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DIY - L'angolo del Do It Yourself / Homemade => Pick Up => Discussione aperta da: Stevie J il 07 Agosto, 2015, 10:55 AM

Titolo: I valori dei pick up... questi sconosciuti
Inserito da: Stevie J il 07 Agosto, 2015, 10:55 AM
Ciao a tutti, volevo chiedere un'informazione: come si "traducono" i valori dei pick ups? Cosa significano?

Fino ad oggi mi ero limitato a malapena a distinguere tra ceramici ed alnico (2,3,5....  :roll eyes: ) Ho notato che nelle descrizioni ci sono 3 valori che la fanno sempre da padrone, ad es:  8000 spire , 7.3k, 3.8h

Cosa vogliono dire queste 3 voci? Ed in che modo influiscono sul suono?

::)
Titolo: Re:I valori dei pick up... questi sconosciuti
Inserito da: Stevie J il 07 Agosto, 2015, 11:03 AM
Intanto ho trovato questo, sempre qua su jamble:
Pick-up. Parametri per la scelta del pick up (http://forum.jamble.it/pick-up/pick-up-parametri-per-la-scelta-del-pick-up/)
Titolo: Re:I valori dei pick up... questi sconosciuti
Inserito da: AlbertoDP il 07 Agosto, 2015, 11:48 AM
Nell'articolo che citi c'è quasi tutto!

In ogni caso, le "spire" indicano il numero di avvolgimenti della bobina. Ad es, un p90 ha mediamente 10.000 spire di filo awg 42 (0.063mm). Se misuri la resistenza della bobina ottenuta, ricavi il valore in ohms (la k che vedi indica appunto kohms). I valori sono quindi collegati, ma dipendono anche da fattori, quali la forma della bobina e lo spessore del filo utilizzato (8000 spire in un p90 o in un pickup strato danno risultati e resistenze (k) completamente diversi). A parita di modello, aumentare il numero di spire (e quindi il valore k) significa aumentarne la potenza, medi più corposi e meno acuti.

Il valore h che vedi è l'induttanza, che è più o meno una misura della potenza del pickup, e si misura in henries (h).

In genere, nessuno di questi valori preso da solo dice molto, invece ha senso nel momento in cui sai a che tipo di pickup si riferisce. 
Titolo: Re:I valori dei pick up... questi sconosciuti
Inserito da: Stevie J il 07 Agosto, 2015, 11:56 AM
Quello che ho notato è che tutto è sempre molto legato (come dici tu) proprio alla tipologia di pick up... nel momento in cui un pu viene presentato come un single coil vintage, probabilmente sarà in alnico (e ancor più probabilmente 5) e da un basso valore di k (tra i 5 e i 7,5).

Viceversa, un pu più cattivello, per dei suoni più graffianti e delle ritmiche belle toste, potrebbe essere in ceramica, ma anche in alnico con valori maggiori di k e (conseguentemente?) un output più elevato...

Ho capito più o meno bene?


Quindi diciamo che se il venditore è serio, la sua descrizione dovrebbe bastare: dice che un pick up è vintage? leggere i valori potrà essere solo una conferma.
Titolo: Re:I valori dei pick up... questi sconosciuti
Inserito da: AlbertoDP il 07 Agosto, 2015, 12:04 PM
Citazione di: Holy Grail il 07 Agosto, 2015, 11:56 AM
Quello che ho notato è che tutto è sempre molto legato (come dici tu) proprio alla tipologia di pick up... nel momento in cui un pu viene presentato come un single coil vintage, probabilmente sarà in alnico (e ancor più probabilmente 5) e da un basso valore di k (tra i 5 e i 7,5).

Viceversa, un pu più cattivello, per dei suoni più graffianti e delle ritmiche belle toste, potrebbe essere in ceramica, ma anche in alnico con valori maggiori di k e (conseguentemente?) un output più elevato...

