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Philip Sayce

Aperto da robland, 25 Giugno, 2024, 01:51 PM

Discussione precedente - Discussione successiva

robland

A grande richiesta dopo il successo del topic su Simon McBride  :lol: , dedico un topic a un altro bravo chitarrista del XXI secolo.

Dunque, tanti anni fa, incuriosito da una intervista su una rivista musicale, decisi di comprare un cd di tal Doyle Bramhall II, uno dei chitarristi che hanno accompagnato più spesso Eric Clapton in tour.
Mi trovai ad ascoltare un album davvero interessante, molto hendrixiano. Tra l'altro Bramhall suona da mancino con la chitarra ribaltata come Eric Gales.

Passano gli anni e un paio di mesi fa ho finalmente deciso di comprare un cd di Philip Sayce, consigliato da un amico esperto. Mi ritrovo di fronte a un altro hendrixiano, ma più moderno. E penso: caspita, quanto mi ricorda Bramhall!
Ieri sera distrattamente leggevo un'intervista a Sayce (nato nel Galles, cresciuto in Canada e al momento di casa a Los Angeles) e chi ti cita tra le sue influenze? Doyle Bramhall.
Oltre ad Albert Collins, Hendrix, Gales, Clapton, SRV e qualcun altro.

L'album che ho è Influence del 2014, se non erro.
Che musica è? Beh, ripeto è un hendrixiano.
Innanzitutto c'è tanta tanta chitarra elettrica, una Stratocaster con un suono bello grasso e spesso. Poi brani energici, ballad, ma sempre con chitarra straripante e strapazzata. Taaanto fuzz.
Usa spesso fuzz (ne ha diversi), vibe, il famoso Tycobrahe Octavia (come KW Shepherd) ma non mancano anche il clean o dei bellissimi crunchettoni. Spesso è in trio.
E canta anche molto bene.
Il fatto che io stia al quarto ascolto di questo album mi fa sospettare che mi stia prendendo parecchio.

Scelgo un brano a casaccio, il resto credo lo si trovi su YouTube:



Donatello Nahi

Bè davvero bello questo out of mind... me ne avevi consigliati 2 o 3 di questi che hai citato... in effetti appena mi saró fatto una cultura sui classici del blues... mi butteró su questi.... anche se devo dire che Eric Gales ho ascoltato piú volte il primo album, e non mi ha preso

robland

Intanto mi è arrivato l'album precedente rispetto a Influence (2014), ossia Steamroller, del 2012.
Ascoltato due volte di seguito. La formula resta la stessa: tanta tanta energia, chitarra hendrixiana sempre pronta ad esplodere, a scatenarsi. Una Stratocaster con un suono sempre cicciotto e tendente al fuzzoso nei riff e negli assoli.
C'è anche qualche brano chitarristicamente in stile Jimmy Page.
La title track:


robland

Non proprio insane come dice nel titolo. Diciamo pochi, usurati ma buoni e ricercati (e costosi).
Insane è il suo playing, che si può apprezzare in tante parti del video. Che energia.


b3st1a

Mamma quanto è rude, energico, grezzo (nell'accezione positiva del termine), che bending assassini, che "violenza" nella mano destra, e che controllo! Poi con dei suononi carichi e fuzzoni ignoranti, con un rumore di fondo pauroso, ma niente noise suppressor, potenza a briglia sciolta! Lo conoscevo molto poco, quasi soltanto di nome - faccio mea culpa - ma sembra essere davvero un gran manico: approfondirò!  ::)

robland

Citazione di: b3st1a il 16 Dicembre, 2024, 07:37 PMMamma quanto è rude, energico, grezzo (nell'accezione positiva del termine), che bending assassini, che "violenza" nella mano destra, e che controllo! Poi con dei suononi carichi e fuzzoni ignoranti, con un rumore di fondo pauroso, ma niente noise suppressor, potenza a briglia sciolta! Lo conoscevo molto poco, quasi soltanto di nome - faccio mea culpa - ma sembra essere davvero un gran manico: approfondirò!  ::)

Io ho tre album e non mi aspettavo fossero tutti così godibili. Non ho controllato su YouTube ma ci dovrebbero essere tutti.
È una bestia. Scrive bene e poi quando arriva l'assolo spesso si avverte già da prima che sta per scatenarsi.

Jessie_Greg_Music

Colgo due piccioni con una fava con questo topic: Doyle e Philip, che meraviglia di duo.
Allora, Sayce lo seguo su IG e mi fa arrapare ogni volta che fa quei reel con le sue strato meravigliose, sverniciate, ultrareliccate e quei fuzz potenti. Concordo su quanto scritto sopra. Devo approfondire i suoi album anche io, che non lo conosco bene, ma ha quel playing ragazzi, mamma mia! :mitico:
Doyle Bramhall II è uno di quei chitarristi che non alza la voce, non corre, non ostenta, però dopo poche frasi capisci che stai ascoltando qualcuno che dice qualcosa, non qualcuno che sta solo mostrando quanto è bravo.
Nasce dal blues texano, il papà suonava la batteria con i fratelli Vaughan da giovani e poi divenne paroliere e compositore con i pezzi di Stevie.
Il fatto che sia mancino su una chitarra destrorsa con le corde "al contrario" secondo me è parte integrante del suo suono.
E si vede anche che da anni oramai segue Clapton, infatti come lui non ha fretta. Lascia spazio alle note, le fa respirare, accetta il silenzio come parte del discorso blues. Lo seguo su Instagram e tra i suoi post c'è la sua pedalboard, ci son due pedali che non riconosco, bianchi con scritto COB o LOB e poi è il compagno di Elle Macpherson la top model, che mi fece perdere delle diottrie da ciovane  :lol:


"La tecnica non conta, io mi occupo di emozioni" (Jimmy Page)