: Ombra/luce il 18 Ottobre, 2020, 04:30 PM
rapper che ostentano ricchezze e in feste con sederi all'aria, supercar e catene d'oro, immancabili balletti preparati a tavolino sul palco di qualsivoglia cantante r&b e tamarrate di ogni sorta?
Citazione di: robland il 18 Ottobre, 2020, 10:54 PM
Il fatto - anzi, l'opinione - è che, a prescindere dalla motivazione, comunque non è il peggio dell'epoca.
Io, però, non ho detto che Plant fosse il peggio dell'epoca (e nemmeno Moreno credo lo intenda) e non l'ho paragonato a fenomeni contemporanei. Quello che ho detto è (cito):
"Di quegli anni spesso mi imbarazzano, invece, gli atteggiamenti non da spettacolo, ma che al giorno d'oggi fanno un po' ridere (le calzamaglie nel rock) o sanno un po' di tamarro (tipo il cantante alla Plant a petto nudo)."
Non è una questione morale, ma puramente estetica e di gusto personale (detto, tra l'altro, da uno che adora i Led Zeppelin) ::)
Citazione di: AlbertoDP il 21 Ottobre, 2020, 10:17 AM
Citazione di: robland il 18 Ottobre, 2020, 10:54 PM
Il fatto - anzi, l'opinione - è che, a prescindere dalla motivazione, comunque non è il peggio dell'epoca.
Io, però, non ho detto che Plant fosse il peggio dell'epoca (e nemmeno Moreno credo lo intenda) e non l'ho paragonato a fenomeni contemporanei. Quello che ho detto è (cito):
"Di quegli anni spesso mi imbarazzano, invece, gli atteggiamenti non da spettacolo, ma che al giorno d'oggi fanno un po' ridere (le calzamaglie nel rock) o sanno un po' di tamarro (tipo il cantante alla Plant a petto nudo)."
Non è una questione morale, ma puramente estetica e di gusto personale (detto, tra l'altro, da uno che adora i Led Zeppelin) ::)
No, aspe', se acchiappi un post tra i tanti e lo riferisci a quello che avevi detto tu inizialmente, non ci piove! Ero già d'accordo con te.
Ma il discorso era mutato quando Moreno ha detto:
"Io non sono d'accordo che il torso nudo di Plant fosse meglio delle ostentazioni odierne, o meglio non sono d'accordo che le seconde siano peggio del primo.
Epoche diverse, costumi diversi."
Costumi diversi sì, ma il peggio andrebbe paragonato col peggio. E non mi pare che Plant fosse considerato allora il peggio rispetto a quello che oggi consideriamo tale, senza moralismi (che non c'entrano nulla perché sono tutto un altro piano di discussione), ma sempre rimanendo nel gusto.
P.s. tutto questo tanto per chiacchierare, eh. ::)
Per me vanno pure i rapper, più tamarri, il circo e tutto il carrozzone.
Citazione di: robland il 21 Ottobre, 2020, 11:38 AM
Citazione di: AlbertoDP il 21 Ottobre, 2020, 10:17 AM
Citazione di: robland il 18 Ottobre, 2020, 10:54 PM
Il fatto - anzi, l'opinione - è che, a prescindere dalla motivazione, comunque non è il peggio dell'epoca.
Io, però, non ho detto che Plant fosse il peggio dell'epoca (e nemmeno Moreno credo lo intenda) e non l'ho paragonato a fenomeni contemporanei. Quello che ho detto è (cito):
"Di quegli anni spesso mi imbarazzano, invece, gli atteggiamenti non da spettacolo, ma che al giorno d'oggi fanno un po' ridere (le calzamaglie nel rock) o sanno un po' di tamarro (tipo il cantante alla Plant a petto nudo)."
Non è una questione morale, ma puramente estetica e di gusto personale (detto, tra l'altro, da uno che adora i Led Zeppelin) ::)
No, aspe', se acchiappi un post tra i tanti e lo riferisci a quello che avevi detto tu inizialmente, non ci piove! Ero già d'accordo con te.
Ma il discorso era mutato quando Moreno ha detto:
"Io non sono d'accordo che il torso nudo di Plant fosse meglio delle ostentazioni odierne, o meglio non sono d'accordo che le seconde siano peggio del primo.
Epoche diverse, costumi diversi."
Costumi diversi sì, ma il peggio andrebbe paragonato col peggio. E non mi pare che Plant fosse considerato allora il peggio rispetto a quello che oggi consideriamo tale, senza moralismi (che non c'entrano nulla perché sono tutto un altro piano di discussione), ma sempre rimanendo nel gusto.
P.s. tutto questo tanto per chiacchierare, eh. ::)
Per me vanno pure i rapper, più tamarri, il circo e tutto il carrozzone.
