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Mateus Asato endorser Fender

Aperto da Jessie_Greg_Music, 09 Aprile, 2026, 07:54 PM

Discussione precedente - Discussione successiva

Jessie_Greg_Music

Asato è appena diventato endorser Fender, presumibilmente di stratocaster. Cosa ne pensate?
Opinioni?
Di certo dobbiamo aspettarci una sua signature...e mi chiedo, che novità mai potrà apportare al già copioso mondo delle signatures?
"La tecnica non conta, io mi occupo di emozioni" (Jimmy Page)


robland

Di più. Asato ha diffuso una sua foto presso il custom shop Fender.
Presumibilmente farà un modello custom. Una edizione limita? Chissà.

Il mondo delle signature in realtà non è molto copioso, se ci si pensa bene. Anzi. I chitarristi celebri sono ormai sul viale del tramonto, mentre le nuove leve non hanno neanche lontanamente il loro peso in termini di celebrità, visibilità e discografia. Le signature ormai sono pochine e stranamente distribuite.

Paradossalmente credo che proprio Asato possa portare qualcosa di moderno al mondo CS, che di solito più del resto del catalogo Fender USA vive ben assestato sulla difesa della tradizione, a parte pochi custom order moderni di pochi negozi americani.

Jessie_Greg_Music

A me sembra che le signature invece siano oramai tantissime, ci sono in catalogo modelli firmati da gente che non so manco chi sia (per mia ignoranza, sia chiaro).
Sulla questione CS non saprei che pensare, guarda...
Un'altra considerazione più generale che mi viene da fare è questa: fatta eccezione per pochissimi casi isolati, i grandi chitarristi internazionali, sia del passato che contemporanei, sono sempre stati e continuano a essere legati a Gibson o Fender come endorser. È solo una questione di forza economica di questi marchi, oppure dipende dal fatto che garantiscono qualità e grande versatilità? O ancora, è il risultato del loro straordinario potere di marketing?
"La tecnica non conta, io mi occupo di emozioni" (Jimmy Page)


Vu-meter

Diciamo che si sono divisi un po' i generi: in ambito metal e soprattutto jazz, sono un'infinità gli endorser Ibanez. Blues e rock sono speciale appannaggio di Fender e Gibson (tra i musicisti più noti).

Ci sono molte altre situazioni, in realtà; ma di "poco conto" (in termini numerici) rispetto a queste big del legno.

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robland

Citazione di: Jessie_Greg_Music il 10 Aprile, 2026, 12:00 AMA me sembra che le signature invece siano oramai tantissime, ci sono in catalogo modelli firmati da gente che non so manco chi sia (per mia ignoranza, sia chiaro).
Sulla questione CS non saprei che pensare, guarda...
Un'altra considerazione più generale che mi viene da fare è questa: fatta eccezione per pochissimi casi isolati, i grandi chitarristi internazionali, sia del passato che contemporanei, sono sempre stati e continuano a essere legati a Gibson o Fender come endorser. È solo una questione di forza economica di questi marchi, oppure dipende dal fatto che garantiscono qualità e grande versatilità? O ancora, è il risultato del loro straordinario potere di marketing?

È un discorso complicato, perché ci sono molteplici profili da discutere.
Sì, apparentemente ci sono tante signature sul mercato oggi, ma secondo me rimangono poche. Il fatto che la Blackstrat non sia più in catalogo nonostante Gilmour sia vivo è un mistero. Il fatto che Eric Johnson non abbia una custom shop mentre Robin Trower sì è un altro mistero.
Che Dave Murray, uno dei due chitarristi della band più famosa del metal europeo, abbia solo una Mexico da tantissimi anni è un mistero (tanto più che la sua ex USA va a gonfie vele sul mercato dell'usato a prezzo più che raddoppiato!).
Blackmore... peggio mi sento.
Lincoln Brewster (chiii???) invece ha una USA.
Gary Moore, altro mistero.  Non sono riusciti nemmeno a far fare una Strat o una Tele a Joe Bonamassa, che le usa tutti i giorni.
La Knopfler è fuori catalogo da cent'anni. Io, fossi stato in Fender o Schecter, gli avrei fatto fare almeno tre signature diverse.
Gli uffici marketing non riescono a sfruttare questi nomi enormi? Boooh!
E potrei andare avanti con tantissimi altri esempi.

Lo stesso Slash non fa una custom shop dal 2017. Eppure Gibson CS fa vagonate su vagonate di edizioni limitate. Dico... Slash.
Angus Young! Tutto fuori catalogo. Fossi stato l'ufficio marketing di Gibson, lo avrei corteggiato intensamente.
Si sono persi persino Zakk Wylde.

