Ciao a tutti, questa mattina ho avuto la riprova di ciò che sospettavo da tempo : per capire bene l'equalizzazione del proprio ampli e sfruttarla a dovere tocca metterci sforzi, tempo e soprattutto, un TRICK !!
Si sente dire spesso come consiglio, che per regolare l'equalizzazione del proprio ampli, un buon punto di partenza sia mettere i controlli (in genere alti, medi e bassi) a metà. In questo modo però, si stanno tagliando le tre frequenze (in alcuni casi gli ampli hanno solo alti e medi (ed io mi domando come facciano i possessori di tali ampli perché io senza medi non posso vivere)) in egual misura rispetto al "vero" suono dell'ampli, che sarebbe con tutti i controlli di tono aperti al massimo, ossia, che non taglino nulla o il meno possibile.
Ho notato che se parto a regolare l'equalizzazione con tutti i controlli al 100%, mi è MOLTO più facile trovare la mia giusta regolazione, quella che mi soddisfa e con mia somma sorpresa è COMPLETAMENTE DIVERSA da quella che avrei avuto partendo con i controlli tutti al 50%.
Vorrei lanciare pertanto una sfida a voi tutti :
Fotografate o scrivetevi la vostra equalizzazione attuale (in modo da non perderla e poterla eventualmente risistemare), mettete i controlli di tono tutti al 100% e cominciate a ricercare il vostro suono, onestamente, senza cercare di ricordare come erano settati i potenziometri precedentemente, o ancora peggio, andandoli a vedere.
Fate la vostra regolazione onesta e ditemi sinceramente, se:
1) i potenziometri si trovano nella stessa posizione di prima
2) ci avete messo molto tempo a trovare la configurazione ideale
3) vi soddisfa di più o meno di prima
Sono CURIOSISSIMO, per cui vi prego di partecipare numerosi e con molta sincerità. Non è una gara e non si vince proprio niente. L'esperimento ha senso solo se è fatto con onestà.
Forza, tocca a voi !!
PS: ATTENZIONE, tutto questo vale per gli amplificatori analogici, non ho idea di quanto possa valere per strumenti digitali. Se qualcuno se la sentisse di fare un test anche in una di queste "macchine", ben venga !!
Io sono molto basico , ampli + chitarra ...nel cassetto ho 1 overdrive ( un BOSS Blues Driver )
Da ragazzo mi piaceva molto lo stile di Elmora James , sonorità blues grezze :laughing:
Amplificatore è un Fender Junior
Settaggi sono:
Volume 7
Master 3
Trebble 1
Middle 5
bass 4
Reverb 1
FAT Inserito
La chitarra che uso è un Gibson ES 175 Pickup Charlie Cristian con volume 3 o 4 ( di notte 2 ) e la manopola dei toni sui 4.
Tengo questo settaggio perchè è quello che riproduce il suono anni 30-40 ...
Che fai Andy, ti defili così, senza accettare la sfida ? :aspettofuori:
Citazione di: Vu-meter il 30 Settembre, 2022, 05:43 PMChe fai Andy, ti defili così, senza accettare la sfida ? :aspettofuori:
Dobbiamo fare la gara? :laughing:
Ci proviamo....senza Barare :laughing:
Citazione di: Vu-meter il 30 Settembre, 2022, 11:00 AMse parto a regolare l'equalizzazione con tutti i controlli al 100%, mi è MOLTO più facile trovare la mia giusta regolazione
concordo pienamente. Io fin dall'inizio mi son trovato bene così (aiutato dal libretto delle istruzioni del Marshall): semplicemente: distorsione-volume-alti-bassi tutti e 4 al massimo, medi a 0 (ovviamente master al minimo!)
Io in passato ci ho provato, dovrei dedicare molto piu tempo ma, col mio Vox AC4 è semplicemente un incubo, questo perchè:
-con i pot dei bassi e acuti al massimo, ottengo un suono cacofonico. Completamente senza bassi e con degli acuti da unghie sulla lavagna, mano mano tolgo i bassi......i bassi arrivano e diventano sempre piu presenti. Ha tutti i pot che interagiscono uno con l'altro (secondo me è una vaccata colossale, con altri ampli in 4 secondi ho tutto sotto controllo. Con questo ci sto provando da solo 2 anni)
-Molti dicono che questo ampli non ha bassi, secondo me ne ha troppi. Mah.
Cmq alla fine della fiera agendo sia partendo da tutto al massimo che alle 12, non mi cambia. Arrivo sempre alla stessa regolazione. Cioè acuti alle 11 e bassi a circa le 12.
L' EQ penso sia il "segreto" di un bel suono. Se si sbaglia quella.....non ci sono ampli/pedali/chitarre che tangano. Con un EQ "giusta" siamo al 95% dell'opera. IMHO
Grazie Chez per la tua esperienza! :abbraccio:
Non avrei mai pensato ai problemi che hai riscontrato con quell'ampli. Una sezione EQ davvero curiosa. :-\
Sono tutti cosi i Vox della serie AC (AC10-15-30). C'è un altra marca famosa che funziona in modo simile. Non ricordo il nome. Tutti i controlli interagiscono tra di loro. Gain e volume compresi.
Io la trovo un'assurdità. Sicuramente sono io in errore visto che la serie AC è a dir poco leggendaria. Ma preferisco tutt'altra tipologia di potenziometri.