Si certo, si chiacchera, ci mancherebbe ::)
Al di là delle opinioni su alcune espressioni della scena rap e derivati (su cui io, invece, do un giudizio morale, non solo estetico), quello che dice Moreno circa "epoche diverse, costumi diversi" non è sbagliato. Qui c'è un articolo che parla del diritto di portare i capelli "lunghi" negli anni '60, con casi sfociati in tribunale e alla corte suprema The High School Hair Wars of the 1960s | JSTOR Daily (https://daily.jstor.org/the-high-school-hair-wars-of-the-1960s/) :'( Non credo che faticheremmo a trovarne altrettanti sui casi più disparati, in cui cose per noi scontate sono considerate uno scandalo o, ancora peggio, un reato ::)
Citazione di: AlbertoDP il 21 Ottobre, 2020, 01:42 PM
Al di là delle opinioni su alcune espressioni della scena rap e derivati (su cui io, invece, do un giudizio morale, non solo estetico), quello che dice Moreno circa "epoche diverse, costumi diversi" non è sbagliato.
Un processo o un reato per la camicia aperta mi parrebbe arduo pure nello Yemen... però ho capito il concetto.
A proposito del giudizio morale, che giudizio esprimi e su chi?
La centralità del denaro, la sua ostentazione, la superiorità ed il disprezzo per chi non ne ha, l'arricchirsi come unico modo di realizzarsi, spesso scavalcando gli altri senza remore. Tutti temi di una certa musica, ma anche di una parte della società, che io disprezzo :etvoila:
Ma magari c'è un'autoironia... boh, che ne so, ipotizzo. Gli artisti a volte sono solo dei simpatici provocatori.
Può essere. Nel dubbio, io disprezzo :laughing:
Quello che intendevo è che se ci si ferma ai gesti e al modo di porsi, separandoli completamente dall'obbiettivo che si persegue o dal messaggio che con essi si vuole trasmettere, è improprio parlare di meglio o peggio e la mia considerazione era strettamente legata alla questione della collocazione in un contesto sociale e in un'epoca precisa.
Diversamente se parliamo delle intenzioni, il discorso andrebbe spostato sul piano della moralità, ma certe derive machiste che si attribuiscono al Rap, non sono così distanti, ad esempio dalle argomentazioni della scena rock degli anni ottanta, a meno che non si voglia credere che "Girls Girls Girls" dei Motely Crue sia un brano sulle virtù intellettuali delle ragazze del Sunset Strip o che "Cherry Pie" degli Warrant sia un encomio alle qualità culinarie delle nonne dei componenti della band.
Anche riguardo all'ostentazione di ricchezza, la tristissima scena di Chris Holmes ubriaco in piscina in "The Decline Of The Western Civilization II - The Metal Years" se la gioca con qualsiasi videoclip Hip Hop... :facepalm2:
Ci sono anche casi eccezionalmente esagerati nelle decadi passate, Iggy Pop tirava spesso fuori il membro durante i concerti, oltre che si feriva, Lux Interior dei Cramps si presentava in condizioni assurde, andate a vedervi la live di Teenage Warewolf su Youtube, Jim morrison venne denunciato per atti osceni sul palco e sono solo piccoli esempi di atteggiamenti oltre la linea della decenza.
Però era la personalità deviata o estrema di questi personaggi, oltre che il contesto dell'epoca e di certi generi musicali, nel caso del RAP il messaggio è proprio l'ostentazione della ricchezza mista a contenuti di semplicità disarmante, musicalmente parlando. E' l'emblema della distruzione mainstream del concetto di musica. Peraltro il RAP dell'old school aveva un perchè, per quanto non fosse il mio genere neanche prima comunque metteva in risalto il disagio di certie realtà.. quello che invece è diventato oggi è qualcosa che personalmente trovo vomitevole. Preciso sempre che è una mia opinione, non se la prendano i simpatizzanti, anche se in un forum come questo credo ce ne siano pochi..
Qualcuno pensa che il Punk sia musica semplice, malfatta e con quattro accordi di numero, vero, spesso lo era, però c'era dietro una fortissima estro creativa, nel caso del mainstream di oggi sui generi citati non c'è proprio contenuto, si respira roba fatta a tavolino semplificata volutamente per poter essere di massa, per masse svogliate musicalmente parlando, priva di qualsiasi valenza musicale, dove l'ostentazione della ricchezza è il messaggio.
Lungi da me il voler opporre grandi contestazioni a quello che hai detto, ma il mainstream è un contenitore enorme, quindi sarebbe meglio fare i nomi come hai fatto nella prima parte del post.
Anche per imparare qualcosa ed avere dei riferimenti più precisi.
Citazione di: robland il 23 Ottobre, 2020, 08:13 PM
Lungi da me il voler opporre grandi contestazioni a quello che hai detto, ma il mainstream è un contenitore enorme, quindi sarebbe meglio fare i nomi come hai fatto nella prima parte del post.
Anche per imparare qualcosa ed avere dei riferimenti più precisi.
Giusto, infatti poi ho editato scrivendo "mainstream sui generi citati", così da dargli un contesto. Probabilmente mentre leggevi il messaggio non era ancora stato editato!
Ma non era meglio una camicia aperta su un petto, peraltro umano? :laughing:
(https://i.ibb.co/p1qjVhq/20201025-141105.jpg)
(Phil Collen)
Comunque se è vero che la produzione di Hysteria è esagerata, devo che suonare in casa l'assolo di Hysteria carico di chorus, delay e con tanta leva, con quella produzione del brano, fa sentire come allo stadio.
