Continuano i teat del nostro amico Jim Lill .. Dopo "il legno partecipa al suono?", si è choesto: "dove nasce il suono di un amplificatore?"
Meraviglia ! :lol:
Ho guardato il video troppo velocemente (avevo poco tempo a disposizione). Non credo di averlo capito bene ma, da quel poco che ho visto lui è riuscito a ricreare qualsiasi timbro di marca di ampli con una scatola elettronica opportunamente settata.
Ho capito bene? Qualcuno molto piu pratico di me sull'argomento può farmi un riassunto brevissimo velocissimo? Poi mi guarderò il video con calma.
Grazie
Citazione di: shezlacroix il 10 Ottobre, 2022, 08:33 AMHo guardato il video troppo velocemente (avevo poco tempo a disposizione). Non credo di averlo capito bene ma, da quel poco che ho visto lui è riuscito a ricreare qualsiasi timbro di marca di ampli con una scatola elettronica opportunamente settata.
Ho capito bene? Qualcuno molto piu pratico di me sull'argomento può farmi un riassunto brevissimo velocissimo? Poi mi guarderò il video con calma.
Grazie
Più o meno, sì.
In sostanza, gli amplificatori sono costituiti da una parte preamplificatrice e una finale.
La preamplificatrice assieme alla sezione EQ, sono la parte che genera il suono, in base ad alcune scelte (come è ovvio che sia) del progettista, riguardo a dove posizionare l'EQ (se prima o dopo la sezione preamp) e in base a dei preset di base della sezione eq.
Se annulli l'eq e le porti tutti a VERO flat (non il flat dei pot, che è influenzato dalle scelte di cui sopra), ottieni lo stesso suono, malgrado valvole differenti o altri particolari.
Personalmente, ho trovato il video molto logico. Alla fine quello che produciamo è sempre lo stessa cosa: un segnale elettrico che viene tradotto, equalizzato ed amplificato. Ovviamente, questo processo crea tutte le sfumature del caso.
L'amico del video arriva ad una conclusione a mio avviso ovvia: il suono è dato dalla quantità di gain + l'equalizzazione.
Sul finale del video, lui riesce a costruire una scatola con soltanto 4 pedali booster (due per la distorsione e due per la pura amplificazione) e, grazie ad una scheda elettronica che gli permette di "presettare" le particolari equalizzazioni scelte come default dai produttori, a ricreare tutti i suoni dei 3 grandi big : Vox, Marshall e Fender.
In sostanza, il video narra questo suo percorso di ricerca.
Citazione di: Vu-meter il 10 Ottobre, 2022, 11:21 AMPiù o meno, sì.
In sostanza, gli amplificatori sono costituiti da una parte preamplificatrice e una finale.
La preamplificatrice assieme alla sezione EQ, sono la parte che genera il suono, in base ad alcune scelte (come è ovvio che sia) del progettista, riguardo a dove posizionare l'EQ (se prima o dopo la sezione preamp) e in base a dei preset di base della sezione eq.
Se annulli l'eq e le porti tutti a VERO flat (non il flat dei pot, che è influenzato dalle scelte di cui sopra), ottieni lo stesso suono, malgrado valvole differenti o altri particolari.
Personalmente, ho trovato il video molto logico. Alla fine quello che produciamo è sempre lo stessa cosa: un segnale elettrico che viene tradotto, equalizzato ed amplificato. Ovviamente, questo processo crea tutte le sfumature del caso.
L'amico del video arriva ad una conclusione a mio avviso ovvia: il suono è dato dalla quantità di gain + l'equalizzazione.
Sul finale del video, lui riesce a costruire una scatola con soltanto 4 pedali booster (due per la distorsione e due per la pura amplificazione) e, grazie ad una scheda elettronica che gli permette di "presettare" le particolari equalizzazioni scelte come default dai produttori, a ricreare tutti i suoni dei 3 grandi big : Vox, Marshall e Fender.
In sostanza, il video narra questo suo percorso di ricerca.