Ho capito più o meno bene?
7.5k per un pickup strato con filo standard (awg42) è molto alto! Tutt'altro che vintage! Invece è un valore "vintage" per un humbucker  ::)

In generale, all'aumentare della potenza (passaggio da alnico a ceramico, aumento delle spire...) si hanno più bassi e medi e più capacità di saturare un ampli. Se poi il suono sia da definire più "graffiante" è una questione di gusti e del tipo di suono che si cerca... 
Titolo: Re:I valori dei pick up... questi sconosciuti
Inserito da: Bone.Surgeon il 07 Agosto, 2015, 12:06 PM
Io ho trovato la pace dei sensi con PU al neodimio.
Titolo: Re:I valori dei pick up... questi sconosciuti
Inserito da: Stevie J il 07 Agosto, 2015, 12:07 PM
Citazione di: Bone.Surgeon il 07 Agosto, 2015, 12:06 PM
Io ho trovato la pace dei sensi con PU al neodimio.

come sono? Sai che per quel poco che ne ho sentito parlare, ne ho sempre sentito molto bene, ma non mi ci sono mai informato...
Titolo: Re:I valori dei pick up... questi sconosciuti
Inserito da: Bone.Surgeon il 07 Agosto, 2015, 05:13 PM
Citazione di: Holy Grail il 07 Agosto, 2015, 12:07 PM
Citazione di: Bone.Surgeon il 07 Agosto, 2015, 12:06 PM
Io ho trovato la pace dei sensi con PU al neodimio.

come sono? Sai che per quel poco che ne ho sentito parlare, ne ho sempre sentito molto bene, ma non mi ci sono mai informato...