Citazione di: Santano il 17 Ottobre, 2020, 10:35 AM
A me i Genesis piacevano molto, ho ancora i loro dischi. Ma non sopportavo la stravaganza di Gabriel. Rinunciai di andare al concerto perché mi vergognavo di quelle pagliacciate. All'epoca non avrei mai ammesso che mi piacessero. I miei coetanei infatti additavano Peter Gabriel imitando muggiti e mostrando le corna sulla testa. Era davvero troppo per un adolescente che mal digeriva mettersi in mostra
Beh, ti conforterà sapere che il tuo pensiero era simile a quello di Phil Collins, perplesso sin dal suo primo giorno dalla visione musicale un po' eccentrica della band e alquanto irritato dai costumi di Gabriel, che monopolizzavano le recensioni dei concerti oscurando il lato musicale.
Infatti sono tra i pochi che amano la produzione Genesis post Gabriel, e ho continuato a seguire il lavoro solista di Phil. Tra l'altro i suoi live erano di altissimo livello e si è sempre circondato di professionisti che hanno saputo valorizzare il suo lavoro. Anche a livello scenico ci sapeva fare, senza contare la doppia batteria e il palco rotante e le luci di ultima generazione. Poi ci sono arrivati anche gli altri ma ha sempre avuto il pallino di proporsi in maniera originale
Citazione di: Santano il 12 Dicembre, 2020, 06:31 PM
Anche a livello scenico ci sapeva fare, senza contare la doppia batteria e il palco rotante e le luci di ultima generazione. Poi ci sono arrivati anche gli altri ma ha sempre avuto il pallino di proporsi in maniera originale
Personalmente trovo molto più pacchiane questo genere di cose che la teatralità legata al contesto narrativo che caratterizzava i Genesis dell'era Gabriel.
Citazione di: Santano il 12 Dicembre, 2020, 06:31 PM
Infatti sono tra i pochi che amano la produzione Genesis post Gabriel, e ho continuato a seguire il lavoro solista di Phil. Tra l'altro i suoi live erano di altissimo livello e si è sempre circondato di professionisti che hanno saputo valorizzare il suo lavoro. Anche a livello scenico ci sapeva fare, senza contare la doppia batteria e il palco rotante e le luci di ultima generazione. Poi ci sono arrivati anche gli altri ma ha sempre avuto il pallino di proporsi in maniera originale
A me i Genesis dell'era Gabriel piacciono parecchio, però considera che io li ho conosciuti tramite i loro album in studio. Che Gabriel recitasse, indossasse costumi ecc. l'ho scoperto dopo quindi non ne sono stato affatto influenzato.
Ho visto solo di recente un intero live su YouTube con Gabriel. Ma visto oggi è diverso, e poi ripeto la musica la conosco già da tanti anni quindi l'impatto è diverso.
I Genesis di Collins mi piacciono ma li ritengo meno importanti storicamente. La voce di Gabriel poi per me è commovente, la musica più elaborata e audace.
Citazione di: Moreno Viola il 12 Dicembre, 2020, 06:52 PM
Citazione di: Santano il 12 Dicembre, 2020, 06:31 PM
Anche a livello scenico ci sapeva fare, senza contare la doppia batteria e il palco rotante e le luci di ultima generazione. Poi ci sono arrivati anche gli altri ma ha sempre avuto il pallino di proporsi in maniera originale
Personalmente trovo molto più pacchiane questo genere di cose che la teatralità legata al contesto narrativo che caratterizzava i Genesis dell'era Gabriel.
Non sono d'accordo, la teatralità era fine a se stessa e totalmente estranea al testo cantato. Tanto è vero che nelle interviste dell'epoca Gabriel non era in grado di spiegare il contesto all'Interlocutore di turno.
Citazione di: Santano il 12 Dicembre, 2020, 10:30 PM
Citazione di: Moreno Viola il 12 Dicembre, 2020, 06:52 PM
Citazione di: Santano il 12 Dicembre, 2020, 06:31 PM
Anche a livello scenico ci sapeva fare, senza contare la doppia batteria e il palco rotante e le luci di ultima generazione. Poi ci sono arrivati anche gli altri ma ha sempre avuto il pallino di proporsi in maniera originale
Personalmente trovo molto più pacchiane questo genere di cose che la teatralità legata al contesto narrativo che caratterizzava i Genesis dell'era Gabriel.
Non sono d'accordo, la teatralità era fine a se stessa e totalmente estranea al testo cantato. Tanto è vero che nelle interviste dell'epoca Gabriel non era in grado di spiegare il contesto all'Interlocutore di turno.
Non mi riferivo specificatamente ai testi, ma proprio al contesto narrativo nel quale si muovevano i Genesis, che nelle intenzioni (almeno nella percezione di Peter Gabriel) non era diverso da quello che spingeva Rick Wakeman a indossare il mantello o Keith Emerson a pugnalare l'organo Hammond.
Sono forme di intrattenimento che vedo coerenti con l'epoca, oltre che perfettamente contestualizzate e non riesco a considerare fini a se stesse.