Ok stasera provo: al momento le config sono:
volume 12
Bass 9
Middle 12:30
Trebble 14
Sfida interessantissima ma io non posso partecipare, non ho UNA equalizzazione ideale. La cambio continuamente in funzione di:
- volume al quale posso suonare, cioè in casa e con familiari presenti praticamente bassissimo, con familiari assenti basso, con l'intero condominio assente (solo il 15 agosto ore 11:00 AM) medio alto. Ovvio che al variare del volume il cono si muove diversamente, le valvole del pre e le finali rispondono diversamente, etc;
- chitarra: tra Les Paul, Tele e Strato cambia parecchio
- pickups: idem come sopra
- ambiente in cui suono
- amplificatore in uso
- stato mentale e stato dell'apparato uditivo
- altra roba che non sto a tediarvi
In realtà, infatti, solitamente equalizzo un amplificatore valvolare in funzione della chitarra e dell'ambiente in cui suono usando un altro metodo e cioè, per esempio con la Les Paul:
1 seleziono il PU al manico
2 alzo i POTS di volume e tono al massimo
3 regolo l'equalizzazione dell'ampli in modo da ottenere un buon suono lead per quel pickup, solo con un po' di alti in eccesso
4 abbasso il POT del tono del PU al manico quel tanto che basta per tornare al suono lead ideale al manico, privo di asprezze sulle alte
4 passo al PU ponte, che ovviamente sarà troppo brillante
5 regolo il POT del tono del PU al ponte finché non ho anche lì un buon suono lead privo di asprezze
6 switchando tra i due (o tre) PU, abbasso il rispettivo POT del volume della chitarra quel tanto che basta per ottenere i suoni clean
7 infine regolo i POTS del tono (prima settati sui suoni lead ma con una riserva di aumento) per ottenere le frequenze alte desiderate per i suoni clean
Questo metodo, apparentemente complicato ma semplicissimo con l'abitudine, funziona bene anche con l'elettronica di chitarre stile Strato o Tele.
Consente di avere l'equalizzazione ideale per ogni chitarra, piuttosto che per ogni amplificatore, e di sfruttare così appieno la flessibilità dello strumento che indossiamo i cui comandi, soprattutto in live, sono più prossimi e vicini alle nostre mani rispetto a quelli dell'ampli che, diversamente, resterà raggiungibile solo negli intervalli tra un brano e un altro. Si apre un mondo nelle nostre mani anche durante l'esecuzione di un solo brano. Provare per credere.
Certo se poi, invece, si parla di equalizzare l'ampli per eseguire una sola parte di chitarra, con una sola EQ, su un solo PU e magari in assenza di particolari dinamiche in mix di gruppo, altri metodi non sono da meno. My 2 cents
Capisco. Io invece idealmente, regolo tutto sulla base della mia chitarra preferita, che è sempre la stessa. Dato che l'ambiente non cambia, non ho problemi in tal senso. Cambiano le chitarre, ma adatto quelle alla situazione, tanto tra volume e tono riesco sempre... Ho poi un altro ampli, regolato per un'altra chitarra
Idealmente, vorrei un ampli per ogni chitarra. :laughing:
Ciao,
ho seguito più o meno lo stesso giro di Prosit:
0. apertura dell'equalizzatore come da richiesta sfida: tutto a 100%, bright off, smooth e boost off
0.5 volume a 100% per cercare il punto di crunch, che trovo a circa ore 14 (60%)
1. Les Paul: Toni e volume 100%, PU manico;
2. sistemo i toni (in primis i bassi) sull'ampli;
3. contollo la risposta giocando con volume e tono della Les Paul;
4. Les Paul: Toni e volume 100%, PU ponte;
5. sistemo i toni (in primis i trebble) sull'ampli;
6. contollo la risposta giocando con volume e tono della Les Paul;
a questo punto ho una configurazione di base, rifaccio il giro da 1 a 6 per ritarare il tutto. Quando sono abbastanza soddisfatto:
7. Les Paul: Toni e volume 100%, PU manico+ponte;
8. sistemo i toni (in primis i middle) sull'ampli;
9. contollo la risposta giocando con volume e tono della Les Paul;
a questo punto provo ad attivare i vari switch per trovare la configurazione ideale.
Ieri sera ci ho messo circa mezz'oretta, e devo dire che il metodo proposto da VU funziona, per la mia poca esperienza, direi che mi è sembrato più comodo rispetto al classico "via di mezzo", anche se non rivoluzionario.
Alla fine, la scelta migliore mi è sembrata:
Volume: 14
Bass: 11:30
Middle: 11
Trebble: 15
Bright off
Boost: on
Reverb: 11
Les Paul in LO (stasera provo come risponde a queste config in HI)
Update:
Les Paul in HI: 5 minuti, il tempo di fare qualche accordo e accennare un giro blues e sono tornato in LO, ci riproverò tra un po'
Grazie Angelo della condivisione. :thanks:
Punto di vista interessante.
Potrebbe essere utile avere dei suoni di riferimento.
Appena avrò del tempo libero, invece di fare rumore proverò a dedicarmi a giocare con queste manopole.
Da quando ho aggiunto un nuovo drive ho l'impressione di dover fare qualche modifica, ma ancora non ho capito quale!