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Topic Recenti

Gli assoli hanno stufato?

Aperto da Ombra/luce, 09 Aprile, 2024, 10:53 AM

Discussione precedente - Discussione successiva

elzeviro

comunque volevo qui esprimere un mio gusto personale, io ho SEMPRE preferito Malcom a Angus. Malcom non ha mai fatto un solo in vita sua! La sua ritmica è qualcosa di così incredibilmente travolgente che l'ho sempre preferita a qualsiasi solo di Angus. Quindi sì non bisogna idolatrare gli assoli. Diciamo che sarebbe meglio fare le cose che si san fare bene. Poi ognuno per divertirsi fa quel che gli pare, giustamente

LawHunter

Se è per questo io adoro Keith Richards, ma non ricordo un suo solo che me lo renda memorabile per quello.
Quanto a Malcom, grandissimo ritmico, macchina da mano destra terrificante.
Umile Accolito del culto di Ritchie Blackmore.
Zappator Cortese ma Maldestro delle 6 corde donateci dal Maestro Leo Fender.

Ombra/luce

Inutile dire che sono d'accordo con ognuno di voi.  :laughing:
Peraltro esordisce con "posso dire qualcosa di impopolare che però pensano tutti", dà per scontato che le sue elucubrazioni personali siano collettivamente approvate.. 
Ut queant laxis

robland

Vi dico le cose dal punto di vista di un bassista.
Innanzitutto escludiamo blues e jazz perché si basano su un grandissimo spazio dato ai solisti. Rimaniamo su rock e pop, ossia generi che possono averli o meno.
Notoriamente amo gli assoli e ho aperto almeno due topic per raccogliere quelli che più mi esaltano.
Quello che non mi è mai piaciuto è quando il chitarrista si lancia in un assolo improvvisato e va avanti per troppi giri finendo per stancare tutti (persino i colleghi di band, figuriamoci il pubblico), tranne se stesso, senza esprimere nulla. Quelli sì che hanno stancato.
Fin quando si gioca al guitar hero a casa, ok (bisogna pure far pratica),  e quindi vai con le backing track. In sala prove ok. Ma live no. E invece accade spessissimo. È sfiancante.
Bisogna un po' contenersi imparando a contare le battute entro le quali provare a dire qualcosa, in opposizione alla trance solistica con perdita di cognizione del tempo e di chi ti sta davanti.

Mi sono soffermato su noi amatoriali, perché il tema del video applicato ai pro mi sembra inconsistente.

robland

Vi propongo uno stralcio di una conversazione tra il noto Cattelan e il cantautore romano Fulminacci.
Al minuto 28.41 Fulminacci dice: "l'assolo di chitarra brutto è la cosa più brutta del mondo."
E fin qui...
Cattelan: "io non me ne immagino uno bello".
E di lì: "gli assoli di chitarra non li vuole mai nessuno tranne chi li fa".

Sono circa tre o quattro minuti su questo argomento.



LawHunter

Luoghi comuni di accipicchia modaioli cui piace giocare allo snobismo millennial .... gli stessi che a qualsiasi osservazione ti dicono boomer e ti trattano come se tu avessi l'alzheimer.
In realtà una arroganza che nasconde la mancanza di idee, personalità e l'incapacità di sapersi mttere in gioco e competizione con ere musicali ben più gloriose.
Umile Accolito del culto di Ritchie Blackmore.
Zappator Cortese ma Maldestro delle 6 corde donateci dal Maestro Leo Fender.

robland


LawHunter

Si ma vive, lavora e si presenta con una narrazione di se stesso come perenne ex DJ di MTV, quindi un "GGGGGGiovane"
Umile Accolito del culto di Ritchie Blackmore.
Zappator Cortese ma Maldestro delle 6 corde donateci dal Maestro Leo Fender.

Nadir

Sono un appassionato di musica rock e non posso prescindere dagli assoli di chitarra purché siano ben inseriti all'interno del brano, per me devono parlare dello stesso "argomento" di cui parla la melodia di base.
Non ho mai sopportato i minuti e minuti di cascate di note, magari aventi un loro senso (raramente) ma spesso completamente scollegate dal resto.
Di conseguenza non ho mai sopportato i cosiddetti "virtuosi" degli anni '80 ... ma neanche quelli degli anni '70, non faccio nomi per non scatenare polemiche.  ::)
E non mai soppportato gli assoli di batteria!

Santano

Io compravo apposta i live dei miei artisti preferiti per scoprire qualche assolo in più e vedere come modificavano il finale, soprattutto quando nel disco il pezzo semplicemente sfumava..
A solo titolo non esaustivo Telegraph road dei Dire Straits, da album minuti 5.21, da vari live registrati almeno 12 minuti, con uno degli assoli più magistrali che abbia mai sentito

Jessie_Greg_Music

Secondo me bisogna distinguere un prodotto, una composizione fruita da "addetti ai lavori" in cui noi chitarristi godiamo apposta di un assolo con i contro cojoni, e una produzione "mainstream" in cui l'assolo deve essere funzionale al brano, durare pochi secondi.
Le regole di mercato ora lo vogliono cancellato da ogni brano, infatti ce ne son pochi. Il discorso è sempre quello di abituare all'ascolto il pubblico. Ce lo metti, sempre, in ogni pezzo, dal rap al pop, abitui il giovane alla sua presenza, e di conseguenza, l'assolo tornerà ad essere incluso, e poi da incluso, a importante.
"La tecnica non conta, io mi occupo di emozioni" (Jimmy Page)