Come la Fender poi non sia riuscita a tenersi John Mayer... Hai il chitarrista più popolare tra quelli che hanno una discografia iniziata nel XXI secolo e non gli dedichi nuove chitarre e amplificatori? Macché, manco una custom shop, manco una USA (fuori catalogo da anni), manco una messicana, manco un ampli, manco un pedale.
Alla fine sono più contento che se lo sia preso PRS, almeno fanno qualcosa. Anche Robben Ford è passato da Fender a PRS, anche se saggiamente non ha firmato esclusive quindi live suona tutto quello che gli pare: Stratocaster 66, ES335, Telecaster, PRS...

I grandi nomi sono per lo più legati a Fender e Gibson? Per forza: quando hanno iniziato a collaborare con i marchi, sul mercato non c'era molto altro che potesse competere con i loro numeri.

Però Ibanez, come dice Vu, ha i nomi più grossi e storici del metal e dei virtuosi, più jazz e fusion.
ESP ha i Metallica da lungo tempo, la band metal più famosa al mondo.
E Music Man è quella che fa la concorrenza più agguerrita, puntando sulla varietà: ha Petrucci, Lukather, Morse, St Vincent, James Valentine, Albert Lee, ha avuto persino EVH. Ed è il marchio che più di tutti tenta di smarcarsi sul lato estetico tentando cose originali e ardite, rispetto alle linee tradizionali di Fender e Gibson.

Suhr aveva Govan, aveva Asato, (ha ancora Pete Thorn, Reb Beach ed altri nomi piccoli). Evidentemente John Suhr ritiene che il gioco non valga la candela: più spese che entrate? Può essere.
Poi le collaborazioni non durano in eterno. Persino Slash ha preferito osare con un nanerottolo del mercato come Magnatone invece di rimanere accasato con il gigante Marshall. Così come Bonamassa ha fatto un combo con Fuchs.  Vedremo se a queste piccole botteghe sarà convenuto fare questo investimento.

Se ne può parlare davvero tanto!

Mariano

Sarebbe interessante sapere quanti numeri vendono ste innumerevoli signature in giro, perchè ho l'impressione che siano assai poche rispetto al totale degli strumenti venduti

LawHunter

... a me sembra una scelta della Fender di recuperare uno degli ultimi chitarristi di nome che possano fare da endorser.

Molti nomi importanti e storici sono endorser di Gibson.
Qualcuno di Suhr e ... rimangono pochi nomi.

Mi sa molto di scelta di marketing ma con poco prodotto sotto.
Una scelta che può essere pericolosa. Inutile ricordare cosa fece Marshall con Nita Strauss che rese endorser solo per farle fare la pubblicità al terribile Marshall CODE.
Il risultato disastroso, al punto che Nita se ne è andata e non ha più sponsorizzato altri prodotti ... vista la qualità infima del CODE (l'ampli più sputtanato di sempre).

Vedremo .... al netto del fatto che sicuramente Asato è un mostro ... ma non mi trasmette alcunchè ....
Umile Accolito del culto di Ritchie Blackmore.
Zappator Cortese ma Maldestro delle 6 corde donateci dal Maestro Leo Fender.

robland

Citazione di: LawHunter il 10 Aprile, 2026, 12:26 PM... a me sembra una scelta della Fender di recuperare uno degli ultimi chitarristi di nome che possano fare da endorser.

Pensa che io non ho mai sentito niente di Asato. Nella mia logica da XX secolo, infatti, se non hai un album all'attivo praticamente non esisti. (Lo so, sono anacronistico, però il 95% dei miei ascolti è fatto da album).
E penso che Fender la pensi un po' allo stesso modo, perché un indizio è dato dal fatto che non l'hanno considerato finché non ha pubblicato il suo primo album. Ora ce l'ha, e Fender...
Magari è una coincidenza, magari no.

Alla fine anche Govan un po' se lo sono messo in casa, visto che la Charvel è della Fender.

Donatello Nahi

Citazione di: robland il 10 Aprile, 2026, 12:52 PMPensa che io non ho mai sentito niente di Asato. Nella mia logica da XX secolo, infatti, se non hai un album all'attivo praticamente non esisti.



Esatto... è la mia filosofia.... ed aggiungo che gli album del XXI secolo li guardo con sospetto e pregiudizio iniziale  :laughing:

Santano

Asato l'ho sempre visto endorser Suhr ma non mi ha mai convinto del tutto