Grazie mille per la spiega! Appena posso mi guardo tutto il video con calma. Partendo avvantaggiato che so di cosa tratta esattamente:)
Mi limito a suonare , mi sono già perso :-\
Non leggere i miei deliri, guarda il video, che è meglio.. :laughing:
Ho visto il video interessante ma siccome per me vale la stessa cosa che dice lui nel video (I'm just a performer and I don't know anything about circuits), allora l'ho girato a un amico chitarrista esperto e a un conoscente costruttore di coni tra i più famosi al mondo.
Riporto qui sotto le due opinioni.
Il chitarrista "esperto" (che a casa usa indiffirentemente testate e digitale Fractal):
"Come dice anche lui stesso alla fine, ci sono alcuni elementi che determinano alcuni aspetti del suono. Ma pensare di farsi una sorta di tabella con tipologie di componenti e risultato timbrico è una chimera.
È come stabilire dei parametri per la donna ideale: altezza, colore capelli, segno zodiacale, caratteristiche della personalità, ecc. Se pensi che conoscendo questi elementi potrai selezionare la donna giusta per te sei matto.
I chitarristi invece fanno proprio questo: cercano di misurare tutto pensando che con le misure giuste avranno il suono ideale.
È una illusione fuorviante. Pensare di modificare i componenti di un ampli per farlo essere come il suono che abbiamo in testa è come provare a cambiare il carattere di una moglie per farla essere più vicina alla donna ideale che abbiamo in testa: tentativo destinato a fallire."
L'opinione del costruttore di coni e ampli:
"I test che fa Jim Lill sono talmente empirici e spesso basati su concetti talmente rudimentali da non avere alcun significato. Un ampli Fender suona diverso da un Marshall o un Vox per la somma delle caratteristiche del progetto, delle scelte costruttive, dei componenti selezionati e del gusto del progettista. In una parola, è il "sistema" ampli che andrebbe valutato. Cambiando uno solo dei fattori, il risultato cambia in modo poco significativo. Cambiando tutto... cambia tutto.
Un Tweed Deluxe suona diverso da un Brown e ancora di più da un Black. Eppure le valvole sono le stesse, e i circuiti, guardati dal suo punto di vista, non sono così dissimili. Ma le differenze si sentono eccome.
E non parliamo dei video precedenti, ancora meno significativi. Quello sul suono delle chitarre fa sorridere, e quello sulle diverse casse è anche peggio. Contengono una serie infinita di errori concettuali che invalidano a monte qualsiasi risultato ne sia poi venuto fuori.
Mi dispiace essere così negativo, ma lui stesso dice che non ne sa nulla e non ci capisce nulla, e purtroppo i suoi video lo dimostrano chiaramente.
Ne penso esattamente quello che pensavo dei primi video. Zero.
Mi dispiace perché il tizio è quasi simpatico nella sua ingenuità, ma i contenuti sono pari a quelli delle teorie sui rettiliani e delle scie chimiche. Zero.
Perché fare un video (anzi, una serie di video) nel quale dici (e dimostri) che non ne sai nulla, ma parli lo stesso, fai esperimenti su basi scientifiche inesistenti o sbagliate e semini disinformazione?
Attendo con crescente fervore il video sugli speakers. Lo guarderemo insieme agli ingegneri che sviluppano gli altoparlanti... chissà che impariamo qualcosa... Anche se non so se riuscirò a trattenerli dopo 00:56, quando il tipo versa sulla membrana chissà quale composto, in chissà quale quantità, a quale temperatura; solo quello basta per chiudere il video e passare oltre."
Spero di aver arricchito il dibattito in materia con altre due opinioni.
posto questa interessantissima serie di video che smonta moltissimi falsi miti riguardo al suono, sia degli amplificatori che delle chitarre, tutto fatto con dei test e ragionamenti molto precisi e concreti (la parte sul Tacklebox è illuminante, e anche quella sulla distorsione)
Amplificatori
Cabinet
Registrazioni
Discussione unita per ovvi motivi. ;D
Ha generato pareri discordanti, in precedenza... :-\
Citazione di: Vu-meter il 01 Settembre, 2024, 09:27 AMDiscussione unita per ovvi motivi. ;D
Ha generato pareri discordanti, in precedenza... :-\
aaaaah me l'ero perso
comunque ha assolutamente ragione su tutto