Nadir

Citazione di: Jessie_Greg_Music il 03 Marzo, 2026, 01:37 PM[..] Le regole di mercato ora lo vogliono cancellato da ogni brano, infatti ce ne son pochi. Il discorso è sempre quello di abituare all'ascolto il pubblico. Ce lo metti, sempre, in ogni pezzo, dal rap al pop, abitui il giovane alla sua presenza, e di conseguenza, l'assolo tornerà ad essere incluso, e poi da incluso, a importante.
Sono d'accordo ma purtroppo credo che non basterà:
a mio figlio e i suoi amici piace abbastanza Vasco Rossi, peccato che ascoltino i brani sistematicamente fino a metà, non appena parte l'assolo o anche una semplice parte strumentale saltano avanti al prossimo.

[OT] Il quale prossimo, oltretutto, non è mai il prossimo nell'album ma il prossimo che gli propina spotify ...

LawHunter

La mia cultura musicale è basata sugli assoli ed anche quelli lunghi, ma non posso negare che Malmsteen e seguenti abbiano talmente devastato il ocncetto che comprendo una contro-reazione. Ebbe senso come il Punk lo ebbe rispetto al Prog ed al Prog-Sinfonico.
Però l'assolo per me rimane essenziale ... breve o di media durata ma è essenziale per la goduria dell'80% dei pezzi.
Poi rimane un altro paio di maniche come lo fai e come pure il virtuosismo, la scala veloce etc ... emerge e si inserisce nella storia del pezzo.
qua si inserisce la questione della capacità artistica del chitarrista.

La cosa che si curamente pr me è rimasta indietro ed improponbile è comunque il chitarrista che inizia a fare il solo con la band che si ferma e va avanti minuti e minuti.

Questo tipo di break è per me assolutamente improponibile (salvo sequenza on più lunghe di 10 secondi e che sono funzionali al pezzo).
Umile Accolito del culto di Ritchie Blackmore.
Zappator Cortese ma Maldestro delle 6 corde donateci dal Maestro Leo Fender.

robland

Vari spunti:

- la musica strumentale mi affascina tantissimo. Ricordo con affetto due anni della mia vita in cui ho ascoltato solo jazz e album strumentali. Come sentivo un cantante, mettevo via l'album. Imparare a concentrarmi solo sulla musica mi ha aiutato tanto: ho capito che il blues è noioso e ripetitivo solo per non chi sa ascoltare, che la batteria è davvero affascinante, che i musicisti bravi sanno fare delle cose assurde di cui il pubblico superficiale nemmeno si accorge, e neanche si rende conto di quanto si sta perdendo, perché la musica è bella proprio in quanto forma di comunicazione alternativa alla parola.

- non si nasce già completi. Oggi mi piacciono cose che ovviamente anni fa non avrei sospettato. Trovo che crescere non debba essere una involuzione (quando si diventa più disincantati, più annoiati, più acidi, meno pazienti) ma l'esatto opposto: si dovrebbe mirare a diventare più curiosi, più affamati, più eclettici, meno superficiali. Ed è un processo che richiede un po' di sforzo, di approfondimento, di impegno. La musica per me è un viaggio e non vorrei mai viaggiare vedendo sempre le stesse cose perché così ti senti confortato.

- la parola virtuosismo non mi spaventa, anzi per me è un evidente pregio: "virtù" quando mai ha avuto un'accezione negativa? Se uno si annoia, secondo me dovrebbe prendere in considerazione l'idea che si sta sforzando poco di aprirsi a qualcosa di diverso dalla sua indole di base. Poi ci può essere il virtuoso che piace e quello che, a proprio gusto, sembra proprio non esprimere niente, ma rifuggire da tutta la categoria secondo me è una perdita personale. Per me la lentezza non è meglio della velocità. È solo più facile da assimilare perché dà più tempo di processare a una mente non abituata. Per me la velocità è uguale alla lentezza: saper usare una e l'altra secondo me è l'optimum, perché scatenarai emozioni differenti. Ma se non sai essere veloce, allora esaltare la lentezza e criticare la velocità è solo una scusa.

- togliete gli assoli da Hotel California, Free Bird, Sultans of swing, Another brick in the wall part II, Highway star e Stairway to heaven e ditemi se non cambia niente o se è una mutilazione.


Donatello Nahi

Citazione di: Nadir il 03 Marzo, 2026, 02:12 PM[OT] Il quale prossimo, oltretutto, non è mai il prossimo nell'album ma il prossimo che gli propina spotify ...

Che vero peccato questa abitudine dei giovani agli "short"...

Comunque io, sugli assoli penso semplicemente che ci siano quelli belli, e quelli meno belli... poi peró a me piace in generale la chitarra.... starei ore ad ascoltare un bravo bluesman improvvisare... ma anche mi piace ascoltare wuel che fa un Nile Rodgers