Io ho i Grifone della I-Spira. Devo dire che sono PU molto definiti, non eccessivamente spinti, che in split fanno il loro dovere.
Titolo: Re:I valori dei pick up... questi sconosciuti
Inserito da: Aleter il 07 Agosto, 2015, 07:25 PM
Come al solito provo a non annoiarvi e a fare un po di chiarezza. Innanzitutto fondamentale per capire questo discorso è avere bene in mente cos'è un induttore (concretamente dal punto di vista fisico, tralasciamo l'aspetto matematico)
(https://forum.jamble.it/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fwww.technolasa.com%2F130-141-thickbox%2Finduttore-toroidale-05a-100uh-open.jpg&hash=d1e36fbd78a86bcd0d427dea74bb0656f6059b1c)
E che cosa è un condensatore
(https://forum.jamble.it/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fwww.ilmondodelletelecomunicazioni.it%2Fpublic%2Fimagese%2Fimage%2Felettrotecnica%2Fcondensatori%2Fcondensa1.jpg&hash=0ec08cb2def3282826d8321a864e88ca85828d78)
Ora senza scomodare la matematica, molto semplicemente diciamo che il segnale generato dal pickup, e la sua ampiezza (quanto è forta il segnale), dipendono fondamentalmente da 2 fattori, il valore di induttanza del pickup ed il campo magnetico che sono in grado di generare i poli del pikcup stesso. Ora il valore di induttanza come già giustamente detto dipende dal numero di spire, guardate l'immagine dell'induttore e immaginatevi che il pickup sia di fatto una sorta di grosso induttore, più fili sono avvolti e più segnale delle corde riesco a raccogliere (usando termini molto semplicistici).
Fatta questa premessa possiamo valutare il primo aspetto tecnico dei pikcup ovvero il materiale dei poli (o magneti permanenti), senza entrare in particolari esoterismi sonori dal punto di vista tecnico, gli Alnico sono quelli che generano il campo più debole (con le varie miscele che aumentando di grado generano via via un campo più intenso), mentre i ceramici (che però ocio che con la ceramica dei vasi non centrano nulla ! ) sono quelli più "potenti". Ora le terre rare come il neodimio dovrebbero avere un campo intenso come i ceramici, ma rispetto a questi ultimi dovrebbero avere un suono più simile ai pickup in alnico, tuttavia sulla cosa non entro nel merito.
Il secondo parametro è invece perlappunto il numero di spire, più queste sono alte maggiore è l'uscita del pickup ed il suo valore di resistenza in DC (quello misurato Ohm), questo aumenta l'output senza dover ricorrere a magneti più potenti (che per inciso poi col loro campo frenano le corde riducendo il sustain più di molte menate su legni o vernici) , tuttavia genera anche dei problemi e qui arriviamo al condensatore.
Guardate il disegno dell'induttore sopra, noterete tante spire vicine tra loro, immaginatevi ora che le spire vicine tra loro si comportino come tanti piccoli condensatori. Questo è un problema di componenti parassite non indifferente, ancora una volta senza scomodare la matematica vi basti sapere che salendo in frequenza (dal punto di vista sonoro parliamo delle frequenze più alte e acute), tali simpatiche capacità mettono in corto le spire tra loro, facendo si che le nostre care frequenze alte vadano perse e non arrivino all'amplificatore. Questo è il motivo per cui i pickup sovraavvolti tendono ad avere un suono più scuro e basso, ed è lo stesso motivo per cui un SC o un Humbucker di stampo Vintage suonano più alti e cristallini (meno filo avvolto meno capacità parassita a mangiargi segnale "alto"), ma hanno anche un output (ed un valore di resistenza in Dc) più basso.
Questo è in soldoni il quello che succede in un pickup quando si cambiano i magneti o il numero di avvolgimenti.
Spero come sempre che si capisca e che non sia un putiferio grammaticale  ::)
Titolo: Re:I valori dei pick up... questi sconosciuti
Inserito da: AlbertoDP il 10 Agosto, 2015, 09:06 AM
Citazione di: Aleter il 07 Agosto, 2015, 07:25 PM
Come al solito provo a non annoiarvi e a fare un po di chiarezza. Innanzitutto fondamentale per capire questo discorso è avere bene in mente cos'è un induttore (concretamente dal punto di vista fisico, tralasciamo l'aspetto matematico)
(https://forum.jamble.it/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fwww.technolasa.com%2F130-141-thickbox%2Finduttore-toroidale-05a-100uh-open.jpg&hash=d1e36fbd78a86bcd0d427dea74bb0656f6059b1c)
E che cosa è un condensatore
(https://forum.jamble.it/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fwww.ilmondodelletelecomunicazioni.it%2Fpublic%2Fimagese%2Fimage%2Felettrotecnica%2Fcondensatori%2Fcondensa1.jpg&hash=0ec08cb2def3282826d8321a864e88ca85828d78)
Ora senza scomodare la matematica, molto semplicemente diciamo che il segnale generato dal pickup, e la sua ampiezza (quanto è forta il segnale), dipendono fondamentalmente da 2 fattori, il valore di induttanza del pickup ed il campo magnetico che sono in grado di generare i poli del pikcup stesso. Ora il valore di induttanza come già giustamente detto dipende dal numero di spire, guardate l'immagine dell'induttore e immaginatevi che il pickup sia di fatto una sorta di grosso induttore, più fili sono avvolti e più segnale delle corde riesco a raccogliere (usando termini molto semplicistici).
Fatta questa premessa possiamo valutare il primo aspetto tecnico dei pikcup ovvero il materiale dei poli (o magneti permanenti), senza entrare in particolari esoterismi sonori dal punto di vista tecnico, gli Alnico sono quelli che generano il campo più debole (con le varie miscele che aumentando di grado generano via via un campo più intenso), mentre i ceramici (che però ocio che con la ceramica dei vasi non centrano nulla ! ) sono quelli più "potenti". Ora le terre rare come il neodimio dovrebbero avere un campo intenso come i ceramici, ma rispetto a questi ultimi dovrebbero avere un suono più simile ai pickup in alnico, tuttavia sulla cosa non entro nel merito.
Il secondo parametro è invece perlappunto il numero di spire, più queste sono alte maggiore è l'uscita del pickup ed il suo valore di resistenza in DC (quello misurato Ohm), questo aumenta l'output senza dover ricorrere a magneti più potenti (che per inciso poi col loro campo frenano le corde riducendo il sustain più di molte menate su legni o vernici) , tuttavia genera anche dei problemi e qui arriviamo al condensatore.
Guardate il disegno dell'induttore sopra, noterete tante spire vicine tra loro, immaginatevi ora che le spire vicine tra loro si comportino come tanti piccoli condensatori. Questo è un problema di componenti parassite non indifferente, ancora una volta senza scomodare la matematica vi basti sapere che salendo in frequenza (dal punto di vista sonoro parliamo delle frequenze più alte e acute), tali simpatiche capacità mettono in corto le spire tra loro, facendo si che le nostre care frequenze alte vadano perse e non arrivino all'amplificatore. Questo è il motivo per cui i pickup sovraavvolti tendono ad avere un suono più scuro e basso, ed è lo stesso motivo per cui un SC o un Humbucker di stampo Vintage suonano più alti e cristallini (meno filo avvolto meno capacità parassita a mangiargi segnale "alto"), ma hanno anche un output (ed un valore di resistenza in Dc) più basso.
Questo è in soldoni il quello che succede in un pickup quando si cambiano i magneti o il numero di avvolgimenti.
Spero come sempre che si capisca e che non sia un putiferio grammaticale  ::)

:goodpost:

Aggiungo che aggiungere materiale ferroso nel core di un pickup ha lo stesso effetto di aumentare le spire (vedi la baseplate del pickup al ponte telecaster, ad esempio).